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Madre e Padre sulla carta di identità al posto di Genitore 1 e Genitore 2: la regione Piemonte non ci sta

Il Piemonte è la prima tra le regioni italiane che non solo si schiera contro le discriminazioni, ma fa anche qualcosa di concreto. La questione riguarda le nuove carte di identità che sono state modifiche: al posto della dicitura “genitore 1” e “genitore 2” si torna alla vecchia dicitura “padre” e “madre”.

Un decreto che segna un passo indietro

È una discriminazione bella e buona per tutte le famiglie arcobaleno, cioè quelle dove i genitori sono delle stesso sesso. Ovviamente, il nuovo provvedimento è a firma del ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, della ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria.

Le proteste contro il World Family Congress ancora tengono banco

Sul tavolo è ancora calda la questione del World Family Congress dello scorso fine marzo, che ha visto manifestare per le vie della città oltre 150.000 persone contrarie a questo congresso con ospiti non solo ultracattolici, anti abortisti e sostenitori dell’idea che l’omosessualità sia un malattia, ma anche lo stesso Salvini. Arriva quindi molto gradita questa notizia da Torino, comune guidata dai 5 Stelle che, nonostante al governo con i leghisti sostenitori del WFC, si sono dichiarati contrari alla kermesse.

Cosa farà la Regione

Le Regione Piemonte guidata dal democratico Sergio Chiamparino ha deciso che pagherà di tasca sua le spese legali di chi si sente leso dal nuovo provvedimento. La Regione attingerà dal fondo anti discriminazioni e anche i singoli Comuni potranno fare lo stesso.

L’assessore alle Pari opportunità, Monica Cerutti non ci sta a fare questo passo indietro. Il decreto è, per l’assessore e il consiglio regionale, discriminatorio. Tutti i piemontesi che si sentiranno lesi da questo provvedimento, avranno facoltà di fare richiesta di accadere al fondo regionale contro le discriminazioni per sostenere le spese legali che servono per far valere i propri diritti. La stessa possibilità è offerta agli amministratori comunali che hanno delle competenze sul registro anagrafico.

Le dichiarazioni della sindaca Appendino

Anche la sindaca Appendino dice la sua in merito al ritorno alla dicitura madre e padre sulla carta di identità  invece che genitore 1 e genitore 2. Da sempre il Comune di Torino si è schierato dalla parte delle famiglie cosiddette arcobaleno, cioè dove i genitori sono dello stesso sesso. Infatti, il Comune ha anche registrato l’adozione di una bambino da parte di due donne unite civilmente.

Il tweet della sindaca Chiara Appendino è chiaro e definisce questo atto un passo indietro rispetto a tutto quello che è stato fatto finora a Torino in merito ai diritti di tutti. La giunta si sta muovendo per capire quali sia il margini di azione dei singoli per poter intervenire contro questo decreto ministeriale.

La sindaca aveva risposto al contestatissimo congresso sulla famiglia di Verona esponendo una bandiera in Comune che dice “Torino ama tutte le famiglie, siete benvenute“.

Usato sicuro – l’alternativa ideale per chi ama davvero le auto

Usato sicuro – è davvero una contraddizione in termini? Ogni veicolo di seconda mano ha qualcosa da nascondere? Chi vuole viaggiare sicuro deve davvero rivolgersi esclusivamente al mondo del nuovo?

Approfondiremo questo tema nella nostra guida di oggi, non prima di avervi anticipato la risposta: esiste un fiorente mercato delle auto di seconda mano di qualità – un mercato che potrebbe essere davvero la migliore delle scelte per chi vuole una vettura di grande qualità senza spendere cifre esorbitanti.

Ci si può davvero fidare?

Sì, anche se non di tutti. Oggi abbiamo da un lato reti di distribuzione certificate, garantite e controllate e dall’altro quel vecchio mercato delle auto usate del quale fidarsi completamente è impossibile.

La buona notizia per chi vuole davvero risparmiare per il suo prossimo acquisto è che il vecchio modo di vendere auto usate è destinato alla scomparsa, continua a perdere quote di mercato e non è più l’unica alternativa che abbiamo a disposizione.

L’usato può essere sicuro e non dobbiamo più, come avremo modo di vedere tra pochissimo, fidarci esclusivamente delle parole del venditore. Oggi esistono processi organizzati per garantire l’affidabilità della tua auto – scopriamo insieme quali sono.

