Quando si consiglia di ricorrere ad un personal trainer

Quando si parla di personal trainer, ci si riferisce generalmente ad un istruttore sportivo o ad un allenatore in grado di fornire un programma personalizzato e di supportare una persona nel raggiungimento di determinati obiettivi.

 

Si tratta di una figura che si è diffusa soprattutto negli ultimi anni, quando frequentare una palestra era praticamente impossibile, tuttavia può rappresentare la soluzione migliore per chi desidera ottenere risultati eccellenti e soprattutto raggiungere una situazione di maggiore benessere.

 

Un notevole vantaggio del personal trainer, ad esempio, è la possibilità di allenarsi in qualsiasi momento, in base ai propri orari e agli impegni quotidiani. Una buona opportunità per fare sport anche per chi lavora tutto il giorno e non avanza il tempo necessario per frequentare una palestra.

 

Grazie al servizio offerto da www.personaltrainer-roma.it, ognuno può disporre di un istruttore personale e praticare l’attività fisica preferita per perdere peso, per potenziare la forza o semplicemente per migliorare e raggiungere i propri obiettivi. È importante tenere conto che un personal trainer può certo aiutare a perdere peso, ma anche a riprendere a muoversi dopo un trauma, un intervento chirurgico, un lungo periodo di inattività o di convalescenza

 

Per questo è consigliato rivolgersi esclusivamente ad un professionista competente e capace, in possesso di preparazione, competenze ed esperienza e in grado di consigliare sempre la soluzione ideale, modulando e variando gli esercizi da svolgere con la massima precisione.

 

Per il proprio allenamento privato scegliere un professionista

 

Come abbiamo visto, ricorrere alla consulenza di un personal trainer non è una soluzione che riguarda unicamente gli atleti professionisti, ma chiunque desideri fare attività fisica in sicurezza e con i suggerimenti di un esperto. Un istruttore professionista è infatti in grado di offrire informazioni precise in base non solo alle richieste ma anche alla fisiologia del proprio cliente e agli obiettivi che desidera raggiungere, sia sotto l’aspetto sportivo che del benessere in generale.

 

Il personal trainer possiede infatti una notevole cultura anche per quanto riguarda l’alimentazione, i rimedi naturali e le tecniche di massaggio, ed è in grado di offrire un’assistenza completa per ritrovare equilibrio e benessere.

 

Tour su 4 ruote del Piemonte

Fra le regioni del Nord Italia, il Piemonte spicca soprattutto per la sua estensione, seconda sola alla Sicilia. E ciò si traduce in una grandissima varietà di paesaggi. Si va dalla parte settentrionale confinante con Svizzera, Francia e Valle d’Aosta occupata dai rilievi alpini per digradare verso la zona collinare e poi la pianura fino a risalire di quota in prossimità dell’Appennino Ligure al confine con Emilia-Romagna e Liguria. Molti associano subito il Piemonte al suo capoluogo Torino ma da quanto appena raccontato si evince che ad attendere i visitatori c’è molto di più. Nella zona alpina sport invernali e nella zona collinare e pianeggiante un tripudio, anche grazie alla presenza di numerosi corsi d’acqua, di vigneti e di coltivazioni che significano tavole imbandite di prelibatezze. Ci sono anche la sponda occidentale del Lago Maggiore, il Lago d’Orta, castelli, ville borghesi e reali, e dei percorsi di pellegrinaggio che risalgono colline o montagne. Come riuscire a vedere il massimo spostandosi con velocità e in totale indipendenza? La risposta è munirsi di un mezzo proprio e coloro che giungono da lontano in aereo o in treno possono avvalersi di un noleggio auto low cost selezionato fra le offerte presenti sul sito del broker di autonoleggio Auto Europe. Attivo in oltre 180 paesi al mondo e dal 1954, ha intessuto una rete di solidi contatti che gli permettono di garantire in Piemonte numerosi punti di ritiro sia nelle principali città che nei maggiori poli turistici. Una volta ricevuto il voucher della vostra auto a noleggio potrete procedere alla pianificazione delle vostre avventure su 4 ruote. Di seguito vi forniremo degli spunti che dovrebbero facilitarvi il compito, anche se la parte più difficile sarà scegliere fra le mille proposte, essendo di solito i giorni di vacanza sempre contati. Potete prenotare alloggi lungo il vostro itinerario rientrando poi nella città dove avete ritirato il mezzo; oppure potete scegliere fin da subito un noleggio one way, ovvero con restituzione in un un’altra località, anche in un’altra regione. Quest’opzione è su richiesta ma assolutamente possibile con Auto Europe. Un modo intelligente di avere il massimo tempo a disposizione per conoscere ed esplorare una regione davvero affascinante.

