Emorroidi: cosa fare quando diventano un problema?

Negli ultimi anni si sente parlare spesso di patologia emorroidaria, che apporta ai soggetti affetti non pochi disagi. Infatti, rispetto al passato, in cui questo disturbo era considerato motivo di vergogna e di disagio, oggi si è capita l’importanza di una diagnosi precoce, che deve essere attuata da un medico o da uno specialista (proctologo).

Ad essere colpiti maggiormente sono soprattutto gli uomini di mezza età (tra i 45 ed i 65 anni), ma non sono esenti nemmeno le donne, soprattutto durante la gravidanza ed il parto. Le emorroidi sono dei cuscinetti vascolari, che si ritrovano nel canale anale e sono deputati alla continenza delle feci. Di fatto, queste strutture si possono classificare in emorroidi interne ed esterne, in base al rapporto con l’immaginaria linea dentata, che si trova a circa 2 centimetri dal margine anale e divide il canale anale in due parti.

La parte superiore, che è caratterizzata da mucosa colonnare, ha una sensibilità dolorifica modesta, mentre quella inferiore è rivestita da epitelio squamoso, estremamente sensibile. Le emorroidi che si trovano sopra la linea appena descritta vengono dette interne, mentre le altre, posizionate al di sotto, sono dette esterne.

Come viene formulata la diagnosi?

Le emorroidi sono presenti in ciascun individuo, ma vengono definite patologia, quando risultano sintomatiche. Di fatto, esiste una vera e propria classificazione al riguardo. Si parla, infatti, di emorroidi di I grado, quando risultano sanguinanti, ma non prolassate, di emorroidi di II grado, quando si assiste alla fuoriuscita sottosforzo, ma anche al ritorno in sede.

Tuttavia, esistono anche le emorroidi di III grado, quando si verifica il prolasso sottosforzo ed è necessaria la riduzione manuale, e le emorroidi di IV grado, quando il prolasso non è riducibile e compaiono segni di strangolamento o trombosi. Come viene fatta la diagnosi? Ovviamente, il medico deve tenere conto della storia clinica del paziente ed accertare la presenza o meno di sanguinamento e di muco in corrispondenza dell’ano.

Inoltre, importante è anche l’anamnesi familiare, in modo da capire se il disturbo è di tipo ereditario. Durante la prima visita, di norma, lo specialista effettua l’ispezione e la palpazione dell’ano, l’esplorazione digitale dell’ano-retto e la proctoscopia. In alcuni casi viene aggiunta anche la rettoscopia. A seconda dell’esito della visita e dell’età del paziente saranno previste o meno altre indagini strumentali. Ma come è possibile risolvere il problema delle emorroidi? Scopriamolo insieme.

Terapie: come è possibile contrastare le emorroidi?

La terapia da adottare, come si può immaginare, dipende dai sintomi e dal tipo di patologia emorroidaria manifestata dal paziente. Di norma, l’approccio conservativo è efficace nella maggior parte dei soggetti affetti da emorroidi di I e II grado, mentre in quelli con emorroidi di III grado si verificano spesso recidive. Nei casi più lievi, tendenzialmente, vengono fornite indicazioni relative allo stile di vita da adottare, come assumere 2 litri di acqua al giorno, alimentazione ricca di fibre, corretta igiene anale e poco sforzo fisico.

A ciò può essere aggiunto anche un trattamento farmacologico specifico. In commercio si trovano numerose preparazioni ad uso locale a base di anestetici e cortisonici. In caso di fallimento dei provvedimenti elencati è necessario puntare a trattamenti alternativi o addirittura chirurgici.

fiume po torino
Ritrovato un secondo corpo nel Po: è anche lui delle Bahamas… il mistero si infittisce!

Un doppio mistero avvolge la morte di un giovane collaboratore del ministero delle Bahamas e di uno studente, sempre dell’isola caraibica. A meno di 24 ore dal ritrovamento del primo cadavere, ne affiora un altro. La zona è ora isolata per eseguire tutti gli accertamenti dovuti.

