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Insulti sul bus a un 62 enne marocchino e disabile: grave episodio di intolleranza

Episodi di grave razzismo e intolleranza sul bus della linea 4 a Torino. Si sa che questa è una linea particolarmente trafficata e con alta densità etnica della città, ma ciò non giustifica quello che è successo. L’ennesimo segno di un clima molto teso che fa davvero preoccupare.

Che cosa è successo sul bus

Un 62 enne marocchino, Abderrahim Belgaid, stato preso a parolacce mentre saliva sul tram con la sua carrozzina. Marocchino e disabile: una combinazione che ha perdere la testa a un passeggero che lo ha minacciato di morte se avrebbe ancora fatto perdere altro tempo per salire sul mezzo.

Davanti alla stazione di Porta Nuova, in via Sacchi, alle 19 di martedì scorso, l’umo nato in Marocco, ma ormai cittadino italiano, è stato aggredito verbalmente, dopo che nel 2006 era già stato aggredito fisicamente dal suo allora datore di lavoro che gli ha rotto una vertebra del collo e costringendolo sulla sedia a rotelle.

Per una persona tetraplegica è naturale che ci voglia un attimo di più per salire sul bus, anche perché il signor Belgaid, a causa della vecchiaia, ora fatica anche a muovere le mani. Potrebbe sembrare una cosa da poco e insignificante, ma questo significa che il povero 62 enne non riesce ad allacciarsi le cinture di sicurezza per bloccare la grande carrozzina da solo. È necessario per le legge che i disabili sia ben ancorati con cinture di sicurezza, altrimenti il mezzo non può procedere con la corsa.

L’autista, seguendo giustamente il regolarmente alla lettera, si è rifiutato di partire se Abderrahim Belgaid non avesse prima allacciato la cintura. A questo punto, non uno, ma più passeggeri hanno iniziato a inveire e urlare contro il povero disabile. Uno di loro si anche avvicinato e quasi stava per picchiarlo. Altri passeggeri hanno trattenuto l’uomo e hanno difeso il signor Belgaid. Dopo 20 minuti circa, l’autista è riuscito ad allacciare la cintura di sicurezza per ancorare la carrozzina e il bus è ripartito. Forse con la collaborazione degli altri passeggeri che invece lo stavano insultato, si sarebbe riuscita a ripartire prima.

La denuncia ai carabinieri contro ignoti

Rivoltosi alla stazione dei carabinieri di Falchera, Abderrahim ha riportato l’accaduto denunciando l’uomo in questione che lo ha minacciato di morte e gli ha anche sputato addosso. Le forze dell’ordine hanno ricostruito l’accaduto grazie anche all’aiuto dell’autista del bus e ora sono alla ricerca dell’uomo contro cui è stato esposta la denuncia. Il fatto fa capire quale sia la situazione nelle periferie delle città dove anche prendere un autobus diventa impossibile per persone con disabilità che vengono ricoperte di insulti per via della loro provenienza. Un clima di intolleranza e odio, pronto ad esplodere in qualsiasi momento per futili motivi come un ritardo del bus.

La vacanza che hai sempre sognato è in catamarano

Fatti conquistare anche tu dalla vacanza in catamarano con skipper per andare a scoprire gli angoli più incontaminati delle coste delle principali isole italiane. Sono disponibili più itinerari per scoprire la bellissima Sardegna che tutto il mondo ci invidia, l’incontaminata Corsica, l’affascinante isola d’Elba, la pittoresca Liguria con i suoi villaggi di pescatori e a scendere fino alle vulcaniche isole Eolie e Ponza, la cui bellezza era già decantata dai romani.

Il tutto su un mezzo confortevole che garantisce una vacanza tutt’altro che spartana e scomoda. L’ampia imbarcazione è molto agile e segue le coste per portarti dove non saresti arrivato mai. Scopri subito perché quella originale tipologia di vacanza è quello che fa per te.