Iniziare il tour del Piemonte da Torino sembra una mossa prevedibile, ma come fare altrimenti? Si tratta della prima capitale del nucleo originario dello stato italiano e pertanto strabocca di edifici magnifici. È anche un polo industriale ed economico nazionale molto importante dove hanno sede prestigiose aziende, nonché un rilevante polo museale. La Mole Antonelliana si staglia sullo skyline cittadino e ne fa da icona. Al suo interno ospita il Museo del Cinema. Tutto il territorio è caratterizzato della presenza della casa Reale di Savoia: regge, palazzi, ville. In posizione centralissima nella Piazza Castello si notano subito il Palazzo Reale e il Palazzo Madama, mentre il vero gioiello si trova a circa 15 chilometri dal centro ed è l’imponente Reggia di Venaria, oggi sede museale. Immancabile è anche la famosa Palazzina di caccia di Stupinigi, a sud del centro. Qui si ritiravano i Savoia per trovare pace e svago nei boschi circostanti. Il dettaglio che maggiormente colpisce è la statua di un cervo in cima alla cupola del corpo centrale. Riguardo ai musei il più conosciuto a livello internazionale è il Museo Egizio, primo al mondo ad essere stato dedicato a questa civiltà. La ricchezza di reperti è impressionante: statue, papiri, vasi, monili, sarcofaghi e molto altri reperti rinvenuti nelle tombe. Si tratta di una meta interessantissima sia per genitori che figli, come anche il Museo della Lavazza e quello dell’automobile, il MAUTO. Quest’ultimo si trova vicino al Lingotto, non lontano dall’ex stabilimento madre della FIAT a Mirafiori. Fondato nel 1960 conta anch’esso fra i più antichi musei automobilistici al mondo. In esposizione non ci sono solo vetture FIAT, ma modelli storici che permettono di ripercorre l’evoluzione delle auto e modelli più recenti di molte marche diverse. Per gli appassionati davvero da non perdere.

Per prendersi una pausa dalla più grande città piemontese serve qualcosa di verdeggiante e scenografico. Quindi vi proponiamo subito le classiche gite ai laghi, quello Maggiore e quello d’Orta, l’uno a fianco dell’altro a un’ora e mezza a nord-est di Torino. La soluzione migliore potrebbe essere pernottare in zona una o due notti per goderseli entrambi con calma. Per il Lago Maggiore la cittadina da prendere come riferimento è l’elegante Stresa, di fronte alla quale si trova l’Arcipelago delle Isole Borromee. Una passeggiata nel centro storico e poi sul lungolago è di dovere. Costeggiando la riva verso Belgiate in una decina di minuti si arriva alla Villa Pallavicino, che nel suo esteso giardino di 18 ettari ospita persino uno zoo. Dall’imbarcadero di fronte al centro partono invece i traghetti verso le tre isole principali: l’Isola Bella con il Palazzo Borromeo, l’Isola Madre quasi tutta verde e con pavoni e specie di piante e animali esotici, e infine l’Isola dei Pescatori, che è l’unica dove vi è un piccolo insediamento stabile. Il vicino lago d’Orta non ha nulla da invidiare al suo vicino più famoso. Circondato da boschi offre un setting davvero fiabesco. Dirigetevi subito sulla sponda sud-orientale a Orta San Giulio, paesino ameno con delle ville signorili e una piazza principale attorniata da un loggiato e affacciata proprio sul lago. Da qui partono le imbarcazioni che in cinque minuti portano alla perla del lago, ovvero l’isola/monastero di San Giulio. Tutti gli edifici fanno infatti capo a questo complesso religioso e seguendo la Via del Silenzio che si snoda lungo tutto il perimetro potrete ammirare nella sua interezza questo piccolo microcosmo. Vi sono anche altre rotte che portano sull’isola quindi potrete scegliere di imbarcarvi dove vi risulterà più comodo. Tornati sulla terraferma potete risalire la sponda verso nord arrivando prima ad Omegna, paesino molto caratteristico e antico la cui peculiarità è una piazza centrale attraversata da un torrente. Lasciando per un attimo la riva ci si può muovere in direzione della vetta del Mottarone, piena di sentieri molto suggestivi. Sulla parte occidentale del lago, Pella, all’altezza dell’Isola di San Giulio, salta all’occhio con la sua torre medievale.

