Scegliere una scopa elettrica: su quali aspetti è bene focalizzarsi?

Riuscire ad acquistare una scopa elettrica che permetta di sbrigare al meglio le faccende domestiche quotidiane non è facile. Del resto, i modelli disponibili sul mercato sono molti ed il loro funzionamento differisce in base ad alcuni parametri che è necessario conoscere se ci si vuole trovare la soluzione più adatta alle proprie necessità. Ma quando è nato questo pratico ed indispensabile elettrodomestico? Il primo aspirapolvere è stato realizzato a Chicago nel 1865 da Ives McGaffey.

Di fatto, era un marchingegno trainato da cavalli, che nel tempo ha subito continue evoluzioni, fino a diventare un apparecchio portatile ed in grado di garantire eccellenti prestazioni. Non a caso viene utilizzato per la pulizia delle superfici domestiche. Ma perché ha avuto grande successo? Per il semplice  fatto, che è estremamente maneggevole, leggero e facile da utilizzare.

Inoltre, a differenza del tradizionale aspirapolvere a traino, è poco ingombrante ed è semplice da spostare da una stanza all’altra. L’importante è scegliere una marca adeguata, in grado di garantire serietà ed affidabilità. Attualmente, molte persone ambiscono ad avere una scopa elettrica rowenta. Tuttavia, per individuare il modello migliore tra quelli disponibili è bene fare qualche considerazione importante.

Scopa elettrica: tipo di alimentazione e sistema di raccolta

Scegliere una scopa elettrica adatta alle proprie necessità vuol dire prima di tutto definire il tipo di alimentazione più adatta. Di fatto, è meglio il cavo di alimentazione o no? In questo caso l’impiego che si intende fare della scopa elettrica è decisivo. Se si deve intervenire in una casa di grandi dimensioni e ricca di prese elettriche, la cosa migliore è scegliere una scopa elettrica con filo, in modo da avere un’autonomia pressoché illimitata.

Così facendo, però, la maneggevolezza dell’apparecchio viene in parte compromessa a causa della presenza del cavo. Le scope elettriche a batteria, invece, sono perfette per chi vive in un’abitazione piccola o per chi non ha la necessità di pulire le superfici domestiche tutti i giorni. Tuttavia, è sempre meglio scegliere apparecchi dotati di batterie di buona qualità, così da durare nel tempo.

Non bisogna dimenticare, poi, che la maggior parte dei prodotti disponibili in commercio è dotata di sacchetto per la raccolta dello sporco. Ciò permette una capienza elevata, ma un costo eccessivo per i ricambi. Tuttavia, non mancano soluzioni provviste di contenitore, che permettono di risparmiare, ma richiedono una manutenzione impegnativa.

Attenzione anche a filtri ed accessori: ecco cosa è bene considerare

Una delle componenti delle scope elettriche che è bene tenere in debito conto in fase di scelta è il filtro. In realtà, ogni apparecchio ne ha almeno due, in modo da purificare l’aria aspirata prima di immetterla nuovamente nell’ambiente. Questo aspetto è molto importante soprattutto per le persone allergiche, poiché hanno la possibilità di vivere in uno spazio più pulito ed igienico.

Particolarmente efficaci in tale senso sono i filtri Hepa, poiché catturano anche le particelle più piccole e quasi impercettibili. Non bisogna dimenticare, poi, di considerare gli accessori che vengono forniti in dotazione con le scope elettriche. Ogni brand ne assicura di differenti.

Di fatto, è possibile trovare prolunghe, che permettono di agire sulle grandi superfici, ma anche differenti tipologie di spazzole, che consentono di pulire al meglio tappeti, moquette e superfici delicate come il parquet. Molto apprezzate, però, sono anche le bocchette, che permettono di agire su imbottiti, ma anche di rimuovere eventuali peli di animali.

I corsi di ArteCorpo arrivano anche a Torino: un percorso votato al benessere psicofisico

ArteCorpo è il centro di formazione per tutte le discipline olistiche come Massaggio Tradizionale, Thai Chi, Rieducazione Posturale, Yoga e molto altro ancora. Oggi anche chi vuole iscriversi alla scuola accreditata AICS-CONI a Torino può farlo; ha, infatti, aperto una nuova sede dei corsi per formare professionisti qualificati e riconosciuti.

