Economia circolare in azienda: come implementarla davvero (e partendo dalle piccole cose)

È uno dei temi più discussi del momento e, soprattutto, uno di quegli obiettivi di crescita e di sviluppo da raggiungere entro il 2030. Chi faccia impresa, però, è probabile che si stia chiedendo come poter fare economia circolare in azienda in concreto e con quali vantaggi. Studi e ricerche in materia non mancano, infatti, e sono studi e ricerche che premiano, tra l’altro, l’Italia come Paese virtuoso e al primo posto tra le grandi cinque economie europee o che stimano un risparmio di 72 miliardi di euro all’anno quando la circolarità sarà ampiamente implementata in tutte le economie europee o, ancora, centinaia di migliaia di posti di lavoro in più. Come può, però, un imprenditore o un grande gruppo industriare rendere più circolare il proprio business?

Rispondere non è semplice, anche perché di modelli e applicazioni di economia circolare ne esistono tanti e molto diversi tra di loro. L’ideale per chi abbia intenzione di far diventare la propria azienda un’azienda circolare sarebbe, allora, rivolgersi a servizi ed esperti come quelli di Circularity che guidano ogni singola realtà ad avviare percorsi green più adatti alla propria natura, alla propria storia, alle risorse (umane, finanziarie, eccetera) che si hanno a disposizione e, soprattutto, al proprio settore di riferimento. Non bisogna essere molto addentro alla materia, del resto, per capire che una cosa è evitare gli sprechi e favorire il riutilizzo delle materie prime in un settore come l’alimentare, per esempio, e una piuttosto diversa è assicurarsi della circolarità delle stesse nel tessile o nel settore dell’energia.

Qualche consiglio per cominciare con l’economia circolare in azienda

Qualche tratto in comune tra le diverse vie per implementare l’economia circolare in azienda, però, si può trovare. Uno di questi tratti è anche uno dei primi passi che, in genere, aiuta le aziende a ripensarsi in una prospettiva verde: realizzare un bilancio di sostenibilità. Solo apparentemente si tratta di uno step burocratico e obbligatorio: fissare i propri obiettivi in materia di sostenibilità, definire le strategie attraverso le quali si proverà a raggiungere gli stessi e allocare dei budget appositi è il modo forse più concreto perché grandi temi come il rispetto dell’ambiente, l’uso prioritario di risorse rinnovabili, eccetera entrino nella propria quotidianità aziendale. Allo stesso scopo, e perché sia più facile portare a termine percorsi di economia circolare in azienda, potrebbe essere utile investire in formazione dei dipendenti e nel creare insomma, a valle, una cultura aziendale orientata in questo senso. Quando i principi della circolarità saranno diventati parte integrante della propria vision aziendale, del resto, sarà più facile pensare a prodotti e servizi verdi per design e processi produttivi sostenibili. Una delle maggiori insidie dell’economia circolare in azienda è, del resto, l’incoerenza tra iniziative di corporate social responsibility che fanno bella mostra di concetti come circolarità, eco-sostenibilità e via di questo passo e dinamiche proprie dell’ambiente lavorativo che poco o per nulla risultano circolari ed eco-sostenibili: per evitare scandali o crisi reputazionali di qualsiasi sorta, insomma, sarebbe opportuno cominciare dalle piccole cose. Poi potranno venire, poi, anche le partnership con altri soggetti della propria filiera o di filiere complementari, per esempio, orientate alla circolarità.

Sfiatare i termosifoni: come si fa e perché

Diverse persone non hanno alcuna capito che è un’operazione di manutenzione ordinaria indispensabile riguarda lo sfiato dei termosifoni. Per capire come si fa e soprattutto quali sono le ragioni principali, basta leggere questa brevissima guida.

Come Sfiatare i termosifoni

Per Sfiatare termosifoni non servono particolari attrezzi la valvola si apre semplicemente svitandola con la mano. Quando si esegue questa operazione vale la pena avere a portata di mano un piccolo contenitore e uno strofinaccio per evitare di bagnare per terra. Non appena dalla valvola esce l’acqua, bisogna richiudere il termosifone e passare a quello successivo. Per un migliore risultato, bisognerebbe iniziare il giro partendo dal primo termosifone che riceve l’acqua riscaldata dalla caldaia che, di solito, è quello che si trova più vicino ma non è sempre così.

