Caldaia per il riscaldamento domestico: quale scegliere

La necessità di acquistare una caldaia può riferirsi alla realizzazione di un nuovo impianto di riscaldamento, oppure la sostituzione di un apparecchio obsoleto e impossibile da riparare, oltre che non conforme alle normative per la sicurezza.

 

Per acquistare la caldaia ideale, si raccomanda sempre di rivolgersi ad un tecnico specializzato, in grado di consigliare nella scelta e di pianificare sia l’installazione che la successiva manutenzione.

 

Oggi il mercato propone molti modelli di caldaia per uso domestico, che possono essere utilizzate sia per il riscaldamento che per la produzione di acqua calda per uso domestico e sanitario. Talvolta, infatti, se le esigenze non sono particolarmente elevate, ad esempio in un piccolo appartamento, si può provvedere all’installazione di un’unica caldaia anche per la produzione di acqua calda, evitando la presenza di un ulteriore scaldabagno.

 

Lo scaldabagno, a gas o elettrico, può essere invece indicato per le famiglie numerose e per gli ambienti in cui il consumo di acqua calda è notevole. Poiché una caldaia rappresenta un vero investimento, è importante procedere con attenzione nella scelta: il servizio proposto da www.caldaiebaxi.it permette di avere a disposizione un team di operatori esperti, sia per consigliare nella scelta della caldaia, sia per tutte le operazioni di montaggio e manutenzione periodica.

 

Per scegliere la caldaia ideale occorre tenere conto di diversi elementi, tra cui la temperatura sia interna che esterna dell’ambiente di destinazione, la potenza necessaria per ottenere una temperatura piacevole e costante, la necessità di produrre acqua calda, il tipo di impianto di riscaldamento e così via.

 

Quali sono le caldaie più diffuse

 

Attualmente si utilizzano ancora molto le caldaie a gas, in quanto si tratta di dispositivi versatili, relativamente economici, abbastanza semplici per quanto riguarda la manutenzione e poco impattanti nei confronti dell’ambiente naturale.

 

Sono comunque sempre più in tanti a ricorrere a dispositivi particolarmente sostenibili, come le caldaie a biomassa, alimentate a pellet o legna, e le caldaie a condensazione, che offrono inoltre il vantaggio della potenza e dell’efficienza, a fronte di consumi ridotti al minimo, così come gli impianti che si avvalgono della presenza di pannelli solari.

Rolex in acciaio resistenti alla corrosione e all’ossidazione

I Rolex sono orologi di lusso che vengono assemblati con materiali di altissima qualità a garanzia delle loro elevate prestazioni.

 

Da alcuni anni, oltre all’oro e al platino, la produzione Rolex ha puntato anche l’acciaio in qualità di materiale scelto per la realizzazione di questi orologi di prestigio. Il motivo è stata la necessiatà di risponedere alla domanda di mercato che chiede espressamente modelli di orologi resistentoa alla corrosione e all’ossidazione, al contatto con le alte temperature elevate, con le sostanze acide e con l’acqua salata di mare.

 

La richiesta parte dunque dal mondo dello sport e dagli atleti che praticano in particolare sport estremi, nuoto e immersioni. Ma non solo gli sportivi sono interessati ai Rolex in acciaio. Chi ha bisogno di informazioni e soprattutto cerca un modello vintage, può farlo su www.rolexusatimilano.com

 

Scopriamo tutto sui Rolex in acciaio resistenti alla corrosione e all’ossidazione e sui modelli più famosi sul mercato.

 

L’acciaio nella lavorazione dei Rolex

 

Il materiale scelto dalla Rolex allo scopo della produzione di orologi resistenti all’ossidazione e alla corrosione è l’acciaio inossidale. L’acciaio inossidabile ha caratteristiche di elevata resistenza all’ossidazione e alla corrosione quando immerso in acqua salata o dolce.

 

I motivi sono l’assenza di carbonio e la presenza di cromo nella lega, che da vita a uno strato di ossido passivo a perenne protezione da fenomeni di corrosione.

 

I Rolex in acciaio

 

I bracciali caratteristici in acciao della Rolex sono gli Oyster, chiamati anche President e Jubilee. I Rolex in acciaio sono modelli molto ricercati dagli sportivi e non solo.

