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Altro traguardo per Torino: sarà Capitale del Cinema 2020

Un altro importante traguardo è stato raggiunto da Torino, che nel 2020 sarà la Capitale del Cinema. Ad annunciare questa entusiasmante novità è stato Alberto Sacco, assessore comunale al commercio e al turismo, che pochi giorni fa ha reso pubblica la notizia. Il capoluogo piemontese quindi continua a collezionare, l’una dopo l’altra, delle soddisfazioni importanti. Se infatti il 2018 era stato l’anno del cibo e il 2019 sarà quello dedicato a Leonardo da Vinci, l’anno prossimo Torino sarà finalmente Capitale del Cinema. Un traguardo sicuramente meritato, considerando che nel panorama nazionale il capoluogo piemontese occupa il primo posto per quanto riguarda la trasmissione della cultura legata a questo settore. Leggi tutto

Aggregati riciclati per le costruzioni stradali: che cosa sono e perché si usano

Per le costruzioni stradali a Milano oggi si utilizzano sempre più spesso degli aggregati riciclati. Per realizzare le pavimentazioni stradali si fa sempre più ricorso a questo tipo di prodotti. Vediamo subito di capire di che cosa si tratta e perché sono preferibili rispetto a materiali più tradizionali.

Che cosa sono

Gli aggregati durante le costruzioni stradali a Milano servono a realizzare le pavimentazioni stradali. Si tratta della parte più esterna della strada. Quella che assume quel classico colore nero che con il tempo tende sempre di più al grigio. Gli aggregati oggi sono preferibilmente di tipo riciclato cioè realizzati con prodotti di scarto e che sono stati buttati via. Invece di utilizzare materie prime vergini, si fa ricorso a materiali di scarto per produrre la parte più esterna della strada dove scorrono i veicoli. Non solo le pavimentazioni stradali, ma durante le costruzioni stradali a Milano si utilizzano gli aggregati riciclati anche per realizzare piste ciclabili, ottime per agevolare la mobilità sostenibile.

Perché sono preferibili

Ci sono tante ragioni per cui oggi è meglio preferire gli aggregati riciclati, come spiegato nel dettaglio di seguito.

Sfruttare meno risorse naturali. La prima ragione per cui è sempre meglio fare ricorso a degli aggregati riciclati per le costruzioni stradali a Milano è sfruttare meno le risorse naturali e limitare le nuove attività estrattive. Le già scarse risorse naturali restano intatte se si preferisce questa soluzione che aiuta a ridurre la pressione sulle risorse naturali.

Ridurre i rifiuti. Le costruzioni stradali a Milano sono fatte con prodotti di origine riciclata per poter ridurre la quantità di rifiuti. Oggi anche i settori edili sono orientati a soluzioni circolari, dove i rifiuti non restano tali ma tornano di nuovo a essere utili per i lavori di realizzazione delle strade e anche di altre soluzioni.

Avere soluzioni migliori. Gli aggregati riciclati sono realizzati con le migliori tecnologie consentono di avere vantaggi in più, come l’assorbitemelo della co2 emessa dai veicoli o l’impermeabilizzazione per evitare le infiltrazioni dell’acqua che rovinerebbero la pavimentazione.

 

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Arrivata finalmente la neve sulle montagne sopra Torino!

Finalmente anche a Torino è arrivata la neve, nonostante il flop delle previsioni meteo che avevano parlato di 10 cm in città e che questa volta hanno sbagliato qualcosa. Se infatti a Torino di neve se ne è vista piuttosto poca, o comunque meno di quella che sembrava dovesse cadere sia sabato che domenica, nelle località turistiche il meteo è stato più magnanimo. Finalmente tutto il comprensorio della Vialattea è stato imbiancato e la neve fresca ha reso le piste ancora più allettanti di quanto già fossero. Parliamo di località che di certo non hanno subito grandi disagi nei mesi precedenti: anche se la neve non è scesa dal cielo, le piste sono rimaste perfettamente imbiancate dagli impianti artificiali per tutta la stagione. I turisti non sono mancati fortunatamente, ma adesso che gli appassionati possono godere dello spettacolo della neve fresca sono già moltissime le strutture che vanno incontro al tutto esaurito. Leggi tutto

Studiare bene e in modo veloce: come fare?