Gli itinerari: gli angoli incontaminati da mozzare il fiato

Parti alla scoperta delle isole italiane più belle a bordo di un catamarano. Le isole sono verdeggianti, rigogliose e ricche grazie alla vegetazione tipica della macchia mediterranea: olivi, cespugli di mirto, oleandri, pini marittimi, buganvillee e tante altre specie particolari che si sviluppano esclusivamente sulle isole proprio per via del loro isolamento dalla terra ferma. Grazie a un clima mite e piacevole già in basa stagione. Il catamarano partirà alla scoperta dei tesori naturali più preziosi delle isole come le calette nascoste tra gli scogli dove non arriva mia nessuno perché non raggiungibili dalla terraferma. Sono davvero molte le passeggere che hanno in comune questo isolamento dovuto alla costa frastagliata che crea un snaturale limiti invalicabile a piedi.

Se hai sempre sognato di giungere in queste piccole baie nascoste tra gli scogli e la vegetazione, il catamarano è la soluzione ideale. Troverai pace e tranquillità navigando tra le onde del mare e soprattutto lungo la costa. Scendi anche sulla terra ferma nel caso ci sia qualcosa di particolare da visitare. Scopri gli itinerari prenotabili su https://mistralsailing.it

Il confort: lo spazioso catamarano

La vacanza in catamarano con skipper è confortevole, nulla a confronto delle navigazioni su barche più piccole come quella a vela. Il catamarano offre molto spazio, sia nelle cabine private che all’esterno. È una soluzione che offre anche spazi comuni ampi come il living, la zona pranzo e tutta la parte del ponte. Il livello di confort è praticamente come quello di un hotel al mare. L’ampio spazio esterno sul tender ti permette di goderti a pieno l’estate e i suoi caldi raggi solari.

A prua sogno sistemate le reti per sdraiarti direttamente sopra le onde del mare più blu e incantevole che tu abbia mai visto. Le spiaggette del catamarano sono il punto ideale da cui tuffarsi direttamente nelle profondità del mare blu, potendo poi risalire dalla pratica scoperta.

Tutto questo è ciò che ti aspetta se prenoti una vacanza sul catamarano per scoprire le coste più belle in modo diverso e originale, lontano dalla rumorosa folla di turisti. La ricerca di un luogo ideale dove passare le vacanze in coppia, in famiglia o anche da solo è finita: il catamarano è la vacanza al mare definitiva.

ferrero alba
È la Ferrero l’azienda dove i lavoratori italiani vorrebbero lavorare

Ai lavoratori italiani piacerebbe lavorare alla Ferrero di Alba. L’azienda dolciaria piemontese poteva già vantare un’ottima reputazione a livello internazionale e ora può fare lo stesso grazie al responso dei lavoratori. È infatti in cima alla classifica stilata da Randstad che mette in fila tutte le aziende italiane in base al giudizio dei lavoratori. La società di risorse umane ha consegnato il riconoscimento di Randstad Employer Brand 2019 qualche giorno fa a Milano, confermando l’ottima politica aziendale del colosso dolciario.

L’azienda migliore per i potenziali lavoratori

Secondo il 78,5%  intervistati, è la Ferrero l’azienda presso cui vorrebbero lavorare, sbaragliando così i grandi nomi delle automobili, per esempio. Tra una lista di oltre 150 grandi aziende con più di 1000 dipendenti, la Ferrero è quella che ottiene la posizione più alta.

Il presidente e amministratore delegato della Ferreo, Alessandro d’Este, commenta il riconoscimento come un ottimo risultato. Le politiche aziendali della famiglia Ferrero iniziate oltre 70 anni sono state premiate dai lavoratori. Una visione futuristica che oggi viene premiata e riconosciuta a livello nazionale e non solo.

Non è la prima volta che Ferrero riceve questo riconoscimento, confermandosi in vetta tra le preferenze degli italiani. La storia della famiglia Ferrero è costellata di grandi successi, tutti scaturiti da una visione imprenditoriale audace e  geniale. Una multinazionale con respiro internazionale che ancora resta legata alle sue radici ad Alba una vera rarità nel giorno d’oggi dove la parola d’ordine sembra sia delocalizzare.

