Nato nel 1908 a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe, Pavese si trasferisce presto nel capoluogo. Al liceo D'Azeglio conosce Leone Ginzburg, Norberto Bobbio, Tullio Pinelli, Massimo Mila. Nel 1930 si laurea, quindi si dedica alla traduzione e nel 1933 partecipa alla costituzione della casa editrice Einaudi, collaborando con Giulio. Esiliato per un anno dal fascismo, pubblica nel 1936 la raccolta di poesie "Lavorare stanca", e quindi "Il carcere", "La casa in collina", "Dialoghi con Leucò", "La luna e i falo"... A 42 anni si toglie la vita all'albergo Roma, a Torino. |