Ronaldo
Cristiano Ronaldo: l’attesissimo ritorno del campione a Torino

La città di Torino si prepara ad ospitare uno dei più grandi campioni di calcio: Cristiano Ronaldo è ormai quasi pronto per trasferirsi ed iniziare alla grande la nuova stagione di campionato con la maglia della Juve! Dall’annuncio ufficiale sono ormai passati diversi giorni, eppure i tifosi sembrano ancora in trepida attesa. Non è bastato l’arrivo a sospresa del campione, che è atterrato in Italia durante la finale dei Mondiali 2018. Non è stato sufficiente vederlo per qualche minuto e ammirare le fotografie scattate naturalmente allo Juventus Stadium. I tifosi ora aspettano di vederlo tornare in Italia, pronto per la nuova stagione e per il trasferimento definitivo. Leggi tutto

Arredo soggiorno: i migliori conigli per non sbagliare

La soluzione che adottate per il vostro soggiorno deve esser quella che mette in risalto la vostra personalità, aggiungendo valore ad ogni pezzo che andate ad inserire. Ci sono diversi modi per poter arredare un soggiorno

Scegliere lo stile

La primissima cosa che dovete fare quando siete alle prese con la scelta di un nuovo stile per il vostro soggiorno, dovete prendere ispirazione da tutte le pareti. Ogni volta che vedere in un negozio, in un locale, in un ristornate etc. un dettaglio che vi piace, fate uno scatto con il vostro smartphone per poterlo poi riporre nel vostro soggiorno. Acquistate riviste del settore e trovate le idee migliori che possano rappresentare il vostro personalismo gusto e visione dell’interior design. Creerete mano a mano un book, un collage di idee che possano aiutarvi a trovare la direzione giusta per il vostro soggiorno. Anche la rete vi aiuta moltissimo in questa fase, grazie a moltissimi siti di arredamento o anche grazie ad app come Pinterest che può darvi delle idee da riprodurre senza grossi sforzi a che a casa vostra per avere soggiorno personale, diverso dai soliti e irripetibile.

Come scegliere le tinte

Se per la camera da letto si ricercano tinte più chiari e tenuti che possano rilassare, in soggiorno invece si può osare di più. Dovete avere presente che il soggiorno è la stanza della casa che diventa protagonista anche perché è tra le più utilizzate dove cioè passate la maggior parte del vostro tempo libero o anche dopo accogliete pareti e amici. Potete sbizzarrirvi un po’ di più in soggiorno e scegliere delle tinte diverse dai soliti classici. La scelta delle tinte per i muri e per gli altri oggetti dipende molto dallo stile che avete scelto ma ciò che potete fare è interpellare Fusha Color Imbianchino per evitare di avere un risultato che non vi soddisfa. Se non siete molto pratici e non volete avere un risultato raffazzonato e impreciso, per la tinteggiatura dei muri di casa, soprattutto di quelli del soggiorno, fate affidamento su degli esperti del settore che garantiscono un risultato professione come ve lo eravate prefissato nella vostra testa.

Fare gli abbinamenti

Fare gli abbinamenti giusti per il salotto potrebbe esser difficile per ci non ha un occhio allenato. L’importante è avere be in testa il tipo di risultato che si vuole avere, tenendo sempre conto dl diverso stile che gli oggetti hanno. Si può optare per oggetti opulenti e ricchi cioè in legno con decori oppure essenziali con forme lineari e senza abbellimenti vari. Lo stile degli arredi deve esser unico per non creare un’accozzaglia senza senso perciò si possono anche modificare con un po’ di bricolage per poter dar un filo conduttore, una chiave di lettura unica dello stile dei mobili del soggiorno. I divani, il tappetto, i punti satellite, i punti luce, la parete attrezzata altri elemento che caratterizzano questo ambiente devono essere armonioso tra di loro altrimenti il risultato non sarà quello che avevate programmato.

Elettrostimolatori Homedics: i migliori del mercato

Direttamente dagli Stati Uniti arriva HoMedics, un’azienda nota nel settore del benessere oltre che della salute. E’ stata fondata circa trent’anni fa producendo tutti quei prodotti utili all’estetica e il benessere. Producono dalle creme agli epilatori a luce pulsata, fino ad arrivare agli elettrostimolatori HoMedics. Vediamo alcuni dei suoi elettrostimolatori.