Il primo è Alrae Keiorn Ramsey di 29 anni, il cui corpo è stato ripescato nel fiume Po all’altezza del Ponte Isabella. A poche ore di distanza, appena ieri mattina, è stato ritrovato il secondo corpo: Blair Rashad Randy John, sempre nel fiume all’altezza di Lungopo Antonelli. Lo studente era iscritto all’Augustines College di New Providence e risedeva in Canada anche se era originario delle Bahamas.

I due giovani delle Bahamas deceduti

Il primo ritrovamento è stato il corpo di Ramsey, che studiava in Austria alla scuola per diventare un diplomatico. Si trovava in Italia con il permesso di soggiorno austriaco per motivi diplomatici. Il secondo corpo è di Blair, cittadino canadese, ma originario delle Bahamas. Attualmente stava a Londra per motivi di studio. Il consolato delle Bahamas sta, ovviamente, seguendo la vicenda e un delegato è già arrivato in città.

Il ritrovamento nel Po

La salma di Ramsey è stata avvistata nel primo pomeriggio di martedì, il quale ha avvisato i vigili del fuoco. L’unità di sommozzatori ha recuperato il corpo notando subito una ferita sulla testa. Da una prima e sommaria analisi si potrebbe pensare a una caduta, ma si attende il referto del medico legale che sta concludendo l’autopsia.

Le indagini delle forze di polizia

Sul secondo corpo nessun segno evidente di violente, infittendo ancora di più il mistero. Gli agenti attendo nel conclusioni dell’esame autoptico. I corpi erano in acqua circa dalle 24 alle 72 ore, ma nessuno aveva più avuto notizie già da giovedì sera. I due sembrerebbero amici di vecchia data ed erano a Torino per seguire una conferenza. L’ultima volta sono stati visti a un Bed & Breakfast di Torino e poi più nulla. Si sta già lavorando per raccogliere le testimonianze, ma anche ricostruire i movimenti tramite estratti conto e telefonate.

Tra le prime persone informate sentite dagli inquirenti c’è stato il titolare del B&B che è stato interrogato per far chiarezza sull’accaduto che resta ancora un mistero.

La ferita alla testa del diplomatico potrebbe esser un primo indizio: forse una lite tra i due, caduti entrambi in acqua durante una lotta?

La ricostruzione dell’accaduto, o almeno parte di essa, sarà possibile anche grazie ad alcune telecamere di sicurezza lungo il Po che potrebbero aver ripreso i due passare. Il vaglio dei filmati richiede però molte ore dato che non si sa esattamente quando sia avvenuto il decesso. Per ora, tutte le ipotesi restano aperte e gli inquirenti non escludono nessuna pista.

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svastica asti piemonte
Svastica gigante nei campi dell’Astigiano: una burla di un contadino 80enne infiamma la polemica

Nella giornata di domenica è apparsa in un campo a San Damiano nell’astigiano un’enorme svastica tracciata nell’erba. Il fatto ha subito suscitato non poche polemiche, visto che questa è una zona che ha vissuto la resistenza partigiana.

Uno scherzo di un contadino

Immediatamente, i carabinieri di Asti si sono messi a indicare sul fatto per rintracciare l’autore del gesto, mentre tutti si domandavano il motivo. “Una burlonata”, si giustifica così l’autore del gesto: il proprietario over 80 del campo ha deciso di tagliare l’ebra con il trattore creando questa forma per fare uno scherzo.

Per provare subito la sua buona fede, ha pareggiato l’erba nel campo sotto gli occhi dei carabinieri.

Le polemiche non si fermano

L’oltraggio alla memoria è ora sparito, ma le polemiche non sono di certo placate. A molti, infatti, non convince questa scusa della leggerezza.

