Sicurezza del capannone aziendale: come evitare i furti con scasso

Per scongiurare il rischio di subire un furto con scasso nel capannone dell’azienda, ecco quali sono i sistemi di sicurezza da preferire.

Installare porte blindate

I protoni devono essere tutti blindati e anti scasso. Anche un esperto scassinatore non riuscirebbe ad aprire, nemmeno con degli strumenti come il trapano o il piede di porco. Chi prova ad aprire dei portoni blindanti, sta solo perdendo il suo tempo perché sono stati previsti tutti i sistemi per impedire ogni tipi di attacco.

Attenzione alla sicurezza delle altre vie di ingresso

Una volta messe in sicurezza gli ingressi principali, non bisogna mai dimenticarsi delle vie secondarie di accesso. I ladri, quando vedono un portone blindato, non si danno per vinti e controllano subito la sicurezza di altre vie di ingresso.

Zone di carico merci ma anche le finestre sono le preferite dai ladri perché spesso non sono ben protette come gli ingressi principali.

Usare l’illuminazione esterna

L’illuminazione esterna è fondamentale per la sicurezza. È ovvio che i ladri preferisco agire all’oscurità e quindi la luce non è il meglio perché aiuta le guardie di sicurezza e vigilanza a Milano a individuare i trasgressori.

Per evitare di sprecare un sacco di energia elettrica, tutte le luci, o anche solo alcune di esse, possono essere inseriti dei sensori di movimenti che attivano l’illuminazione solo quando captano uno spostamento.

Installare un sistema di allarme e video sorveglianza

Il sistema di allarme e di video sorveglianza è una delle soluzioni più gettonate che ci sia per la sicurezza di un capannone aziendale. Tra i modelli più venduti oggi c’è sicuramente quello wireless che è veloce da installare perché non richiede il cablaggio.

Assumere una guardia di sicurezza privata

Infine, è sempre consigliabile assumere una guardia di sicurezza e vigilanza a Milano che può anche solo passare mentre fa la sua ronda notturna.

Le guardie di sicurezza private possono esser armate oppure no, dipende dalla richiesta e se hanno il proto d’armi o meno.

Calcolo rata del mutuo: come farlo in modo rapido e preciso

Il tasso fisso non è mai stato così basso. Eppure nel 2019 crescono le richieste di tassi variabili, precisamente del 17,1%. Studi di settore affermano che dopo un 2018 in crollo, il nuovo anno ha portato buone notizie per il settore dei mutui che hanno iniziato a riprendere fiato, anche se le ragioni non sono ancora così chiare.

Del resto, nonostante i requisiti che richiede e altri dettagli burocratici, il mutuo è spesso l’unico modo e sicuramente il migliore, per accedere alla possibilità di acquistare un immobile e di realizzare il sogno di una vita che difficilmente si potrebbe concretizzare in altro modo.

La cosa utile da fare prima della scelta dell’opzione definitiva da richiedere è quella di fare un calcolo della rata del mutuo che dipenderà da vari fattori.

Precisamente si tratta di: valore dell’immobile, finalità del mutuo, durata del finanziamento, importo del mutuo, numero di rate che si vogliono pagare annualmente (se sono mensili, trimestrali o semestrali), tasso d’interesse.

Per il calcolo della rata del mutuo, è possibile utilizzare Excel o un modo più rapido e semplice, oltre che preciso, che è quello proposto dalla rete attraverso calcolatori. Se si opta per il comparatore online, è indispensabile controllare che si utilizzi il piano di ammortamento alla francese, cioè il sistema che utilizzano le banche in Italia e gli istituti di credito che erogano i mutui.

Cosa incide sulla rata del mutuo

Oltre a tutti i vari fattori, ci sono anche alcune variabili che incidono sulla rata del mutuo. Le più importanti sono il valore dell’immobile e la finalità del mutuo. Precisamente questi possono incidere sugli interessi da pagare.

Prima di stipulare un muto è necessario conoscere qualche elemento e, soprattutto, calcolare la rata del mutuo per capire se l’esborso potrebbe essere alla nostra portata. È importante sapere, infatti, che la rata mensile non deve essere maggiore di un terzo dello stipendio.

