4 prodotti bio che hai già in dispensa per le pulizie di casa

Ecco 4 prodotti biologici che possono tornarti utili per portare a termine le pulizie di casa. Sicuramente nella tua dispensa c’+ già tutto quello che serve per garantire igiene e pulizia.

Aceto bianco

Un prodotto che sicuramente già hai nella tua dispensa e puoi usare per le pulizia di casa è l’aceto. È un ingrediente acido in grado di eliminare il grasso, motivo per cui spesso si trova all’interno di prodotti professionali come quelli utilizzati dalla impresa di pulizie Roma. L’aceto è perfetto per pulire la cucina e tutte le superfici che vanno a contatto con il cibo, evitando prodotti con ingredienti chimici che possono essere troppo aggressivi. Si sistema una tazzina con dell’aceto all’interno del portauova nel frigorifero per contrastare i cattivi odori.

Bicarbonato

Il bicarbonato di sodio non dovrebbe mai mancare in casa perché torna utile anche per pulire la casa. È un ingrediente che va benissimo per pulire e rendere brillanti tutte le superfici. Inoltre, basta mischiarlo con un ingrediente acido come l’aceto per creare una schiuma sgrassante multi attiva perfetta per ogni genere di superfice per igienizzarla e pulirla da ogni residuo.  Può essere aggiunto anche nel cestello della lavatrice per garantire un bianco assoluto al bucato.

Succo di limone

Il succo di limone può esser utilizzato per le pulizie di casa perché in grado di igienizzare. Infatti, spesso è inserito all’interno di prodotti dedicati a professionisti del settore come una impresa di pulizie Roma. Il limone ha anche un buon profumo per far profumare la casa. in mancanza di succo di limone, si può usare anche quello di altri agrumi, sempre da miscelare ad acqua calda o bicarbonato di sodio, come lime, pompelmo, mandarino e simili.

Olio di oliva

In pochi sono a conoscenza del fatto che anche l’olio di oliva può tornare utile per alcune pulizie di casa. È un prodotto grasso che può esser usato per lucidare i mobili in vero legno. Inoltre, basta metterlo su un panno in cotone o microfibra per pulire la pelle, come quelle del divano in salotto. È un trucco da veri professionisti che pochi conoscono ma che garantisce un risultato impareggiabile.

Pianificazione di spettacoli di successo: la guida definitiva

Dare vita ad uno spettacolo pubblico o privato in grado di ottenere un certo successo non è facile. Del resto, il settore dell’intrattenimento negli ultimi anni è cresciuto enormemente, attirando un numero crescente di professionisti. Tuttavia, per avere buone possibilità di portare a casa un buon risultato è fondamentale tenere a mente qualche semplice, ma fondamentale consiglio.

Le dritte per organizzare al meglio uno spettacolo

  1. Stabilire fin da subito su cosa concentrarsi

Organizzare uno spettacolo richiede un’ottima pianificazione, soprattutto se non si è degli esperti. La prima cosa da fare è pensare agli artisti che si esibiranno (attori, musicisti, comici, ecc.). Alcuni possono essere ingaggiati direttamente, mentre altri lavorano tramite agenzia.

Una volta risolto tale problema è importante stabilire la durata delle performance, le modalità di pagamento e le assicurazioni necessarie. Non bisogna dimenticare di definire il budget per l’evento, in modo da non esagerare con le spese. Altro punto determinante è l’attrezzatura tecnica necessaria per dare vita all’evento in programma (impianto audio e luci, palco, ecc.).

In questo caso è bene rivolgersi ad una ditta specializzata in servizi luci per lo spettacolo, facendo attenzione ad affidarsi esclusivamente a professionisti in  grado di garantire materiale all’avanguardia e personale altamente qualificato. Per gli eventi più impegnativi si consiglia di non operare in totale autonomia, ma di creare un team di riferimento a cui delegare diversi compiti. Del resto, a fare la differenza sono quasi sempre i dettagli.

