Come scegliere la migliore stufa a pellet slim

La stufa a pellet slim è la soluzione perfetta per chi desidera installare la stufa a pellet nella propria casa, ufficio o negozio, però non ha molto spazio a disposizione. La verità è che i vantaggi di una stufa a pellet sono innegabili e non è certo giusto rinunciarci solo perché l’ambiente non è molto ampio!

Grazie a una stufa a pellet potete: risparmiare molti soldi sul riscaldamento generale dell’ambiente, aiutare l’ambiente già fortemente compromesso a causa dell’inquinamento che NOI produciamo (è un materiale ecosostenibile, privo di sostanze chimiche), è facile da reperire, le ceneri prodotte possono essere utilizzate come concime per le piante.

Insomma, grazie a una stufa a pellet slim è possibile ottenere tutti i vantaggi di una stufa a pellet anche in un ambiente ristretto della casa. È poco ingombrante però è efficace. In questo modo può rispondere in modo adeguato alle esigenze di tutta quanta la famiglia. Inoltre, sono molto belle da vedere! Se state pensando di comprarne una dovete:

  1. Valutare le dimensioni: prima dovete scegliere dove installarla e dopo procedere all’acquisto. Per esempio, se volete installarla nel corridoio dovete sceglierla piatta, in modo tale che il passaggio non venga intralciato. Se fate un buon acquisto, otterrete una stufa a pellet che occupa anche meno spazio di un termosifone. Nonostante le dimensioni ultraridotte, il serbatoio è capiente, esattamente come quello di una stufa tradizionale.
  2. Sistema di scarico dei fumi: Scegliere i modelli che permettono l’uscita dei fumi nella parte superiore, in modo tale da poter addossare il tubo al muro e risparmiare spazio.
  3. Efficienza: Occorre individuare un modello realmente efficiente, così da ottenere un comfort in casa adeguato. Prima di tutto quindi dovete controllare l’etichetta energetica. Dovete controllare come prima cosa la potenza termica che viene espressa in kW. Non occorre scegliere quella con la potenza più alta ma piuttosto quella adatta al volume da riscaldare e il tipo di isolamento della casa. Un buon modello ha un rendimento di quasi il 90%. Si tratta di una scelta economica, dal basso consumo. Ovviamente occorre investire nell’acquisto della stufa a pellet slim e nell’installazione della stessa però non ci vorrà molto a recuperare l’investimento iniziale.
  4. Scegliere un buon design: State per investire una bella somma per il riscaldamento della vostra casa. Potete forse sottovalutare il design della stufa a pellet? È importante che si integri bene con il design dell’ambiente circostante, così da non compromettere lo stile. Anche per questo motivo però spesso viene installata nel corridoio, lo scopo è quello di non togliere spazio in un ambiente già piccolo di per sé. Il consiglio per le stufe a pellet slim è quello di scegliere i modelli con le linee pulite e un design minimal.

Le stufe a pellet slim si rivelano quindi una buona idea per chi vuole installare questo tipo di sistema di riscaldamento anche se non possiede una casa molto grande. Lo spazio occupato è ridotto, esattamente come quello di un termosifone, però con i vantaggi del pellet!

Dai disturbi di tipo ansioso a quelli intestinali: quando assumere l’olio di CBD

Ormai da anni non mancano studi scientifici che ne confermano le proprietà benefiche per l’organismo umano e, in effetti, già molte medicine tradizionali consideravano il cannabidiolo, così come molti altri cannabinoidi presenti nella Cannabis Sativa, un potente curativo. Quando assumere l’olio di CBD, però, per godere pienamente dei suoi benefici e cosa dice la letteratura in materia quanto alla possibilità di usarlo per trattare alcuni disturbi comuni?

Spesso il CBD in olio o in altre formulazioni viene associato ad altre terapie nel trattamento di disturbi come l’artrite reumatoide o i disturbi del tratto gastrointestinale e, se ciò avviene sotto supervisione del proprio medico di fiducia, non dovrebbe destare alcuna preoccupazione. Trovi qui diversi tipi di olio di cbd, insomma, puoi acquistarli e assumerli seguendo le indicazioni che hai ricevuto in tutta tranquillità. Un po’ più di attenzione dovresti prestarla, invece, quando assumere l’olio di CBD è una tua personale idea. È vero, infatti, che gran parte della popolarità del cannabidiolo deriva dal fatto che se assunto nelle dosi consigliate, e a meno di avere apposite allergie o ipersensibilità, non ha effetti collaterali apprezzabili. È vero anche, però, che da solo potresti non sapere bene che tipo d’interazione abbia con altri farmaci o come incida, per esempio, sulle tue capacità di concentrazione.