La Ferrero è stata poi insignita di altri riconoscimenti, ben 5, tra cui quello per l’atmosfera di lavoro piacevole, l’alta reputazione, la sicurezza del posto di lavoro, l’equilibrio fra vita professionale e privata e la responsabilità sociale aziendale.

Le altre posizioni delle classifica

L’impresa dolciaria di Alba è seguita al secondo posto della classifica stilata da Randstad dalla BMW e poi dalla Lamborghini. Appena fuori dal podio alla quarta posizione, troviamo invece Thales Alenia Space in Italia. La Feltrinelli è al quinto posto seguita dalla Maserati. Al settimo posto della classifica si posiziona la Mondadori e poi c’è la Rai e a chiudere la top ten la Coca-Cola Hbc Italia.

Il lancio di nuovi prodotti: i biscotti

Tra l’altro, in queste ore, la Ferrero sta mettendo appunto nuovi prodotti, lanciandosi nel mondo dei biscotti. Ad annunciarlo sempre il presidente e ad Alessandro d’Este. I nuovi biscotti targati Ferrero vedranno la luce presso lo stabilimento di Balvano, in provincia di Potenza. Il lancio del prodotto sarà a maggio in Francia e poi in itali a e nel resto dell’Ue.

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A Pasqua torna l’inverno: ancora tempo instabile e freddo su tutta la regione

Dopo un primo assaggio di primavera a marzo, il tempo in Piemonte, e anche nel resto d’Italia, sembra tornito indietro all’inverno. Ha piovuto tutta settimana e lo farà anche la prossima.

L’inverno è stato troppo clemente e ci ha abituati troppo bene con precipitazioni bassissime e cielo sempre soleggiato. Se alla vigilia di Natale il termometro segnava oltre 20 gradi, non sarà lo stesso a Pasqua. Il meteo previsto è coperto con rischio di precipitazioni, anche a carattere nevoso sui rilievi anche collinari e pre alpini. Natale e con il sole, Pasqua col tizzone, recita un vecchio proverbio che stavolta ci azzecca in pieno.

Un inverno con temperature record

Sono gli scherzi del meteo impazzito che ci ha regalato un inverno davvero mite con temperature massime ben al di sopra delle medie del periodo, tanto che stato l’inverno più caldo negli ultimi 100 anni. Anche marzo è stato inaspettatamente soleggiato con giornate quasi estive.

Piove sì, ma per fortuna!

È vero che la pioggia non è la situazione meteo più ideale, soprattutto per il weekend pasquale, ma in molti attendevano le precipitazioni. Le piogge sono tornate anche a carattere intenso e di rovescio in certe zone del Piemonte, aiutando i corsi d’acqua a tornare al giusto livello. Grazie alle precipitazioni, tirano un sospiro di sollievo ad agricoltori e allevatori che temevano di non riuscire a passare la primavere e l’estate con la situazione di siccità che si era creata. Grazie alla neve caduta sulle Alpi, la riserva di acqua è stata in parte ristabilita.

Il meteo della settimana

Resta stabile la bassa pressione su tutto il bacino del Mediterraneo, favorendo l’entrata di flussi di aria fredda. Anche la prossima settimana sarà caratterizzata da tempo instabile e molto variabile. Le schieriate saranno solo temporanee e si attendono anche rovesci improvvisi. A Pasqua le piste da sci saranno sicuramente aperte grazie alle nevicate di questi giorni a cui seguiranno quelle della settimana prossima.

Non è ora di archiviare l’ombrello che servirà per colpa di un vortice di aria fredda che è arrivato già dal pomeriggio / sera di sabato, portando nuova instabilità. L’aria fredda in quota porta ulteriori peggioramenti dopo le temporanee schiarite di sabato mattina che facevano ben sperare.

I più colpiti dal al tempo saranno ancora una volta i settori pedemontani e anche la zona del  cuneese e dell’astigiano. La neve è attesa già a 600 – 800 metri di quota, anche nei dintorni di Torino. Insomma, nella settimana che precede la Pasqua, si girerà ancora con il cappotto, con l’ombrello e il berretto.