  1. Pubblicizzare lo spettacolo

Prestare massima attenzione all’organizzazione è fondamentale per la buona riuscita di uno spettacolo. Tuttavia, per avere maggiori possibilità di successo è necessario sponsorizzarlo al meglio. Come fare? Spargere la voce è certamente una soluzione efficace. É necessario però anche destinare parte del budget a disposizione in pubblicità.

Per evitare di commettere errori e di sprecare soldi inutilmente è necessario stabilire da prima il target a cui rivolgere l’attenzione. In un secondo momento è bene comprendere quali sono i canali che permettono di raggiungerlo. I social sono certamente un’ottima pubblicità gratuita che vale la pena di sfruttare, ma è bene non dimenticare di provvedere alle inserzioni a pagamento online che attraggono molta attenzione. A ciò si aggiungono i comunicati stampa, nonché i poster ed i volantini.

  1. Cosa fare dopo lo spettacolo

Un aspetto importante da considerare è il dopo spettacolo. Il lavoro in questo caso non è ancora finito: è necessario ringraziare tutti (artisti, staff, sponsor, partecipanti e così via), inviare un questionario alle persone per capire cosa non è piaciuto, analizzare i dati a disposizione (biglietti venduti, citazioni stampa, opinioni degli ospiti, ecc.) e valutare i guadagni ottenuti.

Si consiglia anche di utilizzare filmati e scatti dello spettacolo per creare  un video dei momenti salienti da pubblicare sui social, così da incuriosire le persone ed aumentare il numero dei partecipanti in occasione dei prossimi eventi che si ha intenzione di organizzare. Si tratta di piccoli accorgimenti, ma che di certo faranno una grande differenza con il passare del tempo, poiché permetteranno di avere successo.

Come funziona l’ozonoterapia: metodi di somministrazione

La ozonoterapia a Roma è un particolare trattamento che sfrutta una particolare miscela di ozono che si è rivelata ottima contro diverse patologie e problematiche di salute per agevolare la guarigione e garantire il benessere. Per somministrare la miscela di ozono che porta tanti benefici, ci sono divere modalità. Per scoprire quali sono, basta continuare a leggere di seguito.

A livello topico

Un primo sistema per introdurre la miscela di ozono è a livello topico, cioè utilizzando pomate e creme. È il metodo preferito nel caso di debbano curare piaghe, ulcere e altre patologie dermatologiche. Le pomate sono sicuramente il metodo meno invasivo che ci sia, ma non per questo meno efficacie.

Sottocutaneo

Un altro metodo per la ozonoterapia a Roma è sottocutaneo. È il metodo preferito quando bisogna intervenire su problemi articolari o muscolari. Si usa questo sistema di somministrazione anche per trattare l’ernia al disco, la cellulite e l’eccesso adiposo localizzato. La miscela di ozono è un prodotto instabile che va iniettato al più presto altrimenti perde le sue caratteristiche.

Infiltrazioni

Per le patologie degenerative come l’artrosi, l’artrite e i reumatismi, l’ozonoterapia a Roma si somministra tramite le infiltrazioni. È un metodo sicuramente molto comune e utilizzato per patologie di questo tipo: la differenza è che non si usa un farmaco ma solo una miscela di ozono, un prodotto biocompatibile che le cellule assorbono e sintetizzano immediatamente.

Intramuscolare

Per i traumi legati all’attività sportiva ma anche contratture muscolari, lombalgia e simili, si preferisce l’intramuscolare che porta un aumento di ossigeno all’interno dei tessuti in modo da attenuare lo stato infiammatorio. La puntura intra muscolare ha benefici pressoché immediati e a lungo termine.

Insufflazione

Per trattare tute quelle patologie a carico dell’intestino come stipsi, disbiosi o colite, si fa ricorso all’insufflazione della miscela di ozono. L’aumento di ossigeno all’interno del tratto intestinale ha ottimi benefici garantendo la completa guarigione. Lo stesso vale per le infezioni vaginali dato che la terapia con ozono ha effetti anche contro batteri e funghi.

Vacanze in barca: le cose da sapere prima del noleggio

Quando si deve fare una vacanza in barca sono tante le domande che ci prendono, soprattutto se è la prima volta che decidiamo di avventurarci in questo tipo di viaggio.