Quando assumere l’olio di CBD per mantenersi sani, in salute e belli

Fatte queste dovute premesse, nei soggetti sani uno degli usi più tradizionali del CBD è legato alla possibilità di trattare svariati disturbi dello spettro ansioso. Ansia sociale e disturbo ossessivo-compulsivo risultano sensibilmente alleviati nei sintomi grazie all’assunzione di cannabidiolo e alcuni studi ne hanno proposto l’uso anche nel caso di attacchi di panico o disturbo post-traumatico da stress. Più in generale questo cannabinoide riuscirebbe nella regolazione dell’umore, per questo potrebbe essere utilizzato anche nel trattamento di episodi o sindromi depressivi, e in quella del ciclo del sonno e della veglia, ragione per cui un momento ideale quando assumere l’olio di CBD è nelle ore finali della giornata e prima di andare a dormire soprattutto se si soffre di disturbi del sonno.

Altrettanto antico e tradizionale è, poi, l’uso di questo derivato dalla Cannabis Sativa per trattare disturbi dell’apparato digerente. Il CBD ha potenti proprietà antiemetiche, per esempio, che ne rendono consigliata l’assunzione in caso di nausea e senso di vomito, anche cronici. Alcuni studi lo riconoscono un buon alleato nel trattamento di anche di infiammazioni croniche del tratto intestinale, come la colite. Puoi assumere l’olio di CBD, però, anche più semplicemente per migliorare il tuo senso di fame o regolare l’appetito.

Numerose occasioni quando assumere l’olio di CBD è consigliato, infine, hanno a che vedere con le sue proprietà antinfiammatorie. Chi soffre di artrite reumatoide, per esempio, come già si accennava, può usare il cannabidiolo in tutte le sue formulazioni per alleviare dolore e gonfiore a carico delle articolazioni. Anche a uso dermatologico ci sono, però, benefici e vantaggi nell’uso prolungato nel tempo di questo principio attivo: il CBD può aiutare nel trattare l’acne, qualunque sia la sua natura, ma anche disturbi più seri come la psoriasi.

 

Olio di CBD: toccasana per mente e corpo

Grazie alle recenti normative la molecola di cannabidiolo più conosciuta con l’acronimo di CBD è al centro dell’interesse di scienziati e persone alla ricerca di prodotti naturali per il proprio benessere. In Europa infatti il CBD viene considerato come un prodotto alimentare e commercializzato come tale. Si tratta di una sostanza che può essere sfruttata per vari scopi e utilissima per perseguire il benessere della mente e del corpo, leggi questo articolo per avere maggiori informazioni sulla storia ed evoluzione del CBD. Il CBD infatti è un vero e proprio elisir di bellezza, l’olio può essere usato su tutti i tipi di pelle con risultati davvero speciali per non parlare delle applicazioni terapeutiche del CBD per la cura di patologie contro le quali ad oggi non ci sono delle cure. Anche nella quotidianità il CBD si dimostra un valido alleato per sconfiggere i primi sintomi influenzali, tenere a bada il colesterolo oppure beneficiare della sua azione calmante.

I benefici del CBD

Definire il CBD come una molecola che contrasta gli effetti del THC ovvero il cannabidiolo insieme al quale veniva classificato in precedenza, è davvero riduttivo. Contrariamente a quest’ultimo infatti il CBD non ha effetti psicotropi e non causa assuefazione ma apporta benefici al corpo e alla mente senza alcuna controindicazione. L’olio di CBD ed i vari prodotti a base di questa molecola possono essere utili per tantissimi scopi. L’assunzione dell’olio per via sublinguale è quella che porta a risultati immediati, lenisce e calma i dolori, sintomi influenzali, nausea o diarrea. Non tutti però riescono ad assumere l’olio di CBD in questo modo in quanto ha un gusto caratteristico e forte che non piace a tutti ecco perché in commercio ci sono moltissimi integratori validi al CBD. Ancora, l’olio può essere sfruttato a tavola per condire l’insalata o per la realizzazione di impasti e frullati di vario genere. Infine, in molti sfruttano le proprietà del CBD per finalità estetiche o ancora come antidolorifico.

L’olio di CBD in cosmesi

Tantissime case cosmetiche hanno realizzato delle linee intere a base di olio di CBD, prodotti adatti a tutti i tipi di pelle che possono essere validi alleati della giovinezza. Il CBD è un antinfiammatorio naturale, utilissimo quindi per lenire i rossori causati dall’acne, grazie alle sue proprietà astringenti e antibatteriche riesce a evitare il proliferare dei brufoli e delle imperfezioni favorendo la guarigione e la cicatrizzazione della cute. Tra gli antiossidanti naturali, il CBD è tra i più famosi al mondo, riesce infatti a garantire una maggiore produzione di elastina e collagene, i principali responsabili del cedimento della struttura della pelle e dunque della formazione delle rughe. L’olio di CBD si dimostra pertanto un alleato molto valido per le pelli mature, attenua le rughe e garantisce una pelle nutrita e idratata in profondità grazie all’elevata quantità di acidi grassi presenti al suo interno. L’olio di BD è un toccasana anche per la cura dei capelli secchi e sfibrati, garantisce un nutrimento unico e tiene a bada i ricci più crespi.