Elementi a cui fare molta attenzione sono: lo spread e il tasso di interesse. Per spread s’intende il margine di guadagno dell’istituto di credito sull’operazione che va ad aggiungersi al tasso d’interesse. Lo spread di un mutuo una volta stabilito da contratto resta invariabile, costante fino al termine del piano di rimborso.

Il tasso di interesse, invece, è il costo del finanziamento. Rappresenta un indice in percentuale della misura del compenso che spetta all’intermediario per l’erogazione del prestito. Si divide in fisso e variabile.

Tasso di interesse

Come abbiamo già detto, il tasso di interesse è un indice in percentuale della misura del compenso che spetta all’intermediario per l’erogazione del prestito. Può essere fisso, cioè resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Il valore della rata non cambia nel tempo.

Il tasso variabile, come si intuisce dal nome, può variare a scadenze prestabilite secondo le oscillazioni di un parametro di riferimento. In questo modo la rata può variare (aumentare o diminuire) in base all’andamento del mercato finanziario.

Prima di decidere per una soluzione di mutuo, è necessario tenere presente tutti questi elementi per capire se può rappresentare la giusta soluzione per le nostre esigenze.

Casette in legno per il giardino: anche abitabili!

Quando inizia la bella stagione, arriva finalmente il momento di pensare a come arredare il giardino e renderlo un luogo piacevole e confortevole. Le casette di legno sono spesso una soluzione sul tavolo per essere usate come ambiente di servizio. Forse non tutti sanno che non si tratta solo di strutture di servizio poiché possono essere abitabili.

Un prefabbricato in legno: anche abitabile

Le casette in legno per il giardino non sono pensate solamente come capanno per gli attrezzi, rimessa per le bicilette o area gioco per i bambini, ma hanno potenzialità molto maggiori. Infatti, è bene sapere che una casa per giardino è molto comoda per gli ospiti che vengono in visita. La maggior parte delle volte che amici o parenti arrivano in città, non si sa mai dove sistemarli e quindi tocca stare scomodi in casa oppure mandarli in albergo. Chi ha un giardino può pensare di installare una piccola casetta abitabile in legno pratica e con tutti i confort.

I prefabbricati in legno possono essere abitabili, infatti. Una volta fatti gli allacci idraulici, elettrici e sanitari e arredate con gusto, le casette in legno sono confortevoli e possono essere usate come abitazione. Ci sono persone che comprano un terreno e decidono di installare una piccola casetta in legno proprio come abitazione principale, tenendo bassissimo il costo di costruzione, soprattutto se si paragona a quello di una classica casa in mattoni.

Nella maggior parte dei casi, però, le casette prefabbricate abitabili sono usate come dependance per gli ospiti, o anche per i ragazzi. La casa di legno in giardino, infatti, diventa una sala hobby o anche un ufficio dove accogliere i clienti senza doverli fare entrare in casa.

Molte strutture ricettive usano queste casette in legno come stanza in più oltre a quelle già nella struttura principale. Le strutture più grandi possono esser usate per realizzare dei locali, come bar, caffetterie, ristoranti, rifugi, circoli e così via. È un’idea davvero molto valida che piace sempre a più persone che decidono di aprire un locale e vogliono tenere bassi i costi di realizzazione della struttura.

Come sono fatte le casette in legno

Le casette prefabbricate sono realizzate in legno massello molto resistente e spesso. Il loro aspetto è rustico, se lasciate al naturale, ma è possibile riverniciare il legno con prodotti appositi per dare un aspetto diverso. C’è chi ha scelto il colore bianco per dare alla casetta un aspetto più pittoresco e caratteristico. La verniciatura, inoltre, è consigliata per rendere il legno più resistente nel tempo all’azione delle intemperie, anche al naturale se non si vuole modificare il colore.

