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Prima eravamo quelli falsi e cortesi, quelli seriosi e industriosi, quelli che non ostentano ma faticano, quelli dell’understatement che non si è mai capito bene cosa fosse. È bastato qualche anno di ribalta, qualche diretta televisiva, qualche spettacolo, qualche personaggio famoso, un paio di manifestazioni e un po’ di nuovi palazzi a trascinarci nel mezzo dell’opinione pubblica. Ce la siamo cercata, è vero, ora è tardi per tirarsi indietro quindi invece che rimpiangere la tranquillità perduta, l’unica è riderci addosso.
È così che si potrebbe riassumere la poetica della compagnia Ciau Bale, quella che da cinque anni prende in giro – in teatro e televisione – i tic e le schizofrenie dei piemontesi mettendo in scena spettacoli comici sulle nostre manie. Da Ciau Bale Live a Ciau Bale di Neve fino al più recente Ciau Bale 10 e Loden. Un altro modo per rappresentare la città che si arricchisce di un nuovo capitolo, in scena dal 5 al 22 marzo alla Cavallerizza Reale: Ciau Bale in Tour, né. Fin qui tutto bene, con tanto di “né” nel caso non si capisse che si parla di Torino e, soprattutto, di torinesi.
Ci sono i soliti personaggi che già ci hanno fatto sghignazzare, e altri nuovi di zecca: la Signora Crimea (Germana Pasquero) fondatrice del comitato Donne della Sinistra di Strada S. Vito, l’ingegner Pinen Farina e il seduttore Romeo Pastura interpretati da Giampiero Perone, Don Lorenzo Gabutti (Manglio Pagliero), i fratelli Pluck – tre designer di fama mondiale venuti a presentare le loro assurde invenzioni per l’anno del Design –, il santo San Salvario. E – udite udite – anche Extra entra di straforo nello spettacolo grazie alla partecipazione di uno dei suoi autori preferiti, quel Beppe Tosco che veste i panni del Dottor Jeckill, sì proprio lui, l’altra faccia di Mister Hide, riscoperto grazie alle sofisticate tecniche del Museo Lombroso.
Lo spettacolo – scritto da Andrea Zalone – ci farà capire come Torino è diventata uguale a Manhattan, tra etnie in fermento, bus pieni di turisti e la presenza intangibile quanto ingombrante della famigerata “skyline”, con alternanza dei pezzi comici e dei video che hanno reso celebre la compagnia. Non possiamo che darvi un unico consiglio: andate a vederlo.
Le repliche sono alle 21, la domenica anche alle 16. Il biglietto costa 15 euro e si possono prenotare allo 011.5634352 e allo IAT di piazza Castello angolo via Garibaldi (dalle 9 alle 18).
http://www.ciaubale.it
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