L’olio di CBD come antidolorifico naturale

L’olio di CBD è uno dei più potenti antidolorifici naturali, basta infatti massaggiarne poche gocce sulle zone interessate per avvertire subito un leggero sollievo. Questa sua qualità rende l’olio adatto agli sportivi poiché consente di sostituire con un prodotto privo di controindicazioni e naturale le diverse pomate medicali presenti in commercio. L’olio inoltre è un alleato per chi spesso è costretto a fermarsi a causa dell’artrite o dei reumatismi, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie consente di far sparire il dolore e il gonfiore in maniera unica. Gli sportivi che proprio per la loro professione sono spesso costretti a fermarsi a causa di dolori muscolari o articolari ed eritemi possono migliorare le proprie performance sfruttando proprio questo aiuto che arriva direttamente dalla natura.

L’olio di CBD contro le scottature

Applicare l’olio di CBD su bruciature o anche sugli eritemi solari aiuta la pelle a guarire più velocemente, quest’ultima infatti riesce a trarre beneficio da quest’olio ricco di acidi grassi essenziali velocizzando il processo di guarigione, inoltre, anche i segni delle scottature possono essere ridotti notevolmente grazie all’applicazione dell’olio in questione.

Come si assume il CBD

Oltre alle modalità già viste sotto forma di olio, i benefici del CBD si possono assumere ance attraverso gli integratori sia liquidi che a compresse. Questi sono molto semplici da assumere anche se i risultati vengono avverti dopo qualche settimana dall’inizio del trattamento. Oltre agli integratori sono molto valide anche le tisane al CBD, ottime per chi soffre di insonnia e la mattina si sveglia stanco e privo di forze. La tisana al CBD è un alleato anche per chi spesso soffre di attacchi di ansia e stress perché riesce a calmare e ridurre i livelli di stress assicurando una vita quotidiana molto più tranquilla. A base di CBD sono stati realizzati anche i liquidi per sigaretta elettronica, perfetti per i fumatori che vorrebbero smettere di fumare senza attraversare il periodo di nervosismo dovuto proprio alla mancanza di nicotina. Il liquido per e-cig al CBD non contiene infatti né tabacco né nicotina ed è un metodo infallibile per smettere di fumare.

La normativa europea sull’uso del CBD

Una recente sentenza della Corte di Giustizia europea risalente al mese di Novembre 2020 ha precisato che chiunque può vendere o trasportare prodotti al cannabidiolo in qualsiasi Stato membro dell’Unione, purché i composti siano stati prodotti all’interno di un altro Stato membro e la loro provenienza sia rigorosamente tracciata.

Tale sentenza deriva da un processo che ha coinvolto due imprenditori francesi che hanno importato nel loro paese liquidi da svapo al cannabidiolo e sono stati arrestati e condannati alla reclusione per un periodo che varia dai 12 ai 18 mesi. Tale episodio ha convinto il Legislatore ha chiarire la posizione dell’Europa nei confronti della cannabis light come sopra indicato, ma resta palese che qualsiasi controversia resta competenza di un Giudice nazionale.
Quanto accaduto conferma la legalità del cannabidiolo, ma ribadisce quanto sia importante non superare il limite di THC consentito e pari allo 0,2%, dimostrato e certificato; solo così non si può incorrere in alcun reato.

Dove acquistare il CBD

Per acquistare l’olio di CBD o altri prodotti, è possibile visitare il sito Justbob.it, un ecommerce molto valido con una vasta gamma di prodotti di altissima qualità. Lo shop riesce infatti a soddisfare le richieste dei clienti più esigenti grazie anche ad un supporto alle vendite molto valido.

I benefici dell’olio CBD e i dettagli sulla Normativa Europea

L’obiettivo di acquisire una qualità di vita migliore e più lunga ha stimolato negli ultimi anni l’attenzione verso i prodotti provenienti dalla natura. Una ricerca che ha portato a riscoprire antiche conoscenze, su molecole dalle proprietà particolari come il cannabidiolo, combinandole con i nuovi studi scientifici e con ricerche specifiche.
La storia ed evoluzione del CBD è quella di un composto che è stato oggetto di numerose critiche e discussioni e che dopo anni di attenta analisi, scontri culturali e normative specifiche, oggi è una sostanza che viene impiegata in diversi campi sia medici sia per il benessere dell’individuo.


