Come tenere lontani gli uccelli infestanti: i consigli migliori degli esperti

Il fatto che per strada le immondizie non vengano raccolte, manchino cassonetti e i pochi che ci sono siano rotti, non vuol dire che anche a casa debba esserci una situazione del genere. È vero che parte del problema degli infestanti è dovuto all’emergenza rifiuti, ma per non avere uccelli infestanti che si aggirano vicino a casa, è bene seguire questi utili consigli. Gli uccelli, come anche altri infestanti, si sono stabiliti in città perché qui hanno trovato una grande abbondanza di cibo. La discarica a cielo aperto nelle strade della città no fa altro che creare le condizioni perfette per la loro vita e crescita.

Organizzare bene le immondizie a casa è un modo per evitare che questi si avvicinino alle abitazioni. È fondamentale fare attenzione perché alcuni uccelli infestanti possono esser pericolosi, si parla soprattutto dei gabbiani che con una beccata possono ferire in modo anche grave una persona adulta. Per attuare buona azioni di allontanamento volatili Roma bisogno anzitutto iniziare a separare i rifiuti e fare la raccolta differenziata anche se no è obbligatorio. Questo aiuta a tenere pulito e a creare solo una certa quantità di rifiuti che arrivano gli uccelli. Basti pensare che un rifiuto umido sgocciola e il liquido va a imprecare il cartone, per esempio. Questo crea maggiori rifiuti maleodorante che attirano gli uccelli. Se si impara a dividere i rifiuti, ci sono meno cose che attirano gli uccelli.

In secondo luogo, si devono chiudere tuti i rifiuti, soprattutto il residuo umido, in un sacchetto ben sigillato. In attesa di portare al spazzatura già in strada, il sacchetto non va lasciato incustodito sul balcone ma va chiuso in un contenitore. È bene adoperarsi con dei bidoni personali per evitare di attirare gli infestanti. Il bidone va sempre chiuso con il suo coperchio. Lo stesso andrebbe fatto con il cassonetto in strada, ma purtroppo non è sempre possibile perché spesso sono contenitori senza coperchio, rotti o del tutto mancanti.

Nuove speranze per le Olimpiadi invernali Torino 2026: le indecisioni di Milano aprono degli spiragli

La sindaca di Torino Chiara Appendino e il presidente della regione Piemonte Sergio Chiamparino tornano a sperare per le Olimpiadi 2026 dopo la maretta tra il Coni e il sindaco di Milano Sala. I due rappresentanti del comitato per Torino 2026 sono stati convocati a Roma per l’ultima riunione organizzativa durante la quale dovrà esser finalmente messo il punto fine alla questione del sito che ospiterà i giochi. A Palazzo Chigi si terrà l’incontro con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti – Lega, e il presidente del Comitato Olimpico, Giovanni Malagò.

Allora aveva proprio ragione la sindaca Appendino che ai sindaci delle valli eventualmente coinvolti nell’evento olimpico aveva detto di resistere perché c’erano ancora possibilità per tornare in lizza. Ci aveva giusto lungo la sindaca che sarà attesa il 10 e l’11 settembre assieme anche ai presidenti e sindaci delle altre tre città papabili per ospitare le Olimpiadi nel 2026. Tutti e tre le delegazioni avranno incontri sperati con Giorgetti prima dell’incontro unitario.

Ma a che punto siano? Milano pare non abbia accettato le condizioni del Coni per un’Olimpiade a tre punte con Torino e Cortina ma non si è ufficialmente tolta dalla corsa. Il sindaco di Milano Sala non ci sta ad esser incolpato della mancata ospitata dell’vento olimpico. Anche il Consiglio Comunale è d’accordo con il sindaco, volendo Milano come capofila. Malagò sottolinea il problema di non avere ancora una squadra organizzativa che punta nella stessa direzione con un obiettivo comune. La frecciatina è un po’ rivolta a Milano che vuole fare la prima donna.

Nel frattempo, Appendino e Chiamparino stanno a guardare in attesa di uno spiraglio in cui infilarsi. Nel caos in cui Milano si tolga dalla corsa, sarebbe proprio Torino ad essere la capofila ideale. Che Cortina ci sia o meno, Torino ha una grande opportunità di rimettersi in mostra. Ma non è tutto rose e fiori per Torino: pochi i giorni prima dell’incontro a Roma si terrà un altro incontro dei comitati contro le Olimpiadi. Il Cono Coordinamento No Olimpiadi 2026 sta anche raccogliendo adesioni da regini vicine come Lombardia e Veneto, tutti preoccupati per le spese troppo alte da sostenere e le costruzioni che poi non saranno più utili alla popolazione.