All’interno delle pareti esterne, si sviluppa un ambiente ben studiato con spazi pensati per sfruttare al massimo anche le metrature più ridotte. Sono inclusi i serramenti con vetrocamera che hanno lo scopo di garantire la coibentazione, sia durante la stagione invernale che estiva senza soffrire il freddo oppure il caldo. Anche le porte interne e le pareti interne sono già incluse in modo da avere una base perfetta da arredare e abitare il più presto possibile.

Il tuo progetto personalizzato per una casa green: come si fa

Anche in campo edile è arrivata la rivoluzione green con una maggiore attenzione al tema della sostenibilità ambientale. Se stai pensando di realizzare la tua casa su misura in questo modo, fai bene perché i vantaggi sono davvero molti e allettanti.

Grazie a Dnvisionrender.it hai un partner su cui poter contare per tutto quello che riguarda la progettazione della casa perfetta che soddisfa ogni tua esigenza, comprese quelle di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Che cos’è la bioedilizia

Quando si parla di bioedilizia si può fare riferimento anche a green building e architettura sostenibile. Se segui le nuove tendenze per progettare e costruire la tua nuova casa su misura, avrai un edificio di grande efficienza energetica, con un impatto ambientale ridotto e largo uso di materiali naturali e riciclati.

Non avrai solo una casa sostenibile, ma anche un ambiente dall’alto comfort abitativo grazie a diversi aspetti tra cui l’aria di qualità e le temperature stabili in tutte le stagioni. Un’abitazione progettata con queste attenzioni è anche esteticamente piacevole, spesso in armonia con ambiente naturale circostante. La bioedilizia è tra i trend del design più seguiti oggi, garantendoti uno stile contemporaneo e molto curato.

Un team di esperti ti segue passo passo fornendoti tutte le informazioni e il supporto di cui hai bisogno per concretizzare e dare vita alla tua idea di casa perfetta. Per la realizzazione, si preferiscono materiali sostenibili e naturali, evitando di realizzare soluzioni abitative inefficienti che hanno un grande dispendio di energia. Mano a mano che si procede con il progetto, puoi vedere il risultato finale grazie progetti in 2D, 3D e rendering online.

Come si costruisce una casa

Che si tratti di una casa normale o una casa in bioedilizia, si parte sempre dal progetto su carta dove sono riportare le misure del fabbricato e definiti i punti dei vari allacci di luce, gas e acqua. La forma esterna dell’abitazione va studiata non solo dal punto di vista estetico, ma anche per ottenere un risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento.

Progettisti e ingegneri si preoccupano di fissare le caratteristiche delle fondamenta che restano essenziali per la stabilità della casa anche in bioedilizia. A questo punto, arriva il momento di stabilire la divisione dello spazio interno, avendo come vincoli le colonne portanti. Sta a te definire gli spazi, tenendo presente che i passaggi devo essere fluidi.

È importante scegliere il numero di finestre e la loro grandezza per ottenere una casa più sostenibile. Di tutti gli aspetti strutturali e meccanici, se ne occupano gli ingegneri e gli architetti che scelgono soluzioni l’avanguardia in questo settore.

Puoi anche già definire lo spazio e la distribuzione riservata agli arredi e vedere così il rendering degli interni della tua casa eco sostenibile che produce costi di gestione notevolmente più bassi rispetto a quelli di una casa tradizionale. Grazie al progetto personalizzato su misura, la villetta o la bifamiliare rispecchia il tuo gusto e risponde a ogni tua personale esigenza, inclusa l’efficienza energetica.

Le bugie che un uomo racconta per vedere l’amante: quali sono le più comuni

Un uomo che tradisce la moglie o la compagna, racconta molte bugie e menzogne per coprire i suoi incontri clandestini con l’amante. Ci sono alcune scuse che risultano esser più frequenti e la agenzia investigativa Milano le ha raccontate per aiutarti a capire se c’è qualcosa che non va.

Ero bloccato al lavoro

La scusa che gli uomini usano per vedere e incornare l’amante più classica di tutte è “ero al lavoro”. Si tratta della copertura più usata in assoluto per coprire gli incontri amorosi clandestini, infatti.

