L’inverno è passato, ma un’assistenza caldaie è ancora un buon alleato per la tua casa

L’inverno è ormai alle spalle, stai per spegnere definitivamente i tuoi termosifoni, eppure non è ancora tempo di smettere di prenderti cura della tua caldaia. Anzi: come puoi facilmente renderti conto spulciando siti come www.assistenzacaldaie-berettaroma.it, non dovresti mai abbandonare a se stesso il tuo impianto di riscaldamento, e non solo perché è da questo che dipendono acqua calda e acqua sanitaria, due comodità irrinunciabili anche in estate, ma anche e soprattutto perché è solo in questo modo che te ne assicuri la perfetta funzionalità e la durata nel tempo. Con buona probabilità, del resto, più hai speso all’origine e più dovresti apprezzare che la tua caldaia e il tuoi impianto rimangano in vita a lungo.

Quando e perché rivolgersi a un tecnico per la caldaia

La buona notizia è che è tutto più difficile a dirlo che a farlo e, cioè, che per prendersi cura quotidianamente della propria caldaia e dei propri termosifoni non si hanno bisogno di particolari abilità. Pulire periodicamente le piastre, controllare e regolare al bisogno la pressione dovrebbero bastare in genere perché tutto fili liscio. La cosa più importante, però, è soprattutto avere una ditta di fiducia a cui potersi rivolgere tanto in caso di guasti e malfunzionamenti improvvisi che richiedano una soluzione tempestiva, quanto per i controlli e la manutenzione periodici. Come puoi facilmente controllare su siti come www.assistenzacaldaie-berettaroma.it, infatti, ogni ditta, ogni professionista della caldaia ha in listino servizi “di routine” come il controllo o la sostituzione dei sali che, oltre a essere obbligatori in molte città d’Italia per chi ha un’impianto di questo tipo, ne garantiscono il buon funzionamento e allontanano il rischio di qualsiasi incidente di sorta. Va da sé, invece, che quando si tratta di guasti e malfunzionamenti che rendono inutilizzabile caldaia e termosifoni, se si consiglia di rivolgersi a una ditta specializzata è perché non c’è idea più sbagliata che provare a fare da sé: soprattutto se non si ha grande manualità, infatti, si rischia di fare più danni che altro e che persino l’intervento, ormai tardivo, del tecnico possa non essere risolutivo.

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Bufera al Salone del Libro: i leghisti vogliono le dimissioni del direttivo e Saviano interviene contro il populismo

Il Salone del Libro di quest’anno verrà sicuramente ricordato per le forti polemiche legate alla presenza di una casa editrice di estrema destra, AltaForte. Imbarazzati gli organizzatori, esposti da parte di PD e M5S e intellettuali divisi tra andarci o pure no. I consiglieri comunali di Torino chiedano le dimissioni mentre Saviano va e parla dell’importanza di bloccare i populismi.

La lega all’attacco del Salone del Libro

Secondo gli esponenti Lega del consiglio comunale di Torino, il direttore del Salone del Libro di Torino, Nicola Lagioia, deve dimettersi e così anche l’intero direttivo. La sua colpa è, secondo i leghisti, di avere creato e promosso un clima di censura al salone di quest’anno. Non è possibile che un evento di così grande spessore culturale venga sabotato e boicottato dall’organizzatore stesso. È anche apparso un appello a non partecipare al Salone del Libro per via della presenza di Alta Forte a firma di un caro amico di Lagioia, Raimo che ha chiamato all’appello tutti i benpensanti democratici, dice il capogruppo della Lega in Comune  Fabrizio Ricca.

Il Salone del libro merita democrazia, pluralità e libertà di parola; tutti mancanti in quest’edizione che ha preso una piega opposta a tali principi imprescindibili quando si parla di cultura. Il capogruppo verde accusa anche Regione e Comune, rispettivamente comandati da Chiamparino del PD e Appendino del m5s, che sono intervenuti solo per accusare e non per difendere giornalisti e autori che hanno contribuito a rendere grande il Salone, come Buttafuoco, Giuli e Giubilei.