Perché Sfiatare i termosifoni

Sfiatare i termosifoni è un’operazione che viene consigliata molto spesso e che il tecnico della manutenzione svolge spesso. Questo perché sfiatare i termosifoni consente di garantire un migliore funzionamento del sistema. Togliere eventuali bolle di vapore dall’interno della circuito Consente una migliore circolazione dell’ acqua calda prodotta dal sistema. Per questo motivo, i termosifoni una volta sfiatati funzionano alla perfezione riscaldando l’ambiente in modo ottimale.

Questa operazione viene spesso svolta per regolare la pressione della caldaia. Si tratta di un fattore indispensabile per il corretto funzionamento del sistema. Di solito, se la pressione bassa, I termosifoni non si scaldano o restano a malapena tiepidi. Bisogna quindi Sfiatare il termosifone e poi aggiungere nuova acqua, apprendo l’apposito rubinetto.

Al contrario, se la pressione è troppo alta I segnali che si notano sono perdite di acqua dalla caldaia Dove si trova una valvola che si apre in automatico in presenza di una pressione troppo elevata. Inoltre, si possono registrare delle perdite anche dai termosifoni. In questo caso, bisogna Sfiatare il termosifone per far uscire la condensa ma anche un po’ di acqua per riportare la pressione a un livello normale.

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Scopri tutti i vantaggi e le potenzialità del software di agenda elettronica

Sei un professionista o un imprenditore e hai sempre tanti appuntamenti da gestire? Oppure ti piace avere sotto controllo i tuoi impegni quotidiani in ogni momento con un sistema professionale ma intuitivo e semplice?

Il software agenda elettronica è stato progettato dal team di Finson appositamente per corrispondere a queste esigenze: dalla gestione dei propri impegni e appuntamenti, alla pianificazione degli appuntamenti personali e di lavoro, alla creazione di una rubrica di indirizzi. Con possibilità di esportare e importare il tutto nel proprio Google Calendar.

’agenda elettronica creata da Finson, azienda leader nella progettazione e creazione di software e applicativi per uso professionale e personale, è disponibile con il pagamento di un’unica licenza, senza abbonamenti o costi ulteriori e con la fornitura totalmente gratuita di tutti i successivi aggiornamenti.

 cosa serve di preciso un’agenda elettronica

Con l’agenda elettronica è possibile gestire tutti gli impegni della giornata senza necessità di ricorrere più ad agende tradizionali, calendari o varie applicazioni sparse su tutti i dispositivi. Si tratta di un unico programma, semplice, intuitivo e completo, che consente di tenere sempre sotto controllo il programma della giornata, oltre agli impegni del periodo corrente, alle scadenze e a qualsiasi altro tipo di evento che si desideri pianificare.

Il software permette inoltre di essere utilizzato da più utenti, dispone di funzioni evolute ed è in continua evoluzione e implementazione.

Una caratteristica molto utile e importante è la possibilità di inserire gli appuntamenti utilizzando anche i comandi vocali: la registrazione audio permette di inserire rapidamente gli eventi in qualsiasi momento, senza perdere troppo tempo, oltre a poterli suddividere per categorie, separando così, ad esempio, gli appuntamenti di lavoro dagli impegni di famiglia e dalle ricorrenze.

La possibilità di utilizzare il software simultaneamente a Google Calendar permette di esportare la propria agenda e reimportarla per renderla visibile anche su altri dispositivi.

Di cosa si può tenere traccia con l’agenza elettronica

Un’agenda elettronica è senza dubbio un applicativo indispensabile per un professionista o per chiunque abbia sempre molti impegni di lavoro, poiché può avere sempre a portata di mano non solo il calendario dei proprio impegni, appuntamenti e incontri, ma anche le scadenze, i pagamenti e gli eventi ricorrenti e periodici.

È possibile inoltre creare più agende, protette da password di sicurezza, per consentire a più utenti di sfruttare le potenzialità del programma, così come di diversificare il proprio calendario in base al tipo di impegni e di eventi.

Anche il software per la gestione dell’agenda elettronica permette di disporre di un’assistenza tecnica gratuita tramite email, da contattare per qualsiasi dubbio o problema, ed è considerato uno dei migliori prodotti di questo tipo disponibile sul mercato e proposto ad un eccellente rapporto tra qualità e prezzo.

Si consiglia l’uso dell’agenda elettronica ai professionisti, agli artigiani e ai titolari di ditte individuali che desiderano uno strumento versatile e potente, adatto comunque anche alla gestione degli impegni personali e di eventi e ricorrenze di famiglia.

Cerchi un’agenzia Seo a Bolzano? Ecco dove puoi trovare la soluzione ideale per te

Hai intenzione di creare un sito web per la tua attività professionale appena avviata? Oppure possiedi già  un sito per la tua azienda, ma ti sei accorto di non ottenere i risultati in cui speravi?