Lavoro extra da finire, straordinari che fanno rientrare tardi, riunioni fuori orario e simili sono tutte scuse che i mariti accampano quando devono incontrarsi con l’amante. Richiedi controlli approfonditi e indagini su infedeltà extraconiugale a agenzia investigativa Milano.

Ero in palestra ad allenarmi

La palestra è un luogo di rimorchio per eccellenza e quindi è facile che l’amante l’abbia trovata proprio lì. Andare in palestra da allenarsi è un’altra scusa classica che gli uomini usano per coprire le relazioni extraconiugali.

Inoltre, tieni presente che un uomo che ha l’amante cura di più il suo aspetto fisico e inizia a fare attenzione a come si presenta e al suo look, lo fa per l’altra donna che vede di nascosto.

Ero con i miei amici al calcetto

Gli amici saranno sempre pronti a coprire un marito fedifrago che incontra la sua amante. Si presentano volentieri come abili per gli incontri clandestini con l’altra donna. Se il tuo lui esce spesso per andare a calcetto con gli amici o anche al bar, allo stadio, al palazzetto dello sport, etc. forse non è proprio sempre così.

Puoi facilmente scoprire se era davvero al campetto di calcio coni suoi amici controllando la borsa. Se gli indumenti e le scarpe sono sporchi, allora ha detto la verità. Se i vestiti sono ancora pulita e non puzzano di sudore, allora si tratta dell’ennesima scusa per incontrare furtivamente la sua amante.

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Temperature bollenti anche ad alta quota; l’afa si dovrebbe attenuare questa settimana

L’emergenza caldi dei giorni scorsi ha fatto registrare temperature record anche ad alta quota, boom di ricoveri in ospedale e anche black out, ma per fortuna l’afa torrida è destinata a diminuire un po’.

Un caldo torrido in città

A causa della grande richiesta di energia elettrica per azionare condizionatori e ventilatori, è saltata la corrente in diverse zone della città di Torino. Critica anche la situazione in ospedale con un boom di ricoveriper colpa di malori dovuti ai 42° C che sono stati raggiunti già nelle prime ore della mattina.

Il caldo record ha mandato in tilt anche il sistema dei trasporticon pendolai costretti ad aspettare sotto il sole cocente l’arrivo di un mezzo. L’interruzione di corrente ha fatto saltare parecchie corse, infatti.

In vetta la temperatura non scende sotto allo zero

La bollente estate manifesta i suoi effetti anche sulla cima del Monte Rosa, dove da diversi giorni la colonnina del termometro non scende sotto gli zero gradi. Al rifugio più alto d’Europa, Punta Gnifetti nel gruppo del Monte Rosa a 4554 m slv, alle otto di sera la temperatura era ancora di 10 gradi. Più precisamente, il termometro segnava +9.7 °C, un sogno per chi è costretto in città e boccheggia per colpa dei 40° C, ma un record negativo per il delicato ecosistema alpino.

Una volta i ghiacci qui erano perenni, ma con l’aumento della temperatura, le nevi hanno iniziato a ritirarsi sempre di più, mostrando la fragilità delle vette più alte d’Europa. Il peggiore degli incubi ad alta quota: il caldo torrido è arrivato anche sule vette più alte delle Alpi. Durante la bollente settimana appena trascorsa, i termometri sono sempre rimasti sopra lo zero termico, con temperature minime di appena -0.5 °C, troppo poco per garantire l’innevamento perenni delle cime, destinate a modificare per sempre il loro aspetto.

La stazione metereologica, arrivata nel 2002, no aveva mai registrato temperature così alte, non solo in questo periodo, ma nell’intera estate. Rispetto alla media dello stesso periodo, sia le minime che le massime, hanno subito un aumento di circa 10° C. La situazione registrata sul Monte Rosa non è un caso isolato; anche sul Col Major, che si trova a 4750 metri poco al di sotto della cima del Monte Bianco, i termometri ieri hanno registrato temperature record: +9.3 °C.

Le previsioni per questa settimana

L’ondata di caldo torrido con temperature bollenti dovrebbe, per fortuna, attenuarsi già a partire da oggi. Per questa settimana si prevedono temperatura alte, ma non fino a 40° C. Oggi sono previsti addensamenti nuvolosi che si intensificheranno nella giornata di domani, martedì, con anche rovesci a carattere temporalesco. Per mercoledì, ancora temporali e piovaschi soprattutto nel pomeriggio.