Sono moltissimi gli studenti che si chiedono come riuscire a studiare in modo efficace senza perdite di tempo, perché questa attività spesso può diventare davvero faticosa se fatta nel modo sbagliato. Ci sono ragazzi che passano ore ed ore sui libri, leggono e rileggono centinaia di volte sempre gli stessi concetti e non riescono in alcun modo ad interiorizzarli. Questo succede non per un loro limite ma perché non hanno un metodo di studio, che è fondamentale per riuscire ad avere successo a scuola come all’università. Senza delle strategie che ci permettano di studiare nel modo corretto, ci troveremo ad affrontare un fallimento dopo l’altro e questo è un problema, perché la nostra autostima diventerà sempre più debole.

Le 3 strategie per uno studio rapido ed efficace

Oggi vi proponiamo alcuni consigli che abbiamo trovato in questo portale che spiega in modo molto chiaro come studiare bene e velocemente: https://www.efficacemente.com/studio/come-studiare-bene-e-velocemente/. Con queste strategie potrete finalmente avere successo ed eviterete di perdere altro tempo in modo del tutto inutile.

La strategia della pre-lettura

La strategia della pre-lettura viene spesso vista con diffidenza dagli studenti, perché potrebbe sembrare una perdita di tempo. Prevede che prima di iniziare con lo studio vero e proprio si dia un’occhiata rapida a tutto il capitolo, scorrendo i titoli dei vari paragrafi e leggendo l’indice. Così facendo, possiamo farci un’idea generale dell’argomento che andremo a studiare in seguito e potremo focalizzarci su quelli che sono i concetti chiave, più importanti. Se sappiamo già dove vuole arrivare un determinato discorso, siamo avvantaggiati ed è per questo che la strategia della pre-lettura ci permette di studiare in modo più efficace e veloce.

Il metodo sniper

Il metodo sniper è sicuramente uno dei più efficaci, perché se lo mettiamo in pratica evitiamo di trovarci a leggere e rileggere sempre le stesse cose senza prestare la dovuta attenzione. Quante volte vi è capitato di scorrere un intero capitolo per poi rendervi conto che non lo stavate leggendo veramente ma stavate pensando ad altro? Ecco, il metodo sniper prevede che ogni singola pagina venga letta come se quella fosse l’unica occasione che abbiamo per farlo. In questo modo, sapendo che non potremo tornarci su, presteremo molta più attenzione ed eviteremo di buttare via un sacco di tempo inutilmente.

La strategia della scuola materna

Anche se molti studenti la sottovalutano, la ripetizione ad alta voce di quanto si è studiato è importantissima. In primis perché permette di fissare i concetti chiave, ma anche perché ci consente di arrivare all’esame con una maggior sicurezza in noi stessi. Spesso però si commette l’errore di ripetere a memoria, usando addirittura le stesse parole del libro. Per evitare che questo accada e per dimostrare che abbiamo realmente compreso ciò che abbiamo studiato, può tornare molto utile la strategia della scuola materna. Prevede che i concetti vengano ripetuti come se dovessimo spiegarli ad un bambino piccolo. In questo modo siamo costretti ad utilizzare parole nostre e riusciremo a farlo solo se abbiamo realmente compreso quello che abbiamo studiato.

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Giorni della merla da manuale: neve e freddo a Torino e in tutta la regione

Nella tradizione popolare gli ultimi giorni del mese di gennaio – 29, 30, 31 – sono chiamati “della Merla” e sono caratterizzati dal freddo. Quest’anno in tutta Italia, la tradizione popolare non ha sbagliato: freddo e neve hanno investito l’intera penisola che ora fa i conti con temperature al di sotto della zero e anche molta neve. Pare proprio che l’inverno sia arrivato, citando a una famosa serie tv fantasy, anche nella città di Torino.

La neve non ha ancora smesso di scendere e probabilmente la perturbazione non si esaurirà fino a notte. La nevicata in città è stata meno intensa di quanto previstocon qualche fiocco all’alba e poco più, ma si attende un intensificamento nelle ore serale e notturne. L’allarme meteo aveva messo tutti sull’attenti e per fortuna non è servito attivare gradi manovre del piano neve. Insomma, tutto regolare è solo l’inverno che tanti stavano aspettando, anche per pulire un po’ l’aria inquinata della città e anche di tutto il resto del settore padano.