Una vicina del contadino atto del gesto, Federica Valsania, ricorda che tanti nonni in queste zone sono stati partigiani e atti che calpestano la memoria così sono assolutamente da condannare. L’antifascismo è vivo e vegeto tra queste colline che sono state teatro della Resistenza partigiana, conclude la giovane che non vuole lasciar inosservata la vicenda.

Le dichiarazioni del sindaco

Il neo eletto sindaco Davide Migliasso, che ricopre questa carica da una settimana, non è così polemico, ma prova a smussare i toni. Liquida la vicenda in un attimo dicendo che è tutto attribuibile al disagio creato dal Rally del Grappolo; una manifestazione che non ha valenza politica, ma crea disagi nella zona per colpa di viabilità modificata e strade chiuse.

Il sindaco, capolista di una lista civica quindi non legata ai soliti partiti tradizionali, dice che la scelta del simbolo non è degna di nota, tutto regolare insomma!

Le reazioni dell’organizzazione e dei paesani

Intanto arriva anche il commento dell’organizzazione del Rally che si dice estranea ai fatti, smentendo la teoria del sindaco. Chi vuole protestare contro la corsa, perché mai dovrebbe scegliere una svastica? La domanda è più che lecita e moltissimi in paese sono d’accordo: l’atto è di matrice politica e la corsa non c’entra nulla. La concomitanza con la corsa è solo una coincidenza, forse addirittura un modo per avere più visibilità e rendere più plateale il gesto.

Di certo, il gesto non  stato ignorato, anche grazie alle immagini che hanno iniziato a girare sul web in serata, facendo il giro dello stivale.

Non solo nella piccola comunità di San Damiano, ma anche sui social la polemica si infiamma. Tanti i suggerimenti all’amministrazione comunale per non lasciar cadere nell’oblio un atto che va sicuramente punito: coinvolgere la magistratura per apologia del fascismo o anche accompagnare l’autore ad Auschwitz.

Resta un ennesimo episodio di ignoranza e negazionismo, segno dei tempi bui, buissimi che stiamo vivendo.  La scelta del sindaco di non perseguire ulteriormente è altrettanto preoccupante, dando la colpa una corsa che non c’entra nulla invece.

Tutti i prodotti da cancelleria che ti servono in ufficio

Se svolgi un lavoro di ufficio sai benissimo che ogni tanto devi fare un bel rifornimento di prodotti da cancelleria. Acquistando in grandi quantità puoi infatti risparmiare e non poco, specialmente se fai lo shopping online. Se hai appena aperto il tuo ufficio e hai paura di dimenticarti qualcosa, questa guida fa al caso tuo. Ti spiego quali sono le principali cose di cui hai bisogno, parlando ovviamente di prodotti da cancelleria!

  • Lapis e matite colorate: acquista i lapis in discrete quantità, le matite colorate non ne servono molte e probabilmente, almeno che tu per mestiere non disegni, le userai poche. Però una o due confezioni è bene averle, non si sa mai.
  • Temperamatite: il tempera matite è fondamentale. Puoi scegliere quello manuale, molto economico, oppure quello elettrico. E’ un po’ più costoso ma anche più duraturo. Senza considerare che sono professionali e non rischi di rompere le mine.
  • Etichette e adesivi online: le etichette e gli adesivi online sono necessari per…
  • Gomme per cancellare: nemmeno a dirlo, sono sempre necessarie! Anche in questo caso fatti una piccola scorta.
  • Penne: sicuramente penne blu, rosse e nere. Vi suggerisco di acquistarne in grandi quantità perché le penne sono davvero essenziali per chi svolge un lavoro da ufficio.
  • Bloc notes: ma anche quaderni, fogli bianchi e post-it. Sono importantissimi per poter prendere appunti al volo oppure per esempio, puoi aver bisogno di dedicare un quaderno per ogni nuovo progetto o cliente. Averli a portata di mano è davvero importante.
  • Righelli: anche in questo caso averne un paio è utile. Ora, se il tuo lavoro non ha a che fare con il disegno non devi averne chissà quanti, però un paio possono rivelarsi sempre utili ed è bene averli pronti.
  • Cucitrici: esistono vari tipi di cucitrici, ci sono quelle a pinza, da tavolo, quelle elettriche, quelle a braccio lungo, quelle a basso spessore etc. Vi consiglio però di acquistare anche i leva punti e ovviamente una bella scorta di punti per cucitrici.
  • Colla: esistono tanti tipi differenti di colla. C’è quella in stick, liquida, la roller, le colle spray, le gomme adesive rimovibili etc. A te la scelta!
  • Nastri adesivi: anche qui, la scelta è ampia. C’è il nastro adesivo classico, così come i nastri biadesivi, i nastri per mascheratura, quelli magnetici i nastri adesivi colorati etc.
  • Timbri: i timbri possono esserti utili quindi valuta tu se acquistarli e acquistare anche i cuscinetti.