L’intervento di Saviano contro i populismi

Nonostante l’appello a non partecipare al Salone, moltissimi intellettuali e persone di cultura hanno ugualmente preso parte alla kermesse. Michela Murgia, intellettuale femminista sempre in contrasto con Salvini, è tra queste. Saviano ha anche lui deciso che la presenza di un contrasto a posizioni di estrema destra fosse necessario in questo clima di forte tensione.

Il suo intervento si è svolto accanto alla scrittrice turca Ece Temelkuran, una delle principali oppositrici al regime totalitario di Erdogan. È stata l’occasione per fare un parallelo sulla situazioni nei due Paesi. Quello che succede oggi in Italia, dice Saviano, è già accaduto in Turchia. Il libro della scrittrice turca ritrae un quadro chiarissimo di quella che è la tipica comunicazione populista delle destre. Tutto questo accade per colpa della paura e l’aumento dei consenti si ha fomentando la paura. Il modo per liberarsi di questo giogo è liberarsi della paura e non farsi spaventare da quello che sentiamo.

La responsabilità di ognuno è quella di decifrare che cosa accede intorno a noi tutti i giorni e capire i meccanismi della comunicazione dei populisti. Viviamo in un tempo dove la banalità è deprimente, gli allarmi lanciati sono infantili e i cittadini sono ridotti a un pensiero elementare dominato solo dalle emozioni primordiali, annullando invece il pensiero critico ma anche la fiducia nell’umanità.

I migliori metodi contro insetti

Per liberarsi di insetti infestanti in casa come le zanzare, gli scarafaggi, le formiche, le pulci, le cimici da Letto Roma etc.  esistono diversi preparati fai da te senza dover per forza ricorrere ai prodotti chimici, in quanto possono dare fastidio animali domestici come cani e gatti.

Lo spray all’aceto e agrumi

È sufficiente mettere in un flacone spray acqua, aceto il vino bianco o mele e le bucce di agrumi come arance, limoni o anche lime. La soluzione deve macerare almeno per le settimane e poi si può usare sui tessuti come il divano o il materasso. Tutti i prodotti acidi danno fastidio agli insetti, infatti.

I fondi del caffè

Uno dei prodotti migliori per disinfestare e tenere lontani gli insetti da casa è la polvere del caffè, anche quella usata in modo da non dover sprecare il prodotto. Dopo aver fatto il caffè si mettono da parte i fondi e si possono utilizzare soprattutto contro le formiche. I fondi del caffè vanno messi lungo i percorsi abituali che le formiche fanno per entrare in casa. Un altro sistema per utilizzare i fondi del caffè è contro gli scarafaggi. Molti dicono che sono efficaci sotto ai mobili della cucina, luogo in cui abitualmente gli scarafaggi si nascondono in cerca di briciole, residui vari e anche grasso da mangiare.

La miscela con eucalipto

Esistono moltissimi tipi di oggi essenziali che hanno effetti contro i parassiti che entrano in casa. Uno di questi l’olio essenziale di un eucalipto.  Basta diluire qualche goccia di olio essenziale di eucalipto in 250 ml di aceto di mele e utilizzare questa soluzione direttamente sulla pelle per evitare di essere punti dalle fastidiose zanzare tigre che non lasciano un attimo di pace nemmeno durante le ore del giorno. Si tratta di una miscela utile anche contro il pappataci, le zecche, le pulci e le cimici da Letto Roma perciò può essere utilizzata anche sul pelo del cane prima di uscire di casa per andare a fare una passeggiata nel bosco.

Come favorire il sonno: alcuni trucchi da provare

Ci sono moltissime persone che fanno molta fatica a prendere sonno la sera e finiscono per rigirarsi nel letto per ore prima di dormire. Ci sono diversi trucchetti che si possono mettere in pratica per favorire il sonno e non avare più problemi di questo tipo.