Controlli? L’usato garantito ne passa più di 100

I controlli sono di importanza fondamentale per le auto di seconda mano. Non dovresti mai metterti alla guida di un veicolo che non è stato controllato minuziosamente nelle sue componenti elettriche e meccaniche, con un’attenzione particolare per quelle componenti che sono maggiormente importanti per la sicurezza e soggette ad usura.

Tutte le migliori reti di distribuzione dell’usato sottopongono i veicoli di seconda mano a controlli approfonditi e numerosi – più di cento – per garantire all’acquirente il massimo della sicurezza e della qualità.

Non devi più comprare cash – oggi sono disponibili anche piani di finanziamento

Una delle principali difficoltà per chi doveva acquistare un usato era l’impossibilità – o quasi – di ricorrere a finanziamenti. Anche i soggetti privati come le banche offrivano esclusivamente finanziamenti sul nuovo.

Anche questa problematica è ormai una questione che riguarda esclusivamente il passato. Tramite le migliori concessionarie oggi puoi andare a scegliere i piani di finanziamento più congeniali a te, senza doverti più preoccupare di accumulare somme di denaro importanti per acquistare un veicolo usato.

Puoi pagare anche con piccole rate e portarti a casa l’auto dei tuoi sogni senza avere capitali importanti a disposizione.

Si risparmia davvero? Certo, anche più del 50%

Ultima questione – anche se non la meno importante per chi guarda a questo mercato – quella del risparmio. Acquistando un usato sicuro puoi comunque risparmiare somme importanti, almeno il 30% rispetto all’acquisto di un’auto di pari qualità, ma nuova.

Considerando il risparmio decisamente importante, la domanda sorge spontanea. Sicuro che il nuovo sia ancora la migliore alternativa a tua disposizione?

La berlina non è morta – ecco come scegliere la migliore

La berlina non è morta, nonostante da qualche anno a questa parte si parli soltanto di SUV e di CrossOver. Sì, perché quello che fino a qualche tempo fa era il segmento più popolare, continua a migliorare e ad offrire agli automobilisti vetture sempre più performanti, sempre più efficienti e dalle linee sempre più accattivanti.

Come scegliere la migliore berlina di oggi? Ne parleremo brevemente in una guida che si occuperà proprio di andare ad analizzare il mercato di oggi e le sue ultime novità.

L’efficienza oggi è tutto o quasi

Partiamo dai consumi e più in generale dall’efficienza del veicolo. Consumare meno e consumare meglio non è soltanto questione di risparmio – cosa pur importante in un Paese dove i costi del carburante sono da sempre alle stelle – ma anche una questione di attenzione per il mondo che ci circonda. Il rispetto dell’ambiente è oggi un obbligo per tutti e, anche per chi è meno sensibile a queste tematiche, è un tema importante date anche le continue restrizioni ai veicoli che inquinano di più.

Come prima cernita dunque è il caso di lasciare da parte quei modelli, quegli allestimenti, quei veicoli che non sono in grado di offrirci una buona efficienza a livello energetico e di prestazioni. Non solo infatti ti troverai a spendere somme molto elevate per il carburante, ma con ogni probabilità avrai, nel giro di qui a poco, una vettura che non potrà circolare in centri storici e in aree determinate della città.

Perché può ancora dire la sua contro SUV e Cross Over?

Nonostante i dati di vendita indicano una chiara preferenza degli italiani per SUV e Cross Over a scapito delle berline, questa categoria di auto ha sicuramente ancora molto da dire e soprattutto da offrire a chi è un appassionato di auto:

  1. Ingombri ridotti: una questione di fondamentale importanza, soprattutto in città dove manovrare un SUV può essere complicato e dove i parcheggi scarseggiano;
  2. Consumi più bassi: mediamente le berline continuano a consumare meno, una questione di enorme importanza, come d’altronde abbiamo detto poche righe fa;
  3. Linee più accattivanti, almeno per chi non è appunto amante dei volumi importanti e delle linee simil-fuoristrada che vengono offerte dalla gamma dei SUV attualmente in commercio;

Sono caratteristiche, queste che abbiamo appena elencato, dalle quali partire per un ritorno in auge della berlina, probabilmente con un netto recupero anche nei confronti dei SUV.