Sono aperte le iscrizioni!

Sono già aperte le iscrizioni presso la nuova Sede di Torino di ArteCorpo che propone moltissimi corsi, tenuti da una squadra di grandi professionisti. La preparazione è a 360°, sia teorica che pratica, e tocca discipline come fisioterapia, neuro psicomotricità, preparazione atletica, massaggio, osteopatia etc.

Chi s’iscrive al corso, sarà seguito da veri professionisti accreditati che si occupano da anni della formazione di nuovi specialisti delle discipline olistiche per favorire il benessere della persona. Dopo aver aperto diverse sedi in tutta la Liguria, ArteCorpo arriva a Torino per presentare un percorso di studi completo e finalizzato al mondo del lavoro.

Come funzionano i corsi

Il centro di formazione ArteCorpo, riconosciuto e accreditato, struttura i corsi in modo da apprendere i fondamentali del massaggio. Alla teoria si affiancano anche le prove pratiche. Il numero di allievi per corso non è troppo alto affinché ognuno possa esser seguito con le giuste attenzioni. Difatti, sono presenti due supervisori per agevolare l’apprendimento e sviluppare le abilità nel massaggio.

Iscriversi ai corsi di ArteCorpo a Torino è facile e in un attimo s’inizia un percorso che insegna una professione che punta al benessere psicofisico. Chiunque è interessato, a prescindere dall’età, a lavorare con le persone per farle stare meglio, troverà nei corsi del centro di massaggio quello che cercava.

Alla fine del corso di Massaggio Tradizionale, gli iscritti sostengono un esame teorico e poi pratico. Una volta superato l’esame, il centro rilascia un Certificato di Formazione in Massaggio Tradizionale, ai sensi della L. 4/2013.

Un’atmosfera positiva e stimolante

Studiare a contatto con professionisti in un ambiente equilibrato e positivo, significa apprendere più in fretta. Anche a Torino diventa possibile trovare un corso professionale per le discipline olistiche in un clima sereno e distensivo.

È dovuto alla grande esperienza dei formatori che supervisionano il corso, in grado di riequilibrare le energie. Ognuno si sente a suo agio in un ambiente di questo tipo dove è evidente la passione degli insegnanti.

Chi conclude il percorso di studio e la pratica, può poi accendere a tanti altri stage di specializzazione delle diverse discipline, importantissime per la crescita personale. Chi porta a termine l’intera proposta formativa del centro, conseguirà il Certificato di Operatore del Benessere Psicofisico tramite il Massaggio Bio-Naturale, in riferimento alla Norma UNI 11713-2018.

Quali sono le discipline olistiche

La nuova sede di ArteCorpo a Torino offre una vasta gamma di proposte per formare specialisti in displicane olistiche. Una di queste è la Ginnastica Bioenergetica oppure il Power Yoga che, invece di tenere la pozione asana per molto tempo, favorisce la transizione fluida nelle varie figure.

Tra le tantissime possibilità, c’è il Tai Chi Chuan: un’arte marziale che tramite il movimento, lento e armonioso, favorisce la meditazione nel qui e ora. Ottima per chi soffre di dolori muscolari e articolari è la Rieducazione Posturale. Basta iscriversi e intraprende questo percorso meraviglioso verso un futuro di benessere e consapevolezza!

Tutto sulla cessione del quinto dello stipendio

La cessione del quinto è una delle formule più amate da chi ha bisogno di liquidità e di rivolgersi, per questo, a un istituto di credito o a un istituto finanziario: le ragioni sono tante e per il momento basta sapere che, al contrario di altre tipologie di prestito, è sicuro, affidabile e poco dispendioso per chi vi ricorra. Basta dare uno sguardo alle tabelle e alle simulazioni di calcolo cessione del quinto, del resto, per rendersi conto che a fronte di cifre anche abbastanza consistenti che vengono concesse in prestito, non ci sono tassi particolarmente alti o spese di gestione svantaggiose.