O semplicemente vorresti fare un restyling del tuo sito, renderlo graficamente più attraente oltre che più veloce, performante e funzionale, magari affiancandolo ad un e-commerce per proporre online i tuoi prodotti o servizi?

In ogni caso, tieni sempre conto che un sito web, per quanto possa essere moderno e accattivante sotto l’aspetto del design, non sempre riesce ad offrire grandi performance in fatto di visibilità e riscontro dagli utenti. Per raggiungere questi obiettivi, e di conseguenza incrementare le proprie vendite, è necessario curare alla perfezione l’ottimizzazione del sito e verificare che il posizionamento nei motori di ricerca sia ai primi posti.

Infatti, quando gli utenti del web cercano qualcosa su Google, in genere si fermano ai primi risultati, e non passano quasi mai alla seconda pagina, per il semplice fatto che i primi posti sono considerati i più sicuri e affidabili. Per tale ragione, quando il proprio sito non riesce a raggiungere le prime posizioni, o addirittura neanche la prima pagina, è molto difficile che venga notato e preso in considerazione.

È proprio in questa direzione che si svolge il lavoro dell’agenzia Seo di Bolzano, il cui team di esperti è a disposizione per fornire consulenze e per elaborare progetti mirati proprio al raggiungimento di un eccellente posizionamento su Google e per rendere un sito visibile e quindi funzionale anche sotto l’aspetto del marketing.

Le strategie di marketing e le tecniche Seo

Ottenere i primi posti in una ricerca su Google non è così facile. Per raggiungere questo risultato è necessario ricorrere ad alcune tecniche particolari, che consentono agli algoritmi sui quali lavora Google di incrociare le ricerche effettuate dagli utenti del web, e quindi di arrivare alle posizioni più alte durante l’indicizzazione.

Questa esigenza può essere soddisfatta sfruttando le potenzialità delle tecniche Seo e Sem, che consistono essenzialmente nell’uso di parole chiave semplici o articolate, di espressioni particolari e di contenuti studiati su misura.

Un progetto di questo tipo offre la possibilità di avvicinare gli utenti che sono soliti ricercare su internet ciò di cui hanno bisogno, di acquisire un maggior numero di visitatori, e quindi di contatti, trasformabili in potenziali o addirittura in effettivi clienti.

Non si deve dimenticare infatti che il primo intento di un sito web aziendale è quello di essere uno strumento di marketing, finalizzato all’incremento delle vendite.

Diffondere il proprio brand su un ampio territorio grazie al web

Essere presenti sul web con un sito affidabile, sicuro e soprattutto valido sotto l’aspetto dell’indicizzazione, significa per un’azienda o un professionista avere la possibilità di diffondere il marchio, i prodotti e i servizi su un territorio praticamente illimitato.

Aggiornando i propri contenuti, implementando il sito in base alle esigenze di Google e pianificando strategie di marketing online sicure e mirate, è una scelta che permette di ottenere sicuramente visibilità online, ma anche di affermarsi sul mercato.

 

 

Come muovere i primi passi nel trading online

Al giorno d’oggi si sente sempre più spesso parlare di trading online: un’attività che viene in molti casi presentata come un modo semplice di fare soldi da casa. Coloro che hanno scelto di avventurarsi in questo mondo sono diversi, ma come era prevedibile in molti sono rimasti scottati dal trading e hanno perso un bel po’ dei loro risparmi. Parliamo infatti di un’attività che deve essere presa sul serio, che non si può considerare come un gioco e che comporta un margine di rischio notevole. Il trading online è un vero e proprio lavoro e solo chi studia e mette in atto delle strategie professionali può sperare di trarne dei profitti reali.

Trading online: 5 regole d’oro per iniziare con il piede giusto

Se dunque siete interessati a questo mondo, non dovete avere troppa fretta di iniziare. Seguite piuttosto i nostri consigli per evitare di fare il passo più lungo della gamba e rischiare di perdere soldi inutilmente.

#1 Leggere una guida seria sul trading online

La primissima cosa da fare, prima ancora di avventurarsi in questo settore, è studiare e informarsi, capire come funziona, quali sono le strategie ed i meccanismi. Vi consigliamo dunque di leggere una buona guida che spiega come fare trading online, in modo da avere il quadro completo di come funziona questo mondo. Chi si butta in questa attività senza nemmeno sapere cosa sia è destinato a fallire inesorabilmente, perché non si tratta di un lotteria in cui vince chi è più fortunato. Il trading è basato su regole di mercato, variazioni finanziarie e strumenti complessi, che bisogna conoscere ed imparare a padroneggiare.

