Certificazioni della caldaia: cosa sono, come si ottengono e cosa fare in caso di controlli

Ancora in tanti non hanno capito che cosa siano le certificazioni della caldaia né tanto meno come si ottengono e che cosa si deve fare in caso di controlli. Ecco allora un breve guida che tocca tutti questi punti.

Cosa sono le certificazioni

Le certificazioni della caldaia sono degli attestati che confermano il corretto funzionamento dell’apparecchio.

Come si ottengono le certificazioni

L’unico e solo modo per ottengono le certificazioni è chiamare un valido tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Ferroli Roma con regolarità. Ogni volta che il tecnico interviene per la regolare revisione annuale verifica alcuni parametri utilizzano un particolare strumento. Il caldaista deve verificare la quantità di gas utilizzata dalla caldaia, il calore prodotto, i fumi di scarico che si sono generati e anche la loro temperatura. Se tutti questi lavori sono in regola cioè al di sotto delle soglie massime previste dalla normativa vigente, allora il tecnico rilascia le certificazioni. Chi si affida a dei tecnici improvvisati in questo mestiere o ditte che lavorano in nero, non potrà mai avere le certificazioni della caldaia. L’unico sistema è rivolgersi a degli esperti nel settore della manutenzione e assistenza caldaie Ferroli Roma che si trovano facilmente seguendo le indicazioni date dal costruttore della caldaia, segante sul libretto di impianto oppure anche online.

Che cosa succede in caso di controlli

I controlli sulle certificazioni sono affidati alle autorità locali, le quali fissano un previo appuntamento via telefono. Questo lascia un po’ di tempo per rettificare una situazione che non è a norma di legge. Chi non ha le certificazioni, infatti, può chiamare al più presto un tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Ferroli Roma che eseguirà i dovuti controlli per rilasciare le certificazioni. Attenzione però che questo è solo un palliativo perché possono comunque essere previste delle multe da parte dei controllori a causa delle precedenti mancate revisioni annuali. L’unico sistema per non vedere multe, che partono da 500 fino a 300 euro, è affidarsi con regolarità al caldaista in regola.

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Meteo Torino: pioggia e calo delle temperature, ma solo fino a giovedì 8 marzo

Torino si è svegliata con un cielo nuvoloso, questa mattina e anche le temperature sembrano più basse rispetto agli scorsi giorni. Il capoluogo piemontese, così come tutto il resto della regione, dovrà per il momento dire addio al sogno di una primavera che sembrava proprio essere arrivata. Se infatti nelle scorse settimane non si era vista una goccia d’acqua scendere dal cielo e le temperature erano decisamente più alte rispetto alle medie stagionali, sembra che il tempo stia per fare un passo indietro. Le previsioni per le prossime ore lasciano intravedere dei cambiamenti climatici di breve durata, che però non avranno nulla che ricordi la primavera. Temperature in calo e probabilità di rovesci su Torino e tutto il piemonte: sono questi i pronostici e già da stamattina la situazione si poteva intuire. Leggi tutto

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#Iovadoalmuseo: al via oggi la Settimana dei Musei gratis a Torino

Inizia oggi, martedì 5 marzo, la Settimana dei musei gratis a Torino: un’occasione per visitare le strutture della città e del Piemonte senza spendere nemmeno un euro e per poter quindi usufruire delle numerose meraviglie artistiche del capoluogo. La Settimana dei Musei di Torino rientra nell’iniziativa, promossa del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che allarga la possibilità di visitare in modo del tutto gratuito moltissimi musei e siti archeologici che meritano una maggior visibilità e fruibilità. Oltre quindi alle prime domeniche di ogni mese, è stata istituita anche la settimana di ingressi gratis che quest’anno cade proprio dal 5 al 10 marzo 2019! Vediamo quali saranno i musei che si potranno visitare gratuitamente a Torino e in tutto il Piemonte. Leggi tutto

carabinieri fascisti susa
Le ultime della Torino Lione: simpatie fasciste tra i carabinieri di Susa e, a sorpresa, Toninelli apre i bandi di gara

Si sa ormai che la situazione più calda in Piemonte è sul fronte Tav, il tunnel per la linea ad alta velocità che collegherebbe Torino a Lione. eco allora quali sono le novità tra carnieri accusati di esser fascisti e Toninelli che apre il bando di gara, ma è solo un’altra mossa per prendere tempo.