Perché, quando e come richiedere la cessione del quinto dello stipendio di un dipendente pubblico o privato

Questo perché, facendo un passo indietro, la cessione del quinto è una forma di prestito piuttosto pratica: semplificando molto, il richiedente riceve infatti una certa cifra – che non trattandosi di un prestito finalizzato può utilizzare, tra l’altro, a piacimento – e a fronte di questa, è direttamente il soggetto finanziario a cui si è rivolto a trattenere ogni mese dalla busta paga la rata corrispondente, che non può superare però il 20% della retribuzione mensile, per un massimo di 10 anni e a un tasso che è fisso. Quanto all’importo massimo ottenibile tramite cessione del quinto, ci sono tanti fattori da considerare: l’anzianità di servizio, l’entità della busta paga, il valore del trattamento di fine rapporto maturato, eccetera. Molte banche e molti istituti di credito mettono a disposizione dei clienti, proprio per questo, consulenti che preventivamente li aiutino a definire nel dettaglio il piano di prestito. C’è, per altro, una documentazione che va fornita al momento dell’istanza,  che può variare di istituto di credito in istituto di credito ma che sempre contiene, oltre all’anagrafica del cliente, anche alcuni dati che riguardano la sua condizione occupativa.

Deve essere chiaro del resto, giunti a questo punto, che può chiedere la cessione del quinto solo chi abbia uno stipendio fisso – con la possibilità di accedere a particolari formule o a condizioni avvantaggiate come quello del prestito INPDAP se si è dipendenti pubblici per esempio – o sia pensionato. La ragione sta nel fatto che l’entrata fissa mensile e l’ammontare del TFR rappresentano una sorta di tutela per la banca, che per il resto concede al cliente la cessione del quinto senza altre garanzie, se non un’assicurazione obbligatoria contro il rischio morte e licenziamento. A valle ciò significa che la cessione del quinto dello stipendio è adatta anche a protestati o cattivi creditori, per cui sarebbe difficile accedere ad altre forme di prestito che richiedano invece garanzie più classiche.

Altro aspetto interessante della cessione del quinto è, infine, che questa può essere rinnovata qualora ci si accorga di aver bisogno di ulteriore liquidità: si può procedere solo una volta che si sia già estinto almeno il 40% del piano di rimborso e, trattandosi letteralmente di una ridiscussione dei termini di contratto, alcune banche chiedono al cliente di fornire nuovamente tutta la documentazione del caso.

Come ridurre le bollette delle utenze domestiche: i trucchi dal vero risparmiatore

Se anche voi non en peote propri più di bollette dall’importo altissimo, ecco alcuni semplici trucchi che vi possano aiutare a risparmiare davvero.

Installare un box doccia

Il consumo idrico di una famiglia è molto alto se ha ancora una vasca da bagno al posto della doccia. Se avviate opere di ristrutturazione bagno a Milano, meglio chiedere di installare un box doccia.

La quantità di acqua calda necessaria per fare una doccia è notevolmente minore e quindi vedrete scendere subito la bolletta dell’acqua e anche quella del gas.

Chiudere il rubinetto quanto non serve

Eliminare gli sprechi è la via per iniziare a ridurre le bollette. È importantissimo imparare a chiudere il rubinetto, specialmente quello dell’acqua calda, quando non serve. Mentre ci si insaponano le mani, si mette lo shampoo nei capelli, si lava il corpo etc. l’acqua calda va spenta in modo da ridurre il consumo idrico.

Grazie a questa attenzione in più, riuscite a ridurre sia la bolletta del gas che quella dell’acqua avendo un risparmio notevole sul vostro bilancio famigliare.

Spegnere la luce quanto non serve

Questo consiglio assomiglia un po’ a quello visto nel paragrafo precedente. Ogni volta che lasciate una stanza, anche se per poco tempo, ricordate di spegnere la luce. Potrà sembrare una cosa da poco, ma il consumo di una lampadina influisce notevolmente sulla bolletta.

Inoltre, è consigliabile sfruttare il più possibile la luce naturale, quindi meglio tenere le tapparelle alzate fino a notte, evitando di usare la luce artificiale che non è gratis.

Spegnere il condizionatore di notte

Non ha senso tenere acceso anche durante la notte il condizionatore d’aria perché le temperatura già scendono naturalmente. Usate con maggiore criterio il climatizzatore d’aria se non volete ritrovarvi nella cassetta delle lettere una bolletta altissima da saldare.

Tenete una temperatura poco più bassa di quella esterna e non esagerate per evitare anche il raffreddore dovuto agli sbalzi di temperatura tra dentro e fuori le mura domestiche.