#2 Leggere un buon libro sull’analisi tecnica dei mercati finanziari

Una volta che avrete capito a grandi linee come funziona il trading online, dovete continuare a studiare ed informarvi perché ci sono tematiche che in questo settore devono essere conosciute e comprese. Per mettere in atto delle strategie vincenti che portino ad un vero guadagno è necessario padroneggiare alcuni argomenti, come per esempio l’analisi tecnica dei mercati finanziari. Un libro sempre consigliato in tal senso è “Analisi tecnica dei mercati finanziari. Metodologie, applicazioni e strategie operative” di John J. Murphy e T. Oteri.

#3 Padroneggiare gli strumenti del trading online

Una volta che avrete studiato le basi e che avrete dunque più chiaro il funzionamento dei mercati finanziari applicati al trading, dovrete preoccuparvi di padroneggiare gli strumenti più importanti come i CFD, le opzioni e le obbligazioni. Vi consigliamo di iniziare con questi, perché sono quelli fondamentali per iniziare a fare trading ed anche i più semplici da utilizzare.

#4 Scegliere un broker affidabile e serio

Naturalmente, una volta che si sono comprese le regole del trading e si sanno utilizzare i principali strumenti, bisogna trovare una piattaforma (broker) mediante la quale operare. Attenzione: sceglietene una che vi proponga un buon bonus iniziale ma che sia autorizzata ad operare in Italia.

#5 Identificare la propria strategia vincente

Ogni trader di successo mette in atto delle strategie vincenti ed è quello che dovrete riuscire a fare anche voi, una volta che avrete compreso i meccanismi di questa attività.

Perché aprire un sito web gratuito

Molte persone si scoraggiano davanti all’idea di aprire un sito web perché ritengono sia troppo costoso affidarsi a un professionista. La verità è che sì, se richiedi a qualcuno di realizzare il tuo sito, devi essere pronto a mettere le mani al portafoglio e in base al tipo di progetto che intendi realizzare il preventivo può essere piuttosto anche oggettivamente salato.

Ci sono tante vie di mezzo, però, come realizzare per esempio un sito in autonomia con WordPress, ma anche in questo caso devi essere preparato all’idea di passare tanto tempo sperimentando e studiando per arrivare ai risultati che desideri. WordPress mette a disposizione moltissimi temi grafici sia gratuiti che a pagamento. Tuttavia realizzare un buon lavoro non è facile, perché ci sono alcune conoscenze che devi avere, altrimenti rischi di creare un blog piacevole da vedere ma comunque poco adatto a convertire i tuoi lettori in clienti.

C’è però un’altra possibilità che sempre più persone e aziende stanno ormai mettendo in atto, ovvero realizzare il proprio progetto attraverso un altro canale. Con Flazio puoi creare apri il tuo sito web gratis, con tutte le caratteristiche necessarie per poter iniziare sin da subito a diffondere le tue idee.

Perché aprire un blog gratis?

Le motivazioni che possono spingerti ad aprire un blog gratis sono tante e diverse e di certo superano i pochi elementi di contro che potrebbero esserci. Ecco quali sono i vantaggi:

  • Non spendi soldi: soprattutto se sei all’inizio e non hai un budget oppure vuoi solo tastare il terreno, è bene non spendere molti soldi nel progetto e investire inizialmente parte delle tue energie e del tuo tempo.
  • Non hai bisogno di nessuna conoscenza tecnica: quando apri un blog gratis ti affidi a una piattaforma professionale, che ti permette di farlo in pochi click. Una volta che hai scelto il tuo nome a dominio il sito web viene realizzato automaticamente. Questo ovviamente avviene nella sua forma base, dopo dovrai scegliere una grafica, eventualmente aggiungere un logo che ti piace e soprattutto iniziare a creare contenuti e aggiungere immagini.
  • Già ottimizzato a livello SEO: chi crea queste piattaforme di blogging gratuite fa in modo che tutti i nuovi blog siano già ottimizzati, almeno a livello base, per la SEO. La SEO è l’insieme di strategie che permettono a un blog di posizionarsi all’interno di un motore di ricerca. Non basta questo perché il tuo sito raggiunga il livello sperato, prima di tutto infatti serve una buona dose di lavoro per creare contenuti originali e che si posizionano bene su Google.
  • è facile da utilizzare: una volta che l’hai realizzato e hai impostato una grafica, puoi iniziare a lavorarci sopra senza troppe difficoltà. I blog gratuiti sono pensati proprio per coloro che non hanno conoscenze tecniche. Che senso avrebbe quindi realizzare una piattaforma difficile da utilizzare?