Il processo ai no Tav

Nel corso del processo al tribunale di Torino ai danni di alcuni manifestanti No Tav, una dichiarazione shock: tra i carabinieri ci sarebbero dei simpatizzanti fascisti. Gli imputati sono accusati a vario titolo di resistenza a pubblico ufficiale, violenza privata, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e oltraggio. I fatti risalgono al settembre 2015 quando gli attivisti, dopo una manifestazione davanti al cantiere di Chiomonte, impedirono ai carabinieri di circolare. Un’imputata, al tempo presidente della locale sezione dell’Anpi, avrebbe dato del fascista a un carabiniere. Uno dei militari avrebbe detto ai manifestanti cherom e albanesi danno loro meno problemirispetto ai No Tav.

Lo stesso testimone interrogato dagli avvocati difensioni dice di non ricordare di avere detto “quando c’era lui, il movimento No Tav non sarebbe esistito”. Tra gli atti acquisti spunta anche un post pubblicato su Facebook che è palese apologia del fascismo. Sempre tra i teste chiamati dalla difesa, spunta un ex comandate del nucleo radiomobile di Susa. Dice di ricordare che un collega aveva alla scrivania fotografie storiche di Mussolini a Bardonecchia.

Si sa da tempo che i ragazzi che manifestano vengono spesso etichettati come antifascisti e anarchici. Spesso, essendo in contrapposizione alle forze dell’ordine, viene affibbiata ai carabinieri l’etichetta di fascisti, ma si tratta di tafferugli durante le manifestazioni a cui non dare troppo conto. Questi retroscena del processo però sono davvero forti: le dichiarazioni shock di uno dei testimonilasciano a bocca aperta e mettono in dubbio alcuni arresti fatti.

Intanto Toninelli apre il bando

Tornando però al presente, il ministro dei Trasporti delle Infrastrutture Danilo Toninelli, a sorpresa, si dice possibilista all’apertura del bando di gara. Non ci si capisce più nulla! Va detto che secondo la legge francese, l’apertura del bando di gara non costituisce l’obbligo di avviare effettivamente i lavori. Sottigliezze burocratiche insomma, che comunque non chiariscono la questione.

Infatti, resta del tutto oscuro il parere finale del governo sulla questione. Che il piano sia prendere tempo fino a dopo le elezioni europee? Può essere che i 5Stelle aspettino il colpo di grazia senza farsi valere nell’attesa. Va ricordato che, tra le tante promesse elettorali dei penta stelati, c’era il blocco dell’opera. Parte dell’elettorato ci crederebbe ancora e cedere ora significherebbe perdere definitivamente i voti.  E l’analisi costi benefici? Boh, sparita nel baratro degli uffici europei. Toninelli assicura che il governo prenderà una decisione entro la settimana prossima. Il motivo della possibile apertura del bando di gara è l’ennesimo modo per tenere il piede in due staffe: evitare lo scontro con gli alleati di governo della Lega e non tradire l’elettorato.

Perché e come si usa il cartongesso durante la ristrutturazione di casa

Il cartongesso è un materiale molto usato durante le ristrutturazioni edili a Roma perché è economico, veloce da posare e permette di realizzare tantissime soluzioni. Quando si deve ristruttura casa, il cartongesso non può mancare perché aiuta a tenere sotto controllo costi e anche i tempi dei lavori. Costruire con il cartongesso è il modo migliore per finire in fretta i lavori di ristrutturazioni edili a Roma ed evitare fastidiosi ritardi. Vediamo una carrellata di che cosa si può fare con questo prodotto.

La cabina armadio: il sogno di tutti i guardaroba

Uno degli usi più comuni in assoluto del cartongesso è per realizzare le cabine armadio. Sono il sogno di chiunque abbia un guardaroba un po’ consistente con tanti capi e accessori. La cabina armadio si realizza in modo molto facile e veloce grazie al cartongesso. Si realizza una sezione da chiudere poi con un’anta e all’interno ci saranno tante mensole, ripiani, scompartimenti dove mettere tutto in perfetto rodine.

Il cappotto termico: la migliore soluzione per l’isolamento

Il cartongesso si usa spesso durante le ristrutturazioni edili a Roma per soluzioni che vanno a migliorare l’intero isolamento termico di casa. Spesso la ristrutturazione non è solo per rendere la casa più bella ma anche più pratica e vivibile. In questa seconda classificazione, rientra il cosiddetto cappotto termico. Si tratta di realizzare lungo il perimetro esterno della casa delle contropareti in carognesco e imbottirle con prodotti isolanti, come il polistirolo oppure la lana di roccia.

