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Arriva a Torino la Japan Week: dal 19 al 25 ottobre 2018

La Japan Week, l’evento internazionale organizzato da IFF (International Friendship Foundation) e giunto ormai alla sua 43a edizione, si terrà quest’anno a Torino e si tratta di una delle kermesse più attese nel capoluogo torinese! Vietato mancare, quindi, perchè il programma è ricco di eventi ed iniziative imperdibili, che si svolgeranno in diversi punti della città dal 19 al 25 ottobre 2018. La Japan Week ha l’obiettivo di far conoscere la cultura giapponese e saranno moltissime le occasioni per farlo. Quest’anno è un privilegio poterla accogliere in Italia, dopo l’ultima edizione che ha visto Praga come teatro. Ormai manca pochissimo ma sembra che sia tutto pronto: vediamo quali sono gli eventi in programma da non perdere e perchè vale la pena partecipare a questa kermesse in territorio torinese.  Leggi tutto

Allarme mal tempo in tutta la penisola: disagi anche a Torino

È allerta meteo un po’in tutta Italia che vede arrivare piogge intense da nord a sud. Anche il Piemonte ha passato una nottata bagnata e al mattino tocca fare i conti dei danni.

Il grave incidente sull’A5

È proprio il mal tempo ad essere il responsabile diretto dell’incidente sull’autostrada A5 Torino-Aosta. Dopo lo svincolo di Ivrea, l’arteria è bloccata e perciò tutti i veicoli sono costretti ad uscire a Ivrea. Intorno alle 9 del mattino, un camion è andato sbattere contro le grandi barriere di cemento che costeggiano il viadotto di Quincinetto. La velocità e la mole del mezzo hanno fatto sì che le barriere fossero addirittura abbattute, creando detriti che sono volati giù dal viadotto.

Attimi di panico che facevano tornare alla mente altre tragedie sulla strada come il crollo del ponte Morandi o l’esplosione del camion sulla A13 dopo Bologna. Per fortuna, in quel momento non c’erano veicoli in transito, evitando così di dover contare anche i feriti e i deceduti. La matrice di questo mezzo pensate si  ribaltata e si è messa di traverso sulla carreggiata. Nel pomeriggio l’autostrada in direzione Aosta è stata riaperta e la provinciale sottostante è già stata liberata dai pezzi delle barriere di cemento che erano cadute di sotto.

I corsi d’acqua: osservati speciali

A causa della consistenti piogge, tutti i corsi d’acqua registrano un innalzamento del livello, tanto che nel torinese il ponte della Bertagna è stato chiuso per motivi precauzionali. Tutti i fiumi e i torrenti della regione sono sotto stretta sorveglianza per evitare che straripino causando disagi anche alla circolazione dei veicoli e dei mezzi. Infatti, in alcune zone, come nella bassa Valsusa, alcune strade sono state chiuse perché allagate.

La situazione nel resto della regione

Si contano disagi alla circolazione anche nel cunese, dove due mezzi pesanti sono finiti fuori strada, sempre per colpa delle forti piogge che hanno colpito tutto il nord ovest. Disagi anche nelle stazioni ferroviarie dove i pendolari raccontano di sottopassaggi allagati e infiltrazioni di acqua anche dalle pensiline dei binari.

La zona dove è caduta più pioggia è quella dell’Infernotto; nel giro di sole 12 ore sono caduti 170 millimetri di pioggia. Non solo pioggia, ma sui valichi alpini oltre i 3 mila metri ha fatto la sua comparsa la neve, che comunque non ha fatto chiudere i valichi. Nel torinese invece sono caduti in 24 ore 277 millimetri di pioggia, mentre in val Bormida si è registrato il picco per la caduta di pioggia in un’ora, cioè 28 millimetri.