1. HoMedics Slimming Angel

– Possiede 4 elettrodi adesivi da applicare facilmente sul corpo

– E’ versatile, può essere usato sia sulle gambe che sulle braccia oppure sull’addome. Lavora bene su tutti i muscoli.

– I programmi tra cui scegliere sono 6: automatico 1 e 2, rafforzamento, rassodamento, tonificazione, modellamento.

– Può avere 10 differenti livelli di intensità

– Potete usarlo per rassodare, tonificare e potenziare i muscoli.

– Siete voi a scegliere quanto deve durare. Da un minimo di 5 minuti fino ad arrivare a 30 minuti.

– E’ piccolo e leggero. Pesa solo 200 grammi. Si alimenta a batterie ed ha 6 programmi, per un massimo di potenza pari a 10.

Il bello di HoMedics Slimming Angel è che costa poco più di 20€. Non è certo uno strumento professionale ma chi si avvicina ora al mondo degli elettrostimolatori ne può sicuramente trarre un grande vantaggio.

2. HoMedics Addominale

Altro elettrostimolatori Homedics dell’azienda statunitense. Costa circa 30 euro ma ha caratteristiche davvero interessanti. Vediamole

– Possiede la bellezza di sei programmi tra i quali scegliere, si adattano perfettamente al ritmo di ogni persona. Sono programmi per rassodare, definire o anche ridurre il dolore classico da contrattura.

– Ha un microprocessore molto tecnologico, munito di uno schermo grande

E’ possibile scegliere anche il livello di intensità

– Al suo interno sono presenti anche cinque differenti pezze di gel.

– E pensato nello specifico per stimolare gli addominali. Posizionandoli bene è possibile potenziare l’allenamento locale.

– Potete decidere di sostituire gli elettrodi con la fascia addominale, così da facilitare l’uso.

– Potet selezionare un programma pre-impostato oppure modulare la cosa come volete voi, scegliendo tra i 10 livelli di potenza.

– Come accessori avete 5 pezze gel e la fascia addominale.

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Cane abbandonato in auto sotto il sole a Torino

Si torna a parlare dei nostri amici animali, che nel periodo estivo sono purtroppo sempre più spesso dimenticati e addirittura abbandonati. Non era un caso di abbandono, quello che si è verificato ieri pomeriggio a Torino, ma il protagonista è sempre un cagnolino e in questo caso ha rischiato letteralmente la vita perchè è stato abbandonato in auto. Era una giornata soleggiata, e probabilmente il padrone ha sottovalutato il pericolo a cui stava sottoponendo il proprio amico a 4 zampe. Magari se ne è proprio dimenticato, oppure ha avuto un’improvvisa emergenza. Le ipotesi potrebbero essere diverse, ma una cosa è certa: il cane, di piccola taglia, è stato ritrovato solo in un’auto abbandonata al sole dalla polizia e gli agenti non potevano certo rimanere indifferenti di fronte a questa scena! Leggi tutto

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I nuovi sgravi per chi ristruttura casa a Torino

Scoraggiare la costruzione di nuovi edifici a Torino: è questo l’obiettivo delle modifiche al regolamento comunale approvate negli ultimi giorni dalla giunta della città, che sembrano essere state molto apprezzate sia dai cittadini che dagli addetti ai lavori. I provvedimenti vogliono fare in modo che ristrutturare diventi molto più semplice e conveniente che costruire e acquistare una nuova abitazione. L’obiettivo è molto semplice: evitare che la città continui a popolarsi di nuovi alloggi e incentivare piuttosto la ristrutturazione di quelli già esistenti, che altrimenti rischierebbero di rimanere abbandonati in condizioni misere.  Leggi tutto

4 ricette per i tortellini senza carne

La pasta ripiena è un classico che sulle tavole degli italiani non manca mai. Ci sono diverse ricette per non dover rinunciare a questo gustoso primo piatto evitando comune la carne. Anzi, va detto che molte ricette tradizionali della pasta ripiena nemmeno prevedono l’uso della carne. Ecco allora 4 ricetta dal leccarsi i baffi.