Come in ogni cosa anche nell’aprire un sito web gratis ci sono delle limitazioni. Esso, per esempio, non permette di avere un nome a dominio di primo livello ma di terzo livello e non viene messo a disposizione il nome di posta elettronica personalizzato (perciò se vuoi che le persone ti contattino, devi fornire un indirizzo come quello di gmail). Senza contare che, quasi sempre, hai una banda e uno spazio limitato e il supporto di assistenza è quello di base.

Seppur presenti, queste limitazioni, come detto sono di certo secondarie rispetto ai grandi vantaggi e alla soddisfazione immensa che l’apertura di un blog possono dare. Aprire un blog non è solo avviare un sito web, ma vuol dire offrire agli altri le proprie idee, le proprie competenze, i propri racconti. Significa avere campo per raccogliere grandi soddisfazioni e provare l’antico piacere di scrivere per essere letti, seguiti e, perché no, ammirati da un pubblico tutto proprio. Se ti piace l’idea, se hai questo sogno nel cassetto, non ti resta che provarci, in fondo è gratis, quindi non hai nulla da perdere: crea il tuo blog gratis con Flazio.

Impianti per la protezione perimetrale: che cosa sono

Quando si parla di impianti di Allarme Roma, è bene sapere che si può distinguere tra quelli perimetrale e interna. Il perimetro della casa va sempre protetto con attenzione per evitare gli intrusi indesiderati. Bisogna far sì che sia impossibile oltrepassare il perimetro.

I componenti degli impianti di Allarme Roma vanno studiati in base al tipo di protezione che devono fornire. Per capire meglio come scegliere gli elementi, basta leggere di seguito.

Allarmi per le aree esterne

Per proteggere il giardino e il perimetro esterno dell’abitazione, si possono usare barriera con infrarossi oppure a microonde. Sono da usare in coppia, una rivolta verso l’altra, per creare una sorta di muro virtuale. Se qualcosa di passa attraverso e interrompe il muro, allora scatta l’allarme.

Barriere per porte e finestre

Spesso i sistemi più usati per la sicurezza domestica sono le barriere per porte e finestre. Sono questi i punti da proteggere con attenzione per impedire i furti con scasso. Funzionano come le barriere esterne; ci sono due barriere da installare su porte, finestre e porte finestre. Scattano non appena il segnale tra le due viene interrotto. Sono perfette per impedire lo scasso.

I contatti per le tapparelle

Nella realizzazione di impianti di Allarme Roma, anche le tapparelle giocano un ruolo importante, soprattutto quando le abitazioni si trovano ai piani bassi perché facilmente raggiungili dai ladri. Lo scopo di un sensore per la tapparella è impedire che venga alzata dall’esterno. Servono anche per attivare l’allarme nel caso in cui vengano strappate, sfondate o tagliata  durante un tentativo di intrusione tra le mura domestiche. Ci sono diversi sensori per le tapparelle in commercio come quelli a cordino, ad asta oppure a scorrimento.

I contatti per porte e finestre

Oltre ai contatti per le tapparelle, un impianto di allarme usa anche contatti per porte e finestre. Spesso rappresentano delle alternative per le barriere che sono piuttosto costose. Appena l’infisso si muove, il contatto lo rileva e attiva l’allarme per fare fuggire eventuali intrusi.

CBD: storia ed evoluzione di una sostanza benefica per il corpo umano

L’acronimo CBD identifica una particolare molecola, il cannabinolo, presente in natura caratterizzata dal produrre una serie di effetti benefici sul corpo umano. Anche se sono presenti tantissime testimonianze e studi scientifici ancora adesso ci si domanda se è legale comprare prodotti a base di CBD. Un quesito che nasce da tante discussioni dal punto di vista politico, sociale e scientifico che hanno suscitato molte perplessità su come compare e utilizzare gli articoli a base di CBD. Di seguito andremo a valutare quale siano i motivi delle continue contestazioni, e come acquistare i prodotti a base di CBD in modo sicuro utilizzando un sito specializzato.

È legale utilizzare i prodotti a base di CBD?

La risposta a questa domanda è positiva, dato che oggi in Italia è possibile dal 2016, acquistare i prodotti che contengono CBD e una precisa percentuale di THC. Una meta raggiunta grazie alla legge 242/2016, ma ancora oggi una normativa contraddittoria e sottoposta a continui emendamenti. Se si cercano le motivazioni di quale sia la problematica di base nell’accettare la legalizzazione dei prodotti a base di CBD, è importante scoprire che i contrasti sul loro utilizzo sono sia di natura scientifica sia sociale.