Tra le altre cose che ti consiglio di comprare ci sono i perforatori, gli elastici, le graffette, i portafermagli, le molle fermacarte, i fermacampioni, le puntine, gli spilli, i portaoggetti da tavolo, così come i registri e le rubriche, oppure le agente e i taccuini.

Cerca di fare un ordine consistente in modo tale da poter risparmiare un po’ di soldi e soprattutto, acquistando tutto ciò che ti serve insieme e non un po’ alla volta, non rischi di dimenticarti niente.

novara leonardo
Il delitto del piccolo Leonardo che ha sconvolto Novara

È Gaia Russo giovedì a chiamare il 118 perché il figlio si sentiva male. “È caduto dal lettino” dirà ai soccorritori giunti sul posto. Leonardo, appena 19 mesi, muore all’arrivo in ospedale a Novara e da subito le sue condizioni destano sospetti.

L’autopsia predisposta dalla procura svelerà una grossa emorragia al fegato dovuta a un forte colpo, non compatibile con la caduta dal lettino. Si evidenziano anche traumi e contusioni che avevano martoriato il corpo del piccolo bambino. Il medico legale ha infatti evidenziato lesioni ed ematomi un po’ su tutto il corpo: sulla testa, sulle braccia, sul torso, sulle gambe, sulla schiena e persino sui genitali. Una violenza ripetuta quindi, non isolata alla sola giornata di giovedì.

Accusati di omicidio volontario pluriaggravato sono la madre del bambino Gaia Russo di 22 anni, e del compagno, Nicolas Musi, 23 anni. L’uomo si dice con la coscienza pulita, parole che al giudice suonano come “agghiaccianti”. Una violenta inaudita e disumana, l’ha definita così il procuratore di Novara, Marilinda Mineccia.

Il passato del compagno della madre

Dai test tossicologici Musi aveva fatto uso di cocaina e cannabinoli, ma non è chiaro se era sotto l’effetto di tali sostanze quando è avvenuto il delitto. Dal suo passato emerge un quadro di violenza. La fedina penale evidenzia episodi di violenza sessuale, lesioni e maltrattamenti, tutti a Biella, dove abitava prima di trasferirsi.

Le indagini hanno portato alla luce un precedente ricovero del piccolo Leonardo. Era stato portato in pronto soccorso lo scorso aprile. “È stato morso da un cane” avevano detto i due quella volta.

Musi ora è in carcere, mentre la madre è ai domiciliari presso una struttura protetta poiché è incinta. Nella casa dove la coppia viveva ora restano solo i panni appesi e al cancello tantissimi peluche e fiori per il piccolo bambino, probabilmente vittima di violenza e abusi prolungati.

I funerali nel duomo di Novara

Tutta la città di Novara, e non solo, si è stretta nel dare l’ultimo saluto al piccolo Leonardo. Striscioni e palloncini accolgono l’arrivo del feretro nel Duomo di Novara. Durissime parole arrivano dal vescovo di Novara, monsignor Franco Giulio Brambilla, che celebra il rito.

