Forse il torinese più famoso: nato nel 1810 sotto la Mole (che ancora non c'era, vedrà la luce poco dopo la scomparsa del Conte) è uno dei massimi artefici dell'unità nazionale e primo ministro di Vittorio Emanuele II. Lo chiamavano "Il tessitore" per le macchiavelliche doti politiche. Nel 1855 porta il Piemonte al fianco della Francia in Inghilterra nella guerra di Crimea, nel 1858 realizza l'intesa con Napoleone per combattere l'Austria. In missione a Londra, è stimato dalla regina Vittoria ma non riesce a vedere l'Unità per cui tanto ha lavorato: morì il 6 giugno 1861. |