Mangiare leggero

Pare che una digestione faticosa dovuta a un pasto troppo pesante non agevoli il sonno, anzi. Si fa molta più fatica a prendere sono se si mangiano cibi troppo complessi e grassi. Meglio anche non cenare troppo tardi in modo da lasciare il tempo al corpo di digerire altrimenti le operazioni potrebbero dare un sonno disturbato con tanti risvegli notturni.

Fare una doccia calda

L’acqua calda ha un effetto rilassante sul corpo che si distende e quindi si rilassa. Per avere sempre la temperatura dell’acqua calda della doccia giusta, il tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Vaillant Roma regola la caldaia durante i regolari controlli di routine. Non bisogna fare la doccia calda troppo presto ma nemmeno troppo tardi, pare che l’ideale sarebbe 90 minuti prima di coricarsi in modo da dare il tempo al corpo di smaltire il calore.

Assumerne un integratore di melanina

La maggior parte delle persone che fa fatica ad addormentarsi ha un deficit di melanina. Si tratta di una produzione naturale del corpo che in alcuni è però troppo bassa. Si può assumere un integratore di melanina con dei semplici integratori che si trovano anche al supermercato. Oggi esistono anche prodotti topici che aiutano ad assumere la fito melanina, un composto simile, attraverso il derma. La melanina ha tanti ruoli, tra cui quello di regolare il sonno favorendo un addormentamento veloce ed eliminando i risvegli notturni.

Leggere piuttosto che guadare la tv

Molti consigliano di leggere un libro prima di dormire. Attività rilassanti possono agevolare l’addormentamento rispetto invece ad altre attività che agitano di più. Guardare la televisione può essere un po’ di disturbo a chi ah difficoltà a prendere sonno la sera.

 

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Salone del Libro di Torino: indagato per apologia del fascismo l’editore di estrema destra

Quest’anno il Salone del Libro fa parlare per colpa soprattutto della case editoriale Altaforte che si occupa di pubblicazioni di estrema destra, tra cui anche il libro – intervista di Matteo Salvini. La casa editrice che ha un suo stand è stata ora ospitata, ma l’editore Francesco Polacchi è indagato per apologia del fascismo.

Le dichiarazioni shock dell’editore di Altaforte

L’editore della casa editrice di estrema destra vicina a CasaPound è indagato per apologia di fascismo. . questo è quanto segue dopo l’esposto di Sergio Chiamparino e Chiara Appendino dopo aver sentito le agghiaccianti dichiarazioni di Polacchi in un intervista alla radio. Si dichiara fascista e aggiunge che Mussolini è il più grande statica italiano. L’antifascismo è il vero problema dell’Italia, continua l’editore, pronto a scrivere una sua versione de “Le mie prigioni” come Hitler. La casa editrice Altaforte che pubblica libri sullo squadrismo e simili, potrebbe esser quotata in borsa grazie al polverone sollevato in questi ultimi giorni. Sono infatti aumentate le vendite dei libri grazie alla visibilità ottenuta, dice il contentissimo neofascista.

Secondo l’editore l’antifascismo militante diventa mafia culturale con nomi quali Zerocalcare, Wu Ming, etc. che invece di sabotare la casa editrice hanno reso un favore al libro “Intervista allo specchio a Matteo Salvini” che è un top seller. Già dirigente del Blocco Studentesco, cioè la branca giovanile di CasaPound, Polacchi si è fatto conoscere alle forze dell’ordine per avere picchiato con una spranga degli studenti di sinistra ( reato punito con un anno di reclusione).

Le repliche di Appendino e Chiamparino

La sindaca di Torino Chiara Appendino ai microfoni di Sky tg 24 assieme al presiedete della regione Piemonte Sergio Chiamparino ha voluto dare un senale forte in questi giorni di polemica attorno al salone del libro. Le dichiarazioni di Polacchi sono inaccettabili. La politica non può esimersi da condannare quanto detto. Nonostante ci sia un contratto firmato che permette alla casa editrice di partecipare a pieno titolo alla kermesse, l’esposto è dovuto per rimarcare i valori antifascisti su cui si basa la repubblica italiana e la democrazia. La città di Torino è antifascista come anche il Salone del Libro. Ora la palla passa alla magistratura.