La situazione meteo nelle prossime ore

L’instabilità che ha colpito il Piemonte e le altre regioni italiane pare non cesserà a breve. Le temperature previste nella giornata di domani in diminuzione, sia per quanto riguarda le minime che le massime. Sono attesi forti temporali nei settori sud occidentali, tanto che l’Arpa ma deciso di emettere un’allerta gialla. Si segnalano forti raffiche di vento in montagna, inoltre.

Il Piemonte finanzia la prima ricerca sugli effetti terapeutici della cannabis medica

Ben 90 pazienti testeranno la cannabis medica per uno studio coordinato dal Dipartimento di Scienza e Tecnologia del Farmaco dell’Università. L’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta commenta lo studio come positivo. È la prima volta in Italia che si attiva un test clinico serio e con criteri certi. Molte volte si è sentito parlare degli effetti benefici della sostanza, a cui viene tolta la parte psicoattiva. La canapa medica dovrebbe avere degli effetti positivi sul dolore anche su altre patologie, aiutando chi soffre di disturbi come insonnia, mal di testa e simili. I dati che però fino ad ora supportano questa tesi sono stranieri, perciò attuati con coretti diversi da quelli che vigono nel nostro Paese. Finalmente, uno studio serio e con dati precisi secondi i più alti standard servirà per fare maggiore chiarezza sull’argomento, molto controverso.

Lo studio clinico dell’Università di Torino ha lo scopo di testare a livello clinico l’efficacia e la sicurezza dei trattamenti terapeutici con la cannabis medica. La ricerca ottiene il sostegno economico della Regione. È inoltre promossa dall’azienda ospedaliero – universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino. Ad annunciare il via di questo trial clinico su 90 pazienti è stato l’assessore Saitta che è intervenuto durante la seduta della quarta commissione del Consiglio regionale per spiegare lo studio, gli obiettivi e la grande valenza del progetto, primo in Italia.

Per la prima volta in Italia, verranno testati i benefici e l’efficacia della marijuana medica, senza tralasciare l’aspetto della sicurezza. Una delle ragioni che ha portato all’avvio di questa ricerca è l’aumento del consumo di cannabis medica, la cui vendita è diventata legale in Italia. Inoltre, l’argomento è al centro di un vivace dibattito scientifico anche e avere dati certi e inconfutabili servirà a fare luce. Nelle prossime settimane la giunta regionale delibererà quindi a favore del progetto che avrà così il via libera. Le risorse con cui verrà finanziato sono quelle previste dalla legge regionale che regolamenta l’uso terapeutico della marijuana terapeutica.

Il trial clinico prevede una durata di due anni ed è stato già approvato dal Comitato etico della Città della Salute. In seguito all’approvazione della giunta piemontese, lo studio dovrebbe partire entro la fine del 2018.  Il metodo per testare i benefici medici della cannabis terapeutica è di tipo standard. Le capsule con olio di cannabis saranno somministrate a 90 pazienti per tre mesi. Sulla base dei risultati raccolti, il campione a cui sarà fornita la sostanza si allargherà.

Il test prevede di verificare l’efficacia del trattamento, tenendo conto di tutti gli aspetti sulla qualità della vita. Infatti, i pazienti saranno seguiti per capire il loro benessere fisico, emotivo, funzionale e anche socio – famigliare. Il rapporto rischi – benefici legati all’uso della marijuana terapeutica sarà al centro dello studio.

L’assessore vorrebbe che anche altre regioni iniziassero un percorso di questo tipo al fine di avere più dati da confrontare e avviare così in dibattito serio e sostenuto da dati veritieri sull’argomento, ancora molto controverso e spesso al centro di discussioni anche politiche.

