amministrative Piemonte centro destra
Risultati delle elezioni amministrative 2019: in netto vantaggio il centro destra con Cirio

Pare siano confermati gli exit poll che giravano già dalla giornata di ieri: Ciro si appresta a diventare il nuovo presidente della regione Piemonte, segnando un primato importante per la destra. Sono infatti diventate tutte a guida centro destra le regioni del nord Italia.

Le votazioni si sono tenute in concomitanza con le elezioni per rinnovare il Parlamento Europeonella giornata di domenica 26 maggio delle ore 07:00 fino alle ore 23:00. Precedenza allo spoglio per le europee. Si è dovuto attendere fino alle 14:00 di oggi per iniziare lo spoglio delle ammnistrative. Il Piemonte era l’unica regione con la giunta da rinnovare. I primi risultati sono arrivati già intorno alle ore 17:00 e per ora sono state scrutinate circa 1800 sezioni su un totale di oltre 400.

I risultati definitivi arriveranno tra qualche ora, ma ormai lo scenario sembra chiaro: Cirioè il nuovo presidente della giunta regionale del Piemonte.

Le percentuali di voto

Le percentuali del voto, ancora non definitive, indicano come vincitore Alberto Cirio, il quale ha ottenuto il 48% dei voti. Sostenuto dalla lega, Forza Italia, fratelli d’Italia e liste civiche, Cirio conquista la presidenza della giunta regionale del Piemonte. Come si è già visto in tante regioni soprattutto del nord Italia, la coalizione di centro destra ottiene la maggioranza dei voti: ora tutte le regioni del Nord Italia sono guidate dal centrodestra.

Nulla di inaspettato, dato che le proiezioni prima del voto davano in vantaggio il candidato sostenuto dai partiti di centrodestra. Sono programmati per stasera i festeggiamenti della vittoria insieme al comitato elettorale che ha sostenuto Cirio. Si attendono le parole del nuovo governatore del Piemonte non appena lo spoglio sarà concluso. Tra i primissimi interventi ci sarà di sicuro la conclusione dei lavori per la realizzazione della linea data velocità Torino Lione.

Sconfitto il presidente uscente Chiamparino (coalizione del PD)

Il presidente della regione uscente Sergio Chiamparino pare si attesti intorno al 38%. Nonostante la larga intesa trovata nelle forze di sinistra, la coalizione che comprende PD, più Europa, Liberi e Uguali e altre liste civiche no riesce nel colpaccio. Lo sconfitto aggio telefonato al prossimo presidente della regione per fargli le sue congratulazioni e augurargli buon lavoro. Augurandogli di fare meglio, Chiamparino dà appuntamento a Cirio nei prossimi giorni per il passaggio di consegne.

Durante la conferenza stampa annunciata alle ore 17:45 Chiamparino ammette la sconfitta e attende lo spoglio reale per un commento sul voto. Le ultime le parole di ringraziamento vanno naturalmente a chi ha aiutato e sostenuto la campagna dell’ex governatore.

Débâcle totale per Bertola (Movimento 5Stelle)

Sostenuto dalla sindaca di Torino chiara Appendino, non riesce a superare il 13% il candidato 5Stelle Bertola, consigliere regionale uscente della Val di Susa, da sempre sostenitore del NoTav. Sono così il progetto di contrastare è Fortemente voluta dalle forze di centrodestra. Sarà difficile opporsi al progetto ora che in giunta regionale la rilevanza del movimento cinque stelle si è notevolmente ridotta.

Il percorso formativo per diventare chef: tutto quello che c’è da sapere

Negli ultimi anni, anche grazie ai numerosi programmi televisivi di cucina disponibili, uno dei mestieri più antichi è tornato alla ribalta: lo chef. Del resto, si tratta di una professione estremamente creativa, che permette di mettere in luce la propria personalità, ma soprattutto di sperimentare sempre cose diverse, per tanto di non annoiarsi con facilità. Inoltre, le possibilità di guadagno sono davvero buone: basta avere un po’ di voglia di fare e soprattutto accettare di dover sottostare a dei ritmi piuttosto sostenuti.