Spostato lo stand di Altaforte

Tra le polemiche dovute alla presenza della casa editrice, si è deciso di spostare lo stand in un luogo più defilato, a poca distanza dallo spazio del Ministero della Difesa. La decisone di mettere Altaforte al padiglione 3 invece che all’Oval arriva dopo l’incontro in prefettura per evitare le polemiche. La vicinanza con la sala Oro dove si terrà la lectio inaugurale di Fernando Savater e anche l’incontro con Jovanotti avrebbe generato problemi di ordine pubblico, infatti. La città di Torino prende sempre sul serio queste problematiche per via della presenza di militanti neofascisti che speso si contrappongono ai tanti No Tav dei centri sociali e altre strutture occupate: una guerriglia urbana che spesso mette a fuoco e fiamme la capitale sabauda.

Che cosa fare in caso di tradimento: i migliori consigli partici degli esperti

Se vuoi scoprire se il tuo partener di tradisce, ci sono diversi segabili che puoi controllare, come le riunioni di lavoro fino a tardi e il telefono mai incustodito. Per avere la certezza, l’aiuto di un detective è quello che serve. Ecco alcuni consigli partici da mettere subito in pratica che ti aiutano nel momento in cui scopri il tradimento.

Far finta di nulla

La prima cosa, la più difficile forse, è evitare di far domande e mettere all’angolo il partner fedifrago. Purtroppo, perché il detective svolga il suo lavoro per bene, è necessario che il partner non sappia di esser stato scoperto. Quindi non si devono fare mai domande del tipo: “Dove sei stato fino adesso?” e iniziare una litigata furibonda, rischiando di svelare di sapere tutto quanto. Chi scopre di esser tradito deve continuare come nulla fosse.

Non dirlo a nessuno

Altro passaggio fondamentale e piuttosto difficile è tenere al boccaci chiusa. È ovvio che dopo ave scoperto un tradimento c’è al forte necessità di parlarne con qualcuno come la mamma, l’amica, la sorella etc. ma è sbagliato farlo. Questo perché i pettegolezzi volano veloci e, anche se lo si dice all’amica più fidata di tutti, ben presto lo sapranno tutti. Se la voce si sparge, di sicuro poi verrà a saperlo anche il partner infedele. Meglio quindi tenere il segreto in attesa che il detective finisca il suo lavoro.

Non seguire o pedinare

Sia il partner tradito che i suoi amici e parenti, devono assolutamente esimersi da iniziative personali contro chi ha tradito. È molto frequente che l’amica si metta a seguire il partner infedele per scoprire chi vede etc. ma è un rischio troppo grande per diverse ragioni, anzitutto, il fedifrago conosce pareti e amici quindi è facile che vengano scoperti. Chi segue senza esperienza si fa sempre scoprire, sempre! Meglio quindi lasciare queste operazioni delicate ai veri professionisti del settore.

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Primo maggio teso a Torino: scontri tra polizia e NoTav

A Torino per la festa del lavoratori del primo maggio, hanno sfilato 35 mila persone tra cui anche la sindaca Appendino e tanti altri esponenti politici, intenti a racimolare voti in vista delle prossime elezioni regionali. Di questi, 2 mila circa erano in coda al corteo erano manifestanti No Tav, esponenti di Askatasuna e anche qualche 5 Stelle, tra cui il leader del Alberto Perino e anche  il sindaco di Venaus, Nilo Durbiano. Sono questi al centro degli scontri, prima con i dem del Pd e poi anche con le forze di polizia, creando ancora oggi polemiche e commenti acidi soprattutto sui social.