La situazione però cambia se ci si sposta sui rilievi della regione Piemonte. In Val di Susa sono caduti 40 centimetri di soffice neve bianca e verso il confine con la Francia si arriva a 70 cmdi neve fresca. La perturbazione a carattere nevoso ha imbiancato anche le zone di Cuneo, Asti, tutto il basso Piemonte e non sono stati risparmiati nemmeno i rilievi collinari e i settori pedemontani. Contenti gli sciatori che possono godersi le piste finalmente innevate in modo naturale senza far ricorso ai cannoni.

Il meteo nelle prossime ore

Ora a preoccupare è il gelo che colpirà in ogni zona del Piemonte con temperature minime sui -2/-3 °C a Torino. Anche le zone in pianura vedranno gelate durante la notte. Il cielo resterà coperto e nuvoloso per tutto il fine settimana. Nuove piogge sono attese nel pomeriggio di sabatofino a domenica notte. A partire delle quote collinari, si vedrà di nuovo la neve.  La situazione di mal tempo proseguirà per tutto il weekend e il sole si rivedrà, forse, da lunedì.

Tutti a casa da scuola

L’allerta meteo arancione ha messo in allarme un po’ tutte le province del Piemonte e in mezza regione gli studenti sono rimasti a casa. Colpa di una piccola psicosi di tanti sindaci che hanno preferito non rischiare, chiudendo le scuole e lasciando tutti gli alunni a casa, i quali sono molto felici ma i loro genitori di sicuro meno. Le previsioni meteo hanno messo tutti in agitazionee i cancelli degli istituti scolastici per moltissimi studenti riapriranno solo lunedì. Questo è quanto successo a Cuneo, nell’astigiano e nell’alessandrino dove i genitori si sono ritrovati con i ragazzi a casa senza sapere a chi affidarli.

Investigazioni private in azienda: a che scopo

Tante azienda ogni giorno decidono di affidarsi a un valido investigatore privato a Roma per diverse questioni, come spiegato di seguito.

Il controllo dei dipendenti o dei soci, prima e dopo

Uno dei lavori che più spesso viene affidato al tema di investigazioni private è il controllo sui dipendenti, sia prima che dopo che sono stati assunti. Spesso nei cv si mente e il lavoro del detective è verificare le referenze. Lo stesso lavoro si fa su un potenziale socio in affari. È fondamentale mettersi in affari con persone fidate che non abbiano alle spalle debiti aperti con vari istituti di credito o fallimenti, quindi una persona davvero poco raccomandabile. Si può fare riferimento a un valido detective anche dopo l’assunzione o l’accordo tra soci quando sorgono alcuni dubbi sulla correttezza della persona che può esser anche una spia della concorrenza per il furto di segreti aziendali.

Il controllo falsa malattia

Il lavoro dell’investigatore privato a Roma può anche essere controllare i dipendenti che spesso invaino malattia. Se si ha il sospetto che la malattia sia finta, meglio far indagare un detective privato che può esser ingaggiato anche dagli altri dipendenti che ne hanno le tasche piene di doversi accollare del lavoro extra per colpa di un collega che non va al lavoro per andare in giro, allungare le sue vacanze o anche svolgere una seconda attività lavorativa.

La verifica sulla violazione brevetti

Un detective privato può essere contatto anche per controllare la violazione dei brevetti. Un’azienda che ha ottenuto il riconoscimento della proprietà intellettuale può avvalersi un esperto in investigazioni private che raccolga le prove per incriminare i trasgressori. Chi non rispetta la proprietà intellettuale e viola il brevetto di un’altra azienda è però difficile da rintracciare perché spesso non è lo stesso che si occupa della distribuzione. I trasgressori vengono individuati e inviata a giudizio e perderanno la causa con multe altissime da pagare grazie al lavoro investigativo che fornisce all’avocato tutte le prove che servono.

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Buon 2028 esimo compleanno: gli studiosi scoprono che Torino è stata fondata il 30 gennaio del 9 a.C.

Pare che il capoluogo sabaudo sia nato il 30 gennaio del 9 a.C.. La scoperta è stata possibile grazie all’incrocio dei dati di un archeologico e un’astronoma che sono riusciti a risalire al giorno della fondazione della città. Gli studiosi hanno usato il sistema gps di precisione per decretare che oggi Torino compie ben 2028 anni.