Ciò significa che la campagna che si è sviluppata negli ultimi 20 anni, ha dovuto superare una serie di difficoltà, sia nel dimostrare che questo composto avesse dei benefici sul benessere di ogni individuo, sia nell’affrontare le difficoltà della società nell’accettare la legalizzazione di questi prodotti.
La principale tesi accusatoria contro l’utilizzo di articoli come l’hashish legale e delle diverse essenze come l’olio di CBD era strettamente connessa alla loro composizione chimica e agli effetti che ne derivano sul corpo. Si deve infatti considerare che il nostro organismo presenta un sistema di recettori chiamato sistema endocannabinoide, attraverso il quale vengono acquisite le sostanze chimiche necessarie a dare impulso a differenti organi e funzioni neurovegetative. In particolare questo sistema è molto recettivo ai composti come il CBD e all’atra molecola che è stata oggetto di tantissime discussioni come il THC, ovvero il tetraidrocannabinolo.

Chiarire questo aspetto è fondamentale al fine di comprendere quale sia stata l’evoluzione che ha portato finalmente alla commercializzazione di prodotti a base di CBD. Fino alla fine degli anni ’50 la scienza non era riuscita a distinguere le due molecole, ma nel 1957 si ebbe una svolta, separando i due composti e offrendo la possibilità di studiare quale fossero gli effetti che si determinavano sul corpo umano in maniera sperata.

Il risultato è stato quello di sottolineare come le conseguenze negative derivate dai prodotti contenti CBD e THC fossero collegati proprio a un’alta percentuale di quest’ultima molecola. Infatti le molecole del tetraidrocannabinolo penetrando nel sangue attraverso il sistema respiratorio oppure quello digestivo, si associano ai recettori CB1 e CB2 che regolano alcune funzioni del cervello, riguardanti la memoria, il calcolo del tempo, lo stimolo della fame, e la produzione di ormoni ed enzimi. Il risultato è quello di generare uno squilibrio nel corpo umano con conseguenze gravi.

Infatti per ciò che riguarda la memoria, il THC interviene sulla capacità del cervello di fissare un episodio della vita a breve termine, interrompendola e ostacolando le funzioni cognitive collegate a questa attività, con la conseguenza che un soggetto si trova spaesato. Inoltre il tetraidrocannabinolo stimolerà l’ipotalamo con la conseguenza di sconvolgere l’equilibrio del corpo. Infine altra conseguenza è quella di una perdita delle capacità cognitive, dato che il THC stimola la produzione ormonale, con alterazioni delle capacità condizionali, eccessiva eccitazione alternata a stati di depressione.

Gli effetti del THC giustificano le preoccupazioni della comunità scientifica nell’impiego di prodotti che possano contenere anche questo composto, ma grazie alla possibilità di separare i due elementi gli articoli ad alta percentuale di CBD e basso contenuto di THC sono stati considerati sicuri. I nuovi emendamenti alla legge 242/2016 hanno infatti stabilito che i prodotti contenente CBD sono legali, ma la presenza di THC deve essere pari a zero oppure non superare la soglia dello 0,2%.

L’importanza del CBD: come agisce sul corpo e il suo impatto sociale

Accettare i prodotti a base di CBD non è stata una realtà semplice, soprattutto perché si è dovuto combattere con una società che ancora adesso considera il loro utilizzo, anche se è legale, collegato a fasce sociali problematiche. Solo negli ultimi anni si sta finalmente osservando un cambiamento, grazie anche alle numerose prove scientifiche e alle testimonianze che hanno permesso di considerare finalmente l’utilizzo dell’hashish legale o dell’olio di CBD un valido aiuto per migliorare la condizione di benessere fisico di ogni individuo.

Il CBD agisce in modo molto differente dal THC, infatti non si lega ai recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide rimandone intrappolato e alternandone le funzioni, ma determina una loro stimolazione, ritornando poi nel sangue. L’effetto del CBD quindi non è settoriale, ma agisce su tutto il benessere dell’organismo, dato che andrà a stimolare indirettamente anche le altre zone.