I tortellini ricotta e spinaci

I primi tortellini vegetariani sono quelli con il ripieno fatto con ricotta e spinaci. Si tratta di un abbinamento molto comune che ha un gusto delicato. Sono perfetti con un condimento di burro fuso e salvia ma anche di pomodoro. La ricotta può esser anche di capra e invece degli spinaci si possono utilizzare anche erbe spontanee, biete e simili.

I tortelli di zucca

Una ricetta tradizionali di tutta la zona dell’Emilia Romagna è il tortello ripieno di polpa di zucca. Non solo è una ricetta vegetariana quasi vegana: si fa uso solo dell’uovo per realizzare la pasta fresca e non c’è alcuna traccia di carna. La zucca ha un sapore dolce e spesso si condisce questo piatto con abbondante burro e salvia con una spolverata di formaggio grattugiato.

I ravioli ai carciofi

Un altro ripieno per realizzare dei tortellini vegetariani è quello coi carciofi. Si tratta di una ricetta molto valida che ha un gusto ricco e avvolgente. Nel raviolo di va solo la parte centrale del carciofo, cioè il cuore, scartando tutte le foglie esterne che sono troppo coriacee. Il centro del carciofo va prima bollito e lavorato magari con un po’ di formaggio tipo robiola per creare un ripieno per il tortello.

i tortellini al pesce

Un’altra ricetta tradizionale per la pasta fresca che non fa uso di carne è quella che prevede un ripieno fatto di pesce. Si possono utilizzare diversi pesci per realizzare il ripieno come il salmone, l’orata o altre soluzioni che devono però avere un certo gusto perciò meglio evitare pesci come la sogliola o la platessa che risultano avere un sapore un po’ blando.

Arriva il pre dossier per le Olimpiadi Invernali di Torino 2026 ma ci sono anche Cortina e Milano in corsa

Dopo gli ultimi dissidi in casa 5Stelle sulle Olimpiadi invernali 2026, arriva finalmente i pre dossier assieme alle candidature ufficiali anche di Milano e Cortina.

Continua il caso Olimpiadi Invernali di Torino 2026 con una dichiarazione in Consiglio comunale della sindaca Appendino, la quale afferma di non voler fare debito. Per poter raggiungere questo importante obiettivo, la giunta della città di Torino dice di voler realizzare un evento green e sostenibile, anche dal punto di vista finanziariodato che erano proprio queste alcune delle preoccupazioni portate dagli interni al partito M5S. La presentazione del pre dossier sulla fattibilità dell’evento sportivo è alle porte e sono contenute le linee guida per la città del futuro, tenendo conto di quello che non ha funzionato nel 2006.

Verrebbe da dire “sbagliando si impara” ed è questo il leitmotiv del dossier per le Olimpiadi che spesso prevedono la realizzazione di opere che poi vengono abbondate finiti i giochi. Stavolta, la sindaca vuole puntare lo sguardo a un orizzonte temporale più avanti. I lavori non sono, infatti, finalizzati alle Olimpiadi 2026 ma piuttosto a Torino 2030. Le linee di sviluppo urbano per la città non vanno in cantina per colpa dei giochi ma questi saranno un’occasione per anticipare la città del futuro, sostenibile e green. In caso di assegnazione, il villaggio olimpico sarà ospitato presso la ex Thyssen, provando a ricucire una ferita aperta per l’intera città e anche per il Paese. La sindaca ha parlato di una doppia legacy della città; da una parte la legacy materiale con strutture già a disposizione e dall’altra quella immateriale. Il riferimento è all’eredità di Torino 2006, con punti positivi e altri meno da cui imparare, potendo correggere grazie alla consapevolezza costruita negli anni.

