Elezioni regionali in Piemonte: Casapound è esclusa e il centrodestra riesce a far quadrare l’ordine in lista

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bandiera regione piemonte

Sono ormai imminenti le elezioni regionali per la presidenza della regione Piemonte. Scaduto il termine per presentare le firme, si delineano le liste a sostengo dei candidati presiedenti.

Casapound fuori dalle regionali

Nelle schede delle votazioni regionali della regione Piemonte del 26 maggio, gli elettori no troveranno il simbolo di Casapound. Non sono infatti riusciti raccogliere le firme necessarie per presentare la propria lista alle prossime elezioni. Il movimento di estrema destra è così fuori dalla corsa per il consiglio regionaledopo aver tentato, invano, l’accordo con altri partiti della stessa area, come Destre Unite e Azzurri Italiani. Stavolta non ha funzionato, come nelle scorse elezioni, e quindi il gruppo non riuscirà a sostenere il candidato di presidente di destra.

Massimiliano Panero (fondatore e segretario nazionale delle Destre Unite) e Giangi Marra sono le due uniche firme presentate dal gruppo per sostenere il Gilberto Pichetto candidato presidente per l’estrema destra che pare rosicchierà parecchio terreno al candidato leghista. Gli esponenti di Casapound si dicono pronti a fare ricorso al Tar per farsi riammettere, forti delle sentenze di cassazioni che fanno loro ragione.

I candidati presidente del Piemonte

Facciamo un po’ di ordine e vediamo quali sono i candidati presidente: alle fine sono 4. Il centro sinistra con ben 7 liste sostieni il governatore uscente Sergio Chiamparino, le 5 liste del centrodestra sostengono Alberto Cirio, il Movimento 5 Stelle corre da solo a sostengo di Giorgio Bertola e per il Popolo della famiglia di Adinolfi corre Valter Boero.

L’ordine nelle liste del centro destra

Alla fine il centrodestra ce l’ha fatta a trovare un accordo. Il nodo da sciogliere riguardava soprattutto le posizioni in lista. Se la coalizione dovesse andare oltre il 55% dei consiglieri eletti con il sistema proporzionale, il listino di maggiorata sarebbe dimezzato e quindi passerebbero solo i primi 5 nomi inseriti in lista, tolto il presidente. Il candidato presidente Alberto Cirio si dichiara molto contento della squadra che è stata messa insiemegrazie a uomini e donne di impegno e valore che rappresentarono al meglio la comunità.

Le liste del centro sinistra

Prestata invece in tempo le liste di +Europa Si Tav e di Demos, ambedue a sostengo di Sergio ChiamparinoPd, presidente uscente.

La lista dei 5 Stelle

Molto orgoglioso di rappresentare tutte le province, le età e le professioni: così dice Giorgio Bertola, convinto che tutti i consiglieri regionali debbano essere votati direttamente dai cittadini e non scelti secondo logiche di partito.  Punta il dito contro i dem e gli azzurri di Forza Italia, sempre legati alla poltrona, tanto da ostacolare la riforma della legge elettorale voluta dai grillini.