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01.02.2008
Ogni arancia vale

Dal 2 al 5 febbraio il centro storico di Ivrea diventa un’arena: ecco la guida di extratorino alla spietata battaglia delle arance (e al carnevale più divertente)

di Daniele Silva

Molte cose non si conoscono di Ivrea. La prima, anche se un po’ trita e ritrita, è che i suoi abitanti si chiamano eporediesi: dunque non avventuratevi in altre improbabili declinazioni del nome della città per definirli. La seconda è che a carnevale si prendono ad aranciate: non si tirano le lattine, ma si tirano le arance, quelle tonde e tendenzialmente anche non troppo mature, chè fanno più male. Anche la Battaglia delle arance non è tutto ‘sto scoop, ma forse ciò che non potete immaginare – se non ci siete mai stati – è che come tutte le manifestazioni popolari del genere, la cosa viene presa dagli eporediesi molto seriamente.

Tanto seriamente che per diventare Mugnaia (una delle protagoniste della rievocazione storica che accompagna tutto il carnevale) ci vuole un curriculum di tutto rispetto, oltre che una certa avvenenza. Che per stare sui carri, dai quali si possono lanciare arance sul pubblico da una posizione privilegiata, si pagano dei soldi. E, soprattutto, che lanciarsi le arance non è uno scherzo: bisogna farsi male. Sembra uno scenario apocalittico ma il Carnevale di Ivrea è una festa, ed è veramente divertente, quasi liberatorio.

Il clou, se volete partecipare, è domenica 3 febbraio. Purtroppo si paga (6 euro) ma il biglietto vale la spesa. Munitevi di vestiti in pessimo stato e magari mettetevi gli occhiali in una tasca, se li portate: il rischio di prendersi un agrume su un occhio non è elevatissimo ma è meglio non giocare col destino. Funziona così: passano per le vie della città carri trainati da cavalli e zeppi di “tiratori” bardati. Da terra, le squadre di aranceri lanciano (e ricevono) le arance verso i carri. Le battaglie più crude si tengono nelle piazzette allestite allo scopo, e alla fine del carnevale viene premiata la squadra più “combattiva” .

Oltre alla battaglia c’è tutta una rappresentazione allegorica, che comincia sabato alle 21 quando la “vezzosa mugnaia” si affaccia alla loggia del municipio, e precede il lungo corteo fino alla Dora e i fuochi d’artificio. Sabato notte poi, prima dell’epico scontro, festa per le strade. Da domenica a martedì le battaglie si svolgeranno sempre alle ore 14, e alla fine della giornata ritrovo nella piazza centrale. Per informazioni sugli eventi collaterali e su come arrivare e dove parcheggiare, www.carnevalediivrea.it.

Le reazioni
A dimostrazione che il sottoscritto non si sbagliava sul fatto che gli eporediesi prendono il carnevale molto sul serio, sono arrivate in redazione alcune e-mail che puntualizzano imprecisioni della copertina, soprattutto sullo svolgimento della battaglia, ora corrette secondo le indicazioni dei solerti lettori.
Tra i commenti ricevuti, ce n'è uno particolarmente simpatico e "delicato" che pubblichiamo volentieri: è la pagina del blog di Massimo Sozzi che con perizia viviseziona la copertina di Extra. www.massimosozzi.it.

E buon carnevale a tutti.

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