L’inteso caldo che si registra nelle ore mattutine, fa salire nell’atmosfera vapore acqueo che poi si addensa creando annuvolamenti e fenomeni temporaleschi che rinfrescheranno la nottata pure nella giornata di giovedì. Le minime e le massime avranno entrambe valori in riduzionerispetto a settimana scorsa, ma resteranno comunque alte.

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Ancora si dibatte sulla ZTL di Torino: le dichiarazioni di Cirio, neo presidente della regione

La nuova Zona Traffico Limitato nel centro di Torino non trova contrari molti commercianti del centro preoccupati per la perdita di clienti, ma anche il neo presidente della regione Alberto Cirio, centro destra.

Il presidente lancia un appello alla sindaca Appendino, alla quale chiede un immediato confronto per discutere insieme della qualità dell’aria in città. Allo stato attuale, la nuova Ztl è semplicemente un divieto di accesso.

Nulla di nuovo: già in campagna elettorale Cirio si era dichiarato contrario al progetto Torino centro aperto ed ora è pronto a contrastare il progetto con una squadra di assessori.

La replica dalla sindaca Appendino

Puntualissima, la sindaca Appendino replica che il presidente della Regione non può bloccare il progetto della Ztl che è già iniziato.  A ogni livello di governo, le sue responsabilità: della città di Torino, se ne occupa l’amministrazione di Torino. Il progetto non si ferma, dice la sindaca, che sta definendo gli incontri con tutti i portatori di interessi, compresi i commercianti del centro città. L’obiettivo resta quello di aprire la Ztl dal primo gennaio 2020.

Le ragioni del presidente Cirio

Al presidente Cirio la nuova Ztl città aperta non convince soprattutto per la mancanza di alternative. Non ci sono infatti linee delle metro che passano per la Ztl, rendendo difficile l’accesso. Le Ztl non hanno migliorato la qualità dell’aria in città e quindi anche quella nuova non può esser proposta come la soluzione definitiva all’aria pesante che si respira. L’unico è effetto è stato complicare la vita delle famiglie e dei commercianti. La Ztl a tempo è inefficace; tutti aspettano che si possa entrare gratis e la situazione è identica a prima.

L’incontro con gli assessori

Cirio ha chiamato gli assessori che hanno competenza in materia per vedere il da farsi. La squadra include Poggio per il commercio, Gabusi per i trasporti, Marnati per l’ambiente e poi Ricca, che è il nostro assessore di Torino e anche consigliere comunale della città. Dopo avere concluso la riunione e aver individuato lo spazio di manovra, è il momento di fissare l’incontro con la sindaca.

Intanto, il leghista Ricca incalza e inizia già la campagna elettorale: se la Lega vince nel 2021, la Ztl verrà tolta.

Che cosa farà la Regione

In concreto, la regione non può bloccare le Ztl di Torino. Per ora, la sindaca si aggrappa a un piano approvato ancora dalla giunta Chiamparino che promuovere le Ztl se aiutano a ridurre l’inquinamento. Quello che la giunta regionale può fare è cambiare il piano e quindi l’alibi della sindaca cade. Serve buon senso e un percorso condiviso perché il centro destra non è poco attento all’ambiente, ma rispettoso degli interessi di tutti.

Il problema dell’inquinamento dell’aria a Torino non proviene solo e unicamente dal traffico, ma anche dal riscaldamento della case, la scarsa coibentazione e la climatizzazione inefficiente. La regione metterà a disposizione fondi per chi sostituisce la caldaia e migliora la classe energetica dell’edifico per contrastare il problema dell’inquinamento.

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Classe energetica del condizionatore: come si legge e perché è importante

La classe energetica è fondamentale quando devi scegliere il tuo condizionatore. Sbaglia di grosso chi crede che non sia fondamentale, poiché un condizionatore che ha una classe energetica non è efficiente, come spiegato di seguito nei paragrafi. Continua a leggere per capire anche come si legge la classe energetica!