In serata si è anche tenuta una fiaccolata a cui hanno partecipato oltre mille persone per ricordare il piccolo Leo.

Il tentato suicidio del compagno della madre del piccolo Leonardo

Le ultime notizie che arrivano dal carcere riportano un tentativo di suicidio da parte del compagno della madre del piccolo Leonardo, accusato dell’omicidio del piccolo. Ha tentato di impiccarsi con le lenzuola annodate ma gli agenti della polizia sono intervenuti in tempo.

Musi si trova in carcere da venerdì, senza aver mai risposto agli inquirenti dato che si è avvalso della facoltà di non rispondere.

Le accuse agli avvocati difensori

Soprattutto via social, sono arrivate accuse e minacce, anche di morte, agli avvocati difensori Annalisa Gibbin e Barbara Grazioli assegnati d’ufficio alla madre e a Musi. Pieno sostengo arriva dall’ordine degli avvocati, ricordando l’importanza del ruolo dell’avvocato difensivo anche in questi delicati casi per garantire il corretto funzionamento dello stato di diritto.

Cos’è la catena del freddo e che ruolo hanno i camion refrigerati

La catena del freddo è un termine che viene utilizzato per indicare tutte quelle modalità che devono essere rispettate affinché un surgelato possa essere prodotto, distribuito e conservato in modo ottimale e senza alterazioni.

Quando un prodotto surgelato subisce infatti una parziale scongelatura iniziano ad attivarsi e formarsi una serie di batteri dannosi per la salute. Cuocere l’alimento una volta terminato il processo permette di assumere un prodotto salutare e non rischioso. Surgelarlo nuovamente invece mette in atto un meccanismo tale che rende poi poi pericoloso consumare il cibo. Spesso i sintomi sono lievi ma non possono essere certo esclusi casi molto più importanti di intossicazioni alimentari.

Oltre a doverci occupare noi nelle nostre case di mantenere una temperatura buona per il prodotto surgelato, occorre che tali precauzioni siano adottate anche da chi produce, smista e rivende il prodotto. Ecco perché si parla della catena del freddo.

  • Il surgelamento avviene in tempi brevi, a differenza del congelamento. Quando l’azienda produttrice surgela l’alimento dopo deve assicurarsi che questo resti sempre a -19 gradi. Se dovessero aumentare le temperature, ecco che il meccanismo verrebbe interrotto portando a un danneggiamento del cibo.
  • Dallo stabilimento di produzione il cibo deve essere poi spostato e portato nei negozi di vendita. Ecco che in questo caso occorrono i camion refrigerati. Questi camion devono avere una cella frigorifera che mantiene una temperatura sempre costante, cioè a -19 gradi. Chi guida il camion però deve poter controllare che la temperatura non scenda mai, per questo vengono utilizzati appositi sistemi di rilevamento.
  • Il furgone porta il prodotto nel super mercato e qui deve essere conservato nello stesso modo e alle stesse temperature.
  • Il cliente finale deve poi trasportarlo in casa e aver cura di metterlo subito nel congelatore effinché il prodotto possa continuare a essere in un ambiente a -19 gradi. Per il trasporto è consigliato usare sempre le speciali borse termiche che si trovano nei supermercati.

 

amministrative Piemonte centro destra
Risultati delle elezioni amministrative 2019: in netto vantaggio il centro destra con Cirio

Pare siano confermati gli exit poll che giravano già dalla giornata di ieri: Ciro si appresta a diventare il nuovo presidente della regione Piemonte, segnando un primato importante per la destra. Sono infatti diventate tutte a guida centro destra le regioni del nord Italia.