 

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Blocchi Auto a Torino: si parte il 15 ottobre, ma ci sono nuove deroghe

Sono arrivate nella serata di ieri le notizie ufficiali in merito alla questione del blocco antismog a Torino, che sarebbe dovuto scattare con il 1° ottobre ma che di fatto non è ancora attivo. Come avevamo visto qualche giorno fa, il divieto di circolazione per i mezzi più inquinanti, che da quest’anno include anche le auto Diesel Euro 3, ha suscitato non poche lamentele da parte dei cittadini. A rimanere bloccati sarebbero in moltissimi, visto che il 20% del parco mezzi appartiene proprio a questa nuova classe, che fino all’anno scorso poteva ancora circolare senza limitazioni particolari. Leggi tutto

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Divieto Euro 3 a Torino: slitta a lunedì 8 ottobre e arrivano nuove deroghe

Arriva all’ultimo una novità per quanto riguarda il divieto antismog che doveva partire oggi non solo a Torino ma in molti altri comuni piemontesi. Oggi infatti i veicoli diesel Euro 3, che in teoria con il 1° ottobre non sarebbero potuti circolare, possono ancora essere utilizzati dai cittadini. Il divieto slitta di una settimana e con ogni probabilità scatterà lunedì prossimo, 8 ottobre. Coloro che quindi si trovavano impossibilitati a muoversi per via di questo divieto (e sono moltissimi) possono ancora circolare, ma sarà l’ultima settimana. Il divieto è slittato perchè la sindaca Appendino ha deciso di aggiungere alcune deroghe per rendere la vita più facile ai cittadini e a coloro che necessitano di spostarsi per motivi urgenti. Per tale ragione, si guadagna un po’ di tempo, fino a quando ogni dettaglio sarà definitivo. Leggi tutto

Chiamparino lancia un grido d’allarme: che il governo prenda posizione in merito alla Tav

Telt, la società incaricata dei lavori della Tav Lione Torino, ha dato lo stop la maxi appalto da 2,3 miliardi per finire i lavori del tunnel. La motivazione che ha segnato il congelamento della gara di appalto è non agire contro la volontà dei due paesi coinvolti. Tutto questo accade in seguito all’avvertimento del ministro dei Trasporti e infrastrutture Toninelli che si era detto pronto a considerare ostile ogni proseguimento del cantiere, prima della conclusione dell’analisi costi – benefici, che dovrebbe arrivare a inizio inverno circa.

Secondo il presidente della regione Piemonte Chiamparino questa è una totale perdita di tempo. All’odierno summit sulle infrastrutture, a cui sono presenti molti amministratori e imprenditori da tutto il nord-ovest, il presidente spiega che l’analisi costi – benefici è molto complicata l’opera è destinata a modificare l’intero sistema di trasporto da qui ai prossimi secoli. Perdere tempo non è una buona strategia dato che l’opera è già in ritardo. Una struttura del genere non deve cercare consensi poiché sarà in grado di creare più domande e indotto.

Chiamparino è ancora in attesa dell’incontro con il ministro Toninelli, richiesto ormai mesi fa: il 6 giugno. La richiesta dell’incontro non è per motivi elettorali ma per il futuro del Piemonte e della Liguria. La questione è anche di sicurezza poiché la vecchia linea ferroviaria è antiquata e ben presto sarà da pensionare. Continuare a usarla significa far correre dei rischi a tutti gli utenti. L’attuale tunnel utilizzato ha solo due uscite di sicurezza cioè alle due estremità e basta: è estremamente pericoloso e non affidabile. Senza la Tav completata, in pochi anni si potrebbe restare senza un collegamento alpino tra Italia e Francia. Il presidente della regione dice che si accinge a scrivere una lettera indirizzata all’esecutivo perché riduca i tempi.