Inoltre i recenti studi hanno dimostrato che il CBD interviene anche su altri recettori che non sono collegati direttamente al sistema endocannabinoide. Un esempio sono quelli che determinano la stimolazione della serotonina, una molecola molto importante per il benessere di ogni soggetto, dato che viene considerata la base di uno stato di gioia e di felicità oltre a regolare le fasi del sonno.
A questo si deve aggiungere la capacità del CBD di intervenire nelle attività cellulari mantenendo le funzioni fisiologiche in equilibrio e migliorando direttamente l’attività cellulare. Infine agisce anche unendosi a determinati enzimi che regolano il ritmo del sonno, la gestione delle situazioni infiammatorie e soprattutto la regolazione dei livelli di dolore.

Queste particolari capacità del CBD, offrono l’opportunità di ottenere enormi benefici se si utilizzando i prodotti che lo contengono, sia dal punto di vista fisico sia per quello psicologico. Basta considerare che anche nella medicina moderna sono ormai utilizzati per curare una serie di patologie, migliorando lo stato di salute generale e intervenendo anche sui disturbi legati ad ansia e stress.

La scelta dei prodotti a base di CBD dall’hashish legale all’olio di CBD

Assumere il CBD in maniera legale è possibile grazie a una varietà di prodotti presenti in commercio. In particolare tra gli articoli più utilizzati vi sono l’hashish legale e l’olio di CBD.

• Hashish legale: è una tipologia di resina naturale che contiene una percentuale elevata di CBD e grazie alla sua particolare consistenza può essere impiegata per creare diversi prodotti. Sarà possibile assumerlo come alimento sotto forma di gelato, biscotti, dolci al gusto di frutta o barrette. Grazie alla varietà della sua composizione si adatta perfettamente a tutte le esigenze di un utente.

• Olio di CBD: è un olio essenziale che presenta percentuali elevatissime di cannabidiolo. Potrà essere utilizzato con applicazioni esterne sulla pelle, migliorando il benessere, ma anche assumendo un certo numero di gocce. Inoltre può essere utilizzato anche in cucina, con la possibilità di avere un’assunzione giornaliera e costante di CBD.

Acquistare questi prodotti è oggi una realtà semplice grazie alla presenza di numerosi shop specializzati e per la diffusione di siti online adibiti alla loro commercializzazione.
Affidarsi a un sito come Justbob.it può essere la giusta soluzione, dato che si avrà la sicurezza di trovare solo i migliori prodotti a base di CBD e soprattutto la certezza che siano in pieno rispetto delle normative di legge.

Cambio dell’olio esausto della macchina: si può fare a casa? o serve per forza l’officina?

No, fare il cambio dell’olio non è un’operazione che richiede necessariamente di recarsi in officina e qui di seguito proveremo a capire proprio come, con un po’ di manualità e gli strumenti giusti, si può cambiare l’olio della macchina in tutta semplicità anche nel garage di casa.

Come cambiare l’olio della macchina a casa: due tecniche

Partiamo dalla tecnica più comunemente utilizzata per il cambio dell’olio esausto a casa, quella a cui ricorrere quando non si abbiano a disposizione delle apposite pompe. A veicolo spento, si solleva l’auto con un crick, la si appoggia su degli appositi cavalletti – meglio se due, in modo da poter contare su più stabilità ed evitare qualsiasi sorta di incidente – e si procede a svitare il tappo che copre la coppa dell’olio in modo da far defluire il liquido esausto prima di aggiungere quello nuovo, questa volta individuando nel cofano anteriore l’apposito condotto. Va da sé che cambiare l’olio della macchina a casa in questo modo può essere rischioso, dal momento che si dovrà lavorare sotto la scocca del veicolo e ci si potrebbe sporcare, per esempio, o che, soprattutto se non si ha troppa familiarità con la materia, si potrebbe finire a danneggiare altre componenti fondamentali per il buon funzionamento del veicolo. Non tutte le automobili, soprattutto tra le più recenti, hanno tra l’altro la coppa dell’olio a vista e si potrebbe essere tentati di pensare in questo caso che il cambio dell’olio vada effettuato esclusivamente in officina.

Basta in realtà acquistare delle pompe travaso olio sul sito Ideashopadria o nei negozi specializzati, che è poi l’altra tecnica, decisamente più pratica e veloce, per una muta dell’olio della macchina casalinga. In questo caso l’unica cosa che si dovrà fare è inserire una delle due cannule di cui la pompa è dotata, quella dal diametro inferiore, nella bocchetta situata nel cofano anteriore e che viene utilizzata in genere per controllare il livello dell’olio. Attivando la pompa – che, tra l’altro, a seconda del modello può essere alimentata, tramite morsetti, direttamente dalla batteria dell’auto – si fa in modo che l’olio esausto venga aspirato e, attraverso il secondo tubo, dalle dimensioni più grandi, arrivi direttamente nella tanica della pompa. Ancora una volta, qualche modello di pompa per il cambio dell’olio ha particolari recipienti che sono d’aiuto nello smaltire correttamente il liquido esausto – che, vale la pena ricordarlo, va necessariamente portato in discarica. In questo modo, comunque, cambiare l’olio alla macchina diventa una soluzione pratica, veloce e alla portata di tutti.