“Territori contro i grandi eventi” è in agenda per il 9 settembre all’ex Moi, in piazza Galimberti. Nel comunicato affidato ai social network si legge che le popolazioni dei territori coinvolti nell’evento olimpico non starano di certo a guardare. Il comitato ha intenzione di accontentare tutti i sindaci delle regioni i quali devono rendere conto a grandi affari locali, senza dar molta corda ai cittadini. Accontentare tutti è lo scopo del governo ma senza rendere davvero felice nessuno. Deturpare il territorio con costruzioni e nuovi mostri che rendono la montagna sempre più andromorfa sarà il risultato finale. Lo scopo dell’incontro è analizzare la situazione arrivare a degli obiettivi comuni da portare avanti per farsi sentire anche a Roma.

Che cos’è un brevetto e come tutelarlo grazie al detective privato

Il brevetto è il riconoscimento della proprietà intellettuale di un’idea o di un processo produttivo. Tecnicamente, il brevetto può esser di prodotto, quando l’idea riguarda l’invenzione di un nuovo prodotto, oppure di processo. In questo secondo caso, il brevetto rende possibile una soluzione tecnica della produzione di un certo bene. L’idea brevettata rende possibile la produzione oppure la rende meno costosa. Se il processò produttivo è meno costoso, significa che lo sarà anche il prodotto, di conseguenza. Chi detiene un brevetto è l’unico a poter sfruttare per fini commerciali l’idea. Questo significa che altre persone non possono sviluppare la sua idea per poi avere un vantaggio sul mercato. I concorrenti non hanno possibilità e si viene sa creare una situazione cosiddetta di monopolio legale. Vuol dire che c’è solo un venditore sul mercato che detiene il monopolio, fornitogli dalle leggi che riconoscano la proprietà intellettuale. Chi non rispetta il diritto di brevetto è perseguibile per legge.

A volte però risulta molto difficile provare la fraudolenza di un concorrente che viola il brevetto e per tale motivo può esser molto utile rivolgersi a un investigatore privato a Roma che raccoglie tutto il materiale probatorio necessario per andare davanti a un giudice. In altri casi, l’intervento di un investigatore privato a Roma può esser utile per evitare lo spionaggio industriale. Nei laboratori di ricerca e sviluppo, infatti, possono essere piazzati dei sistemi di sorveglianza atti a rubare informazioni relative alle ricerche per ottenere un brevetto. Molti grandi aziende ma anche più piccole punta al brevetto per avere una situazione di monopolio riconosciuta dalla legge sul mercato, riuscendo ad avere profitti molto alti. I concorrenti possono piazzare cimici, video camere e microfoni che vengono facilmente tolti grazie ai servizi della squadra di investigazioni private che si occupa anche di bonifiche ambientali. Tutto il materiale che viene raccolto dai detective che si occupano di investigazioni private, può essere passato a un valido avvocato penalista per vedere i propri diritti rispettati e gli evasori puniti.

Prima accetta e poi rimanda: lo yo-yo del ministro Toninelli sulla visita al cantiere francese della Tav

Prosegue il braccio di ferro tra governo e opposizioni sulla realizzazione della Tav. Il partito di governo 5 Stelle inizia ad analizzare in modo scrupoloso (davvero?) il progetto, come promesso, anche se all’inizio non si era ben capito il loro volere. Ma si sa, con i 5 Stelle è un po’ così: dopo un paio di dichiarazioni a titolo personale pro e contro, arriva dall’alto le linea da seguire. Fedelissimo di Di Maio, a differenza del Presidente della Camera Fico, Toninelli pare fosse in procinto di visitare i cantieri della Tav nel lato francese. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti è stato invitato ufficialmente dal comitato Transalpine, il quale è incaricato dai lavori per quanto riguarda la parte francese dell’opera.

La società che si occupa della realizzazione del tratto dell’alta velocità Torino – Lione annuncia via tweet che il ministro farà visita al cantiere, lo stesso che anche Tajani aveva visitato (presidente del Parlamento Europe, Forza Italia). Il presidente del comitato Jaques Gounon aveva invitato il ministro delle infrastrutture del governo Conte sul cantiere per vedere di persona i lavori effettuati per la linea alta velocità tra Lione e Torino.