Gli scontri con i democratici

Lungo tutto il tragitto fino a Piazza San Carlo, i circa 2 mila NoTav si sono scontati più volte con i democratici del Pd. Durante i tafferugli tra NoTav e servizio d’ordine del Pd ci sono stati dei feriti, tra cui anche Gianluca Guglielminotti di Sant’Antonino di Susa.

Nei giorni successivi, con un tweet, il militante del Pd Joseph Gianferrini scrive che finalmente la polizia ha usato il manganello su alcuni manifestanti. Il collaboratore di un consigliere regionale uscente, ha aperto un caso e dure sono le reazioni tra chi giudica il commento inappropriato perché i manifestanti sono bollati come violenti in anticipo, senza fare distinzioni nella folla. Alcuni infatti scrivono che Gianferrini si avvicina pericolosamente alle posizioni di Salvini. Tanti anche i commenti a sostengo del tweet: studi di vedere manifestazioni pacifiche rovinate dalle “solite “ teste calde già note alle forze dell’ordine.

 Gli scontri tra NoTav e polizia

Passano però in secondo piano le zuffe tra dem e NoTav, i quali si sono trovati più volte caricati dalle forze dell’ordine. Sono proprio questi episodi che creano ancora polemiche tra i politici e non. Si sa che non corre buon sangue tra manifestanti e poliziotti, una sorta di derby tra anarchici – rivoluzionari e neo fascisti in divisa, come dimostrato dal processo tenutosi qualche mese fa a Susa.

Che cosa è successo

I NoTav ed esponenti di Askatasuna dalla coda del corteo volevano in fretta risalire per arrivare in Piazza san Carlo prima della fine dei comizi degli esponenti sindacali. Poco dopo la partenza, un gruppo aveva tentato di bypassare i cordoni della polizia passando dai portici, ma è stato respinto provocando le reazioni dei manifestanti. Tra slogan qualsisia come via la polizia, la Digos etc. i più violenti hanno iniziato a lanciare dei fumogeni verso le forze dell’ordine che hanno quindi caricato. Nella folla però c’erano tante altre persone del tutto ignare ed estranee ai fatti. Le forze armate non dovrebbero reagire così violentemente in situazioni di questo tipo dove altre persone, oltre ai manifestanti stesse, possono subire ferite e contusioni anche gravi. Queste sono le principali accuse rivolte alle forze armate, un po’ troppo armate per l’appunto.

Ferito il consigliere comunale pentastellato Damiano Carretto. Anche la consigliera regionale M5S Francesca Frediani accusa l’accaduto come vergognoso: hanno chiuso via Roma e iniziato a picchiare senza distinzioni. Così racconta la grillina via Facebook, la quale aveva tentato, invano, di mediare pacificamente con la Digos.

Le dichiarazioni degli organi di polizia

Il segretario del sindacato degli organi di polizia commenta anche lui duramente gli scontri. “Come sempre, i soliti noti professionisti del disordine hanno rovinato una manifestazione voluta per portare in piazza i disagi dei tanti lavoratori angosciati.

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Elezioni regionali in Piemonte: Casapound è esclusa e il centrodestra riesce a far quadrare l’ordine in lista

Sono ormai imminenti le elezioni regionali per la presidenza della regione Piemonte. Scaduto il termine per presentare le firme, si delineano le liste a sostengo dei candidati presiedenti.

Casapound fuori dalle regionali

Nelle schede delle votazioni regionali della regione Piemonte del 26 maggio, gli elettori no troveranno il simbolo di Casapound. Non sono infatti riusciti raccogliere le firme necessarie per presentare la propria lista alle prossime elezioni. Il movimento di estrema destra è così fuori dalla corsa per il consiglio regionaledopo aver tentato, invano, l’accordo con altri partiti della stessa area, come Destre Unite e Azzurri Italiani. Stavolta non ha funzionato, come nelle scorse elezioni, e quindi il gruppo non riuscirà a sostenere il candidato di presidente di destra.