Meglio una barca a vela o un catamarano? Cosa si può portare sull’imbarcazione? È necessario uno skipper?

Insomma, i dubbi sono tanti, ma noi proviamo a fare un po’ di chiarezza, scoprendo quali sono le cose indispensabili da sapere prima di noleggiare una barca.

Barca a vela o catamarano: cosa scegliere?

Parliamo di due tipi di imbarcazioni molto diverse tra loro, ognuna ha dei vantaggi e dei punti di forza, ma entrambe offrono delle esperienze uniche.

La barca a vela è molto più sportiva e offre un’esperienza di navigazione più dinamica e veloce, il catamarano ha molto spazio a bordo e privilegia i comfort, inoltre, non ha profonde derive sotto lo scafo, per cui può avvicinarsi molto di più alla costa.

In base al tipo di viaggio che si desidera vivere, si può scegliere tra le due, sono entrambe ottime imbarcazioni.

Le dimensioni della barca

La scelta delle dimensioni della barca da noleggiare varia in base al numero di persone che devono prendere parte alla vacanza.

Qualsiasi barca intorno ai 30 piedi è sufficiente nel caso di un viaggio in due, mentre i gruppi più numerosi fino a 12 persone, necessitano di spazi più ampi e un maggior numero di cabine, tenendo conto anche del posto riservato allo skipper per dormire.

Solitamente, nelle imbarcazioni più grandi, lo skipper ha una cabina riservata col suo bagno, ma in quelle di piccole dimensioni, occupa uno dei posti riservati ai passeggieri, o nelle cabine o nelle “dinette” ed utilizza il bagno in comune.

Il ruolo dello Skipper

Lo skipper è colui che è al comando dell’imbarcazione durante tutta la vacanza, si occupa della navigazione e delle manovre, una volta ancorati o ormeggiati, si assicura che le condizioni siano sempre le migliori per la sicurezza dei passeggeri.

In alcuni casi, può anche prestare assistenza durante gli sbarchi a terra ma i suoi compiti si esauriscono qui; nel caso in cui si necessiti di qualcuno che si occupi di cucinare, è necessario affidarsi a un’altra persona che abbia il ruolo di chef, che è possibile avere pagando separatamente.

Come prenotare il servizio di noleggio barche

Per prenotare un servizio di noleggio barche a vela, caicchi e catamarani bisogna rivolgersi a delle agenzie del settore come Le Rotte di Portolano – Tour Operator, che mettono a disposizione moltissimi pacchetti turistici destinati a chi desidera vivere una vacanza sul mare all’insegna dell’avventura.

Il servizio di noleggio prevedere sia il noleggio di barche, catamarani e caicchi senza skipper, ideale per chi sa guidarlo ed ha la potente nautica, sia la formula che prevede skipper ed equipaggio al completo.

Quindi, dopo aver scelto la tipologia di noleggio, basta recarsi presso un’agenzia specializzata per scegliere l’imbarcazione e il pacchetto più adatto alle proprie esigenze di viaggio.

Il noleggio della barca è molto conveniente, soprattutto se si viaggia in gruppo, perché è possibile accedere a delle offerte e a dei pacchetti sconto esclusivi.

Noleggio furgoni, acquisto o leasing: quale scegliere

Per aver un veicolo, anche per motivi di lavoro, ci sono diverse opzioni da prendere in considerazione come il noleggio furgoni a Roma, l’acquisto e, infine, il leasing. In questo breve è possibile trovare un confronto tra le tre modalità per capire quale fa al proprio caso.

  1. Noleggio furgoni

Il noleggio furgoni a Roma è una modalità preferite oggi per avere il mezzo che serve, che si tratti di un trasloco privato di un giorno oppure di un’azienda di logistica per lungo periodo. Si paga solo e unicamente la rata mensile che però comprende anche i costi relativi alla copertura assicurativa, il bollo e addirittura la revisione meccanica.