Le votazioni si sono tenute in concomitanza con le elezioni per rinnovare il Parlamento Europeonella giornata di domenica 26 maggio delle ore 07:00 fino alle ore 23:00. Precedenza allo spoglio per le europee. Si è dovuto attendere fino alle 14:00 di oggi per iniziare lo spoglio delle ammnistrative. Il Piemonte era l’unica regione con la giunta da rinnovare. I primi risultati sono arrivati già intorno alle ore 17:00 e per ora sono state scrutinate circa 1800 sezioni su un totale di oltre 400.

I risultati definitivi arriveranno tra qualche ora, ma ormai lo scenario sembra chiaro: Cirioè il nuovo presidente della giunta regionale del Piemonte.

Le percentuali di voto

Le percentuali del voto, ancora non definitive, indicano come vincitore Alberto Cirio, il quale ha ottenuto il 48% dei voti. Sostenuto dalla lega, Forza Italia, fratelli d’Italia e liste civiche, Cirio conquista la presidenza della giunta regionale del Piemonte. Come si è già visto in tante regioni soprattutto del nord Italia, la coalizione di centro destra ottiene la maggioranza dei voti: ora tutte le regioni del Nord Italia sono guidate dal centrodestra.

Nulla di inaspettato, dato che le proiezioni prima del voto davano in vantaggio il candidato sostenuto dai partiti di centrodestra. Sono programmati per stasera i festeggiamenti della vittoria insieme al comitato elettorale che ha sostenuto Cirio. Si attendono le parole del nuovo governatore del Piemonte non appena lo spoglio sarà concluso. Tra i primissimi interventi ci sarà di sicuro la conclusione dei lavori per la realizzazione della linea data velocità Torino Lione.

Sconfitto il presidente uscente Chiamparino (coalizione del PD)

Il presidente della regione uscente Sergio Chiamparino pare si attesti intorno al 38%. Nonostante la larga intesa trovata nelle forze di sinistra, la coalizione che comprende PD, più Europa, Liberi e Uguali e altre liste civiche no riesce nel colpaccio. Lo sconfitto aggio telefonato al prossimo presidente della regione per fargli le sue congratulazioni e augurargli buon lavoro. Augurandogli di fare meglio, Chiamparino dà appuntamento a Cirio nei prossimi giorni per il passaggio di consegne.

Durante la conferenza stampa annunciata alle ore 17:45 Chiamparino ammette la sconfitta e attende lo spoglio reale per un commento sul voto. Le ultime le parole di ringraziamento vanno naturalmente a chi ha aiutato e sostenuto la campagna dell’ex governatore.

Débâcle totale per Bertola (Movimento 5Stelle)

Sostenuto dalla sindaca di Torino chiara Appendino, non riesce a superare il 13% il candidato 5Stelle Bertola, consigliere regionale uscente della Val di Susa, da sempre sostenitore del NoTav. Sono così il progetto di contrastare è Fortemente voluta dalle forze di centrodestra. Sarà difficile opporsi al progetto ora che in giunta regionale la rilevanza del movimento cinque stelle si è notevolmente ridotta.

Il percorso formativo per diventare chef: tutto quello che c’è da sapere

Negli ultimi anni, anche grazie ai numerosi programmi televisivi di cucina disponibili, uno dei mestieri più antichi è tornato alla ribalta: lo chef. Del resto, si tratta di una professione estremamente creativa, che permette di mettere in luce la propria personalità, ma soprattutto di sperimentare sempre cose diverse, per tanto di non annoiarsi con facilità. Inoltre, le possibilità di guadagno sono davvero buone: basta avere un po’ di voglia di fare e soprattutto accettare di dover sottostare a dei ritmi piuttosto sostenuti.

Diventare un cuoco professionista è facile, soprattutto se si hanno delle innate capacità culinarie. Tuttavia, non basta sapere preparare qualche pietanza per andare a lavorare in un ristorante o per aprire una propria attività. Di fatto, è necessario aver studiato ed aver sostenuto una certa gavetta. Dopotutto, il percorso formativo previsto non è troppo lungo ed impegnativo, ma è indispensabile per apprendere e fare propri tutti i segreti di questo incredibile mestiere.