Per rimanere in aree a stretto contatto con la natura passiamo a descrivervi la zona alpina a ovest di Torino, che corre lungo il confine francese e regala alcune delle vette più belle che si possano annoverare nel territorio italiano: Gran Paradiso, Monviso, e Val di Susa con la Sacra di San Michele. La Val Susa dista una quarantina di chilometri da Torino e fin dall’antichità è stata utilizzata come corridoio di collegamento fra Italia e Francia: vi correva l’importantissima Via Francigena. Abbarbicata su una cima a fare quasi da guardia, c’è la Sacra di San Michele, un’abbazia in stile romanico che non poteva che ispirare un capolavoro come “Il nome della rosa” di Umberto Eco. È visitabile sia in autonomia che con dei tour guidati. Tariffe e orari si trovano sul sito. In Val di Susa e in Val Chisone si sono anche svolte le Olimpiadi Invernali del 2006 e se vi trovate da queste parti in inverno e vi piace sciare dovreste davvero programmare alcuni giorni in uno degli stabilimenti del complesso invernale della Vialattea. Sestiere e Sansicario sono le due località più note. In direzione sud-ovest, in provincia di Cuneo si erge il Monviso da cui sgorgano le sorgenti del fiume più lungo d’Italia, il Po. Percorsi di trekking e scalate di varia difficoltà ma tutti con viste mozzafiato non vi lasceranno delusi. A nord-est di Torino si trova un altro angolo perfetto per delle escursioni: il Parco del Gran Paradiso. L’istituzione di questo parco nazionale che si estende fra Piemonte e Val d’Aosta risale al 1922, e raggruppa diverse valli i cui rilievi arrivano anche oltre i 4000 m.s.l.m. Ci sono diverse possibilità di alloggio all’interno del parco dove si possono ammirare nel loro habitat naturale diverse specie fra cui in particolare lo stambecco. Un ultimo modo di conoscere le aree montuose in territorio piemontese è seguire il percorso dei Monti Sacri, in tutto sette, che uniti a due percorsi in territorio lombardo formano la Via dei Monti Sacri inserita nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO. I sacri monti in Piemonte sono a Varallo, Serralunga di Crea, Orta San Giulio, Oropa, Ghiffa, Domodossola e Valperga.

Un articolo che celebra una regione tanto invitante non può che finire dando il colpo di grazia ai lettori stimolando il loro appetito e voglia di cose buone. Il basso Piemonte su questo fronte è acerrimo nemico della linea e di qualsiasi dieta. Vini eccelsi, carni pregiate, cioccolato e tartufi, sono alcuni dei prodotti di eccellenza celebrati in tutto il mondo. In Piemonte vanno forti soprattutto i vini rossi, le cui viti coprono le colline delle Langhe, Monferrato e Roero. Tanto alta è la qualità che queste zone vinicole sono state dichiarate patrimonio UNESCO. Fra le varie denominazioni si annoverano diversi tipi di Dolcetto, Barbera, Arneis e Nebbiolo. Quest’ultimo può assumere diverse denominazioni a seconda della zona in cui viene vinificato, ovvero sia Barbaresco che Barolo. I bianchi non mancano comunque all’appello, poiché nell’astigiano crescono il Moscato d’Asti e di Canelli dal quale si produce l’Asti Spumante. I rossi accompagnano in maniera regale piatti a base di carni di vitello della razza Piemontese altresì chiamata Fassona: bolliti, arrosti, brasati e bistecche. La città di Alba è celeberrima per i suoi tartufi bianchi e in novembre vi si tiene proprio la Fiera del Tartufo, usato per condire primi piatti ma anche il tradizionale uovo al Palet. Fatto non trascurabile e tantomeno casuale è che ad Alba vi è anche la sede della Ferrero. I noccioleti di questa area producono le “nocciole gentili IGP” che vengono utilizzate per creare la golosissima Nutella. Assaporare tutte queste squisitezze richiede calma e raccoglimento, pertanto pernottate in un albergo o bed & breakfast nei dintorni, al meglio attorniato da suggestivi vigneti. Un’altra opportunità sarà soggiornare nella cittadina di Acqui Terme non appena gli impianti termali riapriranno dopo le restrizioni pandemiche. Potrete così combinare il relax corporeo al piacere del palato. Il Piemonte vi chiama, quindi affrettatevi perché l’Italia ha davvero molto da offrire, cosa di cui spesso ci dimentichiamo.

Salama da sugo: un prodotto Igp legato al territorio ferrarese

La salama da sugo è uno degli insaccati tipici della zona di Ferrara più noti e apprezzati in tutto il territorio italiano, tanto che già da alcuni anni ha ricevuto il riconoscimento Igp. Inoltre, un altro aspetto tipico di questo prodotto, è il suo legame con il pane ferrarese tradizionale, anch’esso un prodotto storico della città.

 

Si tratta di un connubio davvero irresistibile, di due alimenti squisiti e provenienti da antiche tradizioni locali. La salama da sugo rappresenta una vera passione sia per gli abitanti della zona di Ferrara e dintorni, sia per visitatori e turisti. Da oltre 500 anni, la produzione di questo famoso insaccato è resa possibile grazie alla tradizione dell’allevamento del maiale, e dalla presenza di un microclima ideale e unico, che favorisce la stagionatura.

 

La salama è un prodotto di chiara origine popolare e contadina, tuttavia parrebbe che, o almeno la leggenda così narra, proprio Lucrezia Borgia, consorte di Alfonso d’Este, era solita portare questo alimento povero ma gustoso sulla tavola dei nobili dell’epoca.