Le migliori cause automobilistiche non hanno abbandonato le berline

Anche se il materiale pubblicitario delle principali case automobilistiche sembrerebbe occuparsi esclusivamente della promozione di SUV e Cross Over, le autentiche galline dalle uova d’oro del mercato di oggi, in realtà c’è molto, moltissimo a bollire in pentola, soprattutto per quanto concerne i principali brand.

Prima di scegliere la tua prossima auto, prima di tirare dritto verso SUV e Cross Over, come hanno d’altronde già fatto moltissimi automobilisti nel nostro Paese, controlla le offerte delle migliori concessionarie e valuta i vantaggi che derivano dallo scegliere, magari in controtendenza, una berlina.

Feste di compleanno: mai più a casa!

I bimbi e le feste di compleanno, un binomio che è l’apoteosi del divertimento per i più piccoli, ma che può diventare un incubo vero e proprio per un genitore.

Lo stress per l’organizzazione, gli inviti, il cibo, la location: il compleanno è uno dei giorni più stressanti per chi deve occuparsi di tutto quello che ruota intorno a questa importante ricorrenza.

Ore ed ore passate a spignattare in cucina per preparare poi, per magari ritrovarsi con un menu che non soddisfa tutti.

Ricorda che oggi ci sono ovunque intolleranze, famiglie vegane e vegetariane, celiaci ecc. Dovresti preparare dieci menu diversi per accontentarli tutti! E il piccolo che non mangia davvero nulla? Cosa farli mangiare? Un vero dramma.

Frena un attimo però, puoi organizzare una festa perfetta per grandi e bambini, anche per te che non dovrai impazzire per l’organizzazione dell’evento. Continua a leggere la nostra guida di oggi per avere tutti i consigli di cui hai bisogno per risolvere questo problema non da poco.

Feste per bambini: come uscirne vivi

Da dove iniziare per organizzare le migliori feste di compleanno, quelle che faranno davvero divertire tutti?

Pensa alla possibilità di orientarti verso una struttura in grado di offrirti soluzioni chiavi in mano, che ti permettono di non pensare più a nulla, se non appunto al divertimento del tuo bambino.

Grazie a questo tipo di soluzioni non dovrai per forza passare ore ed ore ai fornelli né preoccuparti delle esigenze altrui, dovrai solo comunicare se ci sono allergie, intolleranze e preferenze, al resto penseranno loro.

Se vuoi risparmiare qualcosa puoi preparare il buffet in casa, ma ricorda di valutare un aspetto: i prezzi dei catering sono decisamente abbordabili e il cibo di qualità, variegato e abbondante quindi puoi pensare di evitare di cucinare in casa e di perder tempo facendo la spesa.

Il cibo del catering, come anticipato, è pensato apposta per accontentare tutti i partecipanti. Chi ha fatto del catering il suo lavoro, sa anche che dovrà accontentare tutti i gusti e sa cosa fare. Rivolgendoti ai professionisti ti rilasserai, accontenterai tutti e non avrai problemi organizzativi.

Festa a tema: una soluzione ideale per tutti

Le feste di compleanno a tema sono una soluzione ideale per accontentare tutti e per far divertire i bambini per ore e ore di gioco e allegria. Grazie ai parchi giochi puoi persino far vivere un sogno al tuo piccolo. Scegli il suo gioco o personaggio preferito e crea una giornata a tema che non dimenticherete mai.

I parchi a tema non sono solo gioco e allegria, ma possono anche offrire dei percorsi educativi per accrescere lo sviluppo cognitivo e le abilità sociali dei bimbi. Puoi scegliere anche di far divertire i bimbi con quiz e giochi!

Persino il problema della torta è risolto, chiedi al parco e si occuperanno di tutto affidandosi a dei professionisti. Non ti resta decidere cosa fare e delegare a chi lavora nel mondo delle feste dei bimbi.

Niente stress, solo allegria

La festa di compleanno è più un problema, ma che dire della spesa? Se hai timore di non poterti permettere una soluzione del genere, ti ricordiamo che i costi per questi servizi sono modulari e quindi personalizzabili.

Potrai scegliere il pacchetto che desideri a seconda della somma di cui disponi.

Anche con un budget ristretto potrai organizzare la festa dei tuoi sogni e di quelli di tuo figlio. Buon divertimento, ma ricordati anche di fare attenzione alla loro salute.