Culleo che Chiamparino lancia è un grido d’allarme per il nord-ovest e l’intera Italia. Chi pensa che il presidente faccia la voce grossa in vista della campagna elettorale, si sbaglia di grosso poiché queste opere non riguardano gli equilibri di potere ma il Piemonte, la Liguria e tutta l’Italia. La richiesta che il presidente rilancia è lo sblocco dello stanziamento di 1 miliardo e mezzo per il quinto lotto del terzo valico, come già pubblicato dalla Gazzetta Ufficiale. Questa attesa è davvero insensata: se la strada presa con Delrio, ex ministro dei trasporti del governo Gentiloni, non va bene che lo si dica subito senza

Nel frattempo il bando di Telt da 2,3 miliardi resta bloccato e così il tunnel tra Lione e Torino. La società fa saper che le verifiche tecniche e giuridiche sono state concluse con esito positivo. Quello che attendono sono le indicazioni ufficiali per non agire contro la volontà dei Paesi. Intanto dal lato francese sono sorti un po’ di malumori per la prolungata attesa dovuta dal cambio di visione dell’Italia. Telt ha deciso dunque di aspettare le indicazioni del governo Conte ma ogni giorno che passa si mettono a rischio i finanziamenti dall’Ueper la realizzazione dell’alta velocità. Se è proprio vero che il governo non prenderà la sua definitiva posizione in merito all’opera prima di fine autunno, dovrà anche prepararsi a trattare una proroga con l’Europa che paga il 40 per cento dell’opera.

Noleggio a lungo termine o acquisto auto nuova?

Hai deciso di cambiare macchina e stavi valutanto l’acquisto di un’automobile nuova, su internet o magari grazie a un amico hai scoperto però che esiste la possibilità del noleggio a lungo termine. Di cosa si tratta e come funziona lo vediamo in questo articolo ma soprattutto cerco di aiutarti a capire qual è la soluzione migliore per te.

Come capire se noleggiare o acquistare un’auto nuova

  1. Numero di chilometri che percorri: è il primo parametro che ti consiglio di valutare. Se usi l’automobile per andare a lavorare per esempio o comunque ti sposti spesso, il noleggo di una macchina per lunghi periodi può rivelarsi molto vantaggioso per te perché comprando una macchina e riportandola in concessionario in un futuro per sostituirla ti viene svalutata tanto a causa dell’alto numero di chilometri. Se invece ne percorri pochi, allora acquistare un’auto nuova ha molto più senso.
  2. Ti piace cambiare macchina: se ti piace cambiare macchina spesso allora ha davvero senso prendere una macchina a noleggio. Quando scade il contratto puoi semplicemente prenderne un’altra. Se invece sei una persona che tiene I veicoli anche per otto anni o più allora è più economico comprare un’auto nuova.
  3. Devi star dietro a tutto: quando compri un’automobile devi trattare con il concessionario, pagare ogni sei mesi l’assicurazione del veicolo, tutti gli anni il bollo, fare la revisione ogni due anni, le manutenzioni ordinarie o straordinarie, scegliere magari il servizio di soccorso stradale… Se sei una persona che queste cose le dimentica sempre o comunque non sei proprio portato per starci dietro, allora prendere una vettura a noleggio è l’ideale perché ti non devi più occuparti di niente. L’unica cosa a cui devi pensare è fare il rifornimento del carburante.

Quali sono I vantaggi del noleggiare un’automobile per un lungo periodo

I vantaggi sono quelli appena visti ma ne esistono altri ancora. A differenza dei noleggi brevi infatti puoi contare sulla stessa macchina per un periodo che va dai due ai quattro anni. E’ come se fosse tua ma quando non la vuoi più la dai indietro e ne prendi un’altra, scegliendo tra le moltissime messe a disposizione.

I vantaggi del noleggio auto a lungo termine ci sono anche per I liberi professionisti con Partita IVA così come per le piccole e medie imprese che possono avere importanti vantaggi a livello fiscale per scaricare le tasse.

Come hai sicuramente capito tutto dipende da quelle che sono le tue esigenze e le tue possibilità economiche. Devi però valutare anche quali sono le abitudini che hai. Se magari non ti interessa avete sotto mano l’ultimo modello, puoi tenerti una macchina anche per vent’anni e desideri la macchina di proprietà allora senza dubbio è l’acquisto la formula giusta per te. Altrimenti se vuoi macchine sempre nuove, se sei alla ricerca delle novità e non vuoi acquistare un veicolo, allora ti consiglio di prendere in considerazione di noleggiarla e approfittare di tutti i vantaggi che questa scelta può portarti. Sempre più persone ormai la fanno proprio attirati dalla convenienza e dalla comodità.