Sicurezza del capannone aziendale: come evitare i furti con scasso

Per scongiurare il rischio di subire un furto con scasso nel capannone dell’azienda, ecco quali sono i sistemi di sicurezza da preferire.

Installare porte blindate

I protoni devono essere tutti blindati e anti scasso. Anche un esperto scassinatore non riuscirebbe ad aprire, nemmeno con degli strumenti come il trapano o il piede di porco. Chi prova ad aprire dei portoni blindanti, sta solo perdendo il suo tempo perché sono stati previsti tutti i sistemi per impedire ogni tipi di attacco.

Attenzione alla sicurezza delle altre vie di ingresso

Una volta messe in sicurezza gli ingressi principali, non bisogna mai dimenticarsi delle vie secondarie di accesso. I ladri, quando vedono un portone blindato, non si danno per vinti e controllano subito la sicurezza di altre vie di ingresso.

Zone di carico merci ma anche le finestre sono le preferite dai ladri perché spesso non sono ben protette come gli ingressi principali.

Usare l’illuminazione esterna

L’illuminazione esterna è fondamentale per la sicurezza. È ovvio che i ladri preferisco agire all’oscurità e quindi la luce non è il meglio perché aiuta le guardie di sicurezza e vigilanza a Milano a individuare i trasgressori.

Per evitare di sprecare un sacco di energia elettrica, tutte le luci, o anche solo alcune di esse, possono essere inseriti dei sensori di movimenti che attivano l’illuminazione solo quando captano uno spostamento.

Installare un sistema di allarme e video sorveglianza

Il sistema di allarme e di video sorveglianza è una delle soluzioni più gettonate che ci sia per la sicurezza di un capannone aziendale. Tra i modelli più venduti oggi c’è sicuramente quello wireless che è veloce da installare perché non richiede il cablaggio.

Assumere una guardia di sicurezza privata

Infine, è sempre consigliabile assumere una guardia di sicurezza e vigilanza a Milano che può anche solo passare mentre fa la sua ronda notturna.

Le guardie di sicurezza private possono esser armate oppure no, dipende dalla richiesta e se hanno il proto d’armi o meno.

Calcolo rata del mutuo: come farlo in modo rapido e preciso

Il tasso fisso non è mai stato così basso. Eppure nel 2019 crescono le richieste di tassi variabili, precisamente del 17,1%. Studi di settore affermano che dopo un 2018 in crollo, il nuovo anno ha portato buone notizie per il settore dei mutui che hanno iniziato a riprendere fiato, anche se le ragioni non sono ancora così chiare.

Del resto, nonostante i requisiti che richiede e altri dettagli burocratici, il mutuo è spesso l’unico modo e sicuramente il migliore, per accedere alla possibilità di acquistare un immobile e di realizzare il sogno di una vita che difficilmente si potrebbe concretizzare in altro modo.

La cosa utile da fare prima della scelta dell’opzione definitiva da richiedere è quella di fare un calcolo della rata del mutuo che dipenderà da vari fattori.

Precisamente si tratta di: valore dell’immobile, finalità del mutuo, durata del finanziamento, importo del mutuo, numero di rate che si vogliono pagare annualmente (se sono mensili, trimestrali o semestrali), tasso d’interesse.

Per il calcolo della rata del mutuo, è possibile utilizzare Excel o un modo più rapido e semplice, oltre che preciso, che è quello proposto dalla rete attraverso calcolatori. Se si opta per il comparatore online, è indispensabile controllare che si utilizzi il piano di ammortamento alla francese, cioè il sistema che utilizzano le banche in Italia e gli istituti di credito che erogano i mutui.

Cosa incide sulla rata del mutuo

Oltre a tutti i vari fattori, ci sono anche alcune variabili che incidono sulla rata del mutuo. Le più importanti sono il valore dell’immobile e la finalità del mutuo. Precisamente questi possono incidere sugli interessi da pagare.

Prima di stipulare un muto è necessario conoscere qualche elemento e, soprattutto, calcolare la rata del mutuo per capire se l’esborso potrebbe essere alla nostra portata. È importante sapere, infatti, che la rata mensile non deve essere maggiore di un terzo dello stipendio.