Come ridurre i consumi elettrici: i consigli migliori

Esistono diversi sistemi e trucchetti che puoi mettere subito in pratica per ridurre il consumo di elettricità. Uno dei maggiori punti che incide sulla bolletta della luce è proprio l’uso della luce. Ecco come puoi iniziare a diminuire il consumo e, di conseguenza, anche la bolletta della luce agendo sull’illuminazione domestica.

Sostituire tutte le lampadine

La prima cosa che devi fare per abissare i consumi elettrici è cambiare tutte le lampadine di casa. ovviamente puoi anche farlo un po’ per volta, mano a mano che le vece lampadine si fulminano, ma l’effetto è più efficace se le cambi tutte, anche con l’aiuto del pronto intervento elettricista Roma. Vai al supermercato o nei centri dedicati al fai da te e compra le nuove lampadine a led, sono le soluzioni migliori che minimizzano il consumo elettrico, dandoti tutta la luminosità che ti serve. Se non sai come cambiare alcune lampadine un po’ particolari come quelle dei faretti, per esempio, puoi contare sul pronto intervento elettricista Roma che ti aiuta per ogni necessità.

Spegnere la luce quando non serve

Quando lasci una stanza, ricorda sempre di spegnere la luce. Anche se dopo poco torni in quella stanza, spegni lo stesso la luce per azzerare il consumo elettrico. Ci sono diverse persone che hanno la cattiva abitudine di lasciare sempre tutti gli interruttori delle luce azionati, senza preoccuparsi del consumo elettrico. È vero che una lampadina non consuma molto di per sé, ma si deve tener conto che resta accesa per molte ore al giorno, tutti i giorni, tutte le settimane e tutto l’anno, producendo così un consumo non indifferente e, quindi, un costo decisivo.

Sfruttare al massimo la luce naturale

Un metodo che ti può aiutare a ridurre il consumo elettrico è sfruttare al massimo la luce naturale che entra dalla finestra. Ricorda di tenere alzate le tapparelle fino a quando fa notte fonda così puoi sfruttare la luce solare invece di dover sempre tenere accese le luci artificiali della lampadine, provocando alti costi in bolletta.

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Rivelazioni shock sul delitto ai Murazzi: Said non ha ucciso Leo perché troppo felice ma per uno scambio di persona

I fatti risalgono al febbraio scorso quando Stefano Leo fu sgozzato ai Murazzi di Torino. Il reo confesso del delitto rilascia alcune dichiarazioni che rendono la faccenda ancora più agghiacciante. Prima dice che il ragazzo era troppo felice e ora gli inquirenti indagano per uno scambio di persona.

Le prime rilevazioni: ucciso perché felice

Vista la zona, si era pensato subito a un ubriaco o comunque una persona alterata da un lunga serata in zona, ma le indagini iniziano a delineare un quadro molto diverso. Said Mechaquat, l’uomo colpevole del delitto, avrebbe dichiarato il primo di aprile, il giorno dopo l’arresto, di aver assassinato il giovane 33enne perché sembrava troppo felice. La dichiarazione shock dell’efferato delitto lo rende ancora più inspiegabile. Pare che l’uomo stesse aspettando qualcuno da uccidere. Una malata esigenza che ha individuata Leo come destinatario. Camminava felice e spensierato per andare al lavoro e quindi va ucciso. La mente distorta dell’assassino avrebbe deciso così di accoltellarlo. Il padre di Stefano Leo dichiara: “ è come se mio foglio fosse stato ucciso una seconda volta”.

“Volevo ammazzare un ragazzo, togliergli tutti i sogni, toglierlo ai figli e ai parenti.“ Così il 27 enne Said Mechaquat confessa l’omicidio ai Murazzi nel 23 febbraio scorso. Dice di esser depresso per via di diverse vicissitudini. Voleva solo uccidere qualcuno, ma non un vecchio di cui non sarebbe importato niente a nessuno. Il movente dell’uomo che si costituito però non convince gli inquirenti.