Come ottenere l’attestato di cuoco?

Per poter diventare uno chef professionista è indispensabile frequentare l’Istituto Professionale Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera (IPSEOA). Infatti, solo questa scuola superiore è in grado di fornire agli studenti la formazione necessaria per affinare le abilità in campo culinario ed avere le conoscenze di base, anche in merito alla sicurezza ed alle normative vigenti. Una volta superati i primi 3 anni si ottiene la qualifica di Operatore di cucina, che permette di accedere, volendo, al mondo del lavoro.

Tuttavia, è possibile proseguire con altri 2 anni di studio, al fine di conseguire un altro importante titolo, ovvero quello di Tecnico dei Servizi di Ristorazione, che garantisce una maggiore competenza. Tuttavia, soprattutto per chi si rende conto di voler iniziare a lavorare nel campo della ristorazione in età adulta, è possibile velocizzare i tempi necessari per raggiungere questi due step formativi.

Di fatto, è possibile contare sulla formazione a distanza per ottenere il diploma, che consente di diventare un cuoco professionista. Ma che cosa vuol dire? Semplicemente che è possibile ricorrere ad una scuola online, evitando così di recarsi fisicamente alle lezioni. Infatti, tutto il materiale didattico viene messo a disposizione sul web e può essere consultato, accedendo alla piattaforma e-learning, in qualunque momento.

Chi è adatto ad intraprendere la professione di chef?

Come si può immaginare, per intraprendere la professione di cuoco, è necessario avere un’elevata passione per l’enogastronomia, nonché per la ricezione e per l’ospitalità. Del resto, lo chef ha come obiettivo primario quello di far star bene le persone attraverso la riproposizione di pietanze di qualità e gustose. Inoltre, non può fare a meno di amare il territorio ed avere il desiderio di valorizzare al massimo i prodotti tipici delle varie zone, non solo in maniera tradizionale, ma anche originale.

La creatività, in effetti, è una delle doti principali, che non può mai mancare ad un cuoco. Ma quali sono le prospettive post-diploma? Una volta terminati gli studi è possibile ricoprire numerosi ruoli, anche di responsabilità, nel campo della ristorazione e dell’accoglienza. Del resto, quello dello chef è un mestiere in forte ascesa, che non sembra essere stato toccato dalla crisi.

Quali sono gli infestanti più ostinati e come tenerli lontani

Ci sono moltissimi tipi diversi di infetti che infestano casa. Sono davvero terribili perché una volta che arrivano diventa difficili mandarli via.

Nella breve guida che segue potrete trovare alcuni pratici consigli che aiutano a tenere gli infestanti lontani da casa e no avere così problemi di infestazione. Nel caso la situazione fosse molto grave, vale la pena inviare una richiesta preventivi Roma per la disinfestazione.

Sigillare le finestre e le crepe in giardino

Soprattutto se avete le formiche in casa, dovete al più presto sigillare meglio le finestre di casa e anche le crepe. Utilizzate del silicone sigillante che si indurisce appena lo mettete.

Fate un giro in giardino e controllare che non ci siano nidi di formiche tra le piastre del vialetto. Se così fosse, usate di nuovo il sigillante.

Se ancora avete problemi per via delle formiche, seguitele e trovate il punto da cui si introducono in casa e chiudetelo immediatamente.

Pulire casa e arieggiare bene

La maggior parte degli insetti come le blatte e gli scarafaggi ama l’umidità e lo sporco. Se avete problemi di questo tipo, dovete rimboccarvi le maniche e fare un belle pulizia profonda con un prodotto disinfettante.

Fate attenzione soprattutto ai mobili della cucina e pulite bene sotto perché di solito è lì che si nascondono gli scarafaggi in cerca di cibo.