Biglietto da visita: come deve essere e come consegnarlo

Nell’era del web e dell’informatica esistono ancora strumenti professionali e sociali fisici che non possono essere sostituiti: il biglietto da visita è uno di questi. Questo piccolo prodotto cartaceo è fondamentale, ma è ancora troppe volte sottovalutato.

Eppure consegnando quei pochi centimetri quadrati di cartoncino si possono dare davvero tante, innumerevoli informazioni in modo elegante e professionale. Non averlo, infatti, significa doversi mettere a cercare penna e un pezzo qualunque di carta o, altrimenti, costringere l’interlocutore a tirare fuori il suo telefono cellulare. Decisamente poco carino.

Anche se si consegnano pochi biglietti l’anno è bene, in tutti i casi, averli. Soprattutto considerato che sono prodotti che costano molto poco, non c’è davvero motivo per aspettare oltre. Stamperie online come iPrintDifferent, ad esempio, propongono la stampa di 100 esemplari a partire da 21 euro: qui è possibile scegliere le caratteristiche e richiederne la stampa https://www.iprintdifferent.com/12-biglietti-da-visita.html.

Grazie a questa stampa professionale si ha la garanzia di proporre un prodotto di qualità e ben stampato. Realizzare un pdf o un jpg con il proprio biglietto oggi è semplice: ci sono tanti programmi apposta a uso gratuito e, per sicurezza, si può scegliere la verifica professionale a un piccolo sovraprezzo che ne garantisce la perfezione.

Come deve essere il biglietto da visita?

Il biglietto da visita è una vetrina di un professionista e per questo è importante che sia completo e ben strutturato. Le informazioni contenute devono essere quelle utili ed esposte in modo chiaro. Il biglietto deve essere accattivante e catturare l’attenzione ma, specialmente per chi lavora in ambienti formali, deve essere elegante e sobrio.

Nel dubbio è meglio optare per qualcosa di molto semplice, piuttosto che incorrere in un biglietto “pacchiano” e inopportuno. Se si lavora per un’azienda o si ha un proprio logo, è bene inserirlo. In base al numero di informazioni del biglietto o ai gusti personali si può realizzare un biglietto fronte o fronte/retro. Anche se a volte la tentazione di usare font pittoreschi c’è, è bene scegliere caratteri semplici e comprensibili: la chiarezza è fondamentale.

Sul biglietto da visita andranno messi nome e cognome, con il proprio titolo se è inerente, il proprio ruolo professionale, l’indirizzo e-mail e il numero di telefono. Se si ha un sito personale è possibile inserirlo e lo stesso un eventuale QR code. Alcuni inseriscono anche i riferimenti ai propri profili social, ma si tratta di casi particolari.

Il galateo del biglietto da visita

Se si ha un biglietto da visita è importante farlo girare il più possibile, consegnandolo ad ogni incontro ai presenti e non solo al principale referente. C’è addirittura chi nel dubbio ne consegna due, così che lo si possa condividere, ma questo per alcuni è anche troppo. Se si consegnano spesso biglietti da visita è bene avere un portabiglietti che li mantenga perfetti e che risultano molto eleganti alla consegna. Il biglietto va consegnato o all’inizio, quando ci si presenta, o alla fine dell’incontro.

È scontato dirlo, ma capita più spesso di quello che si crede purtroppo: se le informazioni sul biglietto cambiano (numero, indirizzo etc.) è bene far fare un nuovo biglietto: le correzioni a penna fanno fare una pessima figura.

Olimpiadi invernali 2026: come andrà a finire?