La notizia però viene smentita dall’ufficio del Ministro, confermando che non è in agenda nessuna visita. Viene così smentito il comitato Transalpine che aveva dato la notizia della mail di conferma per la visita al cantiere. In seguito alla smentita, arriva la precisazione: la mail dice che la visita avverrà non appena gli impegni del ministro Toninelli lo consentiranno, perciò nulla di cui meravigliarsi, sostiene l’entourage del Ministro dei Trasporti.

L’ennesima rinuncia del ministro che si sottrae ai suoi impegni, sicuramente molti visto anche il crollo del ponte di Genova, scatena le opposizioni. Molto critico è Napoli (FI) che definisce il ministero come una buffonata, incapace di perseguire il suo scopo. Un ministro delle infrastrutture e trasporti che odia le infrastrutture e ne vuole il meno possibile, non è adeguato. La velocità dei trasporti non ha nessun peso per Toninelli, secondo l’azzurro Napoli, tanto da mettere in cattiva luce l’intero paese. La credibilità dell’Italia come partner internazionale viene meno a causa delle impreparazione dei 5 Stelle, continua il deputato di Forza Italia. Toninelli non ha mai visitato nessun cantiere, né quello francese ma né tanto meno quello italiano. L’unico dossier che ha consultato è quello prevenuto da parte dei No Tav. Prendere decisioni strategiche importanti senza avere analizzato la questione da ogni punto di vista, non è accettabile.

Lo sfogo del deputato azzurro segue i malumori provocati anche dal mancato incontro del MIT con il commissario di governo Paolo Foietta, il quale da mesi chiede di esser ricevuto. Lo stesso vale per il presidente della Regione Chiamparino che attende di esser ricevuto per discutere del futuro dell’opera, a lui da sempre molto cara perché di importanza strategica. Sono ben 75 i giorni  trascorsi senza nessuna replica da parte del ministro e della sua segretaria alle richieste di Chiamparino.

I più bei laghi del Trentino Alto Adige

È difficile stilare una classica dei più bei laghi del Trentino Alto Adige poiché si tratta di una regione ricca di bacini naturali, spesso di origine glaciale. Abbiamo provato a citare i più suggestivi per darti alcuni spunti.

Il lago di Resia: fermo nel tempo

Forse è il lago più conosciuto della zona per via della sua particolare origine. Non è proprio un lago naturale ma piuttosto un bacino artificiale. Il vecchio paesino è stasato inondato volontariamente e ora dalle acque del lago spunta la cima della torre campanaria. Un posto davvero affasciante, perfetto per scattare moltissime foto. Vicinissimo all’omonimo passo alpino, si trova quasi al confine con l’Austria.

Il lago di Tenno: uno specchio cristallino

A pochissimi chilometri dal più noto e affollato lago di Garda, si trova il piccolo bacino del lago di Tenno. Immerso nel borgo, è un piccolo specchio con acque cristalline. Particolarmente tranquillo, questo lago sembra venir fuori da un libro di fiabe. Noto come lago azzurro, è balenabile perciò perfetto se vuoi evitare la folla del Garda. Tramite un sentiero, si può raggiungere a piedi il borgo di Canale di Tenno, tra i più belli d’Italia. I più pigri possono andare in automobile e parcheggiare a poca distanza. Seguitissima la rievocazione storica che nel mese di Agosto riporta il borgo al Medioevo. Trova subito altri spunti per una gita nei laghi trentini e alto atesini su www.vacanzeblog.it

I laghi di Lamar: due bacini nel fitto bosco

Una volta erano collegati tra di loro, i due piccoli laghi di Lamar sono immersi nel verde e le loro acque si tingono di tutte le nuance del verde: dal turchese allo smeraldo. Dopo aver superato Monte Trelago e Vallene, si incontra prima il lago Santo e poi il lago di Lamar. Questa è la destinazione perfetta se sei alla ricerca di relax pace. Le rive sono coperte da un verdeggiante parto dove sdraiarsi.

Il lago di Braies: ad alta quota

A un’altitudine di 1496 metri, ai piedi della Corda del Becco si trova il lago di Braies. Stavolta devi andare in Alto Adige per trovare questo specchio d’acqua proprio tra le Dolomiti. È addirittura il lago più grande delle Dolomiti grazie a una superficie che supera i 30 ettari. Vale la pena arrivare fin qua anche in inverno, quando il lago è coperto dal ghiaccio. In estate l’acqua fresca riflette i colori del cielo di montagna. È una bellissima idea per un’escursione che termina con un po’ di riposo sulle rive con le montagne pallide sullo sfondo.

