I nuovi sgravi per chi ristruttura casa a Torino

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Scoraggiare la costruzione di nuovi edifici a Torino: è questo l’obiettivo delle modifiche al regolamento comunale approvate negli ultimi giorni dalla giunta della città, che sembrano essere state molto apprezzate sia dai cittadini che dagli addetti ai lavori. I provvedimenti vogliono fare in modo che ristrutturare diventi molto più semplice e conveniente che costruire e acquistare una nuova abitazione. L’obiettivo è molto semplice: evitare che la città continui a popolarsi di nuovi alloggi e incentivare piuttosto la ristrutturazione di quelli già esistenti, che altrimenti rischierebbero di rimanere abbandonati in condizioni misere. 

Montanari sembra più che soddisfatto delle decisioni prese e approvate dalla giunta comunale, ed effettivamente si tratta di cambiamenti che potrebbero fare una grande differenza. Moltissimi saranno i vantaggi legati agli sgravi previsti per coloro che ristrutturano: in primis un nuovo impulso all’edilizia, che negli ultimi anni ha conosciuto momenti di profonda crisi. In questo modo, incentivando le ristrutturazioni e portando le persone ad avere maggiori benefici ristrutturando le abitazioni già esistenti, il settore edile potrà crescere e nel frattempo l’urbanistica della città di Torino non sarà danneggiata da nuovi edifici.

Certo, non è possibile vietare la costruzione di nuove case, questo è ovvio. Chi però vorrà edificare nuove abitazioni sarà costretto a pagare un po’ di più e non c’è nulla di sbagliato in questo, come ha ribadito a più riprese Montanari.

Gli sgravi previsti per chi ristruttura

Ma vediamo ora nel dettaglio quali sono gli sgravi previsti per le ristrutturazioni, approvati di recente dalla giunta comunale di Torino:

  • Riduzione del coefficiente da 0,8 a 0,5 su cui bisogna pagare gli oneri di urbanizzazione (dovuti esclusivamente se l’intervento determina un aumento del carico urbanistico);
  • Estensione dell’intervento di modesta entità residenziale da 34 a 100 metri quadrati di superficie (a cui sarà applicata la riduzione di 2/3 del contributo);
  • Riduzione del coefficiente da 0,7 a 0,5 per le attività produttive di tipo innovativo e inclusione delle attività accessorie all’interno di quella principale (per semplificare);
  • Agevolazione del cambiamenti di destinazione d’uso da studio professionale a destinazione residenziale e viceversa.

Per scoraggiare invece la costruzione di nuovi edifici, la delibera prevede un incremento dell’aliquota del costo di costruzione per gli interventi di nuova costruzione commerciale con superficie superiore ai 1000 metri quadrati.

Si tratta di una serie di provvedimenti sicuramente molto interessanti, che altre città oltre Torino potrebbero iniziare ad adottare. Come ha ribadito a più riprese il sindaco della città piemontese, non stiamo parlando di cambiamenti dalla portata enorme ma di piccole misure che potrebbero dare un nuovo slancio al settore dell’edilizia. Tutto questo, senza mettere in croce i cittadini ma anzi, rendendo anche per loro più semplice tutto l’iter burocratico.

L’utilizzo del suolo pubblico è un aspetto che purtroppo viene sempre più spesso trascurato ma che dovrebbe essere sempre preso in considerazione in tutte le città. Continuare a costruire è un problema, perchè prima o poi il terreno disponibile finirà e al suo posto ci saranno solamente moltissime case, tante delle quali probabilmente abbandonate o in stato di degrado. Ristrutturare è l’arma migliore per combattere e prevenire questa situazione.

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