Massimiliano Panero (fondatore e segretario nazionale delle Destre Unite) e Giangi Marra sono le due uniche firme presentate dal gruppo per sostenere il Gilberto Pichetto candidato presidente per l’estrema destra che pare rosicchierà parecchio terreno al candidato leghista. Gli esponenti di Casapound si dicono pronti a fare ricorso al Tar per farsi riammettere, forti delle sentenze di cassazioni che fanno loro ragione.

I candidati presidente del Piemonte

Facciamo un po’ di ordine e vediamo quali sono i candidati presidente: alle fine sono 4. Il centro sinistra con ben 7 liste sostieni il governatore uscente Sergio Chiamparino, le 5 liste del centrodestra sostengono Alberto Cirio, il Movimento 5 Stelle corre da solo a sostengo di Giorgio Bertola e per il Popolo della famiglia di Adinolfi corre Valter Boero.

L’ordine nelle liste del centro destra

Alla fine il centrodestra ce l’ha fatta a trovare un accordo. Il nodo da sciogliere riguardava soprattutto le posizioni in lista. Se la coalizione dovesse andare oltre il 55% dei consiglieri eletti con il sistema proporzionale, il listino di maggiorata sarebbe dimezzato e quindi passerebbero solo i primi 5 nomi inseriti in lista, tolto il presidente. Il candidato presidente Alberto Cirio si dichiara molto contento della squadra che è stata messa insiemegrazie a uomini e donne di impegno e valore che rappresentarono al meglio la comunità.

Le liste del centro sinistra

Prestata invece in tempo le liste di +Europa Si Tav e di Demos, ambedue a sostengo di Sergio ChiamparinoPd, presidente uscente.

La lista dei 5 Stelle

Molto orgoglioso di rappresentare tutte le province, le età e le professioni: così dice Giorgio Bertola, convinto che tutti i consiglieri regionali debbano essere votati direttamente dai cittadini e non scelti secondo logiche di partito.  Punta il dito contro i dem e gli azzurri di Forza Italia, sempre legati alla poltrona, tanto da ostacolare la riforma della legge elettorale voluta dai grillini.

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Chi si porta il panino da casa, deve anche pulire: come funziona la pausa pranzo alle elementari Manzoni

Mense scolastiche ancora in mezzo alla bufera di polemiche. Chi non vuole usufruire del servizio mensa, oggi può benissimo organizzarsi diversamente. È infatti permesso pressoché in ogni istituto scolastico che i bambini si portino qualcosa da casa. Spesso si tratta del classico panino, ma i genitori possono preparare un pasto a loro piacimento, soprattutto per tener conto dei gusti del bimbo e anche delle sue eventuali allergie e intolleranze.

Che cosa succede alle elementari Manzoni

Alle scuole elementari Manzoni dell’istituto comprensivo Pacinotti del quartiere di Borgo Campidoglio a Torino, i bambini che arrivano con il panino da casa, mangiano e poi puliscono il banco. Certa è la prassi in uso. Questa soluzione, come si potrebbe pensare, non è stata escogitata dalla scuola, bensì è un’idea dei genitori che ai figli non danno solo il pianino, ma anche salviettine per pulire il banco dopo aver mangiato. Dopo aver dato l’ultimo boccone, infatti, per motivi igienici i genitori hanno pensato di dare il compito della pulizia dalle briciole direttamente ai bambini. In questo modo, il banco usato per consumare il pranzo da casa non è sporco e il bambino cui appartiene non avrà briciole e altri residui. Spesso capita che i bambini che non usufruiscono del servizio mensa della scuola, vengono raccolti un gruppo unico e sistemati a pranzare in un’aula qualsiasi a turni. Molti bimbi sono quindi seduti in un posto che non è il loro e una pulita è necessaria.