Dopo un inizio settimana invernale, le precipitazioni diluiranno e la quota neve salirà, ma ci sarà ancora freddo con temperature tra 8 – 11 gradi nel torinese. Dopo un miglioramento tra martedì e giovedì, torna di nuovo il brutto tempo che durerà per tutto il weekend pasquale.

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Alle accuse di aggressività del prof, l’alunno risponde prendendolo a pugni in faccia

L’accaduto risale a martedì, quando nella succursale dell’istituto agrario “Carlo Ubertini” a Chivasso nel torinese, un alunno ha picchiato l’insegnante di sostengo. La notizia riporta in prima pagina i casi di abusi sugli insegnanti, i quali sono sempre più abbandonati a fare il lavoro più difficile del mondo: crescere i ragazzi. Tra fondi tagliati, istituti che cadono a pezzi, organico sottostimato e così via, purtroppo, questi casi sono abbastanza frequenti, ma è giusto darne sempre notizia, andando anche ad indagarne le cause.

Lo sconcertante accaduto

Il professore di sostegno aveva convocato i genitori dell’alunno della prima classe per parlare dei suoi problemi di aggressività. Il giovane insegnante, 25 anni, era intervenuto giusto qualche giorno prima per salvare un altro ragazzo preso di mira dal quindicenne aggressivo. Frequentatore di una locale palestra di kickboxing, l’alunno sembra molto più grande e non è il primo episodio di violenza ingiustificata verso i compagni di scuola.

Per tale motivo, l’insegnante aveva ritenuto doveroso un faccia a faccia con i genitori. Mentre il colloquio era in corso, il ragazzo si è sentito dire dal prof “Sei troppo aggressivo “ e la risposta è stata un bel pungo in faccia all’insegnante, proprio sotto gli occhi degli attoniti genitori.

Il prof è uscito dall’aula frastornato e poi si è accasciato a terra nel corridoio. Prendendo i sensi, il prof ha colpito con la testa lo stipite della porta dell’aula insegnanti. Mente giungevano i primi soccorsi da parte dei colleghi, i genitori erano intenti a placare, seppur a fatica, il figlio.

L’epilogo

Il prof  è stato immediatamente portato in ospedale dove è stato ricoverato con una prognosi di almeno 2 settimane. Per quanto riguarda il giovane 15enne, il consiglio di istituto si riunisce oggi per i dovuti provvedimenti. Già nei giorni passati si ipotizzava una lunga sospensione e, probabilmente, si procederà in tale senso.

L’analisi del fenomeno

È un fenomeno che si è visto un po’ tutta la penisola da nord a sud, sia in regione ricche e ben gestite che in quelle che non lo sono. È quindi evidente che il problema non è legato unicamente alle scuole più disagiate, ma trasversale tra gli adolescenti e i ragazzi di oggi. Come al solito, serve comunicazione ed educazione per sensibilizzare i i giovani protagonisti su certi temi, compiti assegnati da sempre alla scuola, ma se è essa stessa la prima vittima, come uscirne? In un Paese dove le priorità del governo sembrano esser tutt’altro che istruzione e cultura, lasciando la scuole e i suoi insegnanti abbandonati a sé stessi, questi fatti sono destinati a crescere.

Un ultimo commento lo merita la decisione della sospensione. In tantissimi psicologhi e pedagogisti si interrogano sull’effettiva validità ed efficacia di tale punizione. Sarebbe opportuno studiare altre forme per punire i ragazzi ed educarli al rispetto delle regole e dell’autorità, pagandone le conseguenze.

Nuove frontiere dell’amministrazione condominiale

L’amministratore di condominio svolge compiti che richiedono competenze tecniche allo scopo di garantire trasparenza nella contabilità, sicurezza dell’immobile e il pieno rispetto delle vigenti normative in materia edilizia e condominiale.
La figura di un amministratore diventa necessaria anche per rappresentare il condominio nei rapporti con i terzi in ambito legale e istituzionale. La moderna amministrazione condominiale di alto livello si estende anche ai settori energetici e del gas, al fine di assicurare forniture a prezzi competitivi.