Altre rivelazioni: il terribile scambio di persona

Le rilevazioni shock, purtroppo, non finiscono qui e degli ultimi interrogatori svolti in questura si apprendono ulteriori dettagli e particolari. Secondo gli inquirenti il delitto di Stefano Leo è dovuto a un terribile scambio di persona. Il ragazzo “troppo felice a cui il killer ha rubato la vita” assomiglierebbe in modo impressionato a Fabio, il nuovo compagno della ex di Said.

L’odio dell’assassino è da ricercare nell’amore che il figlio avuto con la donna riversava nei confronti del nuovo compagno. Ormai Said non vedeva suo figlio da due anni e lui chiamava papà il nuovo compagno. Secondo alcuni testimoni, il killer avrebbe più volte minacciato di tagliare la gola a Fabio, il nuovo compagno e papà.

Il sorriso e la barba erano identiche, solo gli orecchini e il colore degli occhi differivano. Questi ultimi due particolari potevano essere difficili da distinguere ed ecco quindi lo scambio di persona. Il killer voleva sgozzare Fabio, il nuovo compagno, e non il malcapitato Stefano Leo che si trovava proprio nel posto sbagliato al momento sbagliato.

La storia del delitto ai Murazzi cambia completamente: non un efferato omicidio di una persona scelta a caso, ma un omicidio premeditato. Said avrebbe però sbagliato bersaglio, nonostante conoscesse Fabio e le sue abitudini. Le troppe coincidenze di un delitto insensato ora iniziano a quadrare ed è stato già convalidato l’arresto per Mechaquat.

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Van Gogh Multimedia Experience: ancora pochi giorni per assistere all’innovativa mostra

L’innovativa mostra chiamata Van Gogh – Multimedia & Friends ospitata nel nuovo spazio Lancia durerà ancora per poco. Inaugurata il 26 gennaio 2019, questo imperdibile evento a Torino chiuderà il prossimo 28 aprile. È quindi arrivato il momento di affrettarsi e immergersi in un’esperienza multimediale che non ha precedenti.

Una mostra multimediale e innovativa

La mostra non è la classica esposizione di opere, ma un progetto tutto nuovo nato per stupire il visitatore e farlo entrare nel mondo del pittore olandese Vincent Van Gogh. Un evento di questa portata aveva bisogno di uno spazio speciale e così è stato. È stato selezionato il rinnovato Spazio Lancia appena ristrutturato all’interno dell’omonimo palazzo storico di Torino.

Chi ha preso i primi appuntamenti della mostra a Taormina e a Venezia, ha ancora una ventina di giorni per visitarla a Torino. Ne vale davvero la pena, a detta di chi ci è già stato e si è immerso nell’esperienza multimediale dedicata a Vincent Van Gogh.

L’innovativa esposizione trasporta i visitatori nella vita e nelle opere del pittore olandese, morto povero e in disgrazia senza ricevere alcun apprezzamento e riconoscimento per la sua arte. Il tutto è possibile grazie alla multimedialità che porta il pubblico a scoprire la vita del pittore olandese e la sua travagliata esistenza. Un vero e proprio genio incompreso che solo di recente è stato rivalutato. Le sue opere, infatti, valevano poco e niente, mentre oggi vi pagano cifre astronomiche e i musei che le espongono attirano milioni e milioni di turisti.

Il racconto della mostra si concentra soprattutto sugli ultimi 10 anni di vita del pittore grazie a panel espositivi che toccano più aree tematiche. Dopo aver visto nelle sale cinematografiche di recente più pellicole dedicate al genio olandese, ora arriva anche la mostra.

Le sale tematiche

L’esperienza è davvero diversa dal solito grazie alla full immersion resa possibile dalle proiezioni multimediali e multi canale. La realtà virtuale consente di entrare fisicamente nei quadri ad olio di Van Gogh. Un’altra sala è dedicata alla stanza dei segreti con opere di Van Gogh, ma anche di altri suoi contemporanei come Monet, Renoir, Gauguin e Degas. In questa sezione, saranno esposti per la prima volta in Italia il dipinto olio su tela Le Charitè sur Loire di Monet e Donne al bagno e Donna con cappello di Renoir.

Lo Spazio di Vincent, invece, ospita cinque opere ricreate come faceva il pittore. La stessa tecnica, lo stesso materiale e gli stessi utensili usati dal genio Van Gogh danno vita a dei dipinti che si possono toccare per capire la pennellata materica che contraddistingue il suo stile. L’incontro tra l’arte di Van Gogh e haute couture ispira la creazione di otto abiti è raccontato nella sezione La moda incontra Van Gogh, a cura dalla fashion art designer Gisella Scibona.