 

I modelli professionali subacquei come il Rolex Sea-Dweller DEEPSEA hanno una lunetta girevole con finitura satinata e lucida, sono dotati di una valvola adibita all’espulsione dell’elio e assicurano l’impermeabilità fino 4000 metri di profondità. I Rolex Sea-Dweller DEEPSEA sono inoltre dotati di corona a vite, vetro zaffiro a spessore maggiorato e fondello in titanio con movimento a carica automatica.

 

Il Rolex Sea-Dweller DEEPSEA in acciaio satinato ha una chiusura bloccata a doppia sicurezza ed è stato impreziosito da 31 rubini di altissimo valore e da lancette in oro bianco.

 

 

 

 

 

 

Cosa non mettere in camera da letto

La camera da letto è la stanza della casa adibita principalmete al riposo e scegliere il suo arredo è un’operazione da pianificare con cura, certamente in linea con i propri gusti. Il mercato odierno ci propone molte soluzioni di arredo per la camera da letto e anche offerte letti matrimoniali molto vantaggiose.

 

Arredare la camera da letto è da fare con molta pianificazione, pensando prima e per tempo a prendere le misure corrette degli spazi, cercando soprattutto di capire come agire e quali complementi inserire quando lo spazio che abbiamo a disposizione è particolarmente esiguo.

 

Stili e colori seguiranno certamente il nostro gusto personale. Se amiamo il classico punteremo arredi in noce, se preferiamo il moderno sceglieremo mobili in nodato chiaro.

 

Anche gli accessori sono importanti. Non possono mancare gli specchi, i comodini, una o più  cassettiere, eventualmente un tappeto ma certamente un armadio per contenere tutto il nostro guardaroba.

 

Ma c’è qualcosa che proprio non dobbiamo mettere in camera da letto: scopriamolo insieme.

 

Cose da evitare

 

La camera da letto è la stanza dedicata al nostro riposo, da cui devono essere banditi tutti i dispositivi elettronici come cellulari, tablet e computer portatili. Il motivo è che i nostri tanto amati e inseparabili dispositivi stimolano troppo il cervello e ne impediscono l’adeguato rilassamento.

 

In camera da letto non vanno bene oggetti dai colori troppo accesi perché non sono rilassanti ma stimolano l’aggressività della psiche. I vestiti devono sempre essere in ordine e mai lasciati per terra o ammassati su una sedia. Allo stesso modo devono essere riposti con cura nei cassetti o nell’armadio, che non devono mai essere lasciati aperti: il disordine crea stress agginuto a quello che si ha già.

 

Non bisogna mai mettere oggetti sotto il letto senza riporli in un contenitore come una scatola o una cassapanca: sarebbero scomposti e si rovinerebbero a causa del prendere molta polvere. In camera da letto non bisogna mai mettere oggetti da lavoro o sportivi perché consumano i nostri pensieri canalizzando le energie verso obiettivi che non hanno a che vedere con il riposo.

 

 

 

 

 

 

 

 

I cellulari hanno sostituito gli orologi?

L’abitudine di portare l’orologio al polso è stata per molto tempo un must. L’accessorio era visto come strumento indispensabile per conoscere l’orario, per sapere quando recarsi a un appuntamento o quando iniziava il proprio programma preferito in tv.

 

Grandi nomi tra le aziende produttrici di orologi hanno fatto la storia come Rolex, casa di pezzi di lusso e prestigio. Fu proprio la Rolex tra l’altro a cambiare la visione dell’orologio da polso alla metà del primo decennio del ‘900. Fino al 1915 infatti erano solo le donne a portare orologi da polso e non esistevano modelli maschili. Gli uomini infatti adoperavano l’orologio da tasca. Se compro rolex Roma posso essere certo di avere al polso un oggetto di classe.

 

Da quando sul mercato sono comparsi gli smartphone però, e soprattutto da quando negli anni i modelli si sono evoluti fino a diventare degli oggetti di vero grido impossibili da non possedere, per molti indossare un orologio è diventato obsoleto.

 

L’ora infatti la si può controllare sullo smartphone. Ma dunque oggi i cellulari hanno sostituito in tutto e per tutto gli orologi? Scopriamo tutte le considerazioni in merito a questo argomento in questo interessante articolo.

 

Smartphone e orologi

 

In un primo momento il mercato degli orologi ebbe un contraccolpo a causa dell’avvento degli smartphone. I consumatori infatti erano talmente presi dai cellulari che a loro non sembrava più indispensabile avere un orologio da polso. Alcuni persero addirittura l’abitudine di indossarlo.