Il lago di Ledro: in valle dei laghi

Come si può intendere dal nome, la valle dei laghi in Trentino vede susseguirsi una serie di bacini da Trento fino a Riva del Garda. Tra i moltissimi laghi che si trovano qui, il lago di Ledro è tra i più amati e fotografati. Sito in val di Ledro, questo bacino è anch’esso immerso tra la verdeggiante fauna tipica della montagna e dell’arco alpino.

 

La sindaca Appendino schiacciata dalla setta dei 5 Stelle: le parole di Giordano, ex capo gabinetto del comune

L’ex capo gabinetto della giunta Appendino, Paolo Giordano, parla a ruota libera, affermando che il buon lavoro della sindaca è ostacolato da ogni parte dai 5 Stelle. Dopo le dimissioni, dice che il partito di maggioranza a Torino non è in grado di pensare al futuro della regione Piemonte. Dimessosi a causa della cancellazione di una multa per conto di un amico, l’ex capo gabinetto si lancia a dichiarazioni inedite.

La sindaca, secondo Giordano, è stata ostacolata e schiacciata dal Movimento 5 Stelle, definendolo una setta. L’esperienza di aver eletto un sindaco donna di una forza nata dal nulla e non dai soliti schemi partitici, doveva esser un modello da esportare all’estero ma così non è stato. Tutta colpa dei Grillini che non sono stati capaci di costruire un modello politico nuovo. Incapaci di guardare agli interessi del cittadino e di discutere le questioni politiche, il progetto dei 5 Stelle è fallito, secondo Giordano.

Convinto dell’inadeguatezza dei 5 Stelle, Giordano si apre anche alle proposte delle opposizioni. Si dice, infatti, d’accordo con Chiamparino, Pd, il quale chiede di aprire dei tavoli allargati con rappresentanti della società per avere di nuovo il contatto con la popolazione e capire quali sono i bisogni loro e di tuto il territorio.

A fare le spese dell’inesperienza del Movimento, è la sindaca Chiara Appendino, in cui Giordano ha fortemente creduto. Il dimissionario Giordano parla ora dopo 10 mesi dalla sua uscita di scena perché vede la sindaca Appendino schiacciata e incapace di reagire ai diktat del Movimento. I 5 Stelle si rivelano democristiani e Torino rischia di entrare in un blocco. Lo stesso discorso di Torino viene allargata a tutto lo Stato. I leghisti tengono sotto scasso i Grillini che non sono in grado di puntare i piedi e farsi rispettare. La sottomissione di Di Maio a Salvini e il fallimento del modello politico di Casaleggio sono un rischio enorme per l’Italia. È concreto, infatti, il rischio di vedere l’Italia sotto dittatura, confessa Giordano.

Giordano non fa parte dei 5 stelle e, lavorandoci a stretto contatto, il partito è paragonabile a una setta. Ognuno è intento a puntare il dito contro a chi è meno puro di lui. È una corsa all’epurazione per eliminare chi non si sottomette ai molti diktat dei Grillini. Purtroppo, la Appendino aveva un valido progetto ma non c’è stato modo di realizzarlo. Giordano, definisce l’attuale sindaca come una persona valida con buone capacità e voglia di imparare.

La regione Piemonte ha bisogno di un progetto a lungo temine per il futuro. Polarizzare tutte le risorse sul capoluogo Torino sembra all’ex capo gabinetto fallimentare. È invece da studiare una valorizzazione dei territori periferici. Lo scopo è quello di aumentare la qualità della vita e anche creare una rete di trasporti che possa attirare aziende ad alta tecnologia. Fibra e alta velocità devono esser punti fondamentali. Prove generali di prossima candidatura? Pare proprio di sì!

Meteo-Torino
Meteo Torino: ondata di caldo fino al 23 agosto. Da venerdì piogge e temporali

L’ondata di caldo che ha interessato Torino e molte altre città del Piemonte nelle ultime settimane ha i giorni contati. Secondo i più aggiornati bollettini meteo infatti sembra proprio che la colonnina di mercurio continuerà a registrare temperature torride solo fino a giovedì 23 agosto. A partire da venerdì infatti la situazione dovrebbe cambiare su tutto il nord e centro Italia, dove assisteremo a fenomeni temporaleschi che rinfrescheranno il clima. Leggi tutto

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Torino: sullo sgombero dell’ex MOI non si può ancora cantare vittoria