  1. Acquisto

L’acquisto è sempre meno considerato perché è necessario disporre di una lauta cifra per l’acquisto che a volte si può avere solo indebitandosi ulteriormente con la banca. Ovviamente, il mezzo è di proprietà e lo si può usare come si desidera, ma i costi fissi di mantenimento sono davvero molto alti come quello dell’assicurazione o delle revisioni. Inoltre, bisogna fare i conti con la svalutazione. Non è possibile rivedere allo stesso prezzo anche se la vendita avvenisse il giorno dopo l’acquisto per colpa della svalutazione. Infatti, il mezzo perde oltre il 75% del suo valore nel giro di appena 3 anni. Una volta finito di pagare, ci si ritrova con un mezzo che non vale pressoché nulla, con tecnologie obsolete e consumi molto più alti rispetto ai modelli più recenti.

  1. Leasing

Infine, il contratto di leasing prevede di avere un mezzo e pagarlo a rata alla società di leasing. All’inizio si paga però una rata più alta per via della stupila del contratto. Inoltre, durante l’uso è necessario sostenere tutti i costi accessori relativi al bollo, cioè la tassa per il possesso di un mezzo, la copertura assicurativa per gli indicenti e anche le revisioni periodiche dal meccanico senza la quale il veicolo viene messo in stato di fermo. A fine del contratto, si può riscattare il veicolo e farlo diventare di proprietà ma bisogna pagare una maxi rata finale.

La Tesi della Dottoressa Gabiria Cetorelli

La riforma dell’assetto regolatorio delle telecomunicazioni in Europa”: è il titolo della tesi della Dottoressa Gabiria Cetorelli, giovane ricercatrice ed imprenditrice romana che insieme al fratello Raoul Cetorelli dirige un team di consulenti specialisti in servizi alla Grande Distribuzione Organizzata (GDO)

Di recente pubblicazione seppur siano trascorsi un po’ di anni dalla sua stesura, la tesi di laurea dal titolo “La riforma dell’assetto regolatorio delle telecomunicazioni in Europa” è stata curata dalla Dottoressa e imprenditrice Gabiria Cetorelli presso l’Università LUISS di Roma. Accanto alla sua attività nel campo dell’imprenditoria, la Dottoressa Cetorelli è anche ricercatrice nel settore delle telecomunicazioni d’impresa.

Il suo lavoro di tesi, svolto nell’ambito della cattedra di Economia Industriale, accompagna il lettore lungo un percorso normativo che, con il tempo, ha conosciuto grande evoluzione e soprattutto ha avuto un’importante influenza sulla quotidianità degli utenti, ormai perennemente connessi. La Dottoressa Cetorelli ha, per prima cosa, offerto un excursus sull’evoluzione che ha caratterizzato la normativa in tema di telecomunicazioni, sia nel contesto italiano che in quello europeo, per poi concentrare la sua attenzione su temi quali:

  • L’ “essential facility”: è un istituto giuridico afferente al diritto industriale che obbliga chi è proprietario di una qualsiasi risorsa di concederne l’uso a soggetti terzi qualora sussistano tre requisiti importanti. La risorsa, infatti, deve risultare fondamentale per l’espletamento di un’attività da parte del richiedente; la risorsa deve essere insostituibile e raggiungibile da parte del soggetto che avanza la richiesta; non devono realizzarsi motivazioni concrete che giustifichino un rifiuto da parte del soggetto che detiene la risorsa;
  • La liberalizzazione;
  • I monopoli naturali: si tratta di una forma di mercato in cui, a seguito della tecnologia di produzione usata, il monopolista produce, per ogni livello della domanda, a costi più contenuti rispetto a quelli che si sarebbero realizzati, qualora si fossero concretizzate altre forme di mercato.