 

Non è andata meglio agli smartwatch, orologi da polso simili agli smartphone proprosti come fusione dei due. Indagini statistiche dimostrano che i consumatori preferiscono comunque lo smartphone in tasca piuttosto che lo smartwatch al polso, a meno che si tratti di un fit bit per utilizzo sportivo. Rolex deve temere?

 

Il Rolex

 

I consumatori preferiscono guardare l’ora sul cellulare ma un Rolex è un’altra cosa. Un Rolex infatti non è visto solo come uno strumento per controllare l’orario ma è un vero e proprio status symbol le cui vendite ogni anno fatturano miliori di Dolari. Il segreto è lo status di accessorio di lusso che possedere indica successo.

 

 

 

 

 

 

 

7 elettrodomestici indispensabili in casa

Gli elettrodomestici sono più di semplici arredamenti di arredo. Sono indispensabili tra le mura di casa ed è grazie a loro che tante cose oggi sono più semplici. Se stai comprando casa nuova e stai pensando a quali sono gli elettrodomestici ai quali non puoi rinunciare, qui sotto trovi una lista.

Ricordati di fare acquisti sensati. Meglio spendere un po’ di più ma risparmiare per esempio a livello energetico e contare su un elettrodomestico che vive a lungo, piuttosto che doverlo buttare via dopo qualche anno. Ricordati poi che grazie ad aziende come SM Ricambi SRL un buon elettrodomestico se si guasta può essere aggiustato grazie ai giusti pezzi di ricambio.

1. Lavatrice

Da quando è stata inventata la lavatrice è stato risolto un grande problema, cioè quello di dover lavare tutti quanti i vestiti a mano! Insomma, se proprio non si ha la lavatrice in casa bisogna ricorrere a quelle a gettoni. E pensare che non è abitudine di tutti i paesi averla in casa!

2. Frigorifero

Il frigorifero insieme al congelatore, sono indispensabili perché senza di loro non potresti conservare il cibo in casa e saresti costretto a comprare praticamente ogni giorno ciò che ti serve per mangiare.

3. Forno

Elettrodomestico senza il quale di certo è difficile vivere, perciò rientra a pieni titoli tra gli elettrodomestici indispensabili. Senza di lui non si potrebbero preparare una grandissima quantità di piatti e oggi è praticamente impossibile trovare una casa senza forno. Può essere da incasso oppure no, la cosa importante però è che sia di buona qualità.

4. Caldaia

Importantissima per poter ricevere acqua calda in tutte le stanze della casa che prevede un’uscita di acqua calda. Esistono tanti tipi diversi di caldaie, l’importante è scegliere quella che meglio si adatta alle tue esigenze. Puoi scegliere per esempio la caldaia a condensazione, la caldaia a camera aperta, la caldaia a pellet, la caldaia ad accumulo e la caldaia ad incasso.

5. Lavastoviglie

Fino a poco tempo fa considerata un plus, oggi è tra gli elettrodomestici che tutti desiderano installare in casa. In fin dei conti nessuno ama rigovernare e la lavastoviglie permette di evitare finalmente questo fastidioso compito.

6. Climatizzatore

Il climatizzatore è un prezioso alleato durante il periodo estivo. Rende l’ambiente di casa molto più fresco e di conseguenza vivibile ed è proprio grazie a lui che le giornate dentro casa diventano forse più piacevoli di quelle passate all’aria aperta.

Il climitazzatore può essere installato tanto in casa quanto in ufficio. Si tratta però di una spesa importante e perciò non deve essere fatta con superficialità. Il rischio è quello di pentirsene amaramente e dover procedere poi a sostituzioni e resi vari che portano solo via tempo.

7. Asciugatrice

Non è del tutto vero che è indispensabile, almeno che non si viva in una casa con scarsa ventilazione. Però l’asciugatrice è utile per poter asciugare velocemente alcuni capi che magari ti servono con urgenza. Puoi optare anche per un due in uno con la lavatrice. L’asciugatrice è preziosa inoltre se hai animali domestici, perché aiuta a rimuovere i peli.

Le tende da sole per locali commerciali

Le tende da sole sono soluzioni che prevedono tendaggi agganciati a strutture di sostegno che ripararano zone all’aperto o proteggono gli interni dall’irraggiamento solare esterno, conferendo all’area circoscrittan ombreggiatura e fresco.