L’importanza dell’amministrazione condominiale qualificata

Il ruolo di un amministratore a Torino ha oggi assunto un tenore diverso rispetto al passato, perché questa attività professionale richiede una formazione specifica in ambito economico, fiscale, giuridico, tecnico e relazionale. La realtà odierna digitale impone all’amministratore conoscenze variegate, anche di tipo informatico, fino a quelle che investono il segmento dell’efficienza energetica e del gas.
A questo proposito un amministratore condominiale al passo con i tempi saprà anche rispondere alle esigenze di quei condomini che intendono sottoscrivere contratti di gas ed energia al miglior prezzo sul mercato. Questo significa che l’amministratore non si limita a redigere i conti condominiali, per garantirne la correttezza e la trasparenza, ma aiuta concretamente a migliorare la vivibilità all’interno del condominio.
L’Amministratore di condominio Torino provvederà anche a porre in essere tutte quelle attività per salvaguardare sicurezza e il decoro dell’edificio secondo le normative in vigore, oltre a rappresentare le parti comuni dello stabile nei rapporti con i terzi. L’attività dell’amministratore, in definitiva, fonde teoria e pratica, per garantire una gestione del condominio completa, di stampo manageriale e che permetta di risolvere con successo ogni problematica in tempi brevi.

Come scegliere un amministratore qualificato per il proprio condominio

Affidare l’amministrazione della proprietà immobiliare a soggetti qualificati e che si sottopongono ad aggiornamenti periodici, è il primo passo da compiere per vivere un’esperienza condominiale serena e che sappia far fronte alle diverse esigenze. Il lavoro di amministratore di condominio non può essere improvvisato. Per questo è importante affidare la gestione del condominio a professionisti che siano regolarmente iscritti agli albi professionali e che vantano una lunga esperienza nel settore. Un amministratore preparato, che ha acquisito le specifiche certificazioni, eserciterà l’amministrazione condominiale, i mandati, la rappresentanza e l’attività di mediazione anche con lealtà, decoro e competenza, oltre che nel rispetto della privacy.

Dove trovare un amministratore condominiale qualificato?

Il sito www.cbamministrazioni.it è oramai il punto di riferimento per quei cittadini che cercano una figura professionale, con comprovata esperienza, che garantisca trasparenza e alta conoscenza dei regolamenti.
La professione di amministratore di condominio viene esercitata da professionisti iscritti regolarmente all’albo e che dispongono delle certificazioni necessarie per provvedere a tutta una serie di attività, quali:

  • manutenzioni e ricostruzione delle parti comuni (come, ad esempio, scale, ascensore, impianto di videosorveglianza, lastrico ecc.);
  • gestione contabile per la determinazione delle quote condominiali;
  • esecuzione delle delibere definite in assemblea;
  • pagamento dei tributi e delle spese di manutenzione periodiche;
  • tutela del decoro e della sicurezza dello stabile;
  • intraprendere le azioni necessarie contro i condomini morosi;
  • curare i registri del condominio e redigere il rendiconto.

A queste e molte altre attività descritte si affianca anche quella fornita dalla figura dell’energy manager, parte integrante del pool addetto all’amministrazione, costantemente impegnato nel proporre il miglior prezzo di luce e gas.
Gli interessati ai servizi di amministrazione condominiali possono contattare:

Sede Torino
Via Ascanio Sobrero, 20 – Torino
Tel.: +39 011 4733900

Sede Milano
Corso Sempione, 39 – Milano
Tel.: +39 02 36728919

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Madre e Padre sulla carta di identità al posto di Genitore 1 e Genitore 2: la regione Piemonte non ci sta

Il Piemonte è la prima tra le regioni italiane che non solo si schiera contro le discriminazioni, ma fa anche qualcosa di concreto. La questione riguarda le nuove carte di identità che sono state modifiche: al posto della dicitura “genitore 1” e “genitore 2” si torna alla vecchia dicitura “padre” e “madre”.

Un decreto che segna un passo indietro

È una discriminazione bella e buona per tutte le famiglie arcobaleno, cioè quelle dove i genitori sono delle stesso sesso. Ovviamente, il nuovo provvedimento è a firma del ministro dell’Interno e vice premier Matteo Salvini, della ministra della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno e dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria.