I benefici dell’olio a base di CBD: una contraddizione tra legalità e convenzioni sociali

L’utilizzo di oli e di estratti a base di cannabidiolo era anche effettuato durante l’epoca romana e per tutto il medioevo, utilizzando questo composto come cura per diverse malattie.
Nella storia del cannabidiolo le condizioni cambiano in maniera radicale alla fine dell’800 quando nei Paesi anglosassoni si diffonde una corrente di pensiero nella quale tutte le sostanze in cui era presente il CBD e il THC venivano considerate come negative e valutate al pari degli stupefacenti.

Ad essere portavoce di questo mutamento vi era un fattore sociale in base alla quale chi utilizzava sostanze contenenti il THC e il CBD era strettamente collegato a una fascia sociale di bassa estrazione. Inoltre la grossa problematica era strettamente connessa al legame tra cannabidiolo e tetraidrocannabinolo, dato che in un estratto non era possibile separare i due composti.

Ciò determinava che l’utilizzo di un olio contenti questo due molecole aveva effetti sia sul benessere dell’individuo, ma anche sulla capacità del soggetto di interagire con la realtà circostante. Infatti il THC interviene sui recettori del sistema endocannabinoide di un soggetto, alterando le sue capacità e quindi portando a delle conseguenze negative sulle facoltà mentali, la capacità di concentrazione, l’equilibrio e i movimenti.

Il riscatto dei prodotti a base di CBD si è avuto solo negli anni ’50 quando un gruppo di scienziati riuscì per la prima volta a distinguere la molecola del cannabidiolo dal THC. Una vera e propria rivoluzione in campo scientifico, dato che da quel momento si sono potuti realizzare prodotti a base di CBD come l’olio, i quali portavano solo effetti benefici sul corpo umano.

La conseguenza diretta doveva essere quella di un’immediata diffusione di questi articoli, ma invece negli anni ’90 il regolamento europeo sul Testo unico degli Stupefacenti riportava ancora la presenza anche dei prodotti a base di CBD tra le sostanze vietate.

Si dovrà aspettare il Regolamento 1307 del 2013 per ottenere finalmente l’accettazione dei prodotti a base di CBD. In base a questa direttiva europea i singoli Stati membri avrebbero dovuto introdurre negli anni successivi le normative necessarie per regolare l’utilizzo del CBD. In Italia la legge è la 242/2016 e il suo successivo emendamento del 2019. Grazie a questa normativa si conclude la storia del CBD, offrendo l’opportunità a tutti coloro che vogliono utilizzare un olio a base di CBD di farlo se questo contiene alte percentuali di cannabidiolo e un massimo di 0,2% di THC.

L’olio di CBD oggi: i suoi utilizzi

I prodotti a base di CBD sono legali se rientrano all’interno dei limiti stabiliti dalla legge, e in particolare negli ultimi mesi si è avuta una nuova vittoria grazie alla dichiarazione dell’Onu del 4 dicembre 2020 in base alla quale sono stati eliminati tutti i prodotti che contengono il CBD dalla sezione IV della Convenzione Unica degli Stupefacenti varata nel 1961, la quale accumulava questo composto all’eroina e alla cocaina.

In tutti questi anni di lotta e di discussione un dato di fatto è stato determinate per la diffusione del cannabidiolo: i suoi effetti benefici. Infatti l’interesse della scienza per questo composto è stato da sempre collegato agli enormi vantaggi di utilizzare il CBD all’interno di estratti, gel o di oli. Ma quali sono le proprietà del CBD?

In primo luogo è un antinfiammatorio naturale e un analgesico, intervenendo a stimolare in un numero impressionate di recettori del sistema endocannabinoide di un essere vivente.

A questo si deve aggiungere che è un antiossidante naturale e agisce anche contro gli effetti dell’età sia a livello muscolare sia sulla pelle.

L’elenco delle proprietà del CBD è davvero lungo, dato che può essere utilizzato anche per equilibrare i disturbi dell’umore, grazie alla sua azione calmante e regolatrice delle funzioni organiche.

Il complesso di queste straordinarie proprietà ha permesso di utilizzare l’olio a base di CBD in diversi settori:

• utilizzo medico: può essere assunto per migliorare il benessere del corpo, sia applicando le gocce direttamente sulla zona interessata, sia invece agendo dall’interno con una sensazione di benessere. Le sue proprietà lo rendono utili per terapie alternative ai farmaci e con effetti immediati e senza controindicazioni, contro dolore, artriti, infiammazione, allegrie e degenerazione dei tessuti e delle sinapsi nervose.

