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02.11.2009
Luci d’Artissima

È novembre, mese dell’arte. Per le vie di Torino si accendono le Luci d’Artista, e apre al Lingotto Artissima 16, la fiera internazionale d’arte contemporanea. Cominciate a lustrarvi gli occhi.

Luci sulla città
C’è da dire che anche quest’anno ci siamo salvati. Continuiamo a considerare Luci d’Artista come un evento irrinunciabile dell’inverno torinese: non riusciamo a immaginarcene uno senza i piccoli spiriti blu sui Cappuccini o i lampioni colorati di De Maria. E dunque lode all’amministrazione comunale o a chiunque abbia permesso che ancora una volta la città si colorasse dei neon e delle installazioni luminose degli artisti coinvolti, anche se in numero minore che in passato. Rispetto alle edizioni precedenti non cambia molto, e tutto sommato la cosa ci conforta, da buoni piemontesi legati alle abitudini e un po’ infastiditi dalle rivoluzioni. Alle solite Luci se ne aggiunge una, come da tradizione, firmata da un altro artista con il marchio doc della torinesità. Marco Gastini. Il settantunenne amante del piombo, del plexiglas e dei supporti naturali riempie uno spazio solitamente non coinvolto dalle Luci, ovvero la Galleria Subalpina (o del Romano, se volete), con L’energia che unisce si espande nel blu: una serie di neon colorati di blu, rosso e bianco che rimbalzano sul soffitto della Galleria, elementi d’energia o cielo stellato, a scelta. A partire dal 3 novembre, alla “luce” di Gastini si aggiungono tutte le altre, disposte “a rotazione” tra il centro città e alcune zone periferiche. Eccovi l’elenco: Cosmometrie di Mario Airò in piazza Carignano, Mosaico di Enrica Borghi in via Lagrange, Tappeto volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città, Volo su… di Francesco Casorati in via Roma, Il Regno dei Fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza San Carlo, Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini, Doppio passaggio di Joseph Kosuth ai Murazzi del Po, Neongraphy di Qingyun MA alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole Antonelliana, L'amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli in corso De Gasperi, Palomar di Giulio Paolini in via Po, Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto a Porta Palazzo, Noi di Luigi Stoisa in via Pietro Micca e Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio al Laghetto di Italia ’61.

Pianeta Artissima
Chiamarla fiera è sempre più riduttivo, di certo è uno degli eventi più internazionali della città che per tre giorni porta a Torino artisti, galleristi, collezionisti e appassionati da tutto il mondo. In programma si riconfermano i pilastri di questo evento: New Entries, la sezione riservata alle gallerie giovani che per la prima volta partecipano alla fiera; Present Future, lo spazio dedicato a 18 giovani artisti presentati dalle loro gallerie di riferimento; Constellation ovvero il museo dentro la fiera, una mostra di artisti celebri ed emergenti, dieci opere – tra i nomi degli artisti trovate Marina Abramovic, John Armleder, Santiago Sierra e Franz West – selezionate tra quelle proposte in fiera da Heike Munder, direttrice del Migros Museum Für Gegenwartskunst di Zurigo. Ascolta chi scrive è l'iniziativa dedicata al grande pubblico: una serie di visite guidate condotte da critici e giornalisti. The store è il progetto del giovane curatore Adam Carr: un negozio dove 30 manufatti realizzati da altrettanti artisti vengono messi in vendita a prezzi popolari. Ultimo evento che esaurisce il programma In Fiera è Artissima Cinema: tre giorni di proiezioni per indagare la produzione audiovisiva, dalla nascita del cinema fino alle produzioni più recenti, ecco il programma.
Come in ogni edizione che si rispetti, anche in questa sedicesima Artissima esce dal Lingotto con un programma Fuori Fiera di tutto rispetto che va da Artissima Fumetto – con la mostra a Palazzo Birago dell'artista canadese Geneviève Castrée che inaugura il 2 novembre e dura fino al 15 novembre – ad Artissima Volume – con DJ set ed eventi nei teatri cittadini sotto la guida di Guillaume Sorge / Dirty Sound System – passando per la Notte delle Arti Contemporanee, della quale a breve vi sveleremo il programma. Merita una nota d'attenzione la novità del 2009: il programma intitolato Accecare l'Ascolto/Blinding the ears. Il sottotitolo la dice lunga su cosa ci aspetta “Action, Behaviour, Performance, Instant Theatre in Turin”, se date un'occhiata al calendario ci trovate Bahamuth del temibile duo Rezza-Mastrella (il 4 novembre al Teatro Astra); All or the just, I 120 minuti di torino del collettivo di artisti Gelitin (il 5 novembre al Regio); Rmb City Opera di Cao Fei (sabato 7 all'Astra); Phèdre di Pablo Bronstein (sabato 7 al Carignano); A tone, meant for your sins di Jim Shaw (sabato 7 al Carignano), il concerto dei Marlene Kuntz Soap & Skin – The Present (domenica 8 al Carignano) e la performance di Michelangelo Pistoletto, Anno Uno, Terzo Paradiso (il 6 novembre al Regio).

www.artissima.it

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