Diventare un cuoco professionista è facile, soprattutto se si hanno delle innate capacità culinarie. Tuttavia, non basta sapere preparare qualche pietanza per andare a lavorare in un ristorante o per aprire una propria attività. Di fatto, è necessario aver studiato ed aver sostenuto una certa gavetta. Dopotutto, il percorso formativo previsto non è troppo lungo ed impegnativo, ma è indispensabile per apprendere e fare propri tutti i segreti di questo incredibile mestiere.

Come ottenere l’attestato di cuoco?

Per poter diventare uno chef professionista è indispensabile frequentare l’Istituto Professionale Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera (IPSEOA). Infatti, solo questa scuola superiore è in grado di fornire agli studenti la formazione necessaria per affinare le abilità in campo culinario ed avere le conoscenze di base, anche in merito alla sicurezza ed alle normative vigenti. Una volta superati i primi 3 anni si ottiene la qualifica di Operatore di cucina, che permette di accedere, volendo, al mondo del lavoro.

Tuttavia, è possibile proseguire con altri 2 anni di studio, al fine di conseguire un altro importante titolo, ovvero quello di Tecnico dei Servizi di Ristorazione, che garantisce una maggiore competenza. Tuttavia, soprattutto per chi si rende conto di voler iniziare a lavorare nel campo della ristorazione in età adulta, è possibile velocizzare i tempi necessari per raggiungere questi due step formativi.

Di fatto, è possibile contare sulla formazione a distanza per ottenere il diploma, che consente di diventare un cuoco professionista. Ma che cosa vuol dire? Semplicemente che è possibile ricorrere ad una scuola online, evitando così di recarsi fisicamente alle lezioni. Infatti, tutto il materiale didattico viene messo a disposizione sul web e può essere consultato, accedendo alla piattaforma e-learning, in qualunque momento.

Chi è adatto ad intraprendere la professione di chef?

Come si può immaginare, per intraprendere la professione di cuoco, è necessario avere un’elevata passione per l’enogastronomia, nonché per la ricezione e per l’ospitalità. Del resto, lo chef ha come obiettivo primario quello di far star bene le persone attraverso la riproposizione di pietanze di qualità e gustose. Inoltre, non può fare a meno di amare il territorio ed avere il desiderio di valorizzare al massimo i prodotti tipici delle varie zone, non solo in maniera tradizionale, ma anche originale.

La creatività, in effetti, è una delle doti principali, che non può mai mancare ad un cuoco. Ma quali sono le prospettive post-diploma? Una volta terminati gli studi è possibile ricoprire numerosi ruoli, anche di responsabilità, nel campo della ristorazione e dell’accoglienza. Del resto, quello dello chef è un mestiere in forte ascesa, che non sembra essere stato toccato dalla crisi.

Quali sono gli infestanti più ostinati e come tenerli lontani

Ci sono moltissimi tipi diversi di infetti che infestano casa. Sono davvero terribili perché una volta che arrivano diventa difficili mandarli via.

Nella breve guida che segue potrete trovare alcuni pratici consigli che aiutano a tenere gli infestanti lontani da casa e no avere così problemi di infestazione. Nel caso la situazione fosse molto grave, vale la pena inviare una richiesta preventivi Roma per la disinfestazione.

Sigillare le finestre e le crepe in giardino

Soprattutto se avete le formiche in casa, dovete al più presto sigillare meglio le finestre di casa e anche le crepe. Utilizzate del silicone sigillante che si indurisce appena lo mettete.

Fate un giro in giardino e controllare che non ci siano nidi di formiche tra le piastre del vialetto. Se così fosse, usate di nuovo il sigillante.

Se ancora avete problemi per via delle formiche, seguitele e trovate il punto da cui si introducono in casa e chiudetelo immediatamente.

Pulire casa e arieggiare bene

La maggior parte degli insetti come le blatte e gli scarafaggi ama l’umidità e lo sporco. Se avete problemi di questo tipo, dovete rimboccarvi le maniche e fare un belle pulizia profonda con un prodotto disinfettante.

Fate attenzione soprattutto ai mobili della cucina e pulite bene sotto perché di solito è lì che si nascondono gli scarafaggi in cerca di cibo.

Ricordate anche di arieggiare bene le stanze al mattino per evitare di avere delle temperature troppo alte e umide dentro casa, aiutando a creare condizioni sfavorevoli per la vita anche di altri insetti parassiti come pulci, zecche e cimici dei letti.