 

Quando si pensa alle tende da sole non ci si riferisce in maniera esclusiva a quelle che mettiamo sul balcone, sul terrazzo o in giardino. Insomma, non esistono tende da sole solo per case private ma anche per locali pubblici.

 

Le tende da sole sono infatti un elemento fondamentale per i locali commerciali. Questi perdono visibilità quando il sole colpisce le vetrine. C’è poi il discorso dei dehors estivi dei bar e dei ristoranti: certamente è impossibile per i clienti mangiare fuori con il sole che picchia. Viene solo voglia di andare via il prima possibile o, peggio, non fermarsi! Per cui le tende da sole si rivelano indispensabili per i locali pubblici.

 

Il sito www.tendesoleroma.com offre anche una vasta scelta in tema di tende da sole per locali commerciali. Scopriamo qualcosa di più sulle tende da sole per le attività pubbliche.

 

Ogni locale ha la sua tenda

 

Locali, negozi e scopo dell’attività sono diversi e così sono diverse le tende da sole. Esercizi dedicati al ristoro hanno bisogno di riparare lo spazio esterno ai fini della sosta dei clienti. Negozi che vendono articoli di vario genere hanno invece bisogno di proteggere dal sole le loro vetrine.

 

Il sole incide sulla qualità degli oggetti in vendita scolorendoli o pregiudicando le caratteristiche organolettiche in caso di vetrine che espongono alimenti.

 

Scegliere le tende da sole giuste per un locale commerciale significa tenere conto di strutture, tessuti, dimensioni e sistemi di apertura.

 

La scelta della struttura incide sulla resa estetica e deve considerare la resistenza agli agenti atmosferici. Lo stesso discorso vale per i tessuti, per cui bisogna tenere conto di robustezza, impermeabilità e capacità di filtrare i raggi solari

 

Il sistema di apertura incide sulla struttura e la tipologia di tenda da sole. Molto importante è anche la dimensione adeguata delle tende da sole per gli spazi. È fondamentale tenerne conto ai fini di una copertura ottimale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come richiedere la procedura della cremazione

Nel momento in cui viene a mancare un famigliare, è necessario affrontare anche diverse incombenze che riguardano la gestione del funerale, della cerimonia e delle varie pratiche burocratiche correlate ad un decesso.

 

Considerando che l’esperienza del lutto è sempre piuttosto complessa da affrontare, avere da risolvere anche una serie di problemi tecnici e organizzativi, compresa la gestione della procedura di cremazione, può comportare qualche disagio alla famiglia del defunto.

 

La possibilità di rivolgersi ad un’impresa di onoranze funebri qualificata e poterle affidare totalmente la gestione e l’organizzazione della cerimonia funebre è senza dubbio un vantaggio, che permette ai famigliari del defunto di dedicarsi totalmente al ricordo del proprio caro, con la consapevolezza di poter contare su un team di operatori qualificati.

 

Una delle fasi più complesse, che potrebbero causare problemi, è quella della cremazione, ormai sempre più richiesta, tanto da essere praticamente considerata lo standard per quanto riguarda le cerimonie funebri. Tuttavia, occorre prestare attenzione ad una serie di elementi da rispettare per evitare problemi e per procedere con rapidità.

 

La soluzione ideale è appunto quella di scegliere un’impresa di onoranze funebri Milano qualificata e in possesso di esperienza e competenze, in grado di seguire la famiglia del defunto in tutte le pratiche burocratiche, richieste, permessi e autorizzazioni, per arrivare al termine della cerimonia funebre con la massima puntualità e senza complicazioni.

 

Per richiedere la cremazione occorre infatti presentare gli appositi moduli, in genere è il defunto stesso che, in passato, aveva autorizzato i famigliari a procedere con questa modalità, lasciando disposizioni scritte o provvedendo preventivamente a iscriversi alle istituzioni che seguono questa procedura.

 

In mancanza di tali documenti, i parenti possono comunque richiedere la cremazione del loro caro, devono comunque dimostrare di essere tutti d’accordo.

 

Trasporto della salma e tumulazione dell’urna

 

Un’impresa qualificata provvede direttamente al trasporto della salma presso l’impianto crematorio di riferimento, accordandosi con i famgliari per la consegna delle ceneri e per le successive operazioni di tumulazione.