Il giorno 30 gennaio 9 a.C. sorgeva la città Augusta Taurinorum, l’antenata della odierna Torino. L’astronoma Mariateresa Crosta, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica di Torino e l’archeologo Sandro Caranzano, direttore del Centro Studi Herakles di Torino, hanno pubblicato le loro scoperte sul sito ArXiv. Secondo la pubblicazione, la determinazione di questa precisa data si ha grazie all’uso e alle misurazioni del gps.

Come determinare il giorno della fondazione della città

Tutto inizia dalla centralissima via Garibaldi che è orientata come l’antico decumano di Torino, cioè verso est. Per determinare dove passava il decumano si fa riferimento all’angolo in cui è sorto il sole al momento della costruzione della città. L’archeologia spiega che secondo le antiche tradizioni romane, e ancora prima etrusche, quando si fonda una nuova città, si traccia il decumano in linea con il punto in cui il sole sorge. Il sole però sorge in un punto diverso ogni giorno e quindi il decumano può aiutare ad avere la precisa posizione del sole nel giorno della fondazione; questo è il ragionamento che ha ispirato le ricerche degli studiosi.

Una volta ottenuta la misura dell’angolo, gli studiosi sono saliti a ritroso alla ricerca della data in cui il sole aveva quella precisa angolazione. I ricercatori hanno ideato un programma apposito che tiene conto di moltissime variabili, come il moto apparente del sole attorno alla terra che non è perfettamente uniforme per colpa delle irregolarità della rotazione del pianeta.

I dati incrociati e analizzati dal programma hanno prodotto due possibili risultati: l’11-12 novembre oppure il 30 gennaio. Passando all’analisi della documentazione storica, gli studiosi ritengono che la data più probabile sia il 30 gennaio. Il motivo sarebbe la coincidenza con una data molto cara a Ottaviano Augusto: la festa della Pace istituita dopo la conclusione delle guerre alpine. Una volta che il giorno è stato determinato, il programma ha poi stabilito quale fosse l’anno coretto, cioè il 9 avanti Cristo.

La coincidenza con i primi festeggiamenti dell’Ara Pacis a Roma in Campo Marzio non è una coincidenza. È probabile che i romani fondarono la città dopo che era stato un accampamento durante le guerre alpine. Probabilmente, all’inizio la città era un accampamento romano che poi si è allargato fino a diventare la città che oggi tutti conoscono. Questo viaggio nella storia grazie all’archeologia e all’astronomia ha datato la fondazione di Torino a 2028 anni fa per un compleanno davvero speciale.

Le professioni più richieste: quali sono

Oggi il mercato del lavoro può sembrare a molti statico, ma non è affatto così. Ci sono delle figure professionali che trovano sempre facilmente lavoro anche se la disoccupazione nel Paese è molto alta, superiore alla media europea. Quando si inizia pensare a una futura carriera, è bene tenere presente che quali sono le figure professionali che più delle altre hanno possibilità di trovare facili sbocchi sul mercato. Ecco 3 delle professioni oggi più ricercate delle aziende.

Lo specialista in ottica e optometria: l’ottico

Chi ha il diploma ottico ha ottime possibilità di trovare subito lavoro. È una figura diverta dall’oculista, che è un medico perciò ha fatto un lungo percorso di studi. Il diploma ottico è molto più facile da conseguire anche grazie ai corsi online e aiuta a trovare lavoro facilmente. Ci sono moltissime imprese e industrie che ricercano un ottico per produrre le migliori soluzioni che correggono la vista, come occhiali e lenti a contatto. Inoltre, grandi catene nella vendita al dettaglio di tali soluzioni sono sempre alla ricerca di professionisti per aprire nuovi punti vendita. L’ottico può anche aprire la sua attività commerciale dove vende occhiali e lenti a contatto, oltre che seguire le misurazioni della vista con le famose tabelle da optometriste. Si tratta di quadri con sopra disegnate lettere sempre più piccole al fine di verificare le diottrie, cioè la vista.

