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Siamo stati a Collisioni 2012 e siamo tornati dicendo a chiunque incrociassimo (lattaio sotto casa e vecchietta alla fermata del tram compresi) di andare a farci un salto. Perché quest'anno il festival di musica e letteratura delle Langhe è una vera bomba, un evento da non perdere per nessuna ragione. Barolo (già di per sè splendido paesino arroccato sulla punta di filari di vite che si estendono a perdita d'occhio), è in questii giorni vissuta da una festa contagiosa, che rallegra l'aria e che trasforma ogni angolo in un palcoscenico.
Oltre alla piazza centrale, quella che la sera ha ospitato i concerti di Patti Smith, Boy George, Vinicio Capossela e i Subsonica, le altre piazze del paese ospitano palchi più piccoli, su cui si canta e si suona fino a notte inoltrata. E poi gli incontri: impossibile trovare un posto a sedere nella seppur attrezzatissima piazza blu, quella che ha ospitato Lella Costa e Richiard Mason, Niccolò Ammaniti, Carlo Verdone e via dicendo.
E ancora, ché le Langhe son famose per quello, a Barolo si mangia e si beve, con i chioschi che oltre ai soliti panini qui si sono attrezzati a fornire anche gli agnolotti del plin. Mica male.
Ma è per la festa di chiusura che Collisioni si prepara a dare il meglio: dopo le 45mila presenze riegistrate a Barolo fra sabato e domencia, ora è attessisimo il concerto del grande Bob Dylan, che qui farà la sua unica data italiana.
E, se vi interessa Collisioni, correte a comprare Extra in edicola (A soli 2 €!!): i protagonisti del festival lo raccontano in uno speciale di sedici pagine. Tra di loro, Filippo Taricco, direttore artistico di Collisioni, che qualche settimana fa ci aveva detto: "Non facciamo previsioni e non abbiamo ambizioni nè record di presenze da battere. Volete un milione di spettatoti e una rassegna stampa alta così? Non fa per noi. E poi è un modo vecchio di concepire i festival. Così ragiona mia nonna". La nonna, però, pare averci visto lungo, caro Filippo...
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