Inoltre, nel corso del suo lavoro di tesi, la Dottoressa Gabiria Cetorelli si è concentrata sulle diverse norme che hanno caratterizzato il settore delle telecomunicazioni (la regolazione ex ante) e sul “three criteria test”. Quest’ultimo è considerato un importante sviluppo per il settore delle comunicazioni elettroniche nel contesto dell’Unione Europea e si tratta dei tre parametri utili alla definizione dei nuovi “mercati rilevanti”. Infine, Gabiria Cetorelli ha proseguito con l’individuazione dei mercati, puntualizzando il caso specifico dell’Italia e quello che sarebbe stato il futuro normativo in materia. Il punto di partenza del lavoro della Dottoressa Gabiria Cetorelli è stato il “pacchetto Telecom”, il complesso pacchetto di regole che ha riformato il settore delle telecomunicazioni a livello europeo, ha aggiornato le norme vigenti al tempo e che apparivano ormai superate. Il “pacchetto Telecom”, inoltre, aveva l’obiettivo di accrescere la validità delle norme stesse, permettendo un accesso più diretto alle frequenze radio.

Le norme specifiche a cui la Dottoressa Cetorelli ha fatto riferimento sono state le seguenti: “Direttiva Legiferare meglio” (COM 697 – 2007/0247) e “Direttiva sui diritti dei cittadini” (COM 698 – 2007/0248). A partire da queste direttive, la Dottoressa Gabiria ha fatto, poi, riferimento anche ad altre normative: 2009/140/CE (reti e servizi di comunicazione elettronica) e 2009/136/CE (apporta modifiche in materia di servizio universale e protezione dei dati personali del consumatore). Un cambio di passo importante, come debitamente sottolineato nel lavoro della Cetorelli che, grazie ai progressi fatti registrare nel settore, ha inevitabilmente dato inizio ad ulteriori modifiche al comparto delle telecomunicazioni, aggiornato poi nel 2018.

App per i passaggi e noleggio con conducente: tutte le differenze

I metodi più innovativi che ci sono oggi per spostarsi in città e fuori, saltano subito all’occhio applicazioni per smartphone e l’autonoleggio con autista privato. Molti credono sia la stessa cosa ma si tratta di servizi che hanno un funzionamento completamente diverso. Per capire quale di due risponde meglio alle singole esigenze, abbiamo preparato questa breve guida che mette a confronto le due soluzioni.

Le app per smartphone

Oggi esiste un’applicazione per smartphone per qualsiasi cosa e, infatti, si può scaricare una app per farsi inviare immediatamente un’automobile. È sufficiente scaricare l’applicazione, creare un profilo, collegare una carta di credito e attivare la geo localizziamone per iniziare a usare il servizio. L’applicazione individua l’autista più vicino che però non è un vero esperto del settore che non utilizza nemmeno un’automobile standard ma la sua privata. Ci sono dei problemi in merito a quale auto bisogna prendere dato che non è facile riconoscerla, tutto nei modi più affollati. Gli smartphone della richiedente dell’artista non si accoppiano facilmente auto possibile solo un piccolo adesivo sul finestrino posteriore. Ci sono comunque delle comunità; l’app in anticipo il tempo necessario per arrivare a destinazione e anche il costo previsto. Si paga con la app senza dover avere il contante con sé.

Il noleggio con autista privato

Il servizio di autonoleggio con autista privato è una modalità molto utilizzata oggi per spostarsi in città e fuori. Infatti, molti utilizzano il servizio per dirigersi in aeroporto con tutto il tempo necessario per passare i controlli di sicurezza. Si viaggia sempre su un mezzo delle migliori case automobilistiche quindi molto confortevole che garantisce ottime prestazioni nei tratti in cui i limiti di velocità lo permettono. L’autista è una professionista di grande esperienza e anche molto riservato che garantisce un servizio top che non delude mai nessun passeggino. Per quanto riguarda il pagamento, viene fissata una tariffa che non cambia: avere la certezza del prezzo è sicuramente un vantaggio non indifferente.

Se desideri avere ulteriori approfondimenti, vai su www.autonoleggioconautistaonline.it

Saint Gobain Weber e la sfida per un’edilizia sostenibile

Saint Gobain Weber è una multinazionale francese leader mondiale nella produzione di materiali per l’edilizia, ma è anche un’azienda leader mondiale nella ricerca di materiali capaci di migliorare la salute delle persone e salvaguardare il futuro del pianeta.