Come si legge la classe energetica

La classe energetica è la misura che indica il consumo energetico. È formata da una lettera e da una barra colorata come un semaforo. Più la lettera si avvicina all’inizio dell’alfabeto, meglio è. Significa che gli elettrodomestici che consumano meno sono quelli A o superiori come A+ o A++.

La seconda parte è una semplice colonnina colorata: verde va bene e, infatti, accompagna spesso la lettera A. Più il colore va verso il rosso, maggiori sono i consumi. Giallo e arancione sono livelli di consumo intermedi fino al rosso che, di solito, accompagna la lettera G, cioè la più bassa.

Oggi la classificazione energetica così fatta si utilizza anche per gli appartamenti per capire quanto è il loro livello di consumi energetici dell’intero impianto elettrico.

Perché sceglierla con attenzione

Il tecnico della manutenzione e assistenza condizionatori a Roma consiglia di fare sempre attenzione alla classe energetica del condizionatore perché altrimenti hai in casa una apparecchio che consuma un sacco di energia per funzionare.

Alla fine del periodo, arriva nella bussola delle lettere una bolletta con un importo altissimo da pagare, rischiando di pesare eccessivamente sul bilancio famigliare. Chi non sceglie con attenzione, corre correttamente questo pericolo.

Inoltre, chi ha un condizionatore che consuma un sacco di energia ha problemi ad accendere altri elettrodomestici allo stesso tempo. Infatti, la compagnia elettrica fornisce un tot di energia elettrica e non è possibile superarla. Se si accendono elettrodomestici che consumano troppo tutti insieme, è facile che il contatore della luce salti perché la richiesta di energia è eccessiva. Diventa impossibile, per esempio, accendere il condizionatore e il forno contemporaneamente.

 

 

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Proteste dei commercianti per la ZTL a Torino: cartelli rimossi dai vigili

La nuova ZTL della città di Torino “Centro aperto” è accompagnata da non poche polemiche, iniziando dai commercianti che in segno di protesta hanno appeso dei cartelli, prontamente rimossi dai vigili urbani per colpa del mancato rispetto del regolamento sulle affissioni.

I commercianti contro la Ztl allungata

Ascom e Confesercenti aveva organizzato una protesta davanti al Comune per la Ztl voluta dalla giunta Appendino. Il progetto di revisione non piace alla maggior parte dei commercianti, in totale un centinaio di persone che si è fatta sentire sotto le finestre dell’ufficio della sindaca.

La sindaca Appendino non è stata a guardare: ha deciso di affrontare i manifestanti e spiegare le ragioni della giunta. “Abbiamo una responsabilità nei confronti delle future generazioni e il nostro obiettivo è il rispetto dell’ambiente, la diminuzione della automobili private e la mobilità sostenibile. Il progetto non si discute, ma la modalità per realizzarlo sì; la porta è sempre aperta per parlare e discutere insieme”. Così ha riposto la sindaca che trova diversi oppositori a questo innovativo progetto di mobilità alternativa.

I contestatori non hanno chiesto le dimissioni della sindaca, ma qualche insulto è volato. Nonostante ciò, la sindaca si è mostrata sicura e aperta al dialogo.

Le vetrine contro la Ztl

La nuova Ztl che la giunta ha ribattezzato “Centro aperto” non piace agli esercenti e ai commercianti. La loro contestazione riguarda il fatto che la Ztl sarebbe prolungata e a pagamento. In segno di protesta e per contestare la decisione della giunta, sono apparsi nelle vetrine dei manifesti contro l’amministrazione comunale. Per contestare la rivoluzione del traffico di Torino, il manifesto dei commercianti del centro di Torino recita: “State spegnendo la città: ora basta. No alla tassa per entrare in centro”.

Questo capitolo si aggiunge alle diatribe per rivoluzionare il centro di Torino che porterebbe, secondo di commercianti, minori entrate nei loro negozi. Rendendo sconveniente per le automobili arrivare in centro, significa destinare i commercianti a grosse perdite economiche.