Gli orari di apertura al pubblico

La mostra Van Gogh Multimedia Experience è aperta dal lunedì al venerdì dalle 09.30 alle 19.30 mentre sabato e domenica e festivi dalle 09.30 alle 21.30.

I pavimenti più belli per il bagno ristrutturato

Se hai intenzione di rifare il tuo bagno, ecco quali sono le pavimentazioni che sono più adatte per pavimentare, ma anche per rivestire i muri. Un intervento che ti permette di trasformare lo spazio è trasformare vasca in doccia Torino così hai anche una soluzione più pratica per la vita di tutti i giorni.

Le classiche piastrelle, ma di forma nuove e materiali nuovi

Il must per il bagno sono ovviamente le piastrelle. Oggi però non si utilizzano più quelle piccoline quadrate con il lato di 0 cm, bombate e lucide, ma a piastrelle molo più grandi con lato anche 60 o 80 cm. Non si usano solo piastrelle quadrate ma ci sono anche quelle rettangolari, grandi o molto piccole, quelle esagonali o anche il mosaico. Non solo nuove forme, ma le piastrelle oggi sono rinnovate anche nei materiali. Non si usa più la ceramica, ma il gres porcellanato. Si tratta di un mix di argille e ceramiche cotte ad alte temperature che rende la piastrella più resistente. Ne esistono davvero di ogni tipo così dai il tuo tocco personale al bagno.

Il legno anche in bagno

Impossibile mettere il legno in bagno. Questo era vero in passato, mentre oggi è una soluzione possibile. Non devi temere l’azione dell’acqua e dell’umidità su delle pavimentazioni che sono state pensate proprio per rendere possibile l’effetto legno in bagno, esistono le piastrelle in gres porcellanato effetto legno, ma anche i listelli in pvc o anche il laminato.

I pavimenti in uno strato unico: resiani o cemento

Se vuoi un bagno moderno e molto contemporaneo, oltre a trasformare vasca in doccia Torino, dovresti pensare a una pavimentazione in uno strato unico. Puoi usare il pavimentano in resina che è davvero molto bello. In alternativa puoi adottare una vera novità del settore: il pavimento in cemento. Invece di usarlo solo e unicamente per le opere di costruzione, puoi usarlo come finitura. Il suo colore è perfetto per un ambiente iper moderno, pulito ed essenziale.

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Crescono i turisti in Piemonte ma Torino perde attrattività

L’assessore alla Cultura e al Turismo della Regione Piemonte, Antonella Parigi commenta gli ultimi dati del turismo elaborati dall’Osservatorio turistico regionale. Per la prima volta, la regione Piemonte supera i 15 mila visitatori nel 2018, ma ci sono dei punti su cui occorre ancora lavorare e molto, soprattutto in città a Torino.

La situazione turistica della regione Piemonte

Rispetto all’anno precedente, si registra un incremento di presenza in regione pari a 1,35%. Gli arrivi registrati sono oltre 5 milioni e 200 mila, che equivalgono a un più 1,86%. Sono in aumento soprattutto gli stranieri, con una crescita pari a 3,63% per quanto riguarda gli arrivi e 4,48 per le presenze. I mesi che hanno visto maggiore crescita turistica su base annua sono marzo e novembre 2018, complici le vacanze di Pasqua e il ponte di Ognissanti.

Il trend positivo di crescita turistica è da dieci anni che prosegue: dal 2009 si registra un aumento del 36% di arrivi e del 30,2% delle presenze. Anche i mesi estivi rivestono un ruolo chiave per il turismo piemontese. Infatti, il 60% dei flussi è registrato nei 3 mesi estivi. Il 56% dei turisti è italiano e il restante, il 44%, dell’estero. Tra gli stranieri, i più numerosi sono tedeschi (22%) seguita da quelli provenienti dal Benelux (13%) e Francia (14%). Rispetto al 2017, crescono soprattutto i turisti dal Nord Europa, Dal Regni Unito , dalla Cina, dalla Russia e dagli USA.  In merito ai turisti regionali, arrivano più liguri e veneti, ma anche chi arriva dall’Emilia Romagna e dalla Puglia.