Un’azienda impegnata nel sociale e nella ricerca, che ha fatto dell’edilizia sostenibile la propria mission, non solo per adattarsi ai cambiamenti del mercato e ad una clientela sempre più informata e consapevole dell’impatto che le scelte di oggi avranno sul domani del Pianeta e delle persone.

Un impegno che è valso a Saint Gobain numerosi riconoscimenti a livello internazionale e che gli ha permesso di entrare a far parte del Top 100 Global Innovators, l’indice delle cento multinazionali considerate al centro dell’innovazione in virtù del loro lavoro nel campo della salvaguardia della salute del pianeta e dell’ambiente.

Alla base della filosofia di Weber, infatti, c’è il concetto di ‘we care’, un significato ampio e dotato di numerose sfaccettature, ma che nel caso dell’azienda francese, significa soprattutto investire nella ricerca per un’edilizia sostenibile e sempre più a misura d’uomo e di ambiente. Un’edilizia che sappia coniugare la necessaria ricerca di un sempre più alto livello di comfort abitativo, con la necessità di tutelare il futuro del pianeta e la salute delle persone che vivono quotidianamente gli spazi abitativi, siano essi domestici o lavorativi.

Il prodotto finale, quello che poi viene commercializzato deve migliorare il benessere delle persone, rappresentare un surplus estetico e funzionale, ma soprattutto deve rispettare l’ambiente e salvaguardare il futuro del pianeta.

Un obiettivo sicuramente ambizioso e non semplice da realizzare, ma che Saint Gobain Weber persegue applicando nella pratica il suo concetto di ‘we care’, un concetto che racchiude una triplice finalità: garantire benessere, empatia e lunga durata.

Per garantire benessere, l’azienda si adopera per produrre materiali capaci di garantire la sicurezza e la salute delle persone che li acquistano e li utilizzano.

L’empatia, invece, è intesa come la necessità di mettere al primo posto le esigenze delle persone e farle diventare prioritarie anche per l’azienda.

Lunga durata, infine, significa produrre prodotti che guardino al futuro, non solo come resa ma anche come impatto. Avere cura dell’oggi per preservare il domani. Impegnarsi oggi per un futuro migliore.

Per Saint Gobain Weber ‘we care’ significa soprattutto assumersi la responsabilità e l’onere di intervenire sul presente per migliorare il futuro, facendo scelte responsabili e guidando il cambiamento puntando su materiali e costruzioni capaci di rispondere alle molteplici sfide imposte dal presente e allo stesso tempo prendersi cura delle persone e dell’ambiente.

Sanitari sospesi per il bagno: di che si tratta, vantaggi e come si installano

Se tu sei in procinto di rifare il bagno, ci sono diverse soluzioni che puoi adottare in base allo stile che vuoi riproporre. Oggi vediamo di scoprire tutto quello che c’è da sapere in merito ai sanitari sospesi. Infatti, in questa breve guida potrai sapere di cosa si tratta, quali sono i loro vantaggi e soprattutto come si installano.

Sanitari sospesi: cosa sono

Quando si parla di sanitari sospesi, si fa riferimento una particolare tipologia di sanitari che non poggiano a terra ma restano sollevati dal pavimento. Invece di essere appoggiato sul pavimento, wc e bidet sono rialzati di una quarantina di centimetri lasciando libero lo spazio sottostante.

Quali vantaggi assicurano

I sanitari sospesi sono davvero molto apprezzati al giorno d’oggi perché garantiscono una serie di vantaggi molto importanti. Anzitutto, permettono di dare vita a uno stile più moderno. Il loro impatto estetico sicuramente gradevole e permette di aumentare visivamente lo spazio del bagno grazie a un pavimento integro senza interruzioni di alcun genere. Il loro vantaggio principale però riguarda sicuramente la pulizia che diventa più semplice rispetto a prima. Infatti, se un tempo eri costretto a manovre particolari per rimuovere tutto sporco e garantire l’igiene, sicuramente importante in questi spazi, adesso tutto si fa più semplice e veloce. Sei sicura di aver pulito in profondità senza dover perderci troppo tempo tutte le volte.