Le proteste contro il World Family Congress ancora tengono banco

Sul tavolo è ancora calda la questione del World Family Congress dello scorso fine marzo, che ha visto manifestare per le vie della città oltre 150.000 persone contrarie a questo congresso con ospiti non solo ultracattolici, anti abortisti e sostenitori dell’idea che l’omosessualità sia un malattia, ma anche lo stesso Salvini. Arriva quindi molto gradita questa notizia da Torino, comune guidata dai 5 Stelle che, nonostante al governo con i leghisti sostenitori del WFC, si sono dichiarati contrari alla kermesse.

Cosa farà la Regione

Le Regione Piemonte guidata dal democratico Sergio Chiamparino ha deciso che pagherà di tasca sua le spese legali di chi si sente leso dal nuovo provvedimento. La Regione attingerà dal fondo anti discriminazioni e anche i singoli Comuni potranno fare lo stesso.

L’assessore alle Pari opportunità, Monica Cerutti non ci sta a fare questo passo indietro. Il decreto è, per l’assessore e il consiglio regionale, discriminatorio. Tutti i piemontesi che si sentiranno lesi da questo provvedimento, avranno facoltà di fare richiesta di accadere al fondo regionale contro le discriminazioni per sostenere le spese legali che servono per far valere i propri diritti. La stessa possibilità è offerta agli amministratori comunali che hanno delle competenze sul registro anagrafico.

Le dichiarazioni della sindaca Appendino

Anche la sindaca Appendino dice la sua in merito al ritorno alla dicitura madre e padre sulla carta di identità  invece che genitore 1 e genitore 2. Da sempre il Comune di Torino si è schierato dalla parte delle famiglie cosiddette arcobaleno, cioè dove i genitori sono dello stesso sesso. Infatti, il Comune ha anche registrato l’adozione di una bambino da parte di due donne unite civilmente.

Il tweet della sindaca Chiara Appendino è chiaro e definisce questo atto un passo indietro rispetto a tutto quello che è stato fatto finora a Torino in merito ai diritti di tutti. La giunta si sta muovendo per capire quali sia il margini di azione dei singoli per poter intervenire contro questo decreto ministeriale.

La sindaca aveva risposto al contestatissimo congresso sulla famiglia di Verona esponendo una bandiera in Comune che dice “Torino ama tutte le famiglie, siete benvenute“.

Usato sicuro – l’alternativa ideale per chi ama davvero le auto

Usato sicuro – è davvero una contraddizione in termini? Ogni veicolo di seconda mano ha qualcosa da nascondere? Chi vuole viaggiare sicuro deve davvero rivolgersi esclusivamente al mondo del nuovo?

Approfondiremo questo tema nella nostra guida di oggi, non prima di avervi anticipato la risposta: esiste un fiorente mercato delle auto di seconda mano di qualità – un mercato che potrebbe essere davvero la migliore delle scelte per chi vuole una vettura di grande qualità senza spendere cifre esorbitanti.

Ci si può davvero fidare?

Sì, anche se non di tutti. Oggi abbiamo da un lato reti di distribuzione certificate, garantite e controllate e dall’altro quel vecchio mercato delle auto usate del quale fidarsi completamente è impossibile.

La buona notizia per chi vuole davvero risparmiare per il suo prossimo acquisto è che il vecchio modo di vendere auto usate è destinato alla scomparsa, continua a perdere quote di mercato e non è più l’unica alternativa che abbiamo a disposizione.

L’usato può essere sicuro e non dobbiamo più, come avremo modo di vedere tra pochissimo, fidarci esclusivamente delle parole del venditore. Oggi esistono processi organizzati per garantire l’affidabilità della tua auto – scopriamo insieme quali sono.

Controlli? L’usato garantito ne passa più di 100

I controlli sono di importanza fondamentale per le auto di seconda mano. Non dovresti mai metterti alla guida di un veicolo che non è stato controllato minuziosamente nelle sue componenti elettriche e meccaniche, con un’attenzione particolare per quelle componenti che sono maggiormente importanti per la sicurezza e soggette ad usura.