I dati del turismo a Torino

Bene il turismo a Torino città con oltre 3,8 milioni di presenza, facendo registrare un  +2,2 %.  Gli arrivi registrati nell’anno 2018 sono 1,3 milioni con un incremento del 2,1%. Sono soprattutto gli stranieri a rendere possibile questo incremento. Infatti, le presenza e gli arrivi dei turisti stranieri sono, rispettivamente, del 7,40% e 7,65%. Anche Airbnb, il famoso portale per prenotare stanze e B&B online, registra un aumento di arrivi per quanto riguarda Torino e il Piemonte: nel 2018 del 15,97%, apri a 167 mila turisti.

Nonostante i numeri tutti positivi, l’assessore al Turismo Parigi evidenzia una certa preoccupazione. La città Torino starebbe perdendo il suo “appeal”. Purtroppo i dati parlano chiaro: la Piemonte Card segna -11,5%. Sono quindi sempre meno i turisti che scelgono di fare una biglietto unico cumulativo per visitare tutti i punti di interesse della capitale sabauda anche alla Venaria le presenze sono in calo. La città di Torino deve lavorare per confermarsi il centro del Piemonte sotto ogni aspetto, anche turistico.

Bene il settore enogastronomico, come al solito, che si conferma come trainante, ma non basta per un’offerta valida. Investimenti in cultura sono necessari perché la città non perda la sua attrattività agli occhi dei turisti.

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Il meteo quasi estivo ha le ore contate: in arrivo una perturbazione da nord

Il bel tempo del weekend appena trascorso lascerà presto spazio a una perturbazione da nord che porterà anche neve.

Un weekend estivo

Torino ha visto un weekend soleggiato e con temperatura ben al di sopra della media stagionale del periodo. Un primo weekend di primaverile che sembrava additerà estivo. Non pochi hanno azzardato pantaloncini corti e tutti hanno lasciato il cappotto a casa. Caldo e sole hanno fatto registrare il boom di presenze nei tanti luoghi aperti in occasione delle Giornate di Primavera del Fai – Fondo per l’Ambiente Italiano. È però arrivato il momento di saltuarie il bel tempo perché è in arrivo una perturbazione.

La perturbazione in arrivo

Le condizioni meteo nella giornata di oggi, lunedì, sono destinate a peggiorare. I primi ad essere interessati da una perturbazione proveniente dal Nord Europa saranno i settori nord orientali. Tornerà anche la neve sull’arco alpino con precipitazioni a carattere nevoso a partire dai 400 – 500 m..

Le temperatura che sono state così gradevoli durante il weekend subiranno un brusco calo, con medie al di sotto dei dati storici. Freddo, soprattutto al mattino in tutte le regioni del centro nord. L’aria polare intensificherà la usa influenza su Torino da martedì, arrivando a creare condizioni di bassa pressione a fino al Tirreno.

I forti venti da nord colpiranno anche le regioni adriatiche. Sono previsti rovesci su tutta la penisola, alcuni anche a carattere temporalesco. Ancora neve sui rilievi, compresi quelli appenninici. Le trombe d’aria si aspettano lungo le coste più esposte al maltempo.

Per fortuna, la perturbazione dovrebbe abbandonare Torino e il Piemonte già da mercoledì, facendo torearne il cielo terso e senza nuvole. Il problema è il contrasto tra giornate molto calde e poi freddo polare che potrebbe causare nubifragi, forti temporali e condizioni meteo estreme.

Si spera comunque nella pioggia a causa della situazione drammatica del Po e degli altri fiumi d’Italia che sono in secca come fosse agosto inoltrato. Da giovedì torna il bel tempo e il meteo sarà più stabile soleggiato su tutto il territorio nazionale, isole comprese. Venerdì e il fine settimana si prospettano di nuovo come quello appena trascorso con valori della temperatura in linea con quelli del periodo.

L’allerta della Protezione Civile

La Protezione Civile ha già lanciato un’allerta al fine di non farsi trovare imperati nel caso in cui la perturbazione aumenti di intensità. Su tutto il Piemonte e la Lombardia anche sono previsti forti venti o burrasca. Da qui , poi i venti freddi che porteranno maltempo si allargheranno anche nelle altre regioni, come detto prima. Da mossi a molto mossi i mari lungo le coste interessate da questo fronte di maltempo.