Murare una porta: concludere l’open space

È molto frequente che durante le ristrutturazioni edili a Roma si richieda di realizzare un open space. Sostanzialmente si butta giù una parete divisoria tra cucina e soggiorno per creare un ambiente unico. Per concludere, una delle due porte di ingresso va chiusa. Invece di utilizzare mattoni e cemento che richiedono molte ore di lavoro, si fa tutto con il cartongesso che poi viene intonacato e risulta identico al resto del muro.

Psicologo: quando si può contattare?

Vediamo di fare chiarezza sulla professione dello psicologo. Quindi, di cosa si occupa questo professionista? Può dare aiuto anche alle coppie e lavora solo sul singolo? Prima di cominciare con i servizi vogliamo subito puntualizzare che lo psicologo è una persona che promuove il benessere dei suoi clienti. Attraverso le sedute può far tornare un paziente a vivere al vita serena di un tempo. Ci sono molte cose da fare e servizi proposti. Non è semplice fare lo psicologo. Questa professione aiuta le famiglie, le coppie e le persone singole. Ma vediamo di cosa si occupa questo libero professionista.

Servizi di uno psicologo

  1. Problemi di coppia. Nella vita sentimentale non sempre le cose vanno per il verso giusto. Ecco perché se avete problemi di coppia, potete farvi dare una mano da uno psicologo. In molti non si fidano perché vedono lo psicologo come un estraneo a cui vengono raccontati i propri problemi! Ma in realtà il professionista è specializzato in questo genere di cose. Quindi il suo aiuto è utile e professionale. Vede le cose da una certa prospettiva ed è capace di offrire validi consigli. Molte coppie italiane sono riuscite a salvare il proprio rapporto grazie alle sedute da uno psicologo.
  2. Traumi. La presenza di una malattia grave, un lutto, avere assistito a un incidente mortale o essere stati partecipi dell’incidente…. Un trauma può comprendere tutte queste cose. Ecco che lo psicologo offre (dietro parcella) sostegno ai suoi clienti. Non è facile infatti elaborare un lutto o altre situazioni che appunto causano dei traumi, spesso anche indelebili. Rivolgersi ad una psicoterapeuta a Trento può sistemare i vostri problemi in molte aree di competenza, quelle che appunto propone uno psicologo.
  3. Ansia e stress

L’ansia e lo stress sono disturbi seri. Tendono a peggiorare e causano problemi di varia entità. Una persona molto ansiosa non vive bene le giornate. Tende ad andare nel panico, ha paura di molte cose, soffre di diversi sintomi, può avere anche dei tic nervosi quando gli si manifesta un attacco d’ansia. Nello stress il modo di relazionarsi con gli altri cambia. La persona da simpatica e piacevole, può diventare silenziosa, scorbutica, irascibile e non solo. l’ansia e lo stress vanno quindi trattati a dovere. Non dovete aspettare che la situazione si complichi.

  1. Problemi relazionali

Questo è un altro campo su cui c’è molto da sapere. Infatti molti dei clienti di uno psicologo possono avere anche dei problemi relazionali che non sanno come risolvere. Questi possono causare molti problemi e anche far arrivare lo stress o la depressione per alcuni. In quest’ambito si fa riferimento ai problemi famigliari, come con gli amici. Possono riguardare anche la sfera lavorativa.

  1. Dipendenze

Soffrire di una dipendenza non è affatto una cosa bella. Ci sono le persone che hanno problemi con la droga, altre di alcolismo. Non sono da dimenticare poi i casi dei giocatori d’azzardo. Anche in questi tre contesti lo psicologo può dare una mano.

tav Torino Lione cantiere
Tav: il governo temporeggia ancora approvando la mozione alla Camera ma le imprese sabaude minacciano scioperi

La maggioranza M5S – Lega è costantemente presa d’assalto su questioni molto importanti per lo sviluppo del Paese, una tra tutte la Tav e, a seguire, le votazioni per rinnovare il parlamento Europeo. La maggioranza ancora traballa e non trova un punto d’accordo sulla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità da Torino a Lione. Salvini dice sì, ma gli alleati gialli dicono “Aspetta”. Aspettare cosa? Beh, la famosa analisi costi beneficiche è conclusa, ma ancora non è pubblica. Nemmeno arrivato nelle mani di tutti, questo studio riceve critiche da moltissimi in quanto gli esperti chiamati valutare l’opera sono di parte.