 

Una sorta di opera d’arte da mettere in mostra, e spesso anche da offrire in regalo a qualche aristocratico, perfino a Lorenzo il Magnifico.

 

Come viene preparata la salama da sugo

 

Ancora oggi, la salama da sugo viene preparata in base alla tradizione storica. Si utilizzano diversi tagli di carne, tritati e insaccati, con l’aggiunta di sale, pepe, vino rosso, spezie e talvolta anche di rhum. Le dosi e le proporzioni tra i vari ingredienti rappresentano una sorta di segreto tra i produttori locali, ognuno dei quali possiede una sua ricetta personale e tramandata da una generazione all’altra.

 

La stagionatura della salama da sugo è di circa un anno, successivamente a questo periodo l’insaccato si ricopre di un sottile strato di muffa, che viene rimosso per procedere con la cottura. È proprio la cottura il cuore della procedura di preparazione della salama, durante la quale si forma un interno morbido e sugoso, il cui gusto è arricchito dalla presenza delle spezie e degli aromi particolari.

 

Non a caso la cottura rappresenta anche la fase più complessa e delicata della produzione di questo insaccato.

Casa di riposo o a casa con la badante? Quale soluzione è migliore per la nonna?

Nel momento in cui la nonna perde la sua autonomia, ci sono diverse soluzioni che si prospettano, in particolare si pensa alla RSA oppure all’assistente domiciliare. Meglio fare un confronto tra le due soluzioni per capire quale delle due sia la migliore.

Casa di riposo RSA: pregi e difetti

La casa di riposo, la residenza per anziani, la RSA e simili hanno dei punti di forza per cui sono spesso prese in considerazione quando in casa c’è una persona anziana che non ha più l’autonomia necessaria per vivere da sola. Gli ambienti sono pensati per gli anziani come corrimano e servoscale per facilitare la deambulazione. Gli spazi sono ampi per facilitare le manovre con supporti per la deambulazione come il girello. Inoltre, anche i pasti sono a misura d’anziano per facilitare a masticazione a chi usa ponti, dentiere e via dicendo. È sempre presente in ogni momento della giornata del personale medico – assistenziale pronto a intervenire in caso di bisogno.

È però necessario trattare anche dei punti di debolezza. Per un anziano il trasferimento in RSA può esser disorientante, soprattutto se è affetto da demenza senile o patologie simile. Il rapporto paziente – assistente non è mai di 1 a 1 perché gli operatori devono occuparsi di più ospiti allo stesso tempo.

Casa propria con l’assistenza domiciliari: vantaggi e svantaggi

Per una persona anziana che non è più autosufficiente, una seconda possibilità da considerare è restare a casa con una badante a Roma che presta l’assistenza domiciliare che serve. Ci sono diversi vantaggi che fanno propendere già moltissimi per questa soluzione. Ad esempio, la nonna resta nel suo ambiente, conserva la sua ruotine giornaliera, vengono spesso parenti e amici a trovarla.

È sufficiente adattare la casa alle esigenze di un anziano, come eliminare i tappetti e mobili ingombranti che possono complicare i movimenti. La badante a Roma garantisce una rapporto di 1 a 1 tra assistente e assistito, garantendo cure e attenzioni.

Negozi di letti: PerDormire conquista Torino

A Torino possiamo trovare una grande varietà di store specializzati nella produzione di materassi e di complementi per il riposo. Tra tutti i negozi di letti a Torino c’è però un brand che sta spopolando negli ultimi anni e che ha ormai conquistato il cuore dei consumatori: parliamo di PerDormire, marchio storico e simbolo di un made in Italy che vanta oltre 50 anni di esperienza nel settore. In città sono 3 i negozi fisici di questo brand, che grazie all’e-commerce permette anche di acquistare in tutta comodità direttamente da casa. Se andiamo a leggere le recensioni di coloro che hanno scelto PerDormire, possiamo facilmente comprendere perché sia ormai diventato un punto di riferimento per i torinesi.

Made in Italy ed innovazione: i punti di forza di PerDormire

I punti di forza di questo brand specializzato in letti, materassi e complementi per il riposo sono sostanzialmente due e viaggiano di pari passo. Da un lato troviamo la grande qualità del made in Italy, dovuta all’esperienza pluridecennale dello storico Materassificio Montalese, dall’altro la forte spinta all’innovazione e alla costante ricerca di soluzioni all’avanguardia.

PerDormire infatti non è uno dei tanti negozi di letti di Torino: non si limita ad offrire ai propri clienti prodotti di alta qualità, realizzati con materiali di prima scelta. Va oltre, proponendo tecnologie di ultimissima generazione che rappresentano il futuro e che consentono di migliorare notevolmente la qualità del sonno, assecondando qualsiasi esigenza. Qualche esempio? I materassi con tecnologia Octaspring, che grazie alle molle ottagonali in foam consentono di ottenere una traspirazione eccezionale senza rinunciare ad un sostegno eccellente per il corpo.