Tutte le migliori reti di distribuzione dell’usato sottopongono i veicoli di seconda mano a controlli approfonditi e numerosi – più di cento – per garantire all’acquirente il massimo della sicurezza e della qualità.

Non devi più comprare cash – oggi sono disponibili anche piani di finanziamento

Una delle principali difficoltà per chi doveva acquistare un usato era l’impossibilità – o quasi – di ricorrere a finanziamenti. Anche i soggetti privati come le banche offrivano esclusivamente finanziamenti sul nuovo.

Anche questa problematica è ormai una questione che riguarda esclusivamente il passato. Tramite le migliori concessionarie oggi puoi andare a scegliere i piani di finanziamento più congeniali a te, senza doverti più preoccupare di accumulare somme di denaro importanti per acquistare un veicolo usato.

Puoi pagare anche con piccole rate e portarti a casa l’auto dei tuoi sogni senza avere capitali importanti a disposizione.

Si risparmia davvero? Certo, anche più del 50%

Ultima questione – anche se non la meno importante per chi guarda a questo mercato – quella del risparmio. Acquistando un usato sicuro puoi comunque risparmiare somme importanti, almeno il 30% rispetto all’acquisto di un’auto di pari qualità, ma nuova.

Considerando il risparmio decisamente importante, la domanda sorge spontanea. Sicuro che il nuovo sia ancora la migliore alternativa a tua disposizione?

La berlina non è morta – ecco come scegliere la migliore

La berlina non è morta, nonostante da qualche anno a questa parte si parli soltanto di SUV e di CrossOver. Sì, perché quello che fino a qualche tempo fa era il segmento più popolare, continua a migliorare e ad offrire agli automobilisti vetture sempre più performanti, sempre più efficienti e dalle linee sempre più accattivanti.

Come scegliere la migliore berlina di oggi? Ne parleremo brevemente in una guida che si occuperà proprio di andare ad analizzare il mercato di oggi e le sue ultime novità.

L’efficienza oggi è tutto o quasi

Partiamo dai consumi e più in generale dall’efficienza del veicolo. Consumare meno e consumare meglio non è soltanto questione di risparmio – cosa pur importante in un Paese dove i costi del carburante sono da sempre alle stelle – ma anche una questione di attenzione per il mondo che ci circonda. Il rispetto dell’ambiente è oggi un obbligo per tutti e, anche per chi è meno sensibile a queste tematiche, è un tema importante date anche le continue restrizioni ai veicoli che inquinano di più.

Come prima cernita dunque è il caso di lasciare da parte quei modelli, quegli allestimenti, quei veicoli che non sono in grado di offrirci una buona efficienza a livello energetico e di prestazioni. Non solo infatti ti troverai a spendere somme molto elevate per il carburante, ma con ogni probabilità avrai, nel giro di qui a poco, una vettura che non potrà circolare in centri storici e in aree determinate della città.

Perché può ancora dire la sua contro SUV e Cross Over?

Nonostante i dati di vendita indicano una chiara preferenza degli italiani per SUV e Cross Over a scapito delle berline, questa categoria di auto ha sicuramente ancora molto da dire e soprattutto da offrire a chi è un appassionato di auto:

  1. Ingombri ridotti: una questione di fondamentale importanza, soprattutto in città dove manovrare un SUV può essere complicato e dove i parcheggi scarseggiano;
  2. Consumi più bassi: mediamente le berline continuano a consumare meno, una questione di enorme importanza, come d’altronde abbiamo detto poche righe fa;
  3. Linee più accattivanti, almeno per chi non è appunto amante dei volumi importanti e delle linee simil-fuoristrada che vengono offerte dalla gamma dei SUV attualmente in commercio;

Sono caratteristiche, queste che abbiamo appena elencato, dalle quali partire per un ritorno in auge della berlina, probabilmente con un netto recupero anche nei confronti dei SUV.

Le migliori cause automobilistiche non hanno abbandonato le berline

Anche se il materiale pubblicitario delle principali case automobilistiche sembrerebbe occuparsi esclusivamente della promozione di SUV e Cross Over, le autentiche galline dalle uova d’oro del mercato di oggi, in realtà c’è molto, moltissimo a bollire in pentola, soprattutto per quanto concerne i principali brand.