Il vicepremier Salvini, che è anche ministro dell’Interno, ribadisce la sua posizione sull’opera. “Faccio tutto ciò che serve per realizzare la Tav” dice il leader della Lega che si mostra possibilista sulla revisione del progetto per risparmiare. Conclude ricordando però che il treno non inquina e costa meno delle automobili. Alcuni giornalisti fanno però notare che il cantiere è fermo e Salvini si difende raccontando che il cantiere era già fermo, come accertato durante la sua visita a Chiomonte durante la quale ha ringraziato le forze dell’ordine che controllano il sito e garantiscono la sicurezza.

La mozione alla Camera

Ovvio che Salvini si mostra possibilista dato che il suo partito, assieme agli alleati di governo grillini, hanno presentato, e poi approvato, una mozione alla Camera per rivedere il progetto. Secondo la maggioranza, la Tav va ridiscussa integralmente nell’applicazione dell’accordo tra Italia e Francia. Già i rapporti erano tesi per la quesitone migranti, ora arriva anche questa a minare la collaborazione con i cugini d’oltralpe.

I deputati dem hanno voluto dire la loro in merito alle ultime mosse del governo, alzando in aula dei cartelli con scritto”#SalvaSalvini #BocciaLaTav”. Secondo il Pd questo voto sulla mozione, è un voto di scambio tra gli alleati di governo. Infatti, i leghisti votano per bloccare la Tav e i penta stellati votano no per il permesso a procedere contro Salvini sul caso Diciotti.

Nonostante ciò, la mozione passa con 261 voti a favore, 136 contrari e due astenuti. Le mozioni presentate dell’opposizione Fi, Pd e F per sbloccare i bandi di gara per la realizzazione del tunnel di base sono invece state bocciate.

Intanto in Piemonte…

Dopo il voto sulla mozione, le imprese in Piemonte annunciano uno sciopero se il governo blocca la realizzazione della linea ad alta velocità. Chiamparino, presidente della regione, conferma che il Piemonte non accetterà di essere messo nell’angolo. Il governo sta agendo poco professionalmente dato che ha firmato più e più accordi di collaborazione con l’impresa realizzatrice Telt, con la ministra dei trasporti francese e anche con l’Unione Europea.

Insomma, l’obiettivo del governo è di continuare a tergiversare, senza prendere una posizione precisa perché questo vorrebbe dire mettere in grande difficoltà l’accordo tra Lega e 5Stelle. Il rischio di una caduta del governo prima del termine dei 5 anni, cosa che tutti vogliono evitare, come ribadito dal premier Conte intervistato nel weekend.

Malattie genetiche rare: la sindrome di Pfeiffer

Purtroppo, ci sono ancora tante malattie genetiche rare che non hanno una cura. Una di queste è la sindrome di Pfeiffer che ha un’incidenza di un bambino ogni 100.000. Questa patologia è causata da una mutazione genetica che è ereditaria oppure si sviluppa durante al fase embrionale ex novo. La malattia può esser diagnosticata prima del parto. Se l’esame ecografico evidenzia una malformazione del cranio del bambino, si esegue un esame specifico del DNA per individuare la mutazione. Non esistono però terapie pre natali ma tuti i protocolli si attivano dopo la nascita. Si tratta di trattamenti che riducono i sintomi ma che non fanno guarire, purtroppo.

Ci sono diverse forme di questa sindrome; quella di tipo 1 non incide sull’aspettativa di vita e chi ne è affetto riesce a condurre una vita normale senza alcun tipo di ripercussione, né fisica né intellettiva. Invece i tipi 2 e 3 contraddistinguono sindromi di Pfeiffer più problematiche e gravi. Per saperne di più su questa e altre patologie neonatali, basta visitare il portale per mamme e bambini

Tipo 1

Quando la sindrome di Pfeiffer è di tipo 1, la gravità è limitata.  I sintomi che indicano questa patologia sono la fusione prematura di alcune ossa del cranio, denominata craniostenosi. Si aggiunge anche la fusione delle dita di mani e piedi e una malformazione lieve del viso. I bambini che hanno questo tipo di sindrome di Pfeiffer hanno un’aspettativa di vita normale, come lo sono anche le funzioni intellettive. La loro vita sarà quindi normalissima.