I mille volantini nelle vetrine sono però stati prontamente rimossi dai vigili urbani. In un’interrogazione, il leghista Fabrizio Ricca chiede spiegazioni. “La polizia municipale è così solerte solo quando si tratta di rimuovere le locandine contro la Ztl voluta dall’amministrazione?”

Arriva immediata la replica del comando dei vigili urbani. Il motivo per cui i manifesti sono stati rimossi è il mancato rispetto del regolamento sulle affissioni. Infatti, ogni volantino esposto in vetrina deve esser timbrato dall’apposito ufficio previo pagamento della tassa per le affissioni, a prescindere di che cosa si tratti.

Nessuna sanzione e nessun verbale è stato disposto, ma c’è solo stato un incontro con le associazioni di categoria del commercio per informare sulle corrette modalità di affissione di locandine senza contenuto commerciale negli esercizi pubblici come negozi, bar, locali, botteghe, etc.

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Noleggio auto per lunghi periodi: le soluzioni più convenienti

Al giorno d’oggi sono sempre di più le persone che preferiscono usufruire di una formula di noleggio auto piuttosto che acquistare un veicolo di proprietà. I vantaggi di questi servizi dopotutto sono diversi: non ci si deve preoccupare della manutenzione e dell’assicurazione, non si devono anticipare somme ingenti e non si è costretti a richiedere un finanziamento in banca. Si può avere a disposizione per il periodo desiderato un veicolo nuovo senza dover sostenere una spesa eccessiva, ma pagando semplicemente un canone mensile. Il noleggio auto è quindi sicuramente vantaggioso, ma esistono varie alternative e conviene scegliere quella più adatta alle proprie esigenze.

Noleggio auto a medio o lungo termine

Una delle formule più gettonate sia dai privati che dalle aziende è il noleggio auto a medio o lungo termine, che consente di avere a disposizione un veicolo per diversi mesi. Il canone da corrispondere dipende dal tipo di auto e da altri fattori, ma in linea di massima si tratta di una soluzione effettivamente molto conveniente. Non dovendo anticipare alcuna somma ingente, si può fare a meno di richiedere un finanziamento alla banca e questo è sempre un grande vantaggio. Al giorno d’oggi esistono aziende molto serie che offrono formule adatte a qualsiasi esigenza, come il noleggio auto 6 mesi senza anticipo che è l’ideale per le ditte che hanno carichi di lavoro stagionali per esempio. Anche i privati sono sempre più propensi a questo tipo di servizio, perché la durata del noleggio può arrivare anche ad alcuni anni ed è come avere un’auto di proprietà, senza però tutte le incombenze, la manutenzione e gli imprevisti del caso.

Leasing: la soluzione per aziende e professionisti

Il leasing è una soluzione che può rivelarsi interessante per le aziende o i professionisti con partita IVA ed il vantaggio di questa formula consiste nel fatto che i costi si possono dedurre o detrarre. Il leasing permette inoltre di cambiare veicolo ogni 2-3 anni prima che si svaluti ma non si tratta di un vero e proprio noleggio. In sostanza è più un pagamento rateizzato dell’auto, che alla fine del periodo contrattuale diventa di proprietà. Il leasing non è un’opzione vantaggiosa come il noleggio a lungo termine: i costi sono spesso più alti e nel canone mensile non sono comprese le altre spese (assicurazione, manutenzione, ecc.).

Car sharing: il noleggio giornaliero

Un’altra formula che può rivelarsi interessante anche per i privati è il car sharing, un servizio di noleggio auto giornaliero e quindi di brevissima durata. I limiti di questa soluzione sono purtroppo ancora diversi: le società di car sharing sono presenti sono nelle grandi città quindi non si può sempre usufruire di questo servizio. I costi non sono proprio vantaggiosi, non come quelli del noleggio a lungo termine. Si tratta quindi di una soluzione che può tornare comoda per chi ha bisogno di un’auto per un giorno e all’ultimo momento, per le situazioni di emergenza. Di certo non si può pensare al car sharing come ad un’alternativa all’acquisto di un veicolo di proprietà.