Elementi a cui fare molta attenzione sono: lo spread e il tasso di interesse. Per spread s’intende il margine di guadagno dell’istituto di credito sull’operazione che va ad aggiungersi al tasso d’interesse. Lo spread di un mutuo una volta stabilito da contratto resta invariabile, costante fino al termine del piano di rimborso.

Il tasso di interesse, invece, è il costo del finanziamento. Rappresenta un indice in percentuale della misura del compenso che spetta all’intermediario per l’erogazione del prestito. Si divide in fisso e variabile.

Tasso di interesse

Come abbiamo già detto, il tasso di interesse è un indice in percentuale della misura del compenso che spetta all’intermediario per l’erogazione del prestito. Può essere fisso, cioè resta quello fissato dal contratto per tutta la durata del mutuo. Il valore della rata non cambia nel tempo.

Il tasso variabile, come si intuisce dal nome, può variare a scadenze prestabilite secondo le oscillazioni di un parametro di riferimento. In questo modo la rata può variare (aumentare o diminuire) in base all’andamento del mercato finanziario.

Prima di decidere per una soluzione di mutuo, è necessario tenere presente tutti questi elementi per capire se può rappresentare la giusta soluzione per le nostre esigenze.

Casette in legno per il giardino: anche abitabili!

Quando inizia la bella stagione, arriva finalmente il momento di pensare a come arredare il giardino e renderlo un luogo piacevole e confortevole. Le casette di legno sono spesso una soluzione sul tavolo per essere usate come ambiente di servizio. Forse non tutti sanno che non si tratta solo di strutture di servizio poiché possono essere abitabili.

Un prefabbricato in legno: anche abitabile

Le casette in legno per il giardino non sono pensate solamente come capanno per gli attrezzi, rimessa per le bicilette o area gioco per i bambini, ma hanno potenzialità molto maggiori. Infatti, è bene sapere che una casa per giardino è molto comoda per gli ospiti che vengono in visita. La maggior parte delle volte che amici o parenti arrivano in città, non si sa mai dove sistemarli e quindi tocca stare scomodi in casa oppure mandarli in albergo. Chi ha un giardino può pensare di installare una piccola casetta abitabile in legno pratica e con tutti i confort.

I prefabbricati in legno possono essere abitabili, infatti. Una volta fatti gli allacci idraulici, elettrici e sanitari e arredate con gusto, le casette in legno sono confortevoli e possono essere usate come abitazione. Ci sono persone che comprano un terreno e decidono di installare una piccola casetta in legno proprio come abitazione principale, tenendo bassissimo il costo di costruzione, soprattutto se si paragona a quello di una classica casa in mattoni.

Nella maggior parte dei casi, però, le casette prefabbricate abitabili sono usate come dependance per gli ospiti, o anche per i ragazzi. La casa di legno in giardino, infatti, diventa una sala hobby o anche un ufficio dove accogliere i clienti senza doverli fare entrare in casa.

Molte strutture ricettive usano queste casette in legno come stanza in più oltre a quelle già nella struttura principale. Le strutture più grandi possono esser usate per realizzare dei locali, come bar, caffetterie, ristoranti, rifugi, circoli e così via. È un’idea davvero molto valida che piace sempre a più persone che decidono di aprire un locale e vogliono tenere bassi i costi di realizzazione della struttura.

Come sono fatte le casette in legno

Le casette prefabbricate sono realizzate in legno massello molto resistente e spesso. Il loro aspetto è rustico, se lasciate al naturale, ma è possibile riverniciare il legno con prodotti appositi per dare un aspetto diverso. C’è chi ha scelto il colore bianco per dare alla casetta un aspetto più pittoresco e caratteristico. La verniciatura, inoltre, è consigliata per rendere il legno più resistente nel tempo all’azione delle intemperie, anche al naturale se non si vuole modificare il colore.

All’interno delle pareti esterne, si sviluppa un ambiente ben studiato con spazi pensati per sfruttare al massimo anche le metrature più ridotte. Sono inclusi i serramenti con vetrocamera che hanno lo scopo di garantire la coibentazione, sia durante la stagione invernale che estiva senza soffrire il freddo oppure il caldo. Anche le porte interne e le pareti interne sono già incluse in modo da avere una base perfetta da arredare e abitare il più presto possibile.