Lo specialista dei servizi alla persona: l’assistente domiciliare e operatore socio sanitario

Il nuovo millennio porta con sé un progressivo aumento dell’età media, con una conseguente crescita di persone over 65 ani. Gli anziani spesso han problematiche che necessitano si un’assistente domiciliare, detta comunemente badante. Si tratta di una sorta di infermerie a domicilio che aiuta a svolgere i compiti più semplice come alzarsi, sedersi, lavarsi etc. e anche prendere tutte le medicine. Lasciare a casa sua una persona anziana non più del tutto sufficiente è preferibile a una casa di riposo e, in entrambi i casi, un operatore socio sanitario, OSS, trova facilmente lavoro. Queste figure sono in costante aumento, come lo è il numero delle persone anziane. La qualifica di operatori socio sanitario è facile da ottenere e consente di mettersi subito al lavoro senza restare disoccupati.

Lo specialista in informatica e programmazione: il programmatore

Un’altra professione che ha un futuro assicurato è il programmatore. Chi ha studiato informatica è facilitato nella ricerca del lavoro poiché oggi tutte le aziende hanno necessità di avere soluzioni informatiche sempre più moderne: reti aziendali, automazioni della linea, sviluppo di siti web, realizzazione di banche dati, informatizzare il magazzino e così via. Chi ha una qualifica di questo genere non resta a lungo sul mercato del lavoro e trova subito un impiego stabile a tempo indeterminato, soprattutto presso quelle aziende che offrono servizi di informatica alle altre. L’informatico e il programmatore possono anche mettersi in proprio e aprire una loro società per offrire i servizi informatici non solo alle aziende ma anche ai singoli cittadini come riparazioni e simili.

Come isolare e coibentare casa e perché

Tra i molti consigli che un valido tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Riello a Roma fornisce c’è quello di preoccuparsi della coibentazione e dell’isolamento dell’abitazione altrimenti non si riesce ad avere un sistema efficiente che consuma poco, ma che consuma moltissimo senza riuscire nemmeno a scaldare bene lo spazio.

Perché è importantissimo isolare bene la casa

L’isolamento della casa è davvero molto importante per l’efficienza del sistema di riscaldamento. È causi inutile chiamare la ditta di installazione e assistenza caldaie Riello a Roma per avere una caldaia di ultima generazione se non si isola bene prima. se la casa no è ben coibentata va a finire che la maggior parte del calore prodotto dal riscaldamento se ne va fuori. La dispersione di calore maggiore avviene dai muri seguito poi dalle finestre, dal tetto e dal pavimento. Non si riesce a raggiungere una temperatura ideale dentro casa nemmeno dopo ore e ore che i caloriferi sono accessi se non si isola. Ecco allora alcuni sistemi per ridurre e impedire la dispersione di calore.

Installare un cappotto termico. il primo intervento che si può fare per bloccare la dispersione di calore è installare un cappotto termico. Si tratta di realizzare lungo tutto il perimetro esterno della casa delle contropareti che sono poi imbottite con materiali isolanti. La dispersione smette e si riesce ad avere un notevole risparmio sulla bolletta del gas.

Sostituire gli infissi. Gran parte del calore prodotto consumando il costoso gas se ne va dalle finestre anche perché la maggior parte dei termosifoni è sistemata proprio sotto la finestra. Se gli infissi sono datati sono da sostituire con nuovi modelli a taglio termico. Se gli infissi sono in buone condizioni, meglio riemettere il silicone sigillante dentro e fuori.

Imbottire i pavimenti. Anche il pavimento, soprattutto per chi abita al piano terra senza nessuno di sotto, va isolato meglio. Si può isolare aggiungendo uno speciale strato isolante sotto al pavimento. Se non è possibile, si isola il soffitto di cantine e garage al di sotto.

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Torinofacile: è online il nuovo portale dei servizi per i cittadini

Torinofacile.it, il nuovo portale per i servizi al cittadino, è finalmente online. Si tratta di un grande passo in avanti, sia per il Comune che potrà ridurre il personale agli sportelli, sia per i torinesi che finalmente potranno accedere a diversi servizi senza dover fare code interminabili. I cittadini potranno gestire diverse pratiche direttamente online, seduti comodamente sul divano di casa e questa è senz’altro un’ottima notizia, visti i continui disservizi e le relative lamentele sui tempi d’attesa interminabili agli sportelli comunali.  Leggi tutto