Ricordate anche di arieggiare bene le stanze al mattino per evitare di avere delle temperature troppo alte e umide dentro casa, aiutando a creare condizioni sfavorevoli per la vita anche di altri insetti parassiti come pulci, zecche e cimici dei letti.

Usare sostanze fastidiose per gli insetti

Ci sono moltissime sostanze che risultano fastidiose per gli insetti infestanti e quindi dovete usarle a più no posso. No si sta facendo riferimento a prodotti chimici che possono avere interazioni con animali domestici o anche bambini piccoli, ma piuttosto a soluzioni naturali.

Mette sul davanzale fiori di calendula che attirano insetti benevoli come api, farfalle e coccinelle aiutano a tenere a distanza le zanzare.

elezioni europee 2019
Come si vota alle europee 2019: la guida completa

Il conto alla rovescia per le elezioni europee sta per arrivare al termine: domenica 26 maggio si vota per leggere il parlamento europeo e in alcune regioni e Comuni anche per le amministrative. L’election day è molto atteso per diversi motivi, ma soprattutto perché da tanti è visto come un metro di misura per l’attuale governo misto Lega – 5 Stelle. i primi, contano di eleggere molti parlamentari per andare in Europa e rivoluzionarla… Dall’altra parte, Berlusconi conta di essere eletto dato che è candidato in tutti i collegi.

Come si vota

L’elettore riceverà la matita copiativa e una scheda per esprimere il suo voto. All’interno della cabina elettorale in tutta segretezza, l’elettore traccia una X su un unico simbolo del partito o anche della coalizione che preferisce. Il voto alla lista si intende alla singola lista e anche alla coalizione. Chi vota solo per la colazione, farà avere il voto alla coalizione ma non alle singole liste.

Vicino a ogni simbolo sono presenti tre linee su cui è possibile indicare le preferenze. Si possono indicare fino a tre cognomi che devono far parte della lista o della coalizione. Il voto è inteso ai candidati, alla lista corrispondete e anche alla coalizione. Non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un partito o una colazione e scrivere nome e cognome di candidati collegati a un altro partito o coalizione.

Se le preferenze dovessero essere più di due, deve esserci almeno una donna. Non si possono votare solo candidati di sesso maschile uomini né solo candidati di sesso femminile.

Quando si vota

Le votazione per eleggere il consiglio europeo saranno domenica 26 maggio dalle ore 07:00 alle 23:00.

Dove si vota

Per votare, l’elettore deve recarsi presso il suo seggio elettorale che è indicato sulla scheda elettorale.

Quali sono i documenti per votare

Per poter votare, l’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità  valido (patente di guida, passaporto o carta di identità) e la scheda elettorale. Chi dovesse aver perso la scheda elettorale o ha completato lo spazio presente, può recarsi presso l’ufficio elettorale del suo Comune di residenza e richiederne una nuova. L’operazione è immediata e si può fare anche il giorno stesso delle elezioni poiché l’ufficio resterà aperto.

Le differenze nelle circoscrizioni

I candidati da votare non sono gli stessi in tutta Italia, eccezion fatta per Berlusconi, ma sono differenti per le cinque circoscrizioni. Il territorio italiano è stato diviso in cinque circoscrizioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia fanno parte dell’Italia nord-occidentale, mentre nella circoscrizione Italia nord-orientale rientrano Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna. Le regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio fanno parte della circoscrizione Italia centrale, mentre nella meridionale ci sono Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, le due isole sono assentanti nella circoscrizione Italia insulare.

Chi viene eletto

Il sistema italiano per l’assegnazione dei voti è un proporzionale puro. Se un partito ottiene un quarto del totale dei voti, allora avrà un quarto dei seggi. Il calcolo si fa su base nazionale e sono in un secondo momento si tiene conto della circoscrizione. Chi ottiene almeno il 10% dei voto avrà il 10% dei seggi in ognuna circoscrizione. La soglia di sbarramento è del 4% su base nazionale.