Certo, per quanto permetta di risparmiare tempo e denaro, non è sempre consigliabile cambiare l’olio in casa. Quello a cui in genere non ci si dedica quando lo si fa, infatti, è la pulizia o la sostituzione del filtro dell’olio, per esempio, o la manutenzione del circuito idraulico attraverso cui circola l’olio. Il che significa in entrambi i casi che, anche quando si abbia appena sostituito l’olio della macchina, una piccola quantità di olio vecchio, olio esausto continua a circolare nel motore e a lungo andare, se non si procede la volta successiva a far cambiare l’olio in officina, potrebbe creare danni allo stesso e più in generale al veicolo.

Vendere online senza aprire un e-commerce? Come gestire acquisti e pagamenti

Si può vendere online senza aprire un e-commerce? Basta fare una ricerca su Google per accorgersi che di modi per dare la possibilità ai propri clienti di acquistare direttamente da casa e senza passare da nessun negozio – né fisico, né virtuale – ce ne sono tanti, diversi e pensati per le necessità dei diversi business. Alcuni metodi sono, in realtà, molto più datati di quanto si immagina: si può vendere online senza aprire un e-commerce, per esempio, sfruttando delle mail commerciali o, ancora più a un livello zero, acquisendo gli ordini tramite messaggio (su WhatsApp, eccetera). Va da sé, però, che soluzioni come queste sono soluzioni arrangiate, provvisorie, adatte a chi non abbia da gestire un discreto volume di vendite online. Esistono, invece, metodi decisamente più strutturati per vendere online senza aprire un negozio virtuale e qui di seguito proveremo a elencare i principali. Fermo restando, certo, che aprire un e-commerce, specie se si prevede di gestire ogni giorno molti ordini in entrata, può essere la soluzione più pratica a livello di gestione burocratica o dei pagamenti.

Dai social alle chat automatizzate: come vendere online senza aprire un e-commerce

Quello che gli addetti ai lavori chiamano social commerce, per esempio, è un buon compromesso per chi non voglia rinunciare a vendere anche online ma, allo stesso tempo, non vuole investire in un negozio digitale. La maggior parte delle piattaforme hanno ormai degli strumenti ad hoc per i merchant: tra i più comuni e semplici da utilizzare, per esempio, Facebook mette a disposizione delle Pagine commerciali, oltre al Marketplace, delle vetrine fissate in alto; Instagram, invece, permette di taggare i prodotti nei post e, in entrambi i casi, si può impostare un percorso che porti l’utente a concludere direttamente l’acquisto. Va da sé che per chi decide di vendere online senza aprire un e-commerce e sfruttando i social è fondamentale organizzarsi adeguatamente per i pagamenti. Le soluzioni per i pagamenti digitali più moderne, tra cui molti POS mobili soprattutto, offrono per esempio servizi come il pay by link e, cioè, permettono di organizzare i pagamenti semplicemente inviando un link al cliente: la comodità è doppia, per il venditore che non ha bisogno di affidarsi ad altri servizi aggiuntivi e per il cliente che può pagare comodamente con la propria carta di credito e in pochissimi click.

Anche piattaforme come eBay o Amazon sono delle ottime soluzioni per vendere online senza aprire un e-commerce proprietario. Per mettere in vendita i propri prodotti su questi marketplace basta, semplificando molto, aprire un profilo venditore e creare per ciascuno dei prodotti che si intende vendere una sorta di scheda descrittiva. Su Amazon soprattutto, molti degli step di vendita possono essere automatizzati e gestititi grazie ai tool appositi messi a disposizione dalla piattaforma. Sempre più spesso, di recente, qualcuno prova a vendere online sfruttando le chat, sì, ma utilizzando i chatbot: sono una maniera originale per strutturare gli acquisti digitali e hanno dalla loro parte soprattutto la capacità di non interrompere l’esperienza utente (su Facebook, eccetera). Creare un chatbot che funzioni e funzioni in maniera ottimale, però, richiede conoscenze tecniche e potrebbe non essere né più semplice, né più immediato di aprire un e-commerce.