Il tuo progetto personalizzato per una casa green: come si fa

Anche in campo edile è arrivata la rivoluzione green con una maggiore attenzione al tema della sostenibilità ambientale. Se stai pensando di realizzare la tua casa su misura in questo modo, fai bene perché i vantaggi sono davvero molti e allettanti.

Grazie a Dnvisionrender.it hai un partner su cui poter contare per tutto quello che riguarda la progettazione della casa perfetta che soddisfa ogni tua esigenza, comprese quelle di risparmio energetico e sostenibilità ambientale.

Che cos’è la bioedilizia

Quando si parla di bioedilizia si può fare riferimento anche a green building e architettura sostenibile. Se segui le nuove tendenze per progettare e costruire la tua nuova casa su misura, avrai un edificio di grande efficienza energetica, con un impatto ambientale ridotto e largo uso di materiali naturali e riciclati.

Non avrai solo una casa sostenibile, ma anche un ambiente dall’alto comfort abitativo grazie a diversi aspetti tra cui l’aria di qualità e le temperature stabili in tutte le stagioni. Un’abitazione progettata con queste attenzioni è anche esteticamente piacevole, spesso in armonia con ambiente naturale circostante. La bioedilizia è tra i trend del design più seguiti oggi, garantendoti uno stile contemporaneo e molto curato.

Un team di esperti ti segue passo passo fornendoti tutte le informazioni e il supporto di cui hai bisogno per concretizzare e dare vita alla tua idea di casa perfetta. Per la realizzazione, si preferiscono materiali sostenibili e naturali, evitando di realizzare soluzioni abitative inefficienti che hanno un grande dispendio di energia. Mano a mano che si procede con il progetto, puoi vedere il risultato finale grazie progetti in 2D, 3D e rendering online.

Come si costruisce una casa

Che si tratti di una casa normale o una casa in bioedilizia, si parte sempre dal progetto su carta dove sono riportare le misure del fabbricato e definiti i punti dei vari allacci di luce, gas e acqua. La forma esterna dell’abitazione va studiata non solo dal punto di vista estetico, ma anche per ottenere un risparmio sui costi di riscaldamento e raffrescamento.

Progettisti e ingegneri si preoccupano di fissare le caratteristiche delle fondamenta che restano essenziali per la stabilità della casa anche in bioedilizia. A questo punto, arriva il momento di stabilire la divisione dello spazio interno, avendo come vincoli le colonne portanti. Sta a te definire gli spazi, tenendo presente che i passaggi devo essere fluidi.

È importante scegliere il numero di finestre e la loro grandezza per ottenere una casa più sostenibile. Di tutti gli aspetti strutturali e meccanici, se ne occupano gli ingegneri e gli architetti che scelgono soluzioni l’avanguardia in questo settore.

Puoi anche già definire lo spazio e la distribuzione riservata agli arredi e vedere così il rendering degli interni della tua casa eco sostenibile che produce costi di gestione notevolmente più bassi rispetto a quelli di una casa tradizionale. Grazie al progetto personalizzato su misura, la villetta o la bifamiliare rispecchia il tuo gusto e risponde a ogni tua personale esigenza, inclusa l’efficienza energetica.

Le bugie che un uomo racconta per vedere l’amante: quali sono le più comuni

Un uomo che tradisce la moglie o la compagna, racconta molte bugie e menzogne per coprire i suoi incontri clandestini con l’amante. Ci sono alcune scuse che risultano esser più frequenti e la agenzia investigativa Milano le ha raccontate per aiutarti a capire se c’è qualcosa che non va.

Ero bloccato al lavoro

La scusa che gli uomini usano per vedere e incornare l’amante più classica di tutte è “ero al lavoro”. Si tratta della copertura più usata in assoluto per coprire gli incontri amorosi clandestini, infatti.

Lavoro extra da finire, straordinari che fanno rientrare tardi, riunioni fuori orario e simili sono tutte scuse che i mariti accampano quando devono incontrarsi con l’amante. Richiedi controlli approfonditi e indagini su infedeltà extraconiugale a agenzia investigativa Milano.

Ero in palestra ad allenarmi

La palestra è un luogo di rimorchio per eccellenza e quindi è facile che l’amante l’abbia trovata proprio lì. Andare in palestra da allenarsi è un’altra scusa classica che gli uomini usano per coprire le relazioni extraconiugali.