• Utilizzo cosmetico: il CBD è un composto che permette di determinare enormi vantaggi anche per la pelle di un essere umano, e poter essere inserito all’interno di gel, creme, trucchi e ovviamente oli per la cura del copro.

• Impiego alimentare: può essere un valido integratore alimentare per la percentuale elevata di sostanze nutrienti e agli effetti positivi sul corpo.

• Utilizzo sugli animali: la sua capacità di intervenire sul sistema endocannabinoide di un essere vivente, stimolando i recettori, lo rende molto utile anche per ottenere effetti benefici sui cani e sui gatti, sia in caso di presenza di malattie, sia per migliorare la loro qualità di vita.


È possibile acquietare l’olio di CBD? Dove e come

La risposta a questa domanda è positiva, dato che tutti i prodotti che contengono elevate percentuale di CBD sono considerate legali e possono essere acquistati da qualunque utente, senza necessità di prescrizione medica. Quindi grazie alla legge 242/2016 e i successivi emendamenti sarà possibile collegarsi online e compare un olio a base di CBD difettamene su un e-commerce specializzato.

Il sito Justbob.it è un esempio di uno shop online che negli anni si è focalizzato sui prodotti a base di CBD e in cui si avrà la certezza di disporre di un numero molto ampio di articoli di qualità. La pagina è intuitiva con la presenza di un menù specifico in cui sono presenti tutti gli oli al CBD sia per gli esseri umani sia per gli animali.

Manifesto pubblicitario: perché utilizzarlo e quali regole seguire

Con l’arrivo del digitale, sempre più aziende abbandonano la pubblicità tradizionale, prediligendo quella online. Tuttavia, molti non sanno che la pubblicità offline è ancora un mezzo efficace per attirare il pubblico e, se usata in concomitanza con quella digitale, consente di raggiungere gli obiettivi prefissati con maggiore rapidità.

Tantissimi utenti, infatti, vengono a conoscenza di un prodotto o di un servizio tramite i classici manifesti pubblicitari e, successivamente, ricercano le informazioni sul web o sui social.

Essi offrono il vantaggio di essere notati e letti con facilità dai passanti anche quando non è possibile soffermarsi a lungo, come nelle strade trafficate.

Il manifesto è tra gli strumenti pubblicitari più flessibili, in quanto può essere utilizzato per promuovere qualsiasi cosa, come l’inaugurazione di un’azienda, un prodotto o servizio in particolare, i saldi o un evento.

Per creare un manifesto pubblicitario ci si può affidare ad un grafico professionista o, se lo si vuole fare in modo autonomo, occorre utilizzare software adatti alla progettazione di manifesti di grandi formati. Per stampare un manifesto, è possibile rivolgersi ad esperti della stampa e tipografie specializzate, oggi disponibili anche online. Come BitPrint, ad esempio, uno dei più validi portali online che offre numerosi servizi, tra cui quello di stampa di manifesti.

Le regole per realizzare un manifesto pubblicitario d’impatto sono molto semplici. La prima consiste nella scelta di un’immagine che catturi l’attenzione, in quanto sarà proprio l’immagine ad arrivare al cervello del potenziale lettore ancora prima del testo. Ovviamente, l’immagine dovrà essere coerente con quanto scritto, altrimenti si rischia di veicolare un messaggio sbagliato.

Un’altro aspetto da considerare sono i colori. Essi devono essere accesi e disposti chiaramente, ma senza esagerare: si consiglia di selezionare un colore dominante e abbinare i gli altri.

Al contrario, è importante evitare di scegliere dei troppo scuri, che renderebbero il manifesto difficile da leggere, o troppo chiari, perché altrimenti si rischierebbe di creare confusione.

Così come l’immagine e i colori, anche l’equilibrio dei testi è fondamentale. È importante inserire dei messaggi brevi e che suscitino interesse, senza dare troppe informazioni. I caratteri dovranno essere abbastanza grandi, in modo da facilitare la lettura a distanza e si consiglia l’uso di font lineari, privi di ghirigori e non troppo sottili. Se si sceglie un font dal tratto troppo sottile, infatti, si corre il rischio di compromettere la leggibilità in quanto più le dimensioni del carattere sono grandi, meno chiaro esso risulterà.

Un ultimo consiglio, infine, è quello di progettare il manifesto in base al target che si vuole raggiungere e collocarlo negli spazi in cui è più probabile trovare il pubblico adatto.

Rinsaldare il rapporto di coppia: come si fa

In Questa guida, le coppie che hanno dei problemi e si affrontare un periodo di crisi, possono trovare consigli utili per rinsaldare il loro rapporto e ritrovare l’intesa di un tempo.

