Biglietto di insulti per la mamma della bambina disabile che ha trovato nuovamente occupato il parcheggio riservato

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Trovare il parcheggio per disabili occupato da chi non ne ha diritto, non è una novità per  Luana, 38 anni mamma di due bambine, di cui una affetta da una grave disabilità neuro psicomotoria. Tutti i giorni mi tocca arrivare una mezz’ora prima all’asilo per discutere con qualcuno che ha occupato il posto per disabili con la solita scusa di esser lì da appena 5 minuti, racconta la madre che accompagna tutti i giorni la figlia all’asilo nel quartiere Parella.

Che cosa è successo

L’altro giorno la cosa però è andata oltre, dopo l’ennesima lite con un usurpatore, tornata all’auto con la bambina si è ritrovata un biglietto di insulti. “Te sei handicappata nel cervello” scritto in un italiano stentato e poco corretto: questa è la frase su un biglietto giallo lasciato da ignoti. Dopo averne parlato con gli insegnanti e gli altri genitori, il padre della bambina vorrebbe addirittura denunciare lo sconosciuto, ma Luana vorrebbe solo chiarire a questa persona che cosa vuol dire avere una bambini con una disabilità così grave.

Insomma, oltre ad avere occupato un parcheggio riservato per disabili, il signore vuole anche avere ragione. La mamma della bambina, dopo questa ennesimo segnale di inciviltà, diffonde la foto sui social e il popolo del web le mostra tutto il suo appoggio. Una piccola gratificazione per una giornata da dimenticare che ha portato all’attenzione dei media questo problema che pare non sia una rarità.

Parcheggi, rampe e passerelle sono installate per rendere un po’ più facile la vita di tante persone che convivono con malattie molto gravi che impediscono loro di camminare e di muoversi liberamente. Fa davvero strano che ancora nel 2019 ci siano persone che non capiscono questo e che non provano alcun tipo di rispetto. Anche se la bambina ha 6 anni e non ha la patente di guida, il suo accompagnatore ha diritto a un posto riservato per poter agevolare le operazioni di salita e discesa dal mezzo. Pare che questo sia difficile da capire a quelle persone che puntualmente occupano il posto per i disabili.

La mamma della bambina è stata costretta a parcheggiare qualche posto più in là e prendere di peso in braccio la bimba, che ormai pesa 25 chili, e portarla all’entrata. Passando davanti al signore che occupava il posto, la donna le ha fatto notare che quello era è per i disabili. Dopo aver sentito la solita scusa del “Sono  solo 5 minuti”, Luana non ce l’ha fatta e ha inveito contro il signore dicendogli che doveva vergognarsi. Tornata alla sua automobile, ecco il bigliettino poco carino che ormai ha fatto il giro del web.

Ancora tanta inciviltà

Ancora tante, troppe, persone vedono il posto per disabili come un privilegio, ma Luana assicura che ne farebbe volentieri a meno in cambio di una vita normale per la sua bambina.  Questa è solo una delle tante storie di inciviltà e poco rispetto che tante famiglie con dei disabili devono affrontare ogni santo giorno, senza nessun tipo di particolare sostengo da parte delle forze dell’ordine.