Oltre a Torino, anche Milano presterà il suo pre dossier per le Olimpiadi Invernali 2026. L’altro sito in lizza è Cortina – Dolomiti grazie a una jointventure tra Veneto e Trentino Alto Adige che presenteranno un pre dossier al Coni martedì. A Cortina d’Ampezzo i siti sono già praticamente fatti anche perché verranno ospitati i Mondali di sci nel 2021. Per tale ragione, organizzare un Olimpiade Invernale qui richiederebbe un finanziamento davvero minore, garantendo la sostenibilità economica. A Cortina ben il 70% degli impianti sono già presenti, mentre per il restante 30% si richiedono lavori di ammodernamento con lo scopo del futuro riutilizzo. Le strutture come il viaggio olimpico e il centro della stampa sarebbero, invece, opere temporanee da poter smantellare una volta conclusi i giochi.

Il presidente del Coni, Giovanni Malagò ne resta fuori dicendo che valuterà tutte le richieste per le Olimpiadi Invernali 2026. Non si spinge oltre evitando di dare indicazioni o preferenze. In merito al nodo politico della decisione, si confronterà con Giorgetti, sottosegretario con delega allo Sport. L’analisi dei pre dossier e la relativa decisione su chi ospiterà le Olimpiadi Invernali 2026 è fissata per il 10 luglio o al massimo a fine mese.

Spettacolo con i droni per San Giovanni a Torino: un vero successo

Novità quest’anno a Torino dove si è deciso di festeggiare la festa di San Giovanni con un tecnologico spettacolo di luci con i droni invece dei tradizionali fuochi di artificio. Pare che l’idea abbia convinto i moltissimi che si sono riversati in piazza per lo spettacolo, primo in Italia, per il quale sono state previste imponenti misure di sicurezza.

Tutti con il naso all’insù

Quest’anno niente fuochi di artificio ma per la festa di San Giovani a Torino è stato pensato uno show hi-tech con duecento droni, durato ben 12 minuti, trascorsi con il naso all’insù per le 35 mila persone in piazza Castello. Sulla musica dei torinesi Subsonica, i droni si alzano in volo e disegnano delle forme: prima delle costellazioni per poi invece stupire con forme più elaborate come un toro, l’uomo vitruviano, la mole antonelliana, la mitica Fiat 550 e altri simboli della città.

Alle ore 22 si ritrovano nella raccolta piazza Castello 30 mail persone e ne arrivano ben altre 5 mila prima delle chiusura dei varchi un quarto d’ora dopo. I posti disponibili finiscono e sono davvero in molti a restare fuori. La novità dei droni è il motivo di così tante gente che vuole assistere, molta di più rispetto a quella presenta allo show psicotecnico dell’anno precedente. Un po’ di rabbia tra chi è rimasto fuori ma i segnali che arrivano da fine serata sono due: la città di Torino vive ed è viva anche di notte con eventi pensati per i cittadini. In secondo luogo, c’è  l’interesse di Intel, colosso informatico, che ha scelto proprio Torino come primo test sul campo di questa nuova tecnologia guidata da un solo computer.

Le imponenti misure di sicurezza

Dopo gli incidenti dell’anno scorso in piazza San Carlo, dove era stato allestito un maxi schermo in occasione della finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, quest’anno per lo show show hi-tech sono state perviste diverse misure di sicurezza. La prima misura introdotta è stato il numero chiuso: una volta raggiunte le 35 mila persone all’interno di piazza Castello, ne è stato vietato l’accesso da parte delle forze dell’ordine. Uno dei problemi che è stato riscontrato nel caos di piazza San Carlo era l’eccessivo numero di persone presenti in piazza, la quale non ne poteva contenere così tante. I disagi, gli indicenti, i feriti e anche il decesso di una ragazza, Erika Pioletti, sono imputabili, secondo gli inquirenti, alla calca creatasi dalle troppe persone in panico che correvano via dalla piazza, dove non erano nemmeno state previste le necessarie vie di fuga.

Vietati anche i contenitori di vetro, come le bottiglie che potevano esser solo di plastica. Vietato anche l’accesso agli ambulanti che in occasione delle finale di Champions League in piazza San Carlo avevano venduto moltissime bottiglie di birra in vetro. Queste sono poi state gettate a terra creando uno strato di vetri rotti che ha causato il ferimento di oltre 1500 persone travolte dalla folla e finite per terra.