  1. Vedere un terapista

Spesso uno dei principali problemi di una coppia sta nella comunicazione e nella condivisione. Per tale rigone, può essere utile vedere un terapista. Oggi ci sono degli specialisti che si occupano proprio di seguire le coppie in crisi. Ci sono una serie di esercizi che il terapista prescrive alle coppie in base ai loro specifici problemi. Sono previste sedute di coppia in cui entrambi il partner partecipano ma anche delle sedute individuali quanto viene valutato dal terapista. È sicuramente un’ultima spiaggia da provare per recuperare il rapporto.

  1. Fare un corso di cucina

Uno dei segreti per far funzionare una coppia è trascorrere del tempo insieme e condividere delle passioni. Per questa ragione si può considerare di iscriversi a un corso di cucina. Ci sono Tante attività che si possono fare in coppia come anche per esempio frequentare un cineforum. È un modo come un altro per darsi un appuntamento, costringersi a trascorrere del tempo insieme e trovare nuovi stimoli e spunti di conversazione.

  1. Iscriversi a un corso di danza

Un’altra attività molto positiva da tutti i terapisti per le coppie in crisi è la danza. Iscriversi a un corso di ballo è un consiglio che spesso una terapista da una coppia che si trova in crisi perché spesso si tratta di balli sensuali che riaccendano anche la passione. Per esempio, si può trattare del tango argentino, della kizomba, della salsa cubana, del merengue e via così.

  1. Programmare un viaggio

Uscire dai soliti schemi e cambiare aria sono consigli molto utili per le coppie che si trovano ad affrontare un periodo di crisi. Per questo motivo, fare un viaggio insieme può essere d’aiuto per ritrovare l’intesa di un tempo.

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Ariete, le scope elettriche di qualità prodotte da un marchio italiano

Il marchio Ariete, la cui azienda ha sede in Italia, in Toscana, è un punto di riferimento molto importante nella produzione di elettrodomestici progettati e studiati per migliorare la vita quotidiana. L’azienda si è sempre orientata verso prodotti innovativi, tecnologie all’avanguardia e dispositivi che semplificano ogni tipo di lavoro domestico, con un riguardo particolare anche per il design.

Un altro vantaggio degli elettrodomestici, e delle scope elettriche, Ariete è quello di essere proposti con un eccellente rapporto tra qualità e prezzo, proponendo apparecchi dalle prestazioni eccellenti e dal costo competitivo.

Per la scelta della miglior scopa elettrica Ariete, è possibile valutare diversi modelli, tutti dotati di ottime prestazioni, ideali per mantenere la propria casa pulita e libera da polvere e impurità, rapidamente e senza fatica.

Scope elettriche a batteria e modelli dotati di cavo

Come sempre, la prima distinzione quando si acquista un dispositivo di questo tipo, è la scelta di un apparecchio dotato di batteria o con cavo di alimentazione da connettere ad una presa di corrente. Ariete propone un modello a batteria che svolge sia la funzione di aspirabriciole, perfetto quindi per la pulizia di ogni angolo della casa, compresi i divani, l’interno degli armadi e i divani.

Ovviamente, una scopa elettrica a batteria richiede di essere ricaricata costantemente, con un’autonomia di si aggira intorno ai venti / trenta minuti, comunque sufficienti per la pulizia di tutta la casa.

Tuttavia, nel caso di esigenze più estese o quando si desidera una potenza maggiore, la soluzione ideale è quella di scegliere un apparecchio dotato di cavo di alimentazione, che richiede la presenza di una presa di alimentazione ma che non comporta il limite dell’autonomia.

Filtraggio Hepa per raccogliere anche le particelle più sottili

Con un notevole riguardo verso la salute delle persone, Ariete propone diversi modelli di scopa elettrica dotati di terzo filtro Hepa, ideale soprattutto per i soggetti che soffrono di allergia e per chi desidera ottenere un livello di pulizia molto elevato, liberando la casa da qualsiasi tipo di impurità.

Il filtro Hepa è infatti in grado di trattenere la maggior parte delle polveri contenute nell’aria, comprese le più sottili, i pollini, le spore, le muffe e altri microelementi che possono creare fastidio, allergia e problemi alla salute.

Design moderno e leggerezza

Le scope elettriche Ariete si distinguono anche per il design, semplice e minimalista ma comunque molto elegante e moderno. Il peso è relativamente contenuto per tutti i modelli, il motore offre una buona silenziosità e la classe di efficienza energetica è tra le più elevate, a garanzia di ottime prestazioni e consumi ridotti al minimo.

Come tutte le scope elettriche presenti sul mercato, anche i modelli di Ariete sono quasi tutti dotati della tecnologia ciclonica, che non prevede la presenza del sacchetto raccoglipolvere, ma di un serbatoio, la cui capienza non è particolarmente elevata ma è comunque molto facile da rimuovere e da svuotare.