Come si installano

Le operazioni di installazione dei sanitari sospesi conviene farle durante la ristrutturazione del bagno perché possono essere necessarie opere particolari. Per installare i sanitari sospesi durante la ristrutturazione del tuo bagno, bisogna spostare lo scarico. A volte bisogna realizzare una sorta di muretto lungo la parete dove nascondere i sistemi di scarico dei sanitari sospesi. Può sembra un elemento che disturba, ma in realtà diventa una parte che caratterizza fortemente lo spazio, perfetto per appoggiare tutto quello che desideri. Per esempio, volpi chiamano delle piante prodotti che servono tutti i giorni in bagno.

Se desideri avere ulteriori approfondimenti, vai su www.ristrutturazionibagnimilano.net

Noleggio auto Torino: 3 destinazioni da non perdere a solo un’ora di distanza

Di solito, quando si sceglie di visitare una grande città italiana, come Roma, Napoli o Milano, ci si limita spesso alle attrazioni più note della città tralasciando i tesori nascosti e le mete a pochi chilometri di distanza. Nel caso di Torino, ad esempio, un ipotetico viaggiatore si soffermerebbe certamente sulla Mole Antonelliana, su Piazza Castello o sul Palazzo Reale, tralasciando con molta probabilità alcuni dei tanti gioiellini nei dintorni. Spesso questa scelta è dovuta a questioni logistiche: come raggiungere i posti più lontani? In macchina, ovviamente. Ecco quindi tre mete da non perdere per veri e propri viaggiatori on the road.

1. Il Lago d’Orta

Il Lago d’Orta è probabilmente uno dei laghi più romantici d’Italia, l’ideale per una tranquilla gita fuori porta in una bella giornata di sole. Il lago si trova a solo un’ora e mezza di distanza da Torino, una distanza del tutto gestibile in auto. Essendo Torino una città molto ben collegata con il resto del Paese, però, è molto probabile che molti scelgano di raggiungere la città con i mezzi pubblici; in questo caso, basterà prenotare un auto a noleggio a Torino per raggiungere il lago in tutta comodità e con i propri tempi. Giunti in prossimità del lago, è anche possibile prenotare un giro in barca per raggiungere la vicinissima isola di San Giulio, dove è possibile visitare la sua basilica e il monastero.

2. Susa

Raggiungibile in solo un’ora di viaggio, Susa è la capitale dell’omonima valle, nota soprattutto per le diverse rovine romane, tra cui il famoso Arco in marmo bianco di Ottaviano Augusto. Susa è una cittadina da non perdere per chi ama immergersi nella storia: una passeggiata tra le sue stradine vale sicuramente la pena per i viaggiatori diretti a Torino. Ancora meglio, poi, se si ha la possibilità di recarsi a Susa durante l’estate: ad agosto, infatti, Susa ospita il Festival Internazionale del Folklore “Castagna d’Oro”, con la partecipazione di gruppi folkloristici provenienti da tutto il mondo, mentre a luglio si tiene il Torneo Storico dei Borghi di Susa, rievocazione storica dedicata alla Contessa Adelaide.

3. Sacra di San Michele

Ultima meta consigliata è la Sacra di San Michele, a soli quaranta minuti d’auto dal centro di Torino. La Sacra, abbazia arroccata sulla vetta del Monte Pirchiariano, è considerata il vero e proprio simbolo del Piemonte, una delle mete da non perdere per nessun motivo quando ci si trova nei dintorni di Torino. Con più di mille anni di storia alle spalle, l’abbazia non potrà che lasciarvi a bocca aperta grazie all’aura di mistero e di spiritualità che la circonda, per non parlare del suggestivo panorama che si può ammirare dall’alto. Non a caso, è proprio la Sacra di San Michele ad aver ispirato Il nome della rosa di Umberto Eco.

Mai soffermarsi solo su ciò che tutti conoscono quando si visita una città: oltre alle bellezze principali, assolutamente da non trascurare, si nasconde molto di più. Pochi chilometri in auto e lo stupore è assicurato.