Usare sostanze fastidiose per gli insetti

Ci sono moltissime sostanze che risultano fastidiose per gli insetti infestanti e quindi dovete usarle a più no posso. No si sta facendo riferimento a prodotti chimici che possono avere interazioni con animali domestici o anche bambini piccoli, ma piuttosto a soluzioni naturali.

Mette sul davanzale fiori di calendula che attirano insetti benevoli come api, farfalle e coccinelle aiutano a tenere a distanza le zanzare.

elezioni europee 2019
Come si vota alle europee 2019: la guida completa

Il conto alla rovescia per le elezioni europee sta per arrivare al termine: domenica 26 maggio si vota per leggere il parlamento europeo e in alcune regioni e Comuni anche per le amministrative. L’election day è molto atteso per diversi motivi, ma soprattutto perché da tanti è visto come un metro di misura per l’attuale governo misto Lega – 5 Stelle. i primi, contano di eleggere molti parlamentari per andare in Europa e rivoluzionarla… Dall’altra parte, Berlusconi conta di essere eletto dato che è candidato in tutti i collegi.

Come si vota

L’elettore riceverà la matita copiativa e una scheda per esprimere il suo voto. All’interno della cabina elettorale in tutta segretezza, l’elettore traccia una X su un unico simbolo del partito o anche della coalizione che preferisce. Il voto alla lista si intende alla singola lista e anche alla coalizione. Chi vota solo per la colazione, farà avere il voto alla coalizione ma non alle singole liste.

Vicino a ogni simbolo sono presenti tre linee su cui è possibile indicare le preferenze. Si possono indicare fino a tre cognomi che devono far parte della lista o della coalizione. Il voto è inteso ai candidati, alla lista corrispondete e anche alla coalizione. Non è possibile il voto disgiunto, cioè votare un partito o una colazione e scrivere nome e cognome di candidati collegati a un altro partito o coalizione.

Se le preferenze dovessero essere più di due, deve esserci almeno una donna. Non si possono votare solo candidati di sesso maschile uomini né solo candidati di sesso femminile.

Quando si vota

Le votazione per eleggere il consiglio europeo saranno domenica 26 maggio dalle ore 07:00 alle 23:00.

Dove si vota

Per votare, l’elettore deve recarsi presso il suo seggio elettorale che è indicato sulla scheda elettorale.

Quali sono i documenti per votare

Per poter votare, l’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità  valido (patente di guida, passaporto o carta di identità) e la scheda elettorale. Chi dovesse aver perso la scheda elettorale o ha completato lo spazio presente, può recarsi presso l’ufficio elettorale del suo Comune di residenza e richiederne una nuova. L’operazione è immediata e si può fare anche il giorno stesso delle elezioni poiché l’ufficio resterà aperto.

Le differenze nelle circoscrizioni

I candidati da votare non sono gli stessi in tutta Italia, eccezion fatta per Berlusconi, ma sono differenti per le cinque circoscrizioni. Il territorio italiano è stato diviso in cinque circoscrizioni: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia fanno parte dell’Italia nord-occidentale, mentre nella circoscrizione Italia nord-orientale rientrano Veneto, Trentino-Alto Adige, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna. Le regioni Toscana, Umbria, Marche, Lazio fanno parte della circoscrizione Italia centrale, mentre nella meridionale ci sono Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, le due isole sono assentanti nella circoscrizione Italia insulare.

Chi viene eletto

Il sistema italiano per l’assegnazione dei voti è un proporzionale puro. Se un partito ottiene un quarto del totale dei voti, allora avrà un quarto dei seggi. Il calcolo si fa su base nazionale e sono in un secondo momento si tiene conto della circoscrizione. Chi ottiene almeno il 10% dei voto avrà il 10% dei seggi in ognuna circoscrizione. La soglia di sbarramento è del 4% su base nazionale.

Insonnia e problemi a dormire: che cosa fare

Diverse persone hanno difficoltà ad addormentarsi e prendere sonno, stando anche ore a fissare il soffitto. Si tratta di una patologia piuttosto comune che può essere risolta in modo abbastanza semplice se si si seguono i consigli contenuti nei paragrafi di questa brevissima guida.