La spazzola multifunzione permette di trattare senza difficoltà qualsiasi tipo di superficie, compresi tappeti e rivestimenti tessili.

Storia del tè: l’evoluzione del tè nel corso degli anni

Il tè è la seconda bevanda più diffusa nel mondo. Nonostante le sue origini siano tanto lontane nel tempo, si parla di millenni, la storia di questa bevanda non smette di incuriosirci e affascinarci. Oggi, nel mercato mondiale, sono presenti diverse varietà di tè, con gusti e sapori differenti. Alcune di queste varietà di tè sono coltivabili solo in alcuni paesi a causa del clima richiesto dalle piante, mentre altre sono più semplici da gestire e si adattano a microclimi diversi. Data la grande diffusione del tè, comunque, non stupisce che molti si siano interessati alle metodologie impiegate per coltivarlo; per questo stanno riscuotendo molto successo le coltivazioni di tè biologiche e sostenibili, come quelle di cui si avvale Cupper tè.

Le origini del tè: dalla Cina al Giappone

I primi utilizzi del tè vengono registrati in Cina in epoca remota: nel 2500 A.C. All’epoca la pianta del tè non veniva coltivata per la bevanda che produce, ma per farne un uso medicinale e terapeutico. In particolare, le foglie del tè, una volta tritate e macerate, servivano per la preparazione di decotti e infusi curativi. Ad utilizzare questi metodi curativi erano soprattutto le regioni meridionali della Cina, come lo Yunnan, oggi considerato la patria del tè.
Per molti anni, la coltivazione del tè è rimasta appannaggio esclusivo della popolazione cinese che l’ha trasformato in una bevanda e vi ha sviluppato un settore artigianale attorno. Solo in un secondo tempo, circa nel 900 D.C, il tè giunse in Giappone. A portarlo nel paese del sol levante furono i monaci buddisti che, durante le loro peregrinazione, attraversavano i confini tra India e Cina per poi spingersi fino al Giappone.

La storia occidentale del tè

I mercanti occidentali iniziarono ad affacciarsi al commercio cinese solo durante il XVII secolo. Fu in quel momento che scoprirono il tè. I primi a venire a conoscenza della bevanda furono i portoghesi, subito seguiti dagli spagnoli e dagli inglesi. Grazie ai mercanti e ai loro commerci, quindi, il tè venne trasportato fino al continente europeo, prima, e americano, poi. Sebbene i portoghesi fossero stati i primi a scoprire l’impiego del tè, la diffusione della bevanda in terra occidentale avvenne grazie alla passione del popolo inglese.
Infatti, non appena il tè venne presentato alla corte d’Inghilterra, tra le più importanti e ricche famiglie nobiliari d’oltre manica se ne diffuse un consumo che divenne sempre più grande. Questo consumo crebbe in proporzioni sempre di più, fino a generare un vero e proprio commercio tra Inghilterra e Cina. Ciò fino al 1800 D.C., anno in cui l’Inghilterra, stanca di commerciare con la Cina, riuscì, tramite l’azione di un botanico-spia, a trasportare delle piante di tè in India, nella regione adi Darjeeling, alle pendici dell’Himalaya. In questo modo, la corona britannica riuscì a produrre il proprio tè entro i confini dei territori da lei controllati.
Da allora, il tè ha attraversato tutta l’Europa, alimentando la sua fama e la sua diffusione.

Pulizia della caldaia: come si fa perché è importante

La pulizia della caldaia è uno degli interventi più importanti che vanno svolti periodicamente per garantire una corretta produzione dell’acqua calda. Nel momento in cui Ci si domanda perché la pulizia della caldaia è un intervento così importante e imprescindibile, basta leggere quanto segue che indica anche come viene svolto questo tipo di intervento che dovrebbe essere prenotato una volta l’anno.

Perché pulire la caldaia

Moltissime persone ancora non singolo conto che la pulizia della caldaia è un servizio importantissimo che garantisce il corretto funzionamento. Tutte quelle persone che non fanno controllare la caldaia periodicamente, si ritrovano con un apparecchio che più spesso ha problemi e malfunzionamenti.

Questo succede perché all’interno della caldaia si deposita uno strato di sporcizia può otturare gli ugelli. Inoltre, lo strato di sporco formato da polvere, calcare, fuliggine e altre impurità trasportate dal gas, possono ostruire I componenti della caldaia fino a romperli completamente, dovendo quindi per forza chiamare un tecnico per le sostituzioni che spesso non sono per niente economiche.

Inoltre, una caldaia che non viene regolarmente ha sicuramente dei consumi più alti, prendendo la bolletta più costosa. Infatti, chi non fa pulire la caldaia da diverso tempo registra più alti e quindi bollette del gas più alte da saldare a fine periodo.