Non solo: tra le proposte innovative di PerDormire troviamo anche la linea di materassi e guanciali con oli essenziali, pensati specificatamente per aggiungere una sensazione di benessere durante il riposo.

Strutture letto ed accessori dal design moderno

Questo non è uno dei tanti negozi di letti di Torino anche perché vanta una proposta davvero ampia per quanto riguarda le strutture e gli accessori, dal design moderno e personalizzabili nei colori e nei rivestimenti. Le opzioni disponibili negli store PerDormire e nello shop online sono in grado di assecondare qualsiasi gusto ed è anche per tale ragione che questo è uno dei negozi di letti più apprezzati a Torino.

Reti motorizzate, poltrone trasformabili, letti contenitore, guanciali dotati di tecnologie di ultima generazione: negli store PerDormire si trova tutto il necessario per migliorare il sonno e di conseguenza la qualità della propria vita.

Dove si trovano i negozi di letti PerDormire a Torino

Come abbiamo accennato, a Torino sono 3 gli store PerDormire: il primo si trova vicino al centro, in corso Giulio Cesare 204. Un altro punto vendita è collocato a Nichelino in viale Luigi Cibrario ed un terzo a Carmagnola all’interno del centro commerciale Conte di Carmagnola. Tutti gli store di Torino sono aperti 7 giorni su 7, dal lunedì alla domenica e al loro interno lo staff è sempre pronto a fornire tutti i consigli per trovare la soluzione di riposo perfetta per le proprie esigenze.

Portoni sezionali per garage: 3 valide ragioni per sceglierne uno

I portoni sezionali per garage rappresentano una soluzione pratica e moderna per i garage delle abitazioni: scopriamo insieme 3 ragioni per sceglierne uno

Se siete in cerca di una chiusura pratica e moderna per il vostro garage, i portoni sezionali rappresentano la scelta che fa al caso vostro.

Ma prima di vedere nel dettaglio i principali vantaggi di questa soluzione, occorre sottolineare l’importanza di rivolgersi a produttori seri ed affidabili.

Con aziende come Sistema Facile dotarsi di portoni sezionali a Torino e provincia diventa un’operazione semplice e priva di stress: il personale esperto e qualificato sarà infatti in grado di trovare il modello ideale per l’abitazione, garantendone il perfetto funzionamento attraverso l’installazione a cura dell’azienda.
Un referente unico, infine, facilita al massimo la gestione della procedura per il cliente.

Le aziende più qualificate, quindi, sono in grado di offrire questi e molti altri servizi ai propri clienti.
Ma quali sono i principali vantaggi di una porta sezionale garage? Scopriamolo insieme.

Affidabilità

I portoni sezionali da garage sono estremamente affidabili e durevoli. Con ogni pannello saldamente ancorato al binario di scorrimento, una porta del garage sezionale rimane sempre altamente stabile durante il movimento di apertura e chiusura.

Un altro vantaggio in termini di affidabilità è che, qualora un singolo pannello risultasse difettoso, è possibile sostituirlo senza procedere all’intera rimozione del portone.

Rispetto ai portoni a scorrimento standard, i portoni sezionali sono inoltre più affidabili in quanto è estremamente raro che la totalità dei pannelli esca dalla sede dei binari.

Sfruttamento dello spazio

Rispetto al portone standard, un altro grande vantaggio di un portone da garage sezionale è che permette di sfruttare al meglio lo spazio.

Questa tipologia di chiusura infatti non ha bisogno di oscillare verso l’esterno, aspetto che consente di parcheggiare molto più vicino alla porta stessa del tuo garage massimizzando lo spazio effettivamente utilizzabile per riporre altri oggetti.

Le porte sezionali, inoltre, offrono un ingresso più ampio al tuo garage rendendo molto più agevoli le operazioni di ingresso e uscita in auto.

Design

I portoni sezionali da garage sono disponibili in una vasta gamma di stili e offrono un’ampia varietà di diverse opzioni di colore, rendendoli un’opzione incredibilmente attraente in termini di design.

La loro versatilità non si limita solo alle dimensioni e alla forma, ma anche allo stile: le porte da garage sezionali sono infatti ugualmente adatte sia per le case classiche che per quelle contemporanee, rendendole un’ottima scelta per tutti gli ambienti.

Da tenere in considerazione anche la possibilità di inserire all’interno delle sezioni pratiche prese di luce in vetro o plexiglass. Queste permettono non solo di aumentare la luminosità interna del garage, ma anche di creare simmetrie e piacevoli giochi di linee nel design del portone stesso.

Quante varietà di hashish legali esistono

I consumatori di hashish legale conoscono bene i differenti tipi esistenti. Esistono tante varietà di hashish legale: quelle più scure e malleabili, quelle che tendono al giallo oro e quelle dalla consistenza più dura. Quali sono le loro particolarità?