Come curare il pozzo nero: a che cosa fare attenzione

Il pozzo nero o anche la fossa biologica serve in assenza di un collegamento diretto alla rete fognaria. In moti luoghi, la rete è poso sviluppata e allora l’unica soluzione per lo scarico delle acque reflue è interrare una cisterna dove vengono fatti confluire tutti gli scarichi. Pe poter far sì che il pazzo nero funzio al meglio e non si debba chiamare spesso per un autospurgo Roma prezzi è ben seguire alcuni consigli su che cosa non introdurre nello scarico.

Come prima cosa, va detto che chi ha un pozzo nero dovrebbe evitare di buttare nel wc anche la carta igienica. Questa andrebbe raccolta in un cestino che viene messo appositamente in bagno. In alternativa, si può risolvere la questione preferendo della carta igienica solubile che si scoglie a contatto con l’acqua in modo da no creare massa all’interno del pozzo nero.

Inoltre, è importante imparare a usare bene l’acqua, evitando di usarne troppo altrimenti il pozzo si riempie troppo velocemente. È consigliabile utilizzare cicli ecologici per lavatrice e lavastoviglie, preferire la doccia al bagno e fare attenzione a non lasciare aperto inutilmente il rubinetto dell’acqua.

Per non avere problemi con il pozzo nero, è importante evitar di introdurre nel pozzo qualsiasi tipo di oggetto estraneo che va a riempire la cisterna che dovrà esser svuotata prima del previsto. Si tratta di prodotti come pannolini, dischetti per il trucco, salviette profumate, assorbenti, coton fioc, tovaglioli, spazzatura e anche mozziconi di sigaretta. Lo scarico del wc non è un cestino dove buttare le cose, soprattutto se si ha un pozzo nero che va trattato con il massimo riguardo.

Anche prodotti come il cibo avanzato non va buttato nel wc, onde evitare di avere problemi che richiedono l’intervento della ditta di autospurgo prezzi Roma per lo svuotamento. Spesso ad usare male il pozzo nero e gli scarichi ci sono problemi di risalita di cattivi odori in casa che spesso segnalano un pozzo un po’ troppo pieno.

Percorso psicologico: quando serve e come viene strutturato

Quando rivolgersi allo psicologo

Il bisogno di andare dallo psicologo deve venire da sé stessi poiché andarci obbligati può non esser molto produttivo. Ci si rivolge a uno specialista quando si affronta un periodo difficile come un lutto, un divorzio o anche per sitanti più permeanti come difficoltà sociali, disturbi alimentari, situazioni di panico e ansia, fobie, dipendenze, problemi di gestione della rabbia, difficoltà sociali, disturbi del sonno, disturbi ossessivo compulsivi etc.

Le caratteristiche del percorso

Il percorso terapeutico che lo psicologo Trento predispone ha lo scopo di creare una relazione positiva con il paziente, il quale si fida dello specialista riuscendo così ad aprirsi e a parlare dei suoi sentimenti più intimi. La persona che ha chiesto aiuto si deve sentire accettata e al sicuro per poter intraprendere una approfondita analisi dei suoi problemi. Per poter arrivare a una elaborazione del suo disagio, lo specialista pilota l’analisi e la conversazione ponendo delle specifiche domande, sempre astenendosi dal dare giudizi morali o consigli sul da farsi. Un nuovo punto di vista sugli eventi che provocano sentimenti negativi come il senso di colpa, è lo scopo della terapia che deve far ritrovare autostima, fiducia in sé stessi e serenità.

Lo psicologo Trento punta a far lasciare i pesi del passato che non consentono alla persona di vivere con serenità il presente, liberandosi finalmente di ogni genere di giudizio interno o esterno, ansie e paure, fobie e timori. Questo risultato è possibile solo con strumenti clinici, cioè senza farmaci, come l’autovalutazione e l’autosservazione che portano a una nuova immagine di sé.

La terapia psicodinamica utilizza strumenti tradizionali come il libero dialogo del paziente, l’analisi dei sogni, l’analisi delle fantasie. In questi momenti la persona può ritrovare una nuova verità, cioè avere una rilettura del suo vissuto.  Chi è alla ricerca di sé stesso, troverà questo percorso terapeutico molto valido e di grande aiuto poiché il vissuto viene visto da un altro punto, riuscendo ad evidenziare in modo diverso gli avvenimenti.