Tipo 2

La sindrome di Pfeiffer di tipo 2 è più grave e spesso il bambino muore. Il cranio ha un strana forma quadrifoglio, mani e piedi sono fusi, i globi oculari sporgono (proptosi) e può esserci anche lussazione oculare. La compromissione neurologica è grave e l’aspettativa di vita purtroppo è breve.

Tipo 3

Il tipo 3 si caratterizza per la presenza di tutti i sintomi tipici del tipo 2 ma la proptosi è aggravata. Il cranio è più appiattito e anche in questo caso, la prognosi di vita è ridotta con danni neurologici e ritardo mentale.

Miscusi approda a Torino: a marzo la nuova apertura in Piazza Carlina

Finalmente l’attesa sta per finire: Miscusi è quasi pronto per aprire a Torino e siamo sicuri che questo pastificio con cucina non deluderà le aspettative neanche qui. Dopo l’enorme successo riscosso a Milano, Miscusi è arrivato anche nel capoluogo piemontese e l’apertura è prevista per marzo quindi ormai ci siamo quasi. La città che nel 2020 sarà Capitale del Cinema, dopotutto, è sempre più un punto di riferimento anche per la gastronomia e la ristorazione. Da Miscusi l’attenzione verso i piatti tipici della tradizione non sarà di certo trascurata: si potranno trovare anche i classici agnolotti in pieno stile piemontese, oltre alla vastissima selezione di “pasta come a casa”. Leggi tutto

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Biglietto di insulti per la mamma della bambina disabile che ha trovato nuovamente occupato il parcheggio riservato

Trovare il parcheggio per disabili occupato da chi non ne ha diritto, non è una novità per  Luana, 38 anni mamma di due bambine, di cui una affetta da una grave disabilità neuro psicomotoria. Tutti i giorni mi tocca arrivare una mezz’ora prima all’asilo per discutere con qualcuno che ha occupato il posto per disabili con la solita scusa di esser lì da appena 5 minuti, racconta la madre che accompagna tutti i giorni la figlia all’asilo nel quartiere Parella.

Che cosa è successo

L’altro giorno la cosa però è andata oltre, dopo l’ennesima lite con un usurpatore, tornata all’auto con la bambina si è ritrovata un biglietto di insulti. “Te sei handicappata nel cervello” scritto in un italiano stentato e poco corretto: questa è la frase su un biglietto giallo lasciato da ignoti. Dopo averne parlato con gli insegnanti e gli altri genitori, il padre della bambina vorrebbe addirittura denunciare lo sconosciuto, ma Luana vorrebbe solo chiarire a questa persona che cosa vuol dire avere una bambini con una disabilità così grave.

Insomma, oltre ad avere occupato un parcheggio riservato per disabili, il signore vuole anche avere ragione. La mamma della bambina, dopo questa ennesimo segnale di inciviltà, diffonde la foto sui social e il popolo del web le mostra tutto il suo appoggio. Una piccola gratificazione per una giornata da dimenticare che ha portato all’attenzione dei media questo problema che pare non sia una rarità.

Parcheggi, rampe e passerelle sono installate per rendere un po’ più facile la vita di tante persone che convivono con malattie molto gravi che impediscono loro di camminare e di muoversi liberamente. Fa davvero strano che ancora nel 2019 ci siano persone che non capiscono questo e che non provano alcun tipo di rispetto. Anche se la bambina ha 6 anni e non ha la patente di guida, il suo accompagnatore ha diritto a un posto riservato per poter agevolare le operazioni di salita e discesa dal mezzo. Pare che questo sia difficile da capire a quelle persone che puntualmente occupano il posto per i disabili.

La mamma della bambina è stata costretta a parcheggiare qualche posto più in là e prendere di peso in braccio la bimba, che ormai pesa 25 chili, e portarla all’entrata. Passando davanti al signore che occupava il posto, la donna le ha fatto notare che quello era è per i disabili. Dopo aver sentito la solita scusa del “Sono  solo 5 minuti”, Luana non ce l’ha fatta e ha inveito contro il signore dicendogli che doveva vergognarsi. Tornata alla sua automobile, ecco il bigliettino poco carino che ormai ha fatto il giro del web.

Ancora tanta inciviltà

Ancora tante, troppe, persone vedono il posto per disabili come un privilegio, ma Luana assicura che ne farebbe volentieri a meno in cambio di una vita normale per la sua bambina.  Questa è solo una delle tante storie di inciviltà e poco rispetto che tante famiglie con dei disabili devono affrontare ogni santo giorno, senza nessun tipo di particolare sostengo da parte delle forze dell’ordine.