Nato a Mondovì nel 1842, è grande statista fortemente legato a Torino. Dopo aver lavorato per vent'anni al ministero delle Finanze, entra in Parlamento nel 1882 per Dronero. Ministro del tesoro con Crispi e primo ministro dal 1892, viene travolto dallo scandalo della Banca Romana e si dimette nel 1893. Torna al governo nel '99, ministro degli Interni sotto Zanardelli. Nel 1911/12 si dedica alla conquista della Libia e al suffragio universale. Nel '14 si dimette. Nel '15 l'Italia entra in guerra. Muore a Cavour nel 1928. |