Una risposta esatta a questa domanda è complicata poiché esistono tantissime proposte di hashish dotate di caratteristiche differenti. Di seguito, un elenco delle principali tipologie.

Charas: hashish tonda, fresca e speziata

Il Charas è tra le varietà più conosciute al mondo. Viene prodotta principalmente in India, Pakistan e sulle vette dell’Hymalaya. La coltivazione risale a tempi antichissimi.

Qual è la particolarità di questa varietà di hashish? Diversamente dalle altre, il charas viene realizzato tramite l’utilizzo di resina fresca. Per ottenerla, le cime di cannabis fresche vengono strofinate tra le mani; così facendo, la resina si attacca sui palmi e lo strato che ne deriva viene staccato e poi lavorato in modo da formare delle piccole palline o panetti, dal colore scuro e enormemente profumate.

Hashish afghano: potente, sedativo e profumato

L’Afghanistan è uno dei maggiori produttori di hashish al mondo. Il prodotto prende il nome di chars e viene realizzato utilizzando i tricomi delle cime di cannabis già essiccate.

Dopo aver realizzato il kief, viene lavorato affinché non diventa un impasto; successivamente viene lavorato su un piatto metallico riscaldato su fiamma e sul quale viene mescolato insieme a tè e acqua. Una volta ottenuto il giusto composto, inizia la lavorazione a mano. Alla fine si ottiene un panetto molto scuro, malleabile e estremamente aromatico. Gli effetti derivanti dal consumo sono per lo più rilassanti e sedativi.

Hashish pakistano: super aromatico e frastornante

È una delle tipologie più note al mondo. Viene prodotto in modo molto simile a quello afgano. L’unica differenza è che, dopo la lavorazione, i panetti vengono lasciati invecchiare per alcuni mesi dentro pelli di pecora o capra. Questo procedimento serve per potenziarne gli aromi, caratteristica principale di questa varietà di hashish. Super profumato e speziato, l’effetto sul consumatore è rilassante e particolarmente intenso.

Hashish libanese: resina colorata dagli effetti cerebrali

L’hashish libanese è senza dubbio particolare. Per realizzarlo vanno fatte seccare le piante prima di essere tagliate, le quali assumono diverse tonalità, come il marrone e il giallo-rosso.

Una volta diventate secche, si inizia la setacciatura delle cime. La resina ottenuta crea un kief che viene poi pressato in panetti dalla consistenza friabile.

La tonalità giallastra dell’hashish libanese viene prodotta dalle piante di canapa giovani. Questa qualità è molto famosa per gli effetti celebrali che provoca. Invece, dalle piante più mature viene ottenuta la qualità rossa, dagli effetti estremamente narcotizzanti.

Produzione di hashish: un mondo “legale” in continua evoluzione

Oltre a quelle descritte sopra, esiste l’hashish marocchino, nepalese, turco, il Manali Cream, il Burbuka, ecc. Un panorama molto variegato e un prodotto molto apprezzato in tantissimi Paesi del mondo. L’unico ostacolo è l’elevato contenuto di THC, sostanza psicoattiva illegale in diverse nazioni.

Nel corso degli anni, questo ostacolo è stato superato creando nuove tipologie di hashish dalla canapa legale, in cui il contenuto di THC è molto basso, mentre le concentrazioni di CBD sono elevate.

Cosa rende utile una consulenza SEO

Hai creato il tuo business online, oppure hai scelto di sfruttare le potenzialità del web per allargare la platea dei tuoi potenziali clienti. Hai creato il tuo sito web in maniera creativa e accattivante, attivato tutti i profili sui social network, magari hai anche fatto della pubblicità a pagamento. Eppure i clienti non arrivano.

Cosa sta succedendo? Con molta probabilità, la buona volontà che tu e il tuo staff avete messo a disposizione per la creazione del sito web non è sufficiente. Ti serve una consulenza SEO.

Cos’è la SEO e perché ti serve

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, in italiano Ottimizzazione per i Motori di Ricerca. Se questa definizione non ti dice nulla, hai veramente bisogno di una consulenza che ti spieghi le immense potenzialità del web.

Pensa a Google, o a qualsiasi motore di ricerca, come a un immenso database di contenuti. Quando l’utente fa una ricerca per una determinata parola chiave, un complesso algoritmo stabilisce quali contenuti siano più pertinenti, utili e in linea con le sue necessità. Ecco, la SEO fa in modo che il tuo sito sia tra quei contenuti.

Le tre macro-aree su cui si concentra la SEO, e che di conseguenza verranno analizzate durante la consulenza di una SEO specialist, sono:

  1. SEO tecnica e struttura del sito;
  2. contenuti e testi;
  3. autorevolezza.

Il primo punto riguarda la corretta usabilità del tuo sito web o e-commerce, che non deve contenere errori di tipo tecnico se vuoi che Google lo consideri affidabile. La seconda area è quella dei contenuti, sia testuali che meta-testuali e visivi. Tutti vanno ottimizzati in modo da essere pertinenti alle ricerche degli utenti. Infine l’autorevolezza del tuo sito, ovvero la tua affidabilità in base al network virtuoso che sei riuscito a creare sul web.