Lo sport

Praticare uno sport è di grande aiuto sotto diversi punti di vista. Allenarsi un po’ dopo il lavoro aiuta a stancarsi e tornare a casa con la voglia di andare a dormire. Dopo avere sonno e dormire prima senza continuare a rigirarsi nel letto per ore e ore. Infatti, dopo aver movimentato tutto il corpo, questo è più stanco e ha bisogno di riprendersi. Fare sport aiuta a scaricare le tensioni accumulate durante una stressante giornata di lavoro, anche se si tratta di semplice jogging in città.

La dieta

Ovviamente, anche la dieta incide moltissimo sul sonno. La funzione regolatrice il sonno passa anche dallo stomaco. Ci sono diversi consigli che si possono dare in merito all’alimentazione per chi ha problemi di insonnia. Il tasto circa due ore mezzo – tre prima di coricarsi al fine di lasciare all’organismo il tempo di digerire. Completare le funzioni digestive aiuta dormire meglio infatti chi ha un peso sullo stomaco difficilmente occhio. Inoltre, è consigliabile consumare un pasto completo e leggero, evitando grassi, fritti, cibi complessi, zucchero e così via. L’ideale per la cena è proteine animali, come carne o pesce, accompagnata da un contorno di verdure e un panino integrale.

 Provare le cure naturali

Ci sono diverse soluzioni farmacologiche indicate per l’insonnia ma la maggior parte delle persone che ne soffre preferirebbe ricorrere farmaci per diverse ragioni. Infatti, si sono già tanti farmaci e molti hanno paura di diventarne dipendenti. Ci sono soluzioni naturali aiutano a dormire come la cannabis legale Milano oppure gli integratori di melanina. Anche le tisane a base di erbe possono avere effetti benefici. Già in moltissimi hanno dichiarato di aver avuto uffici in seguito al consumo di prodotti a base di cannabis legale Milano che aiuta la regolarizzazione del sonno.

elezioni regionali 2019 piemonte
Rush finale verso le elezioni regionali 2019: come si vota

Domenica 26 maggio si vota in tutta Italia per il rinnovo del parlamento europeo e in tutta la regione Piemonte per il rinnovo del consiglio regionale e il Presidente della giunta. Si vota dalle ore 7:00 fino alle 23:00. L’elettore riceverà due schede: una per le votazioni europee e una per le votazioni regionali. Ora vediamo come votare in modo valido la scheda per le regionali, di colore verde.

Come votare

È possibile esprimere il voto votando per una lista provinciale, facendo una croce sul simbolo corrispondente riportato sulla scheda elettorale. Il voto si intende alla lista e si trasferisce automaticamente alla lista regionale collegata e anche al relativo candidato presidente.

È altresì possibile votare sia per una lista provinciale che per il candidato presidente collegato alla lista, mettendo una croce sul simbolo e sul nome del candidato.

Si può votare anche tracciando un segno sul nome e cognome del candidato presidente delle giunta regionale o anche sul simbolo accanto al suo nome. Il voto si intende solo per il candidato e non va a nessuna lista collegata.

Per le elezioni regionali del Piemonte è prevista la possibilità del voto disgiunto. È infatti possibile votare una lista ponendo un segno sul simbolo e poi un’altra croce sul nome e cognome di un candidato presidente non collegato alla lista votata. Il voto si intende per la lista e per il candidato.

Come esprimere le preferenze

È possibile esprimere delle preferenze e indicare al massimo un nome. Si dovrà porre un segno sulla lista prescelta e poi scrivere il nome e cognome di uno dei candidato appartenenti a quella lista sulla linea tracciata a destra del simbolo. Il candidato indicato deve essere compreso nella lista scelta poiché in questo caso non è possibile il voto disgiunto.

Chi vince

Viene eletto presidente della Giunta regionale il candidato che ottiene il maggior numero di voti. La giunta regionale sarà composta da 50 consiglieri più il presidente. 40 seggi sono assegnati in base alle liste regionali concorrenti, mentre i restanti 10 seggi sono assegnati automaticamente perché inserite nel cosiddetto “listino” collegato al candidato presidente vincitore.

Che cosa serve per votare

Per esprimere il proprio voto è necessario recarsi al seggio, indicato sulla scheda elettorale, con due documenti. Il primo è un documento di identità valido, come la carta di identità, la patente o anche il passaporto. Il secondo è la scheda elettorale; chi dovesse averla smarrita o anche completata, si può recuperare all’ufficio elettorale del Comune di residenza, aperto anche il giorno stesso della votazione.