Come si pulisce la caldaia

Per pulire la caldaia, il tecnico smonta il pannello frontale. In questo modo, ha accesso alle parti interne e alla camera di combustione. Su tutti i componenti interni è possibile notare uno strato di sporcizia che si accumula durante il tempo. Per rimuovere lo sporco prima che si incrosti e comprometta la produzione di acqua calda, il tecnico utilizza un potente bidone aspiratutto che rimuove la maggior parte delle impurità. Inoltre, fa ricorso anche ad altri prodotti per pulire bene anche le parti più difficili da raggiungere. Per esempio, può utilizzare uno spray sgrassatore e aiutarsi con un canovaccio o uno straccio.

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Vaporiera: benefici e quali alimenti si prestano meglio

Usare la vaporiera per cucinare è un metodo salutare che si traduce in una minima perdita di nutrienti dalle verdure. Le ricette che sfruttano il metodo della cottura a vapore inoltre non richiedono l’uso di grassi e sono consigliate a chi segue una dieta povera di questi, ma anche di carboidrati.

Benefici del vapore in cucina

Le ricette di cibi cotti al vapore per dimagrire non devono mancare di sapore e gusto, sebbene queste siano l’ideale per chi sta cercando di ridurre sia i grassi trans che i grassi saturi nella propria dieta.

Secondo la redazione di MyPersonalTrainer, ridurre drasticamente l’assunzione di grassi trans e limitare i grassi saturi a solo il 10% (massimo) delle calorie giornaliere complessive, aiuterà a ridurre la quantità di colesterolo LDL “cattivo” nel corpo. Un modo ideale per farlo è passare dalle ricette che consigliano di friggere cibi nel burro e nello strutto, che sono ricchi di grassi saturi, alle ricette al vapore.

Queste seguono un procedimento molto semplice: la verdura, i cereali o la carne vengono messi in un cestello forato, che viene poi posto su una pentola di acqua bollente. L’aggiunta di condimenti e spezie al liquido aiuterà ad aromatizzare il cibo mentre cuoce (alcune vaporiere elettriche presentano proprio un diffusore d’aromi integrato).

Se non vuoi usare la vaporiera per cucinare, puoi passare al microonde. Aggiungendo un po’ d’acqua in un contenitore, oltre al cibo, e mettendolo nel microonde avrà lo stesso effetto che cuocerlo a vapore sul fornello. Le ricette a base di verdure che utilizzano questo metodo di cottura al vapore manterranno più vitamine e minerali rispetto alla rispettiva variante bollita, fritta o al forno.

Insomma, il massimo per chi è a dieta: la cottura al vapore aiuta a ridurre in modo significativo il conteggio delle calorie, così come il contenuto complessivo di grassi, in qualsiasi piatto.

Alimenti che si prestano meglio alla cottura al vapore

In merito alle migliori verdure da cuocere al vapore, è difficile fare una selezione: quasi tutte si adattano bene. Ciò è dovuto principalmente al fatto che la cottura a vapore è un metodo veloce, ma che allo stesso tempo limita la quantità di esposizione al calore che la verdura riceve (ottimo per mantenere le vitamine idrosolubili).

Per fare una cernita, i broccoli sono una delle migliori verdure da cuocere a vapore. Questo metodo impedisce che due importanti antiossidanti idrosolubili, i glucosinolati e la vitamina C, vengano scomposti e persi durante il processo di cottura.

La cottura a vapore è fondamentale quando si tratta di trattenere la vitamina C nelle verdure. Sono infatti diversi gli studi pubblicati online che dimostrano come le ricette che utilizzano il metodo di cottura a vapore, con una quantità minima di acqua per la cottura e un tempo di cottura inferiore, generalmente hanno portato a livelli più elevati di vitamina C nei cibi cotti.

Anche il riso può anche essere preparato usando una vaporiera da cucina (elettrica o meno). Usare una pentola a vapore per il riso, invece di cuocerlo sul fornello, è un modo semplice. Tutto quello che devi fare è aggiungere la quantità richiesta di riso in un contenitore, esporlo al vapore e cuocerlo fino all’ottenimento della consistenza desiderata.

Allo stesso modo, anche le lenticchie possono essere preparate nella vaporiera. Per ogni tazza di lenticchie secche occorrono due parti di acqua. La resa finale sarà di 2 tazze di lenticchie cotte, che possono essere rese più saporite aggiungendo all’acqua condimenti come una foglia di alloro, spezie e persino spicchi d’aglio, prima di accendere la vaporiera.

Come se non bastasse, la cottura al vapore è un metodo eccellente per esaltare i sapori naturali del pesce. Filetti, pesce intero condito e anche crostacei possono essere cotti al vapore.