Milano vuole un ruolo da protagonista e allora Torino cede, ma Malagò ci spera ancora. Lo stesso vale per il segretario Pd Martina che confida nel presidente della regione Chiamparino, dem pure lui, perché risolva questo gran putiferio provocato dai 5Stelle.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, è ancora fiducioso, nonostante le ultime notizie di un divorzio definitivo tra Milano e Torino. Solo insieme si può diventare fortie addirittura invincibili, sostiene Malagò che spera ancora di rimpattare il gruppo. Torino è indispensabile per la buona riuscita dei giochi olimpici invernali del 2026. Il capoluogo piemontese, inoltre, è l’unico comune che può ospitare Final Six dei Mondiali di Pallavolo. Se ciò non bastasse, la città sabauda potrebbe anche vincere il bando l’associazione dei tennisti professionisti le finali del Master del Tennis, che da Londra verranno riassegnate ad altre città. Insomma, le Olimpiadi devono essere viste come un investimento e non come un costo. Questi sono solo due dei molti esempi di come i costi tanto preoccupano ora, possano invece portare in futuro a Torino molti più eventi sportivi di respiro internazionale.

Il caos per le Olimpiadi invernali che si terranno nel 2026 tiene ancora banco e arrivano anche le dichiarazioni del segretario del Partito Democratico, Maurizio Martina, il quale attacca la sindaca di Torino. L’occasione per commentare gli ultimi sviluppi si presenta al Salone del Gusto Terra Madre, organizzata da Slow Food. In quanto ex ministro dell’Agricoltura, Martina non poteva di certo prendere questuo importante appuntamento.

Secondo il leader dei dem, il primo cittadino di Torino, Chiara Appendino, avrebbe fatto dei passi falsi che hanno creato la confusione in merito a chi ospiterà le Olimpiadi Invernali 2026. Tutto quello che è stato annunciato e che si voleva realizzare non potrà essere concretizzatoe ciò mette in difficoltà la giunta del capoluogo piemontese. L’unica soluzione che Martina individua è un intervento del presidente della Regione Chiamparino, che può sistemare il pasticcio. Sono stati fatti parecchi passi falsi della giunta 5Stelle a capo della città di Torino per arrivare a questo punto, ma la colpa non è soltanto di Torino.

Il governo è infatti tra i principali responsabili di questo guazzabuglio in quanto non è stato capace di coinvolgere le realtà locali interessate a candidarsi per ospitare i prossimi giochi olimpici. Le critiche al governo non si fermano: ce n’è anche per la manovra di bilancio. La controproposta del Pd, annunciata sempre da Martina, prevede un ruolo centrale per gli investimenti. Il focus della proposta sono i giovani e anche le famiglie, comprese quelle che sono povere e sulla soglia della povertà.

Le misure che stanno mettendo in atto quelli della Lega e del M5S sono dannose per il Paese. Il riferimento è alla pace fiscale, che praticamente è l’ennesimo condono, come confermato da Carlo Cottarelli, ospite di Fabio Fazio a Che Tempo Che Fa. Il regalo fatto a tutti gli evasori da Governo giallo verde si scarica sui cittadini onesti che hanno invece sempre pagato le tasse rispettato le normative fiscali.

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Al via oggi il Salone del Gusto 2018: 20 – 24 settembre

Parte oggi una delle manifestazioni più attese di tutto il periodo a Torino: il Salone del Gusto, giunto quest’anno alla sua XII edizione ed ulteriormente rinnovato. Parliamo di una delle kermesse più prestigiose a livello internazionale, che vede ogni anno la partecipazione di ospiti illustri e la presentazione di progetti rivolti ad un futuro che non smette mai di porre l’accento sul cibo e sulla sostenibilità. L’evento si protrarrà per 5 giorni, intensi e ricchi di iniziative: da oggi, giovedì 20 settembre a lunedì 24 settembre 2018.  Leggi tutto