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La smerigliatrice: storia, caratteristiche, utilizzo

“Che meravigliosa invenzione la smerigliatrice”, queste sono le parole che vengono in mente quando si sta tagliando qualcosa di apparentemente indistruttibile come il granito o si levigano le bave da un pezzo di ferro appena tagliato.

Pensare di svolgere alcuni comuni lavori edili senza una smerigliatrice e senza utensili diamantati è praticamente assurdo. Chiedete a un muratore di creare una canalina nel cemento armato o a un piastrellista di tagliare una piastrella di gres senza però usare una smerigliatrice e vedrete un sorriso sarcastico apparire sul loro volto.

In questo articolo prenderemo in esame l’origine di questo importante elettroutensile, le caratteristiche da considerare per acquistare la smerigliatrice giusta e come utilizzarla correttamente.

Storia ed evoluzione della smerigliatrice

La gloriosa storia della smerigliatrice inizia intorno al 1900 con i primi prototipi, poi nel 1922 Ackermann e Schmitt a Stoccarda inventano la smerigliatrice con albero flessibile denominata MS6, che poi verrà identificata comunemente con la parola “flex”, termine che tutt’oggi è ancora sinonimo di smerigliatrice angolare insieme all’italiano “flessibile”.

Per avere uno strumento maneggevole si sono dovuti aspettare altri cinquant’anni, poi l’evoluzione delle smerigliatrici e degli utensili che si applicano per i diversi lavori non si è più fermata.

Oggi le smerigliatrici angolari sono molto più leggere di qualche decina d’anni fa, possono tagliare e levigare tantissimi materiali, creare finiture precise.

Le caratteristiche delle smerigliatrici angolari

Facciamo una precisazione: le smerigliatrici angolari sono quelle che si tengono in mano, proprio come altri strumenti di lavoro, ad esempio trapano e martello pneumatico.

È giusto sottolineare questa cosa che per molti sarà banale, perché non ci si deve confondere con la smerigliatrice da banco, o mola, che è posta su un tavolo di lavoro e alla quale bisogna accostare i pezzi da levigare o sbavare.

Detto questo passiamo a vedere qualche fattore che fa la differenza quando si vuole comprare una smerigliatrice.

A seconda del tipo di lavoro che si deve fare bisogna pensare alla potenza del motore della smerigliatrice e alla dimensione dei dischi che si possono montare.

Facendo una rapida ricerca su internet si troveranno smerigliatrici angolari di bassissima potenza, 300 W, e altre molto più potenti con motori elettrici che generano fino a 2500 W.

In questo ampio divario dobbiamo selezionare l’elettroutensile giusto per i nostri scopi. Se dobbiamo fare lavoretti casalinghi possiamo optare per una smerigliatrice di bassa potenza (possibilmente tra i 700 e i 1000 W). Se abbiamo bisogno di uno strumento versatile che possa essere usato professionalmente allora la potenza deve necessariamente essere maggiore per poter essere certi di tagliare anche i materiali più duri.

Per gli impieghi più gravosi non basta la smerigliatrice potente, ma sono necessari utensili diamantati come quelli di Workdiamond, ovvero dischi diamantati e foretti diamantati.

Un altro fattore che può orientare la scelta è il diametro del disco che la smerigliatrice può montare. Le dimensioni sono solo tre: 230 mm, 125 mm, 115mm.

Questi differenti diametri consentono utilizzi più o meno professionali e, soprattutto, permettono di tagliare spessori diversi, naturalmente direttamente proporzionali alle dimensioni degli utensili.

Dunque, prima di comprare la nostra smerigliatrice è meglio soffermarci a riflettere per non pentirci poi del nostro acquisto.

berlusconi cantiere tav torino
Campagna elettorale in Piemonte: sabato Berlusconi visita il cantiere Tav

Ormai manca poco più di una settimana alle elezioni regionali per rinnovare il consiglio regionale del Piemonte, che si svolgeranno il 26 maggio assieme a quelle per rinnovare il parlamento europeo. La campagna elettorale nel tettorio piemontese è quindi bollente: tutti gli esponenti politici sono indaffarati a girare per tutti i centri più importanti a racimolare voti. Sabato sarà la volta di Silvio Berlusconi, leader candidato in tutti i colleghi di Italia per il partito da lui fondato.