Il problema riguarda il fatto che non c’è ancora uno spazio dedicato a chi porta il pranzo da casa. Il servizio di pulizia riguarda solo ed esclusivamente gli spazi adibiti a mensa dove gli alunni con il pranzo da casa non accedono. Il servizio di ristorazione si occupa della pulizia, ma solo negli spazi dove effettivamente è erogato il servizio. I bambini “con il panino” devono arrangiarsi in uno spazio separato che non rientra negli accordi di pulizia con il servizio di ristorazione.

Dato che l’area scelta per consumare la “schiscetta” portata da casa viene usata da più bambini e poi dagli alunni che utilizzano l’aula, le mamme hanno pensato di armare i propri figli anche di senso civico per occuparsi della pulizia dello spazio. per ora il personale Ata e i collaboratori scolastici, non sono sufficienti per occuparsi anche della pulizia di tali spazi. La pulizia di uno spazio così richiederebbe un lavoro continuo che ha mandato in tilt l’organizzazione scolastica e quindi i genitori hanno pensato di risolvere il problema con l’autorganizzazione.

L’autorganizzazione dei genitori via chat

Un problema di spazi e di personale dunque, che delinea un’altra volta la situazione di costante penuria di risorse in cui verte la scuola italiana. Dopo le numerose riunioni a scuola per il panino portato da casa, dove consumarlo e come tenere puliti gli spazi, i genitori hanno dato inizio a un rapido tam-tam nelle carie chat decidendo di risolvere con salviettine igienizzanti e tovaglioli per aiutare a tener pulito. In molti sono però ancora sul piede di guerra in quanto non è compito dei bambini pulire, discriminandoli rispetto a chi invece va in mensae ha questo servizio incluso.

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Sabato sciopero della metropolitana di Torino: 4 ore di stop

Proclamato uno sciopero della metropolitana di Torino per sabato 27 aprile. Lo sciopero durerà 4 ore, dalle ore 16:00 fino alle ore 20:00.

Lo sciopero della metro di sabato 27

Le Rappresentanze Sindacali Unitarie del personale che si occupa del movimento della metro di Torino, hanno indetto uno sciopero generale della durata di quattro ore per la giornata di sabato 27 aprile. L’orario di interruzione del servizio è dalle 16 alle 20. A comunicarlo è GTT, la società di gestione dei trasporti torinesi.

Grazie alla scelta di limitare lo sciopero a sole 4 ore, i disagi per gli utenti saranno contenuti. Nella missiva diretta alla GTT, il personale spiega le motivazioni di tale protesta: problematiche non più procrastinabili in merito al trattamento economico, l’organizzazione del lavoro, la banca ore, la gestione dei part-time e le condizioni genarli di lavoro. Sono ormai mesi, dal 25 gennaio 2019, che gli incontri tra rappresentanti sindacali e i vertici dell’azienda GTT non danno alcun frutto e ciò ha spinto il personale a fermarsi in segno di protesta.

Secondo i dati storici relativi alla partecipazione ai precedenti scioperi, ci si aspetta un’adesione tra il 15 e il 35 % circa.

Lo sciopero di Sadem di lunedì 29

È stato indetto un altro sciopero che interessa l’area di Torino nella giornata di lunedì 29 aprile. Questa volta a incrociare braccia saràil personale di Sadem di Grugliasco per 8 ore: dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 19 di lunedì. A proclamarlo le organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit-Cisl e Uilt Uil. La protesta interessa l’area urabna di Torino e tutta la provincia dove i disagi registrati si annunciano molti. L’invito è di organizzarsi diversamente, ove possibile, e contare sulle fasce garantite. Nonostante ciò, ritardi e corse saltate saranno sicuramente la norma.

Le modifiche degli orari

Attenzione anche alle modifiche dei normali orari nelle giornate festive di oggi 25 aprile e 1° maggio. Anche nelle giornate prefestive gli orari dei mezzi pubblici possono subire delle modifiche. Infatti, gli orari normali di circolazione non solo della metro ma anche di bus e tram in tutta la città e provincia. Per ulteriori informazioni sugli orari mezzi pubblici, consultare il sito.

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