 

In base alle disposizioni comunali, le ceneri possono essere conservate presso il domicilio della famiglia del defunto, oppure disperse nei luoghi dove è consentito, o ancora tumulate presso la tomba di famiglia.

Fiori per i funerali: quali colori scegliere

Per dare degna sepoltura a una persona cara venuta a mancare, è indispensabile scegliere con attenzione e fiori per i funerali. Di solito, le onoranze funebri hanno una fioreria di loro fiducia a cui rivolgersi per avere in tempi brevi tutti i fiori necessari per celebrare le esequie. L’ordine dei fiori di quei servizi immancabili che forniscono le pompe funebri al fine di aiutare la famiglia a dare un ultimo degno saluto a chi non c’è più. In questa breve guida è possibile scoprire quali sono i colori più indicati per queste occasioni onde evitare di sbagliare.

Il bianco

Il colore predominante Durante i funerali è di sicuro il Bianco. Si usa così tanto perché è quello che più di tutti simboleggia la purezza d’animo e il candore. La maggior parte dei fiori utilizzati per le diverse composizioni tipiche per i funerali, come per esempio il cosiddetto cuscinetto, ha proprio il colore bianco.

Il verde

Il verde è un colore che si vede molto durante i funerali perché quello tipico della natura della vita a simboleggiare la ciclicità della natura e la vita dopo la morte.

Il giallo

Se il defunto è di sesso maschile, si può usare anche il colore giallo.

Il rosa

Nel caso in cui la persona venuta a mancare fosse di sesso femminile, si possono invece usare fiori di colore rosa.

Il blu

Il colore blu può essere utilizzato anche durante i funerali perché ha un preciso significato. È Il colore che per eccellenza si può utilizzare per esprimere il ricordo. È Usanza regalare dei fiori e delle composizioni di colore blu o viola alla famiglia del defunto che sta affrontando il delicato momento del lutto perché aiutano ad esprimere vicinanza E cordoglio.

Il rosso

Il rosso un colore particolare che può comunque essere ammesso in alcuni determinati casi quando si celebrano le esequie. Infatti, possono essere utilizzate le rose rosse che nel linguaggio dei fiori assumono il significato di affetto e amore.

Se desideri avere ulteriori approfondimenti, vai su www.onoranzedonbosco.com

Riscaldamento a pavimento, quando conviene installarlo

Negli ultimi anni si sente parlare sempre più spesso di riscaldamento a pavimento, quindi è normale chiedersi se e quando conviene installarlo. E’ un concetto diverso dal tipo di impianto di riscaldamento cui siamo abituati. Con l’impianto a pavimento, tecnicamente chiamato “a pannelli radianti” non ci sono termosifoni alle pareti, ma i tubi corrono direttamente sotto le piastrelle.

E’ quindi evidente che non sia un lavoro di poco conto quello di passare da un riscaldamento tradizionale a uno a pannelli radianti; si tratta di una vera e propria ristrutturazione. Che però avrà dei vantaggi, anche in termine di aumento di valore del vostro appartamento e di costi inferiori in bolletta.

Per valutare tutti i pro e i contro, chiedete un appuntamento a www.idraulicoromaprezzi.it per un sopralluogo; gli idraulici esperti sapranno darvi tutte le informazioni del caso, dal preventivo ai maggiori risparmi sul lungo termine.

Un risparmio economico con il riscaldamento a pavimento

Sebbene i costi iniziali siano importanti, col tempo un riscaldamento a pannelli irradianti diventa sicuramente un vantaggio economico. Le bollette possono diminuire fino 7 per cento; questo accade perché l’acqua utilizzata viene scaldata molto meno. E’ sufficiente che raggiunga una temperatura di 30 – 35 gradi, contro i circa 70 gradi necessari per riscaldare i termosifoni.

Migliore distribuzione del calore

L’abbiamo provato tutti con mano: vicino a un termosifone fa molto più caldo rispetto all’altro lato della stanza. Sembra una banalità, ma questo significa che il riscaldamento non è uniforme in tutta la casa. Di conseguenza, l’impianto funzionerà a ritmi elevati, per arrivare a portare calore anche nelle zone più distanti dai caloriferi.

Con il riscaldamento a pavimento, invece, la distribuzione dell’aria calda è assolutamente uniforme. L’aria va verso l’alto in modo naturale; oltretutto, i tubi sono diffusi lungo tutto il pavimento, quindi arrivano quasi ovunque.