Inoltre, tieni presente che un uomo che ha l’amante cura di più il suo aspetto fisico e inizia a fare attenzione a come si presenta e al suo look, lo fa per l’altra donna che vede di nascosto.

Ero con i miei amici al calcetto

Gli amici saranno sempre pronti a coprire un marito fedifrago che incontra la sua amante. Si presentano volentieri come abili per gli incontri clandestini con l’altra donna. Se il tuo lui esce spesso per andare a calcetto con gli amici o anche al bar, allo stadio, al palazzetto dello sport, etc. forse non è proprio sempre così.

Puoi facilmente scoprire se era davvero al campetto di calcio coni suoi amici controllando la borsa. Se gli indumenti e le scarpe sono sporchi, allora ha detto la verità. Se i vestiti sono ancora pulita e non puzzano di sudore, allora si tratta dell’ennesima scusa per incontrare furtivamente la sua amante.

afa torino
Temperature bollenti anche ad alta quota; l’afa si dovrebbe attenuare questa settimana

L’emergenza caldi dei giorni scorsi ha fatto registrare temperature record anche ad alta quota, boom di ricoveri in ospedale e anche black out, ma per fortuna l’afa torrida è destinata a diminuire un po’.

Un caldo torrido in città

A causa della grande richiesta di energia elettrica per azionare condizionatori e ventilatori, è saltata la corrente in diverse zone della città di Torino. Critica anche la situazione in ospedale con un boom di ricoveriper colpa di malori dovuti ai 42° C che sono stati raggiunti già nelle prime ore della mattina.

Il caldo record ha mandato in tilt anche il sistema dei trasporticon pendolai costretti ad aspettare sotto il sole cocente l’arrivo di un mezzo. L’interruzione di corrente ha fatto saltare parecchie corse, infatti.

In vetta la temperatura non scende sotto allo zero

La bollente estate manifesta i suoi effetti anche sulla cima del Monte Rosa, dove da diversi giorni la colonnina del termometro non scende sotto gli zero gradi. Al rifugio più alto d’Europa, Punta Gnifetti nel gruppo del Monte Rosa a 4554 m slv, alle otto di sera la temperatura era ancora di 10 gradi. Più precisamente, il termometro segnava +9.7 °C, un sogno per chi è costretto in città e boccheggia per colpa dei 40° C, ma un record negativo per il delicato ecosistema alpino.

Una volta i ghiacci qui erano perenni, ma con l’aumento della temperatura, le nevi hanno iniziato a ritirarsi sempre di più, mostrando la fragilità delle vette più alte d’Europa. Il peggiore degli incubi ad alta quota: il caldo torrido è arrivato anche sule vette più alte delle Alpi. Durante la bollente settimana appena trascorsa, i termometri sono sempre rimasti sopra lo zero termico, con temperature minime di appena -0.5 °C, troppo poco per garantire l’innevamento perenni delle cime, destinate a modificare per sempre il loro aspetto.

La stazione metereologica, arrivata nel 2002, no aveva mai registrato temperature così alte, non solo in questo periodo, ma nell’intera estate. Rispetto alla media dello stesso periodo, sia le minime che le massime, hanno subito un aumento di circa 10° C. La situazione registrata sul Monte Rosa non è un caso isolato; anche sul Col Major, che si trova a 4750 metri poco al di sotto della cima del Monte Bianco, i termometri ieri hanno registrato temperature record: +9.3 °C.

Le previsioni per questa settimana

L’ondata di caldo torrido con temperature bollenti dovrebbe, per fortuna, attenuarsi già a partire da oggi. Per questa settimana si prevedono temperatura alte, ma non fino a 40° C. Oggi sono previsti addensamenti nuvolosi che si intensificheranno nella giornata di domani, martedì, con anche rovesci a carattere temporalesco. Per mercoledì, ancora temporali e piovaschi soprattutto nel pomeriggio.

L’inteso caldo che si registra nelle ore mattutine, fa salire nell’atmosfera vapore acqueo che poi si addensa creando annuvolamenti e fenomeni temporaleschi che rinfrescheranno la nottata pure nella giornata di giovedì. Le minime e le massime avranno entrambe valori in riduzionerispetto a settimana scorsa, ma resteranno comunque alte.