In cosa consiste una consulenza SEO

Se gli utenti non atterrano sul tuo sito, o una volta atterrati escono di corsa e non acquistano o non usufruiscono dei tuoi servizi, vuol dire che sei carente in almeno una delle tre macro-aree di cui sopra. Ma non aver paura: la soluzione è dietro l’angolo.

È importante rivolgersi a professionisti della SEO che sappiano studiare il tuo sito web, individuare le criticità e stabilire le strategie giuste per superarle. Quando richiedi una consulenza SEO, la persona di fronte a te dovrà analizzare tutti questi aspetti con sguardo critico.

Accanto all’analisi del tuo sito, la consulenza verterà anche sulla comprensione del tuo pubblico target e dei tuoi principali competitor sul web. L’analisi di tutti questi aspetti permetterà di abbozzare una strategia d’attacco.

Caratteristiche di una consulenza SEO davvero utile

Sai di trovarti davanti a un professionista quando:

  • il tuo business viene analizzato dal punto di vista degli utenti per capirne punti di forza e debolezza;
  • la consulenza SEO tocca tutti i punti principali della corretta strategia di ottimizzazione;
  • ti vengono proposti risultati chiari e misurabili nel breve, medio e lungo termine;
  • il consulente o la consulente non usa espressioni iperboliche ma confronta in maniera trasparente le tue potenzialità;
  • il preventivo che ti viene offerto non ha prezzi nascosti né obiettivi troppo vaghi da raggiungere.

Altro elemento fondamentale in una consulenza SEO è l’empatia. Fin dal primo contatto, ti renderai conto della professionalità di un o una SEO specialist dalle domande che ti vengono poste e dal modo in cui vengono ascoltate le necessità specifiche del tuo business. In fondo, l’obiettivo è che la tua attività massimizzi i suoi profitti senza snaturarsi.

Un buon consulente SEO raccoglie le tue preoccupazioni e le esigenze della tua attività presentando soluzioni ad hoc per farti ottenere un maggior successo. Più utenti, più potenziali clienti, più vendite, maggiori guadagni.

Tutti i vantaggi del battiscopa filo muro: soluzione moderna e funzionale

Il battiscopa filo muro è una delle ultime tendenze in fatto di interior design: soluzione sicuramente dal grande impatto estetico, che però presenta vantaggi anche sul piano della funzionalità. Scopriamo allora insieme quali sono le caratteristiche del battiscopa filo muro, quali tipologie possiamo trovare oggi sul mercato e perché vale la pena prendere in considerazione questa soluzione d’arredo.

Le caratteristiche del battiscopa filo muro

A differenza dei classici battiscopa, quelli filo muro si distinguono perché non sporgono dalla parete ma rimangono sul suo stesso livello. Per questo motivo, devono essere predisposti in fase di ristrutturazione, quando la muratura è ancora al grezzo in modo da poter inserire il profilo all’interno senza grandi problemi. Al giorno d’oggi, i battiscopa filo muro sono senza dubbio i più consigliati per via dei moltissimi vantaggi che riescono ad offrire, ovviando a tutti i limiti rappresentati da quelli tradizionali.

I vantaggi dei battiscopa filo muro

I vantaggi dei battiscopa filo muro sono davvero moltissimi e interessano non solo il piano estetico ma anche quello funzionale. Parliamo insomma di una soluzione che vale la pena prendere in considerazione se si è alle prese con una ristrutturazione, perché decisamente interessante.

Resa estetica e design minimalista

Dal punto di vista prettamente estetico, questi battiscopa sono perfetti per arredare una casa moderna perché assecondano al meglio lo stile minimalista. Consentono di rendere l’ambiente il più pulito e lineare possibile, annullando di fatto tutti gli elementi che potrebbero sporgere e dunque disturbare alla vista. Questi battiscopa tra l’altro si integrano perfettamente con le porte interne filo muro, altrettanto in voga negli ultimi anni. Bisogna aggiungere poi che al giorno d’oggi è possibile posare tali battiscopa anche sul profilo superiore della parete ed ottenere degli effetti particolari, magari aggiungendo una striscia a LED. Ci si può insomma sbizzarrire maggiormente, rendendo ogni ambiente unico e ricercato.

Più igiene e meno polvere in casa

Come abbiamo accennato, i battiscopa filo muro presentano anche vantaggi sul piano funzionale. Non sporgendo dalla parete infatti consentono di evitare gli accumuli di polvere in casa, sono più facili da tenere puliti e dunque garantiscono la massima igiene in qualsiasi ambiente.