Il sostegno di Berlusconi al candidato presidente Cirio

Uno dei temi centrali alla campagna elettorale per la carica di governatore del Piemonte è di sicuro la realizzazione, o meno, della linea dell’alta velocità Torino – Lione. Questa è il motivo per cui sarà proprio il cantiere della Tav una delle tappe del tour elettorale di Berlusconi. La campagna elettorale non è solo per sé ma Berlusconi arriverà in regione per sostenere il candidato governatore Alberto Cirio.

L’ex premier e Cavaliere pare stia meglio dopo i recenti problemi di salute ed è pronto a scendere in campo per dare il suo supporto al candidato che sfida il governatore uscente Chiamparino del Pd. Nonostante le notizie di starne e inedite alleanze vincenti nella comunali in Sicilia, lo schema non si ripete qui in Piemonte dove le due forze politiche corrono da sole. L’asse Pd – FI pare funzioni solo nei piccoli centri attirando a sé tutto quel micro universo di liste civiche. Per le elezioni più importanti, Berlusconi non ha intenzione di allearsi con forze che sono naturalmente avversarie.

Gli appuntamenti di Berlusconi

L’agenda del leader di Forza Italia prevede un tour molto veloce. Berlusconi arriverà in elicottero al cantiere Tav a Chiomonte dove l’ex premier non è mai stato prima. La visita al cantiere avverrà assieme a Cirio e anche al coordinatore regionale di Forza Italia Paolo Zangrillo. È previsto un incontro con la stampa e poi il Cavaliere di Arcore tornerà a Milano.

La scheda elettorale e gli orari

Ogni elettore che si recherà ai seggi in Piemonte riceverà due schede: una per rinnovare il consiglio regionale e una per il parlamento europeo. I seggi saranno aperti domenica 26 dalle ore 07:00 fino alle 23:00. Lo spoglio delle scheda inizierà appena i seggi chiuderanno, iniziando dalle schede per il parlamento europeo. Per i dati relativi alla regione occorrerà quindi attendere la chiusura del primo spoglio. È necessario presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la scheda elettorale.

Che cosa dunque essere brevettato: una lista completa

Per presentare la richiesta di registrazione brevetti online è importante sapere che non tutto può essere brevettato. Oltre alle idee già presentate e quindi non originali, ci sono anche altre categorie che è bene conoscere per evitare di fare tanto lavoro per nulla.

Rispettare i parametri

Fondamentalmente non possono essere registrate tutte le idee che non rispettano i parametri stabiliti dalla legge sulla proprietà intellettuale. Significa che le idee non originali, illecite, non industrializzati e con insufficiente attività inventiva non saranno accettate.

Le scoperte scientifiche

Quando si tratta di scoperta scientifiche, teoremi matematici e scientifici non si può procedere con la registrazione del brevetto. Questo capita perché manca la possibilità di produrre. Il prodotto o il processo produttivo che sfrutta tali scoperte scientifiche invece può essere oggetto di brevetto. Tutti i principi intellettuali o anche i programmi di elaborazione sono semplici informazioni senza alcuno scopo produttivo o commerciale. Il brevetto ha come finalità ultima la commercializzazione quindi è indispensabile che possa essere prodotto. Altri esempi della mancanza di industrializzazione sono le teorie, le scoperte, i piani, le prassi etc.

I procedimenti chirurgici

Non è possibile procedere con la registrazione brevetti online quando si tratta di procedimenti chirurgici. L’unica possibilità recarsi all’ufficio di registrazione marchi e brevetti per presentare un nuovo strumento chirurgico. Questo infatti ha prodotto e quindi può essere brevettato. Un nuovo stemma diagnostico non può invece essere evitato a meno che non preveda l’uso di un nuovo strumento.

Le nuove razze animali

Un altro esempio di che cosa non può essere brevettato sono le razze animali, se si tratti di nuove scoperte o di incroci. In questo caso manca il requisito dell’attività inventiva.

Gli composti chimici

In campo chimico valgono le stesse regole viste le scoperte scientifiche. Nuovi elementi chimici o anche nuovi composti chimici non possono essere presentate. Si possono però presentare alla registrazione brevetti online nuovi composti ottenuti con processi microbiologici che abbiano qualche tipo di sbocco sul mercato di vendita. Si tratta di una materia complessa e in ogni caso deve essere valutato singolarmente.