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Il nuovo Torino Jazz Festival si prospetta come uno di quegli eventi che riempiono davvero la città, rendendola partecipe di qualcosa di nuovo e di frizzante. Non per niente questo festival non si limita soltanto a concerti jazz nei locali ma tenta di coinvolgere il più possibile la gente in un'atmosfera che - sperano gli organizzatori - permeerà vie e piazze.
Proprio in quest'ottica, dal 27 al 30 aprile partirà Fringe, una sezione del Jazz Festival (curata da Furio Di Castri) che propone un viaggio musicale ai confini del jazz. Un viaggio off, dunque, che durerà quattro lunghe notti e che coinvolgerà i più nottambuli locali torinesi.
Dieci diverse location, dai Murazzi al Parco del Valentino - locali, club, circoli di canottaggio, spazi teatrali, chiatte galleggianti - ospiteranno Perico Sambeat, George Robert, Mark Nightingale, Lamia Badioui, Dado Moroni e la ricchezza della scena musicale della città rappresentata da più di 70 musicisti torinesi.
Il programma FRINGE si struttura in due momenti: la “Sera Fringe” e la “Notte Fringe”. Tutti i giorni alle 19.00 la “Sera Fringe” proporrà un preludio musicale tra via Po e il Parco del Valentino che proseguirà con diversi appuntamenti in riva al fiume fino alle 22.45 quando, da una chiatta sul Po di fronte al Circolo Canottieri Esperia, si aprirà la “Notte Fringe” con un richiamo musicale che darà simbolicamente il via alle proposte notturne ai Murazzi.
Tutti gli appuntamenti in programma sono ad ingresso gratuito ad eccezione degli spettacoli teatrali (6.00 euro a biglietto), delle cene su prenotazione e degli Special Events.
www.torinojazzfestival.it
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