Meno consumi

L’impianto può quindi funzionare a regimi più bassi, e consumare meno; si è calcolato che il consumo di energia può essere il 25 per cento in meno di quello utilizzato da un impianto tradizionale. Un quarto dei consumi in meno, per avere sempre lo stesso comfort.

Papà blogger: intervista a Silvio Petta, ideatore di superpapa.it

A volte le cose migliori nascono quasi per caso. Così è avvenuto a Superpapà, un blog nato per dare spazio ai tanti papà d’Italia che avevano bisogno di un’arena virtuale dove scambiarsi opinioni, confrontarsi e ribadire l’amore per i propri figli.

Il fondatore del fortunato blog, che è diventato un vero e proprio fenomeno di costume è Silvio Petta, che si è messo a nudo raccontando vita ì, morte e miracoli relativi al suo progetto di successo.

Silvio diventò papà alla soglia dei 27 anni e, poco dopo, nacque il secondo figlio e iniziò ad occuparsi a pieno titolo della loro crescita, affiancando la moglie. Navigando sul web, si rese subito conto come esistessero tantissime pagine dedicate alla figura delle madri ma non ci fosse uno spazio dedicato ai tanti papà d’Italia che combattono quotidianamente per garantire ai propri figli istruzione, valori ed una vita serena.

Iniziò a dare vita così alla pagina Facebook di Superpapà che conta oggi quasi 325.000 seguaci e da una sua costola nacque l’omonimo blog di successo, oggi marchio registrato per tutelarsi contro appropriazioni indebite o tentativi di plagio.

Visita il suo famoso blog superpapa.it e potrai renderti conto di come il papà blogger Silvio Petta sia diventato, con il tempo, un vero e proprio influencer!

Il papà blogger si racconta

L’obiettivo principale di Silvio era quello di creare uno spazio per dare voce alle problematiche relative al difficile ruolo del padre rivalutando il peso e assegnandogli la giusta importanza. Anche il tema dei padri separati stava tanto a cuore al fondatore del blog che voleva cercare di mettere in contatto tra loro persone che vivevano la stessa situazione di disagio per offrire loro un punto di incontro e di confronto.

Ma l’affetto di un figlio è un qualcosa di impagabile che ti ripaga di tutti gli sforzi e i sacrifici fatti e di tutte le fatiche che un padre deve affrontare durante il percorso di crescita. Silvio nutre profonda ammirazione per coloro che, pur in condizioni difficili, si assumono il difficile compito di essere padre e lo portano avanti nel migliore dei modi. Professa la sua stima anche per quelle madri in gravidanza che portano avanti da sole il percorso e assumono il doppio ruolo genitoriale diventando una madre ed un padre per i propri figli.

Superpapà è cresciuto a dismisura e Silvio è riuscito ad entrare in contatto con numerosi Vip come Nek (che è stato intervistato), Lorella Cuccarini e Francesco Facchinetti che hanno contribuito alla diffusione a macchia d’olio del fortunatissimo blog.

Il suo sito web è nato con l’idea della famiglia tradizionale, mito con cui Silvio è cresciuto, ma bisogna tenere presente che il concetto di famiglia è mutato con il tempo così come la suddivisione dei compiti tra madre e padre che una volta era netta e ora non lo è più. A parte l’allattamento, non c’è nulla in cui il padre non possa sostituire la madre nella crescita ed educazione dei propri figli.

Nel blog vengono trattati temi scottanti come il bullismo, la discriminazione, la solidarietà, la disabilità, gli aspetti legati ai genitori separati e all’educazione scolastica. Nessun tema rimane un tabù e vengono tutti affrontati con il giusto tatto e con pari dignità lasciando anche lo spazio a coloro che hanno vissuto queste situazioni sulla propria pelle e possono raccontare cosa significhi e come uscirne fuori.

Perché Superpapà, oltre ad essere un blog di divulgazione e di informazione, punta a diventare un luogo d’aggregazione dove risolvere problemi e dove, grazie alla solidarietà dei tanti utenti, talvolta si riesce a fare qualcosa di concreto per qualche padre in difficoltà come avvenuto in passato.

I collaboratori sono cresciuti sempre di più così come la fama e l’utilità sociale di questo fortunato progetto creato dal papà blogger Silvio Petta.