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Via Garibaldi

Così com’è, è nata nel 1775 quando l’architetto Gian Giacomo Plantery decise di far partire una via dalla facciata juvarriana di Palazzo Madama in direzione della Porta Susina (oggi piazza Statuto). Allora – in attesa della nascita dell’eroe dei due mondi – la strada si chiamava via Dora Grossa e ne diceva De Amicis: “Per chi entra in via Dora Grossa dalla piazza Castello con tempo sereno, la vista è più attratta dalla cortina bianca delle Alpi che chiude la via a ponente che non dalla sequenza delle facciate che stagliano un lunghissimo rettangolo di cielo tra due file di case uniformi”. Pedonalizzati nel 1978, i 1046 metri della strada sono oggi uno dei luoghi preferiti per lo shopping dei torinesi che li affollano soprattutto il sabato pomeriggio. Percorrendola si incrociano il Municipio, via della Consolata che porta all’omonima chiesa, le chiese dei Santi Martiri e della Misericordia, gli Antichi Chiostri e innumerevoli altri luoghi d’interesse.

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