Non si può ancora cantare vittoria, sulla questione dell’ex MOI di Torino: nonostante la prima settimana di agosto si siano fatti i primi passi avanti non è ancora detto che il complesso sarà liberato completamente entro i tempi previsti. La sindaca Appennino ha già cantato vittoria, ma secondo il presidente della Circoscrizione 8 Davide Ricca è presto. bisogna vedere se effettivamente il prossimo autunno sarà possibile liberare completamente l’intero complesso, comprese le palazzine e gli scantinati che sono ad oggi ancora occupati. Leggi tutto

Come revitalizzare il rapporto di coppia in 3 mosse

Capita un po’a tutti che dopo alcuni anni insieme, il rapporto di coppia non sia così focoso come all’inizio. Molti eventi possono essere alla base di un calo del desiderio e dell’attività sessuale, come può essere il periodo post gravidanza, lo stress dal lavoro, i genitori anziani a cui badare etc. Ci sono però alcuni consigli per rimettere il rapporto di coppia sui giusti binari, alcuni anche molto facili da seguire per riscoprire il partner e il piacere di stare insieme.

Appuntamenti romantici

Quello che dopo alcuni anni può venire a mancare sono le attenzioni verso il partner, perché spesso si è inghiottiti dai molti impegni lavorativi e personali. La fase del corteggiamento fa accendere la passione anche a letto e allora un’idea potrebbe essere quella di organizzare appuntamenti romantici con cenette al lume di candela oppure degustazioni in un cocktail pub, dimenticandosi per una sera delle solite questioni che possono creare attrito e far spegnere qualsiasi desiderio. Cambiare aria per una sera può valer dire lasciarsi andare. Dare delle attenzioni esclusive al partner può aiutare chi non si sente più sicuro di sé, spesso lei, a sentirsi desiderata e ancora amata.

L’idea in più potrebbe essere quella di fare un gioco di ruolo, facendo finta di esser due perfetti sconosciuti che si danno un appuntamento al buio. È uno step in più che permette di uscire dai soliti ruoli e schemi quotidiani e riscoprirsi amanti prima ancora di partner.

Fare un’attività insieme

Moltissime coppie decidono di rivitalizzare il rapporto intraprendendo un’attività di coppia. Le possibilità sono infinite: corsi di cucina, cine forum, scrittura creativa, dipingere e molto altro ancora. Quello che però va per la maggiore per riaccendere la fiamma del desiderio è il ballo. Ci sono diversi balli di coppia ma forse il più fisico e libidinoso è il tango argentino. Sensuale e seducente , il tango è un ballo che non inizia sulla pista da ballo ma prima con un gioco di sguardi intenso. È la donna che si fa invitare a ballare, seducendo con lo sguardo l’uomo che ha scelto come partner. Anche se no si diventa bravissimi a ballare, il tango insegna a sedurre e a flirtare, riformando la coppia. Trovare momenti da trascorrere insieme fuori di casa è importante per una coppia che vuole cercare la passione di un tempo.

Sex toys e non solo

I primi periodi del rapporto di coppia sono caratterizzata dalla scoperta dell’altro anche tramite il sesso. Si può provare a rivitalizzare il rapporto portando un po’ di quella volagi di sperimentare ed esplorare anche dopo anni grazie al sexy shopy dove trovare dei giochi da usare insieme. È normale che dopo molti anni il rapporto sessuale diventi meno focosa e per riaccendere la passione anche gli esperti in sessuologia consigliano di scegliere un prodotto al sexy shopy. Non deve per forza trattarsi di un gioco, ma anche i costumi possono essere un’idea divertente per giocare insieme e riscoprire la passione.

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LumiDolls: apre a Torino Sud il primo bordello con Sex Dolls

Mancano sempre meno giorni all’apertura ufficiale, eppure il centralino di LumiDolls è letteralmente preso d’assalto dai potenziali clienti, curiosi di sapere qualcosa in più. Stiamo parlando del nuovo bordello 2.0 che aprirà a Torino Sud il prossimo 3 settembre, un’idea rivoluzionaria che in Italia rappresenta una vera e propria novità. Torino sarà la prima città ad ospitare una casa d’appuntamenti in cui saranno le bambole sexy le protagoniste e non più donne in carne ed ossa. Si tratta di una novità che naturalmente ha suscitato scalpore ma che per il momento sembra essere stata apprezzata dalla cittadinanza. Piuttosto che la prostituzione (con tutte le conseguenze che ne derivano) è sicuramente meglio puntare su un progetto di questo tipo, legale al 100% e molto più sicuro. Leggi tutto