Maggiore resistenza all’usura

Questi battiscopa, proprio per via delle loro caratteristiche, sono molto più resistenti all’usura: non rischiano di staccarsi pezzi o di rovinarsi perché sono a filo muro e rimangono sempre perfetti.

Nessun ingombro tra il muro ed i mobili

Un altro grande vantaggio dei battiscopa filo muro è che non sporgendo dalla parete permettono di collocare qualsiasi mobile senza il classico problema dello spazio che rimarrebbe tra questo ed il muro. Un dettaglio da non sottovalutare.

Posa semplice e veloce

Il battiscopa a filo muro si realizza predisponendo l’incavo ed i profili in fase di costruzione della muratura, prima di procedere con l’intonacatura e la posa del pavimento. Una volta fatto ciò, la posa in sé di questo elemento è semplicissima e molto veloce, dunque si evitano inutili perdite di tempo e si ottiene un risultato sempre impeccabile, sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Il piano cucina in quarzo per la casa in stile scandinavo

Scegliere di arredare la cucina e, più in generale, la casa in stile scandinavo è una scelta di stile che permette di rendere più accogliente, pulito ed elegante lo spazio domestico. Quando ci apprestiamo a valutare i diversi stili di arredamento da adottare per la propria casa può capitare di trovarsi in difficoltà. Quali colori accostare? E quali materiali scegliere? Il rischio è quello di riempire la stanza di arredi difficili da accostare e mixare stili troppo differenti. Ecco che lo stile scandinavo ci viene in soccorso con il suo minimalismo e le sue linee essenziali e pulite. Difficile sbagliare con questo stile, soprattutto in cucina. Ma attenzione ai materiali, che devono essere sempre di qualità. Il top cucina in quarzo è senz’altro il miglior alleato per la cucina in stile scandinavo. Capace di dare luce alla stanza e regalare bellezza alla cucina, il top cucina in quarzo è un vero e proprio must have per una perfetta casa in stile scandinavo.

Lo stile scandinavo

Lo stile scandinavo è facilmente riconoscibile: colori chiari, materiali naturali, tessuti grezzi, ampie vetrate e un’attenzione particolare all’ordine. Il colore dominante è il bianco: l’assenza di luce tipica di alcune stagioni nei paesi del nord ha portato infatti alla scelta di adottare il bianco nell’arredo delle case con l’obiettivo di illuminare e ampliare gli spazi. Il pavimento della casa in stile scandinavo è spesso in legno, mentre le pareti sono, appunto, bianche. Il legno torna anche nella sala da pranzo dove è comune trovare tavolo e sedie bianchi con dettagli in legno. Spazio anche alle mensole in legno, meglio se caratterizzate da forme geometriche particolari. Tende e tessuti ideali? Beige o grigio chiaro. I materiali da prediligere, in questo caso, sono il lino e il cotone. Nelle case in stile scandinavo rivestono un ruolo fondamentale le decorazioni: cornici sottili nere, dettagli in ferro battuto, complementi d’arredo dai colori tenui oppure, ancora, in legno.

Top cucina in quarzo, tutte le sfumature di bianco

Eccoci arrivati in cucina, il cuore della nostra casa. Qui troviamo linee squadrate e rigorose, scaldate dalla presenza del legno e illuminate dal bianco delle ante o del piano. L’effetto è di assoluta pulizia ed eleganza. Una cucina funzionale e pratica, ma allo stesso tempo dall’estetica curata. Per quanto riguarda il piano non ci sono dubbi: il top cucina in quarzo bianco è la scelta ideale capace di dare vita a un ambiente dal gusto nordico. Il top cucina in quarzo ha numerose proprietà, come la resistenza agli urti e ai graffi, e si presta perfettamente alla realizzazione di una cucina dove cucinare e sperimentare senza paura di rovinare il piano, naturalmente con i dovuti accorgimenti. Il motivo che tuttavia lo rende perfetto è il fatto che il quarzo cattura la luce e dona un effetto unico alla cucina. Scegliere un top cucina in quarzo con minuscole graniglie bianche illuminerà in modo inaspettato la casa.

Top cucina in quarzo scuro

Il total white non fa per voi? Niente paura: lo stile scandinavo può contemplare anche la presenza del nero e del grigio nei diversi spazi di casa. Anche in cucina possiamo trovare materiali dai colori scuri da mixare al bianco e al legno. Spezzare con un top cucina in quarzo nero o grigio può essere la scelta vincente. L’ambiente diventerà immediatamente più grintoso e deciso. Il piano potrà essere liscio oppure caratterizzato da leggeri rilievi, in modo da dare un effetto naturale alla cucina. Se optate per un piano scuro sarà fondamentale investire in un’illuminazione artificiale studiata nei dettagli. Lo stile scandinavo prevede l’utilizzo di luci sospese dalle forme essenziali, ma anche faretti e applique minimali. Non resta che iniziare a progettare la cucina dei sogni.