Prima di scegliere la tua prossima auto, prima di tirare dritto verso SUV e Cross Over, come hanno d’altronde già fatto moltissimi automobilisti nel nostro Paese, controlla le offerte delle migliori concessionarie e valuta i vantaggi che derivano dallo scegliere, magari in controtendenza, una berlina.

Feste di compleanno: mai più a casa!

I bimbi e le feste di compleanno, un binomio che è l’apoteosi del divertimento per i più piccoli, ma che può diventare un incubo vero e proprio per un genitore.

Lo stress per l’organizzazione, gli inviti, il cibo, la location: il compleanno è uno dei giorni più stressanti per chi deve occuparsi di tutto quello che ruota intorno a questa importante ricorrenza.

Ore ed ore passate a spignattare in cucina per preparare poi, per magari ritrovarsi con un menu che non soddisfa tutti.

Ricorda che oggi ci sono ovunque intolleranze, famiglie vegane e vegetariane, celiaci ecc. Dovresti preparare dieci menu diversi per accontentarli tutti! E il piccolo che non mangia davvero nulla? Cosa farli mangiare? Un vero dramma.

Frena un attimo però, puoi organizzare una festa perfetta per grandi e bambini, anche per te che non dovrai impazzire per l’organizzazione dell’evento. Continua a leggere la nostra guida di oggi per avere tutti i consigli di cui hai bisogno per risolvere questo problema non da poco.

Feste per bambini: come uscirne vivi

Da dove iniziare per organizzare le migliori feste di compleanno, quelle che faranno davvero divertire tutti?

Pensa alla possibilità di orientarti verso una struttura in grado di offrirti soluzioni chiavi in mano, che ti permettono di non pensare più a nulla, se non appunto al divertimento del tuo bambino.

Grazie a questo tipo di soluzioni non dovrai per forza passare ore ed ore ai fornelli né preoccuparti delle esigenze altrui, dovrai solo comunicare se ci sono allergie, intolleranze e preferenze, al resto penseranno loro.

Se vuoi risparmiare qualcosa puoi preparare il buffet in casa, ma ricorda di valutare un aspetto: i prezzi dei catering sono decisamente abbordabili e il cibo di qualità, variegato e abbondante quindi puoi pensare di evitare di cucinare in casa e di perder tempo facendo la spesa.

Il cibo del catering, come anticipato, è pensato apposta per accontentare tutti i partecipanti. Chi ha fatto del catering il suo lavoro, sa anche che dovrà accontentare tutti i gusti e sa cosa fare. Rivolgendoti ai professionisti ti rilasserai, accontenterai tutti e non avrai problemi organizzativi.

Festa a tema: una soluzione ideale per tutti

Le feste di compleanno a tema sono una soluzione ideale per accontentare tutti e per far divertire i bambini per ore e ore di gioco e allegria. Grazie ai parchi giochi puoi persino far vivere un sogno al tuo piccolo. Scegli il suo gioco o personaggio preferito e crea una giornata a tema che non dimenticherete mai.

I parchi a tema non sono solo gioco e allegria, ma possono anche offrire dei percorsi educativi per accrescere lo sviluppo cognitivo e le abilità sociali dei bimbi. Puoi scegliere anche di far divertire i bimbi con quiz e giochi!

Persino il problema della torta è risolto, chiedi al parco e si occuperanno di tutto affidandosi a dei professionisti. Non ti resta decidere cosa fare e delegare a chi lavora nel mondo delle feste dei bimbi.

Niente stress, solo allegria

La festa di compleanno è più un problema, ma che dire della spesa? Se hai timore di non poterti permettere una soluzione del genere, ti ricordiamo che i costi per questi servizi sono modulari e quindi personalizzabili.

Potrai scegliere il pacchetto che desideri a seconda della somma di cui disponi.

Anche con un budget ristretto potrai organizzare la festa dei tuoi sogni e di quelli di tuo figlio. Buon divertimento, ma ricordati anche di fare attenzione alla loro salute.